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News 23/05/21

Test diagnostici, quarantena e isolamento: definizioni, procedure,tempistiche – Gestione casi Covid-19/certificazioni: indicazioni operative ASL

    FAQs SITO MIUR IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

 

 

GLOSSARY:   Anche al fine di una corretta comprensione del DVR e dei documenti presenti nell’area download, si riportano di seguito le definizioni di contatto stretto, quarantena, sorveglianza attiva e isolamento tratte dal sito del Ministero della Salute e dalla Nota del Ministero della Salute n.32850 del 12/10/2020 (nell’area download)

 

CONTATTO STRETTO

Il “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

N.B. Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

CONTATTO CASUALE (esposizione a basso rischio) [Fonte: Rapporto ISS COVID-19 •n. 53/2020 nell’area download]: qualsiasi persona esposta al caso, che non soddisfa i criteri per un contatto stretto.

 

QUARANTENA: La quarantena si attua ad una persona sana (contatto stretto) che è stata esposta ad un caso COVID-19, con l’obiettivo di monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi. Per COVID-19 il periodo di quarantena è di 10 giorni successivi alla data dell’ultima esposizione (periodo massimo di incubazione della malattia, se il contatto dovesse avere acquisito l’infezione). La quarantena prevede la restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosacon l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

ISOLAMENTO: L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da COVID-19 da quelle sane al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità (fino a risoluzione della sintomatologia e a due test negativi per la ricerca di SARS-CoV-2 a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro.

Esistono due forme di isolamento:

  • Isolamento domiciliare fiduciario obbligatorio: è quello deciso dal medico per persona contagiata o contatto di un positivo. La fine del periodo di isolamento per guarigione sarà certificata dal Medico di famiglia o dal Medico del Servizio di Igiene e Sanità pubblica.
  • Isolamento domiciliare fiduciario volontario: è quello che viene comunicato dalla persona spontaneamente per essere stato nelle zone a rischio. La fine del periodo di isolamento –accertata la mancata comparsa di sintomi – sarà certificata dal Medico di famiglia o dal Medico del Servizio di Igiene e Sanità pubblica.

Nel corso dell’isolamento si attua la SORVEGLIANZA ATTIVA: la sorveglianza attiva è una misura durante la quale l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza.

QUARANTENA / ISOLAMENTO: SERVIZIO / RITENUTE    Sul piano lavorativo, la quarantena e la permanenza domiciliare fiduciaria, se coperte da certificato medico, si configurano come “malattia” quindi non sussiste obbligo di erogare prestazioni lavorative. Sul piano delle ritenute invece, quarantena e isolamento ai sensi del decreto n.27 del 27.04.20, art. 87 comma 1 Misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali si configurano come “ricovero” e quindi non danno luogo a ritenute: “Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dai dipendenti delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dovuta al COVID-19, e’ equiparato al periodo di ricovero ospedaliero.”

  

  QUANTO DURANO ISOLAMENTO E QUARANTENA ? 

CASISTICHE E PROCEDURE SANITARIE DI RILEVAZIONE DELLA PRESENZA DEL VIRUS, DESCRITTE NEL DETTAGLIO:

A seguito della emanazione della Circolare del Ministero della Salute n. 32850 del 12.10.2020 (nell’area download) – Indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena, la ASL di Bolzano ha elaborato le procedure descritte nella circolare ministeriale, descrivendo nel dettaglio come vengano gestite le procedure di rilevazione del virus.

  Casi positivi asintomatici:
Alle persone positive ma asintomatiche si applica l’isolamento di 10 giorni (a partire dal giorno dell’effettuazione del 1° test) a cui si aggiungono 2 giorni per l’elaborazione del referto.
Il tampone per il 2° test (PCR) è eseguito il 10. giorno.

– se l’esito del 2° test in 10a giornata è negativo, la persona risulta guarita e l’isolamento termina;

– se l’esito del 2° test in 10a giornata è positivo, il tampone per il 3° test (PCR) è eseguito dopo 7 giorni e l’isolamento viene prolungato per questo periodo, quindi fino a 17 giorni quando si ripete il 3° test:
◊ se l’esito del 3° test (in 17a giornata) è negativo, la persona risulta guarita e la quarantena termina;
◊ se l’esito del 3° test (in 17a giornata) è positivo l’isolamento viene prolungato per 4 giorni; l’isolamento termina comunque dopo 4 giorni (dopo 21 giorni dall’inizio)

Per i casi positivi asintomatici l’isolamento termina con la disponibilità di un referto negativo (ca. 2 giorni dopo l’esecuzione del tampone PCR, secondo le tempistiche sopra indicate) oppure, se ancora positivo, al massimo dopo 21 giorni*.

