Welcome at SGB CISL Schule Scuola! Your currently used browser is outdated, probably insecure, and may cause display errors on this website. Here you can download the most recent browsers: browsehappy.

News 19/09/21

CORONAVIRUS: a.s. 2021/22 news CTS / Ministeri dell’Istruzione e della Salute

 

1. FAQs sito Ministero Istruzione: per le informazioni ministeriali su Covid-19 e scuola clicca qui

2. FAQs sito Ministero Istruzione: link al tema “Rientro a scuola”

FAQs sito Ministero Salute: per le informazioni ministeriali sulle certificazioni verdi COVID-19 clicca qui

Vuoi la Certificazione ma non hai ricevuto l’SMS o l’email o non li trovi più? clicca qui

SANIPRO: per informazioni sulla prestazione straordinaria Covid-19 clicca qui

PIANO VACCINALE per il personale scolastico:

Nell’area download il programma vaccinale per docenti.

Avvio dell’anno scolastico 2021/2022
10.09.21 Validità test diagnostico negativo ai fini del Green Pass

Le scuole hanno a disposizione un possibile modulo di autodichiarazione, utile nei casi in cui vi sia un malfunzionamento del sistema di verifica della Certificazione verde Covid-19. Il docente in possesso di test diagnostico negativo ma sprovvisto di certificazione verde causa lungaggini nella trasmissione del QR Code può accedere all’edificio e prestare servizio in questo modo:

acconsente “di sua iniziativa e volontà” alla verifica del certificato con l’esito negativo del test

presenta al verificatore l’esito del test negativo al momento dell’ingresso a scuola

  Come indicato dal Ministero della Salute (https://www.dgc.gov.it/web/), “le documentazioni rilasciate da strutture sanitarie, farmacie, laboratori di analisi, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che attestano l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti hanno analoga validità della Certificazione verde Covid-19.”

 

    09.09.21 nota MI, Processo di verifica delle certificazioni verdi Covid-19
Nell’area download la guida operativa per dirigenti scolastici/delegati alla verifica del Green Pass attraverso la piattaforma 

La procedura di verifica delle Certificazioni è stata semplificata rendendo comunicanti tra loro due piattaforme:

  • il SIDI (Sistema Informativo Dell’Istruzione): un’area riservata in cui sono disponibili per le segreterie scolastiche e gli uffici dell’Amministrazione le informazioni relative alla rete scolastica (istituzioni scolastiche statali e non statali), indirizzi di studio, alunni, organici, personale docente e non docente, dati finanziari e contabili
  • la Piattaforma nazionale DGC (Digital Green Certificate) in capo al Ministero della Salute, ex DPCM 17.06.21: il sistema informativo nazionale per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificazioni COVID-19 interoperabili a livello nazionale ed europeo

In pratica, limitatamente al personale in servizio, il Dirigente dell’istituzione scolastica statale potrà così visualizzare nel SIDI la schermata (verde, azzurra o rossa) che compare nella Piattaforma DGC senza dover scansionare ogni singolo QRcode.  Il Dirigente o suo delegato, a questo punto, potrà limitare la verifica con l’App “VerificaC19” ai soli QRcode della “schermata rossa” e ai docenti con esenzione dalla certificazione verdi, per i quali  dati di esenzione non sono ancora disponibili in formato digitale.

Chi fosse interessato ai dettagli trova la nota del MI nell’area download

  N.B. Impiego della app Verifica C19:

  • Le istituzioni scolastiche possono continuare ad impiegare la app governativa del Ministero della Salute “VerificaC19”: questa rimane infatti per le scuole, nell’ambito della loro autonomia, una modalità accettata ed un’opzione percorribile per adempiere agli obblighi di legg
  • gli esiti delle verifiche sullo stato di validità del Green Pass non vengono conservati in alcun modo nel SIDI
  03.09.21 Ordinanza n.30 (area download): programma di screening della popolazione scolastica
  • Fino all’avvio dello screening statale, viene offerto alle alunne e agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado la possibilità di sottoporsi periodicamente a test per il rilevamento del Sars-CoV-2.
  • Nelle prime quattro settimane dell’anno scolastico 2021-2022 gli alunni e le alunne delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio provinciale sono invitati a sottoporsi con cadenza regolare a uno screening organizzato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che fornirà le necessarie indicazioni operative
  • L’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige fornirà le necessarie indicazioni operative
  31.08.21 Circolare del Direttore generale  per l’Istruzione e la formazione 
La circolare (area download) fornisce le modalità operative di attuazione di verifica del possesso delle certificazioni verdi. Di seguito le NOVITA’ rispetto a quanto già presente nella pagina:

  Categorie di personale che deve possedere ed esibire la certificazione:

a) dirigenti di tutte le scuole […]

b) personale docente e educativo delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia

[…]

e) collaboratori e collaboratrici all‘integrazione

f) educatori e educatrici sociali nonché educatori e educatrici sociali della scuola

g) personale tecnico, amministrativo ed ausiliario delle scuole

h) personale comunale con sede di servizio presso le scuole

i) personale provinciale che accede regolarmente alle [scuole] nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali

j) personale docente e pedagogico comandato e persone esterne che, dietro incarico delle scuole […] vi erogano dei servizi pedagogici

  Modalità di verifica della certificazione verde: la certificazione verde Covid-19 verificata valida al momento della presa di servizio non verrà più verificata nello stesso giorno

