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News 29/03/21

Congedo parentale straordinario: figli in quarantena/in DAD:

 

  

FAQs SITO MIUR IN COSTANTE AGGIORNAMENTO: https://www.istruzione.it/rientriamoascuola/domandeerisposte.html#ddi

  29.03.21

 SMART WORKING/CONGEDO STRAORDINARIO: GENITORI di FIGLI IN DAD/IN QUARANTENA OBBLIGATORIA

Il termine per fruire dei benefici previsti dal D.L. 13 marzo 2021, n. 30 è il 30 giugno 2021.

  Normativa di riferimento:

D.L. 13 marzo 2021, n. 30, recante “misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena” – da convertire in legge, eventualmente con modifiche e/o integrazioni, entro sessanta giorni dal 13 marzo 2021

  Scheda riassuntiva CISL: nell’area download

 

   Fruibile per i periodi compresi entro il 30 giugno 2021, salvo proroga.

  Lavoro agile per figlio convivente minore di 16 anni

In relazione alla prestazione di lavoro in modalità agile, l’art. 2 c. 1 del D.L. 13 marzo 2021, n. 30 stabilisce che “il genitore di figlio convivente minore di anni sedici, lavoratore dipendente, alternativamente all’altro genitore, può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto”.

Pertanto, al genitore – lavoratore dipendente – di figlio convivente minore di 16 anni è riconosciuta la possibilità, alternativamente all’altro genitore, di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per un periodo corrispondente, in tutto o in parte:

  • alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio;
  • alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio;
  • alla durata della quarantena del figlio, che sia stata disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale territorialmente competente.

  Congedo dal lavoro per figlio convivente minore di 14 anni

In relazione al congedo dal lavoro, il c. 2 dell’art. 2 c. 1 del D.L. 13 marzo 2021, n. 30 stabilisce che “nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, il genitore lavoratore dipendente del figlio convivente minore di anni quattordici, alternativamente all’altro genitore, può astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio”.

  Ai fini retributivi e contributivi, il c. 3 dell’art. 2 c. 1 del D.L. 13 marzo 2021, n. 30 stabilisce che “per i periodi di astensione fruiti ai sensi del comma 2, è riconosciuta in luogo della retribuzione e, nei limiti di spesa di cui al comma 8 (282,2 milioni di euro, ndr) un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione stessa, calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23 del (…) decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ad eccezione del comma 2 del medesimo articolo 23. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa”.

Pertanto, nei soli casi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, al genitore – lavoratore dipendente – del figlio convivente minore di anni 14 è riconosciuta la possibilità, alternativamente all’altro genitore, di fare richiesta di congedo dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte

  • alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio;
  • alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio;
  • alla durata della quarantena del figlio.

  Il beneficio del congedo è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4 c. 1 della L. 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti alle scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

 Ai sensi del c. 5 dell’art. 2 del D.L. 13 marzo 2021, n. 30, nel caso in cui il figlio sia di età compresa tra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto, al ricorrere delle condizioni di cui al c. 2 primo periodo, all’astensione dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

  Si rileva, inoltre, che ai sensi del c. 4 dell’art. 2 c. 1 del D.L. 13 marzo 2021, n. 30, i periodi di congedo parentale di cui agli artt. 32 e 33 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, fruiti dai genitori dal 1° gennaio 2021 al 12 marzo 2021 durante i periodi:

  • di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio;
  • di durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio;
  • di durata della quarantena del figlio,

possono essere convertiti, a domanda, nel congedo di cui al c. 2 (astensione) con diritto all’indennità di cui al c. 3, e non sono computati né indennizzati a titolo di congedo parentale.

Ai sensi del c. 7 dell’art. 2 del D.L. 13 marzo 2021, n. 30, “per i giorni in cui un genitore svolge la prestazione di lavoro in modalità agile o fruisce del congedo di cui ai commi 2 e 5 oppure non svolge alcuna attività lavorativa o è sospeso dal lavoro, l’altro genitore non può fruire dell’astensione di cui ai commi 2 e 5 (…), salvo che sia genitore anche di altri figli minori di anni quattordici avuti da altri soggetti che non stiano fruendo di alcune delle misure di cui ai commi da 1 a 6”.

  Si rileva, infine, che ai dipendenti delle scuole non è stato esteso il bonus baby-sitting di cui al c. 6 dell’art. 2 del D.L. 13 marzo 2021, n. 30, previsto esclusivamente per lavoratori autonomi, personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, nonché per i lavoratori dipendenti del settore sanitario.