*Vedi anche: 12.04.21 Ministero della Salute, prot.15127 (consultabile nell’area download):

Reintegro dei lavoratori dopo protratta positività al test molecolare per SARS-COV-2

Ai fini del reintegro, i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario; il lavoratore avrà cura di inviare tale referto,anche in modalità telematica, al datore di lavoro, per il tramite del medico competente, ove nominato.

Il periodo eventualmente intercorrente tra il rilascio dell’attestazione di fine isolamento e la negativizzazione, nel caso in cui il lavoratore non possa essere adibito a modalità di lavoro agile, dovrà essere coperto da un certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

 

  Casi positivi sintomatici:

Alle persone positive sintomatiche si applica l’isolamento per una durata necessaria per coprire 10 giorni a partire dalla comparsa dei sintomi, accompagnato da test PCR, a cui si aggiungono indicativamente 2 giorni per l’elaborazione del referto

Esempio: inizio sintomi, …trascorrono 3 giorni…, prescrizione isolamento  ⇒ 7 giorni di isolamento +2 giorni per l’elaborazione del referto

  Perché 7 giorni di isolamento, nell’esempio? Perché l’isolamento dei casi positivi sintomatici deve coprire 10 giorni dalla comparsa dei sintomi. Nell’esempio, ai 3 giorni con sintomi devono seguirne 7 di isolamento per raggiungere i 10 giorni previsti. A questi 3 giorni con sintomi + 7 di isolamento se ne devono aggiungere 2 per avere il referto.

Il 2° test (PCR) è eseguito il 10. giorno solo se la persona non ha presentato sintomi per almeno 3 giorni.

persona senza sintomi da 3 giorni:
– se l’esito del test è negativo, la persona risulta guarita e l’isolamento termina;

– se l’esito del test è positivo, il tampone per il 3° test (PCR) è ripetuto dopo 7 giorni e l’isolamento viene prolungato per questo periodo:
◊ se l’esito del 3° test (in 17a giornata) è negativo, la persona risulta guarita e l’isolamento termina;
◊ se l’esito del 3° test (in 17a giornata) è positivo l’isolamento viene prolungato per 4 giorni; l’isolamento termina dopo questi 4 giorni (dopo 21 giorni dall’inizio)

persona con sintomi al 10° giorno oppure senza sintomi da 2 o meno giorni:
esecuzione di test PCR dopo 7 giorni con prolungamento dell’isolamento per questo periodo, solo se la persona non ha dimostrato sintomi per 3 giorni:

persona senza sintomi da 3 giorni:
◊ se l’esito del test è negativo, la persona risulta guarita e l’isolamento termina;
◊ se l’esito del test è positivo l’isolamento viene prolungato per 4 giorni; l’isolamento termina dopo questi 4 giorni (dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi iniziali)

persona con sintomi al 7° giorno oppure senza sintomi da 2 o meno giorni:
◊ l’isolamento viene prolungato in base ad una valutazione clinica;
◊ l’isolamento termina solo dopo essere asintomatico per almeno 7 giorni.

  Contatti stretti asintomatici:
I contatti stretti sono messi in quarantena per 10 giorni dall’ultimo contatto con la persona il cui esito è risultato positivo (o dubbio vedasi più avanti).
Al 10° giorno della quarantena si propone alla persona:

a) test PCR (raccomandato a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze come ad esempio: conviventi con immunocompromessi, operatori sanitari, operatori nelle residenze per anziani, operatori sociosanitari, badanti;  in alternativa, prescritto per il periodo transitorio fino a quando non sarà possibile eseguire i test antigenici rapidi nei drive in)

In attesa dell’esito, la quarantena è prolungata:

– se l’esito del test PCR è negativo, la persona termina la quarantena;
– se l’esito del test PCR è positivo, la persona entra nel percorso di casi positivi asintomatici;

b) test antigenico rapido il cui risultato è noto entro 30 minuti:
– l’esito del test AG rapido è negativo: la persona termina la quarantena alle ore 24;
– l’esito del test AG rapido è positivo: si esegue subito il tampone per test PCR ed in attesa dell’esito si prolunga la quarantena:
◊ se l’esito del test PCR è negativo: la persona termina la quarantena;
◊ se l’esito del test PCR è positivo: la persona entra nel percorso di casi positivi asintomatici;

La proposta di test antigenico rapido vale solo per il contatto stretto asintomatico.