Con ulteriore circolare saranno rese note eventuali ulteriori modalità innovative di verifica a seguito dell’attivazione della piattaforma SIDI/DGC preannunciata per la metà di settembre (vedi di seguito nella pagina, area ”  SNELLIMENTO delle OPERAZIONI di VERIFICA”).
L’accesso tardivo, sebbene in possesso di certificazione verde Covid-19 valida, non è possibile.
Concretamente ciò significa che ad oggi, in assenza di QR Code non è possibile accedere alla scuola seppur in possesso di esito negativo di test diagnostico.
A tal fine si segnala che l’impiego della App IO consente di ricevere il QR Code con largo anticipo rispetto alla casella di posta elettronica.
  Trattamento dell’assenza ingiustificata:

Viene nominalmente inserito in apposita tabella il personale che:

  al momento della presa di servizio non esibisce una certificazione verde Covid-19 valida dovrà essere nominalmente inserito in un’apposita tabella e non può accedere alla sede/alle sedi di servizio nella rispettiva giornata.

  ha comunicato per iscritto, in anticipo, di non prestare servizio nella giornata di cui si tratta, a causa del mancato possesso di valida certificazione verde Covid-19. Al personale è infatti data la facoltà di comunicare, per iscritto e in anticipo, di non prestare servizio per più giorni oppure per un periodo ancora più lungo, a causa di mancato possesso di valida certificazione verde Covid-19.

  Conseguenze dell’assenza ingiustificata (non sono previste conseguenze disciplinari):
vedi anche, nella pagina, area “CONSEGUENZE MANCATO POSSESSO/ESIBIZIONE DELLA CERTIFICAZIONE VERDE”
Primi quattro giorni di assenza ingiustificata (anche non continuativi, vale a dire alternati a giorni con Green Pass) :
– nessuna retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato
Il/la dirigente emette i rispettivi provvedimenti che vengono inseriti nel sistema delle assenze e poi inviati all’Amministrazione Istruzione e Formazione di competenza
Dal quinto giorno di assenza ingiustificata:
– sospensione dal servizio, nessuna retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato
  •  raggiungimento del quinto giorno: si sommano i primi quattro giorni di assenza ingiustificata anche nel caso i cui tra gli stessi siano intervenuti giorni non lavorativi (sabato/domenica) oppure giorni di regolare presa di servizio (alternanza assenza/possesso di certificazione)
  • quando scatta la sospensione dal servizio, i giorni non lavorativi che si trovano in mezzo a giorni di assenza ingiustificata devono essere compresi nel provvedimento della sospensione dal servizio (es. raggiungimento del quinto giorno a cavallo del weekend: non si percepisce alcuna retribuzione neanche sabato e domenica)

– sanzione amministrativa: siamo in attesa che le modalità operative vengano definite a livello statale;  seguirà quindi apposita circolare.

Assenza ingiustificata in data 01.09.2021 dei SUPPLENTI:
– risoluzione del rapporto di servizio se il contratto decorre dal 01.09.21 e il docente non assume effettivo servizio il 06.09.2021
  Contratti SUPPLENTI del PERSONALE SOSPESO:
– i contratti di lavoro devono essere stipulati con indicazione di una presunta data finale
– in caso di rientro anticipato del/la titolare del posto i contratti di supplenza devono essere risolti in anticipo
  RICHIESTA altre FORME di ASSENZA:
Dal 01.09.2021 fino al 31.12.2021 il personale ha diritto di fruire delle diverse assenze previste dal contratto collettivo (ad es. aspettativa non retribuita, congedo parentale, congedo straordinario ecc) richiedendole entro i termini di preavviso, se previsti.
  Nel caso di assenze “a domanda”, vale a dire a concedibili a discrezione del dirigente, l’approvazione della richiesta è condizionata all’assicurazione dell’insegnamento da parte di personale supplente.
  30.08.21 n.1260 Nota Ministero dell’Istruzione (MI)
Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti

  Come si verifica la certificazione verde COVID-19? Vedi sotto area “VERIFICA della CERTIFICAZIONE e PRIVACY” (documento nell’area download)

  27.08.21 Ordinanza n.29, punto 3 (nell’area download):
  • nell’anno scolastico 2021-2022 […] l’attività scolastica e didattica […] della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado, delle scuole professionali provinciali e delle scuole di musica si svolge in presenza
  • è raccomandato il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro
  • è fatto obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (dettagli sotto, nell’area   )
  • sono esentati dall’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e i soggetti impegnati in attività sportive. Per le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di una protezione delle vie respiratorie, e per quelle che, interagendo con loro, versano nella stessa situazione di incompatibilità, la necessità di dispensa dall’obbligo di indossare il dispositivo di protezione dev’essere attestata da un certificato rilasciato dal competente medico di medicina generale o da un pediatra convenzionato di libera scelta appartenente al servizio sanitario
  •  fino al 31 dicembre 2021 tutto il personale che presta servizio nelle istituzioni [scolastiche] deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde (vedi area dedicata qui sotto)

  Tale obbligo non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute n.35309 del 04.08.21, per i quali è fortemente raccomandato di sottoporsi regolarmente a test per il rilevamento del virus Sars-CoV-2;

  • le dirigenti e i dirigenti scolastici […] sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni: le verifiche delle certificazioni verdi sono effettuate secondo le modalità previste dalla normativa statale emergenziale (vedi sotto area ‘VERIFICA della CERTIFICAZIONE e PRIVACY’)
  • il mancato rispetto dell’obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde da parte del personale è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso. Per tutto il periodo di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato (vedi sotto area ‘CONSEGUENZE MANCATO POSSESSO/ESIBIZIONE della CERTIFICAZIONE VERDE’)

  LE CERTIFICAZIONI VERDI (cd. GREEN PASS) ex DL 52/21, art. 9 e Allegato B del DPCM 17.06.21 (area download)

Vuoi la Certificazione, hai i requisiti per richiederla, ma non hai ricevuto l’SMS o l’email o non li trovi più? clicca qui

Al momento della verifica compare una schermata diversa da quella verde e vuoi sapere cosa significa? clicca qui e vai all’area Verifica C19 – Informazioni per gli operatori

  Vuoi consultare le FAQs del Ministero della salute sulle Certificazioni Verdi COVID-19? clicca qui

Le Certificazioni Verdi COVID-19 attestano una delle seguenti condizioni:

  a) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo;

Ha una validita’ di nove mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale (sia nel caso di vaccino monodose che a due dosi) ed e’ rilasciata automaticamente all’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria ovvero dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione e contestualmente alla stessa, al termine del prescritto ciclo.

La Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione (prima dose) viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose.

La Certificazione dopo la seconda dose verrà rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione.

– La certificazione verde COVID-19  viene rilasciata anche a tutti coloro che hanno avuto il COVID e si sono vaccinati entro l’anno dal primo tampone molecolare positivo. Costoro riceveranno una Certificazione verde COVID-19 (dose 1 di 1) contestualmente all’avvenuta somministrazione di una sola dose di un vaccino dopo una precedente infezione da SARS-COV 2. Tale certificazione ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione.

La certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza della stessa, l’interessato sia identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.

  b) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute;
Ha una validità di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione. Il medico di famiglia o la Asl inseriscono nel sistema Tessera sanitaria i dati relativi al certificato di guarigione e la Certificazione verde COVID-19 per guarigione viene rilasciata dopo qualche minuto. La persona che non dovesse ricevere la certificazione deve rivolgersi al medico di famiglia o alla Asl perché inseriscano i dati nel sistema.

  La certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza semestrale, l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.

  c) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.
Ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test (ora del prelievo) ed e’ prodotta in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche, da quelle private autorizzate o accreditate e dalle farmacie che svolgono i test ovvero dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta. La Certificazione sarà generata in poche ore.

  DL 111/21 Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche […] .

  • Art. 9-ter Al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, dopo l’articolo 9-bis e’ inserito il seguente:

  Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito scolastico […] 

Comma 1. Dal 1° settembre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione, tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione [deve] possedere [ed è] tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19.

Comma 4. I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi dell’infanzia nonché delle scuole paritarie e delle università sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1.

  03.0921 Ordinanza n.30, punto 2: alunni e Green Pass

Gli alunni e le alunne delle scuole di ogni ordine e grado che usufruiscono del servizio di mensa nell’ambito dell’attività scolastica sono esentati dall’obbligo di presentazione della certificazione verde;

VERIFICA della CERTIFICAZIONE e PRIVACY:

Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21 al DL 111/21 del 06.08.21: La norma definisce al contempo un obbligo di “possesso” e un dovere di “esibizione” della certificazione verde dal 01.09.21 al 31.12.21. Prevede poi che “i dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi dell’infanzia nonché delle scuole paritarie … sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1 …” (articolo 9-ter, comma 4), ponendo a loro carico l’obbligo di verifica del possesso della certificazione verde da parte di quanti siano a qualunque titolo in servizio.

La verifica di che trattasi può, dal dirigente scolastico, essere formalmente delegata a personale della scuola. L’applicazione finalizzata al controllo delle certificazioni è resa disponibile gratuitamente su apposita piattaforma interistituzionale. Non risulta, ad oggi, necessario acquisire copia della certificazione del dipendente, a prescindere dal formato in cui essa sia esibita, ritenendosi sufficiente la registrazione dell’avvenuto controllo con atto interno recante l’elenco del personale che ha esibito la certificazione verde e di quello eventualmente esentato. Si ritiene in tal modo contemperato l’orientamento in materia del Garante della Privacy (espresso con FAQ15 scaricabile anche dall’area download).

30.08.21 Nota Ministero dell’Istruzione Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti

I Dirigenti scolastici predispongono misure organizzative e gestione degli spazi che consentano l’ordinato svolgimento delle operazioni descritte.
Potranno ad esempio ricorrere all’opera contestuale di più soggetti “verificatori”, ciascuno delegato all’utilizzo dell’app “Verifica C19”, così come, ove opportuno e possibile, potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale.

Potrà altresì risultare utile svolgere le operazioni di verifica all’interno dell’istituzione scolastica, in spazi di dimensioni adeguate alla compresenza ipotizzata di personale.

CHI È AUTORIZZATO A VERIFICARE LA CERTIFICAZIONE (ex DPCM 17.06.21, art.13):

Link Ministero Salute:

  1. I pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni.

[…]

COME AVVIENE LA VERIFICA (vedi anche FAQs Ministero della Salute):

30.08.21 Nota Ministero dell’Istruzione Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti

La verifica della validità e autenticità certificazione verde COVID-19 mediante la richiamata App “VerificaC19” avviene con le seguenti modalità:

1. su richiesta del verificatore (Dirigente scolastico o suo delegato), l’interessato mostra – in formato digitale oppure cartaceo – il QR Code abbinato alla propria certificazione verde Covid-19
2. l’App “VerificaC19” scansiona il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo; mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa, fornendo tre possibili risultati:

a) schermata verde: la certificazione è valida per l’Italia e l’Europa

b) schermata azzurra: la certificazione è valida solo per l’Italia

c) schermata rossa: la certificazione non è ancora valida o è scaduta o c’è stato un errore di lettura

3. in caso di “schermata rossa” il personale non potrà accedere all’istituzione scolastica e dovrà “regolarizzare” la propria posizione vaccinandosi oppure effettuando test antigenico rapido o molecolare

  • Il QR Code non rivela l’evento sanitario che ha generato la Certificazione verde.
  • Le uniche informazioni personali visualizzabili dall’operatore saranno quelle necessarie per assicurarsi che l’identità della persona corrisponda con quella dell’intestatario della Certificazione (nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa),
  • In caso di formato cartaceo, piegando il foglio, sarà possibile tutelare le proprie informazioni personali.
  • La verifica non prevede la memorizzazione di alcuna informazione riguardante il cittadino sul dispositivo del verificatore.