Il contatto stretto con sintomi può uscire da quarantena solo con tampone per test PCR.

  Se la persona rifiuta qualsiasi test (PCR o AG rapido) la quarantena è prolungata per 4 giorni e termina il 14. giorno.

  Persone con test PCR dubbi:
Ogni test PCR dubbio è seguito da un nuovo test PCR dopo 3 giorni a prescindere dai sintomi, fino a quando il test non ha un esito negativo; se l’esito diventa positivo allora la persona entra nel percorso di casi positivi asintomatici/sintomatici.

Una persona con test PCR dubbio è considerata positiva ai termini dell’isolamento. L’isolamento termina con esito negativo (vedasi percorso di casi asintomatici/sintomatici; l’isolamento può terminare già dopo 3 giorni).

I contatti stretti di una persona con test dubbio sono messi in quarantena come quelli di una persona con test positivo (se il caso dubbio dopo 3 giorni si negativizza, i contatti stretti rimangono in quarantena perché si possono essere contagiati quando la persona era con test PCR dubbio).

Contatti “casuali” asintomatici:
I contatti casuali non sono messi in quarantena; si consiglia di ridurre al minimo i contatti con altre persone e di attenersi in modo scrupoloso alle misure di igiene.

Si raccomanda ai contatti casuali l’esecuzione di test AG rapido a 5 giorni dall’ultimo contatto con la persona il cui esito è risultato positivo.

Se il test antigenico rapido è positivo la persona va testata con tampone per test PCR e se positivo la persona entra nel percorso di casi positivi asintomatici.

 

 

    29.09.2020 Indicazioni operative per la gestione dei casi sospetti o accertati di infezione SARS-CoV-2

  • Base normativa che fornisce  chiarimenti in merito agli attestati di guarigione da COVID-19 o da patologia diversa da COVID-19 per alunni/personale scolastico (area download):

♠   circolare n. 17167 del 21.08-20, rapporto IIS n.58 ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

♠   DPCM del 07.09.20, art. 1, comma 4, lett. a)

♠   circolare n.30487 del 24.09.20 Ministero della Salute

In data 23.11.20 la Direzione sanitaria dell’Alto Adige ha approvato le Indicazioni operative per la gestione dei casi sospetti o accertati di infezione SARS-CoV-2 nei Servizi socio-educativi per la prima infanzia e in ambito scolastico. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha quindi  prodotto e condiviso con il sistema scuola un documento con lo scopo di fornire le necessarie indicazioni operative per la gestione dei casi nei bambini/alunni ed in particolare nei bambini/alunni con fragilità, che presentino una o più sintomatologie compatibili con infezione SARS-CoV-2. Il documento si riferisce ai provvedimenti necessari da mettere in atto, al fine di poter monitorare e contrastare possibili focolai di infezione e chiarisce gli aspetti relativi alle certificazioni mediche.

Nell’area download è presente il documento “Indicazioni Operative” e quello con il modello unico di certificazione relativo alle varie tipologie di assenza degli alunni (1. Dichiarazione del genitore/tutore per il rientro a scuola dopo assenza NON per motivi di salute; 2. dichiarazione del genitore/tutore per rientro a scuola dopo assenza fino a 3 giorni per motivi di salute; 3. dichiarazione dell’alunno maggiorenne per rientro in comunità scolastica dopo assenza fino a 3 giorni per motivi di salute; 4. Attestazione del pediatra di libera scelta/medico di medicina generale curante per rientro a scuola dopo assenza superiore a 3 giorni per motivi di salute)

Attenzione: le disposizioni di ordine sanitario (ad es disposizione di misure di contenimento quali la quarantena, la  prescrizione di test diagnostici, nonché le indicazioni circa le certificazioni necessarie al rientro in servizio) sono di esclusiva pertinenza delle autorità sanitarie e non delle organizzazioni sindacali, che quindi NON vanno consultate in merito. I nostri uffici forniscono SOLO informazioni in riferimento a quanto previsto nei documenti emessi dalle autorità sanitarie.