  L’applicazione consente di riscontrare l’autenticità e la validità delle certificazioni emesse dalla Piattaforma nazionale digital green certificate (DGC), senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore. Pertanto, nel pieno rispetto della privacy.

Informazioni tecniche sul funzionamento del sistema sono disponibili su Digital Green Certificate – Public Key Certificate Governance: apre una nuova finestra e su DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2021/1073 DELLA COMMISSIONE del 28 giugno 2021

  AUTOCERTIFICAZIONE CONSENTITA? NO!

30.08.21 Nota Ministero dell’Istruzione: Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti

La procedura “ordinaria” presenta il limite di dovere verificare giornalmente ciascun singolo QRCode del personale dell’istituzione scolastica, proprio per la diversa durata della certificazione (da un massimo di 9 mesi ad un minimo di 48 ore) e perché, per ragioni di riservatezza, tale durata non è rilevabile dalla scansione del QRCode.

Eventuali rallentamenti nelle operazioni materiali di verifica della validità della certificazione, soprattutto nei momenti di inizio e fine delle lezioni, non possono essere ovviati con il ricorso all’autocertificazione da parte dell’interessato, in quanto la norma vigente prevede che la certificazione verde COVID-19 sia posseduta ed esibita.

Pure per ragioni di riservatezza, non risulta al momento possibile la consegna volontaria al Dirigente scolastico della propria certificazione o del relativo QRCode, perché questi provveda autonomamente – personalmente o tramite delegato – alla verifica.

I Dirigenti scolastici:

– predispongono misure organizzative e gestione degli spazi che consentano l’ordinato svolgimento delle operazioni descritte

potranno ricorrere all’opera contestuale di più soggetti “verificatori”, ciascuno delegato all’utilizzo dell’app “Verifica C19”

– potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale, ove opportuno e possibile

   CONSEGUENZE MANCATO POSSESSO/ESIBIZIONE della CERTIFICAZIONE VERDE: 

  DL 111/21 Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche […]

Comma 2. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al comma 1 da parte del personale scolastico […] e’ considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione ne’ altro compenso o emolumento, comunque denominato

Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21:

– La violazione del dovere di possesso ed esibizione della certificazione verde è sanzionata in via amministrativa pecuniaria (sanzione – da 400 a 1.000 euro) dai dirigenti scolastici, quali “organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro” ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge n. 19/2020, convertito con legge n. 35/2020, n. 35, dai dirigenti scolastici.

– Il mancato possesso della certificazione verde è dalla norma qualificato come “assenza ingiustificata” e il personale scolastico che ne è privo non può svolgere le funzioni proprie del profilo professionale, né permanere a scuola, dopo aver dichiarato di non esserne in possesso o, comunque, qualora non sia in grado di esibirla al personale addetto al controllo.
Il comma 2 (articolo 9-ter) crea una fattispecie di “assenza ingiustificata” nuova (assenza per mancato possesso della “certificazione verde COVID-19): questa non comporta il licenziamento ma, a decorrere dal quinto giorno, alla sospensione senza stipendio e la riammissione in servizio non appena si sia acquisito il possesso del certificato verde: “a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

  Riguardo le conseguenze delle assenze ingiustificate – oltre l’anzidetta sanzione della sospensione del rapporto di lavoro e di quella amministrativa, comminabili a partire dal quinto giorno – per norma di carattere generale, anche per quelle comprese fra il primo e il quarto giorno, al personale non sono dovute “retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

Per non avere compresenti a scuola sia il supplente che il sostituito che, nei termini, si è procurato la certificazione verde, pare più equilibrato suggerire che la decorrenza del contratto di supplenza abbia luogo a partire dal primo giorno di sospensione formale dal servizio, ovvero a decorrere dal quinto giorno dell’assente ingiustificato. Circa la durata dei contratti di supplenza, si ritiene necessario risulti condizionata al rientro in servizio del sostituito, assente ingiustificato per mancato possesso della certificazione verde.

  ECCEZIONI ALL’OBBLIGO di possesso/esibizione Certificazione Verde: Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

  Ordinanza Provinciale n.29 del 27.08.21: Tale obbligo non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute n.35309 del 04.08.21, per i quali è fortemente raccomandato di sottoporsi regolarmente a test per il rilevamento del virus Sars-CoV-2;

 Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21 & Circolare MS n.35309 04.08.21

Il Ministero della Salute con circolare n. 35309 del 4 agosto 2021 (area download)  ha disciplinato la situazione dei soggetti per i quali la vaccinazione anti SARS-CoV-2 venga omessa o differita in ragione di specifiche e documentate condizioni cliniche che la rendono in maniera permanente o temporanea controindicata. E’ previsto che per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica, in luogo della “certificazione verde COVID-19”, sia rilasciata una certificazione di esenzione dalla vaccinazione. I certificati sono rilasciati a titolo gratuito e non possono contenere la motivazione clinica della esenzione del soggetto interessato.

La circolare del Ministero della Salute indica le condizioni cliniche che – allo stato delle attuali evidenze scientifiche – determinano precauzioni o controindicazioni alla somministrazione del vaccino e che, pertanto, costituiscono esclusivo presupposto per il rilascio della certificazione di esenzione vaccinale sostitutiva della certificazione verde. La circolare indica pure le condizioni (es. gravidanza o allattamento) che non costituiscono, se non in presenza di specifica certificazione medica, causa di esenzione dalla vaccinazione

Fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni, le certificazioni potranno essere rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale. La durata di validità, sulla base delle valutazioni cliniche relative, verrà aggiornata quando sarà avviato il sistema nazionale per l’emissione digitale delle stesse, al fine di consentirne la verifica digitale.

SVOLGIMENTO ATTIVITA’ IN PRESENZA:

  DL 111/21 Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche […] .
  • Art.1 comma 1: nell’anno scolastico 2021-2022, al fine di assicurare il valore della scuola come comunita’ e di tutelare la sfera sociale e psico-affettiva della popolazione scolastica, sull’intero territorio nazionale, […] l’attivita’ scolastica e didattica della scuola […]  della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado sono svolti in presenza. Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, i Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e i Sindaci possono derogare, per specifiche aree del territorio o per singoli istituti, alle disposizioni di cui al comma 1 esclusivamente in zona rossa o arancione e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessita’ dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica.

  Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21: Il bilanciamento tra diritti costituzionali alla salute e all’istruzione, tuttavia, non esclude la necessità di eccezioni allo svolgimento in presenza delle attività educative e scolastiche. Possono, infatti, tornare a verificarsi condizioni sanitarie che impongano interventi di deroga alla “scuola in presenza”. […] In tale malaugurata ipotesi, per il tempo strettamente necessario, le istituzioni scolastiche avranno cura di assicurare il diritto allo studio dei propri alunni attraverso il ricorso alla didattica digitale integrata. La didattica digitale integrata – secondo il Piano della singola scuola e, per quanto concerne il personale, secondo le previsioni del CCNI 25 ottobre 2020 – sarà anche la risposta all’eventuale quarantena – disposta dalle autorità sanitarie competenti – di gruppi classe e singoli alunni.
Impregiudicata, comunque, la possibilità di “svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori [intendendo con ciò non solo gli spazi fisici e le strumentazioni, ma anche quelle attività didattiche che, per epistemi e metodologia, non possono essere ben svolte da remoto] o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali

  • Art.1 comma 2: per consentire lo svolgimento in presenza dei servizi e delle attivita’ di cui al comma 1 e per prevenire la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, sono adottate, in tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione, e nelle universita’, le seguenti misure minime di sicurezza:

  a) e’ fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di eta’ inferiore ai sei anni, per i soggetti con patologie o disabilita’ incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attivita’ sportive;

 Piano scuola 2021-2022 05.08.21 (suscettibile di variazioni ed integrazioni  in ragione di ulteriori norme, successivi pronunciamenti del CTS correlati all’andamento dell’epidemia e della progressione della copertura vaccinale):

  • studenti: il CTS conferma, quale dispositivo di protezione respiratoria, la mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico o di comunità (solo di tipo chirurgico ove non sia possibile rispettare il distanziamento).

  Non sono soggetti all’obbligo di utilizzo della mascherina gli studenti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

  • personale della scuola: il dispositivo di protezione delle vie respiratorie da adottarsi è la mascherina chirurgica o altro dispositivo previsto dal datore di lavoro sulla base della valutazione del rischio (cd. DVR).

  Per il personale impegnato con bambini con disabilità, il Protocollo di Sicurezza prevede l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuale (nello specifico, il lavoratore potrà usare, unitamente alla mascherina, guanti e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose). Nell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione, si dovrà necessariamente tener conto della tipologia di disabilità e delle ulteriori eventuali indicazioni impartite dal medico. Al riguardo, si precisa, tra l’altro, che è prevista la fornitura di mascherine monouso trasparenti a uso medico di tipo speciale, che saranno destinate agli studenti con disabilità uditiva e al resto della classe, compagni e docenti.

Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21:  L’obbligo di utilizzo della mascherina riguarda i bambini dai sei anni in su (CTS verbale 124 del 8 novembre 2020). La misura pare doversi adattare al contesto scolastico in cui questi sono inseriti. Ovvero, in ragione di principi di coerenza e ragionevolezza funzionali alla didattica, non pare necessario l’utilizzo della mascherina nella scuola dell’infanzia anche per i piccoli che hanno compiuto 6 anni e invece pare necessario lo sia nella scuola primaria, anche per gli alunni che i 6 anni li debbono ancora compiere.

b) e’ raccomandato il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano;

Piano scuola 2021-2022 05.08.21:

Misure di contenimento del contagio: Il distanziamento fisico rimane una delle misure prioritarie per ridurre il rischio di trasmissione del virus in ambito scolastico. Esso va implementato con il massimo impegno in ogni situazione, insieme alle altre misure di prevenzione. Deroghe al rispetto del distanziamento non possono essere effettuate laddove non si possa fare uso delle mascherine chirurgiche e in particolare nelle mense e nei locali adibiti a tale uso, dove per il consumo di cibi e bevande la mascherina chirurgica non può essere utilizzata. Si raccomanda poi, laddove possibile, di osservare una distanza di due metri nella zona interattiva della cattedra e tra insegnante e studenti.

– Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21: ci si limita qui a richiamare il CTS che in proposito precisa “laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare in locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”. Vale a dire che la distanza interpersonale minima di 1 metro trova conferma come misura raccomandata. Ove, tuttavia, fosse impossibile rispettarla, la norma di legge esclude l’automatico ricorso alla didattica a distanza, richiedendo diverse misure di sicurezza.

  c) e’ fatto divieto di accedere o permanere nei locali scolastici e universitari ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5°. 6.

Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21: In ordine alla eventuale necessità di rilevazione a scuola della temperatura corporea, nulla varia rispetto al precedente anno scolastico e a quanto definito dal CTS nel Verbale n. 82 del 28 maggio 2020: “All’ingresso della scuola NON è necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Chiunque ha sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37.5°C dovrà restare a casa. Pertanto si rimanda alla responsabilità individuale rispetto allo stato di salute proprio o dei minori affidati alla responsabilità genitoriale”.

Piano scuola 2021-2022 05.08.21:  L’accesso all’edificio scolastico continua ad essere consentito solo alle persone asintomatiche per sintomatologia respiratoria o per febbre e alle persone che non hanno esposizione ad alto rischio a un caso COVID-19, sospetto o confermato.

Protocollo di Sicurezza 14.08.21: Sussiste l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di temperatura oltre i 37.5° o altri sintomi simil-influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria. Sussiste il divieto di fare ingresso o di permanere nei locali scolastici laddove, anche successivamente
all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5°; provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.) stabilite dalle Autorità sanitarie competenti;

  Ciascun lavoratore è tenuto ad informare tempestivamente il Dirigente scolastico o un suo delegato di eventuali contatti stretti con persone positive, della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della propria prestazione lavorativa o della presenza di sintomi negli studenti presenti all’interno dell’istituto;

  Piano scuola 2021-2022 05.08.21: Screening e gestione dei casi possibili/probabili/confermati
In vista della ripresa della frequenza scolastica, non appare necessario, secondo quanto evidenziato dal CTS, effettuare test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola ovvero in ambito scolastico.

QUARANTENA  e RIENTRO: Rimangono confermate le ordinarie procedure di gestione dei casi possibili/probabili/confermati da gestire, come di consueto, in collaborazione con le Autorità sanitarie territorialmente competenti.

  Nell’estratto del verbale n. 39, 5 agosto 2021, il CTS ha espresso l’avviso “che vi siano le condizioni per differenziare il periodo di quarantena precauzionale, per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di SARS-CoV-2 a seconda che tali soggetti abbiano, o meno, completato il ciclo vaccinale, ritenendo, in particolare, che questo periodo possa per essi limitarsi a 7 giorni, a condizione che, alla scadenza di tale termine, venga effettuato un test diagnostico di esito negativo con uno dei tamponi connotati dalle caratteristiche di affidabile performance identificate nelle vigenti circolari del Ministero della salute”.

  Il rientro a scuola del personale e degli studenti già risultati positivi all’infezione da COVID-19, certificato dall’autorità sanitaria, deve essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

  INFO CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19 (cd. GREEN PASS):

DL 52/21, art. 9 Certificazioni verdi COVID-19

  1. Ai fini del presente articolo valgono le seguenti definizioni:

a) certificazioni verdi COVID-19: le certificazioni comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-CoV-2;

b) vaccinazione: le vaccinazioni anti-SARS-CoV-2 effettuate nell’ambito del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2;

c) test molecolare: test molecolare di amplificazione dell’acido nucleico (NAAT), quali le tecniche di reazione a catena della da trascrizione (TMA), utilizzato per rilevare la presenza dell’acido ribonucleico (RNA) del SARS-CoV-2, riconosciuto dall’autorita’ sanitaria ed effettuato da operatori sanitari o da altri soggetti reputati idonei
dal Ministero della salute;

d) test antigenico rapido: test basato sull’individuazione di proteine virali (antigeni) mediante immunodosaggio a flusso laterale, riconosciuto dall’autorita’ sanitaria ed effettuato da operatori sanitari o da altri soggetti reputati idonei dal Ministero della salute;

GESTIONE TAMPONI DIAGNOSTICI  

Trasmissione Protocollo di sicurezza MI a.s. 2021-2022 18.08.21:

Il tampone diagnostico rappresenta uno strumento essenziale per monitorare l’andamento dell’epidemia anche all’interno della comunità scolastica. Pertanto, le
scuole potranno utilizzare parte delle risorse assegnate loro dal Ministero dell’Istruzione per l’effettuazione -tramite le ASL o strutture diagnostiche convenzionate- di tamponi nei confronti del solo personale impegnato nelle attività in presenza e che si trovi in condizioni di fragilità sulla base di idonea certificazione medica (cfr. Circolare del Ministero della Salute n. 35309 del 04/08/2021 nell’area download e indicata sopra. Si è così inteso promuovere un’azione orientata verso coloro che, non avendo la possibilità di vaccinarsi per motivi certificati di salute, si  trovano ad essere privi della primaria copertura vaccinale e, quindi, con maggiore rischio per la diffusione dell’epidemia all’interno delle istituzioni scolastiche.

e) Piattaforma nazionale digital green certificate (DPCM 17.06.21, Piattaforma nazionale-DGC) per l’emissione e validazione delle certificazioni verdi COVID-19: sistema informativo nazionale per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificazioni COVID-19 interoperabili a livello nazionale ed europeo realizzato, attraverso l’infrastruttura del Sistema Tessera Sanitaria, dalla societa’ di cui all’articolo 83, comma 15, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e gestito dalla stessa societa’ per conto del Ministero della salute, titolare del trattamento dei dati raccolti e generati dalla medesima piattaforma.

GESTIONE SPAZI COMUNI:

Protocollo di Sicurezza 14.08.21: L’accesso agli spazi comuni deve essere disciplinato, con la previsione di una ventilazione adeguata dei locali, per un tempo limitato allo stretto necessario e con il mantenimento della distanza di sicurezza. È opportuno mantenere, per quanto possibile, un costante e continuo ingresso di aria esterna outdoor all’interno degli ambienti e delle aule scolastiche. L’utilizzo delle aule dedicate al personale docente (c.d. aule professori) è consentito nel rispetto del distanziamento fisico e delle eventuali altre disposizioni dettate dall’autorità sanitaria locale.

  AREA SNACK

Piano scuola 2021-2022 05.08.21:

Per quanto riguarda le aree di distribuzione di bevande e snack, il Dirigente scolastico ne indica le modalità di utilizzo, eventualmente anche nel Regolamento di Istituto, al fine di evitare il rischio di assembramento e il mancato rispetto del distanziamento fisico.

VIAGGI di ISTRUZIONE e USCITE DIDATTICHE

Piano scuola 2021-2022 05.08.21:

Nei territori in zona bianca sarà possibile effettuare uscite didattiche e viaggi di istruzione, purché si permanga in aree del medesimo colore bianco. Lo svolgimento di dette attività sarà effettuato curando lo scrupoloso rispetto delle norme e dei protocolli che disciplinano gli specifici settori (es. visite ai musei, ingresso ai cinema e ai teatri, uso dei mezzi di trasporto, ecc…), nonché di quelle sanitarie usuali.

RIUNIONI ORGANI COLLEGIALI

Ordinanza Presidente della Provincia, n.28 del 30.07.21, punto 10 Istruzione e Formazione:

Le riunioni e gli incontri presso le scuole o presso le direzioni scolastiche possono essere effettuate in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti; allo stesso modo possono essere organizzate anche ulteriori attività di formazione in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti.

  NOTA MI 22.07.21 per PUNTI:

In particolare la nota ministeriale ribadisce:
  • Priorità della  didattica in presenza;
  • Estensione (ad oggi nessun obbligo)  della copertura vaccinale nelle scuole;
  • Utilizzo dei dispositivi di protezione personale e distanziamento interpersonale;
  • Obbligo di utilizzo delle mascherine per gli operatori addetti alla  somministrazione dei pasti;
  • Organizzazione degli ingressi e uscite da scuola e regolamentazione dell’accesso del personale esterno;
  • Attualmente nessun obbligo di  screening o test diagnostici preliminari per l’ingresso in scuola.
La nota ribadisce che  per fronteggiare eventuali perduranti necessità organizzative e didattiche  sono state  stanziate risorse nel “Sostegni bis” (in corso di conversione) per attivare ulteriori incarichi temporanei di personale docente finalizzati al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche  e ad attivare  ulteriori incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (c.d. organico Covid) per finalità connesse all’emergenza epidemiologica.
Infine, considerato che  la  mutevolezza (propria delle pandemie virali) costituisce elemento di incertezza e che quanto richiamato dal Cts si intende riferito allo stato attuale della situazione, seguiranno  ulteriori indicazioni, o diverse declinazioni,  sulla base degli aggiornamenti che il medesimo CTS ritenesse necessari a causa del variare dello stato dei contagi e della diffusione della pandemia.
LA NOTA IN DETTAGLIO:
La priorità è la didattica in presenza
Il CTS considera prioritaria la completa ripresa della didattica in presenza, sia per l’essenzialità del valore formativo, che per “l’imprescindibile e indispensabile” suo apporto allo sviluppo della personalità e della socialità degli studenti, provati da lunghi periodi di limitazione delle interazioni e dei contatti sociali.
La scuola, in quanto comunità educante, è ben consapevole di tale necessità. È necessario continuare ad adoperarsi a tutti i livelli per consentire, sin dall’inizio dell’anno, lo svolgimento in sicurezza delle lezioni in presenza e per evitare per quanto possibile, nell’auspicio di una prossima uscita dalla fase emergenziale, il ricorso alla didattica a distanza.
  L’obiettivo è estendere la copertura vaccinale nelle scuole
A parere del CTS,il rapido completamento della campagna di vaccinazione del personale della scuola (docente e non docente), come pure degli studenti a partire dai 12 anni, rappresenta lo strumento principale per consentire l’ordinario svolgimento in presenza delle attività didattiche. In particolare, appare eticamente doverosa la vaccinazione del personale scolastico.
Così si era espresso, già mesi or sono, il Comitato Nazionale per la Bioetica: “… Relativamente all’importanza delle vaccinazioni a fronte di situazioni che mettono in pericolo il bene salute del Paese, … la vaccinazione (ha) un valore non solo sanitario, ma anche etico intrinseco assai rilevante … Il Comitato ritiene che debbano essere fatti tutti gli sforzi per raggiungere e mantenere una copertura vaccinale ottimale .., attraverso l’adesione consapevole … non escludendo l’obbligatorietà in casi di emergenza, soprattutto per gruppi professionali maggiormente esposti all’infezione e alla trasmissione della stessa…
La percentuale attuale di vaccinazione del personale scolastico è significativa, come attestato dai report settimanali resi disponibili dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ciò nonostante, occorre il massimo sforzo della comunità scolastica per accrescere rapidamente detta percentuale, condizione prima per la ripartenza in sicurezza del prossimo anno scolastico. Analogamente vale per gli studenti dai 12 anni in su, la cui copertura vaccinale consentirebbe, oltre alla presenza in sicurezza a scuola, anche la possibilità di fruire di ulteriori opportunità educative e formative, limitate se non compromesse dalla pandemia.
É perciò necessario che la comunità scolastica, continuando a promuovere la conoscenza ed il rispetto delle regole anti-COVID, nel quadro dei propri compiti istituzionali, operi per far comprendere il valore della vaccinazione, sia ai fini della prevenzione del contagio e della tutela della salute (soprattutto dei soggetti più fragili), sia quale misura per la ripresa della normale vita scolastica e con essa della vita sociale del Paese.
  Per la sicurezza: distanziamento (laddove possibile) e dispositivi di protezione personale
Il CTS raccomanda “laddove possibile in termini di condizioni strutturali-logistiche esistenti nei presìdi scolastici, pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza … di mantenere il distanziamento interpersonale in posizione seduta”. Il distanziamento, quindi, continua a costituire misura prioritaria di sicurezza.
L’impossibilità di mantenere i necessari distanziamenti nelle aule non determinerà però l’automatica interruzione della didattica in presenza quanto, piuttosto, esigerà l’adozione delle altre misure, ormai ben note, di prevenzione del contagio. Ivi incluso l’obbligo di indossare mascherine chirurgiche nei locali chiusi.
Nella prospettiva della ripresa in presenza delle attività, ferma la tutela della riservatezza, il CTS raccomanda di assicurare l’osservanza dell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie aeree in particolare per le persone non vaccinate e di garantire la tutela degli studenti le cui condizioni patologiche, pur consentendo la frequenza scolastica, li espongano a maggiori rischi associati al contagio da Covid-19.
  Operatori con mascherine per la somministrazione dei pasti
Il CTS richiama l’uso della mascherina da parte degli operatori durante la somministrazione dei pasti, senza prevedere l’obbligatorio ricorso all’impiego di stoviglie monouso. Trova conferma la necessità di assicurare il rispetto delle ordinarie prescrizioni di distanziamento nelle fasi di ingresso e uscita dai locali dedicati alla refezione e di igienizzazione personale e degli ambienti mensa.
  Organizzare ingressi e uscite da scuola e rispettare le regole
Permane lo scrupoloso rispetto delle ben note regole di distanziamento, pulizia degli ambienti, lavaggio delle mani, ordinati ingressi e uscite da scuola, astensione dalla frequenza di personale scolastico e studenti con sintomi febbrili o in quarantena, limitazione e controllo negli accessi di personale estraneo, …)
  A scuola non sono necessari tracciamento e screening
In vista della ripresa della frequenza scolastica, il CTS non valuta al momento utili test diagnostici preliminari all’accesso a scuola ovvero in ambito scolastico. Rimangono, di converso, confermate le ordinarie procedure di trattamento di sospetti casi positivi da gestire, come di consueto, in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.
  Risorse destinate alle scuole per l’emergenza Covid
É noto che i decreti legge “Sostegni” e “Sostegni bis” assicurano un significativo piano di finanziamenti per la sicurezza delle scuole statali e paritarie. Per fronteggiare eventuali perduranti necessità organizzative e didattiche, notevoli sono le risorse per la dotazione di personale aggiuntivo statale nel periodo settembre-dicembre 2021. Ci si riferisce, in particolare, ai finanziamenti introdotti nel “Sostegni bis” (in corso di conversione) per attivare “ulteriori incarichi temporanei di personale docente … finalizzati al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche … e ad attivare … ulteriori incarichi temporanei di
personale amministrativo, tecnico e ausiliario … per finalità connesse all’emergenza epidemiologica”. Le risorse finanziarie sono ancor più importanti per lo svolgimento del servizio scolastico nel corso della pandemia. A queste però è indispensabile si uniscano condivisione delle azioni e spirito di comunità, condizioni necessarie per sostenere l’impegno di “fare scuola bene” in ciascun singolo territorio del Paese.
Nell’ottica di “fare bene e in sicurezza”, questo Ministero emanerà a breve il “Documento di pianificazione delle attività didattiche, educative e formative in tutte le istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione (Piano scuola 2021/2022)” finalizzato per quanto possibile alla ripresa in presenza.
  Presidiare la situazione organizzando l’anno scolastico
Va da sè che quanto fin qui richiamato si intende riferito allo stato attuale della situazione sanitaria. Ulteriori indicazioni, o diverse declinazioni, potranno essere fornite sulla base degli aggiornamenti che il medesimo CTS ritenesse necessari a causa del variare dello stato dei contagi e della diffusione della pandemia.
La mutevolezza (propria delle pandemie virali) costituisce elemento di incertezza. Ma questa non può consentire prevalgano attendismo o “timore di sbagliare”, sul dovere di ponderatamente agire per organizzare il nuovo anno scolastico. Il dovere di “buon andamento” non può essere frenato dall’attesa di una sempre nuova circolare, parere tecnico, indicazione guida che definisca, chiarisca, interpreti sempre più e meglio una realtà in divenire e per sua natura cangiante e differenziata. Gli strumenti normativi e le indicazioni tecniche disponibili consentono che in ogni istituzione scolastica continuino ad organizzarsi le modalità concrete di avvio del nuovo anno scolastico.
  16.07.2021 ESTRATTO DEL VERBALE N. 34 DEL 12.07.21 DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO (CTS)
Il CTS esamina il punto unico dell’ordine del giorno, che ha ad oggetto alcuni quesiti formulati dal Ministro dell’istruzione con nota dell’8 luglio 2021, al fine di programmare e organizzare le attività connesse all’avvio dell’anno scolastico 2021/2022, tenuto conto del parere già fornito dal Comitato come riportato nel verbale n. 31 del 25 giugno 2021.
I quesiti sono, in particolare, i seguenti:
1. Quale grado di priorità dare alla vaccinazione delle persone in età scolare
2. Se, in caso di vaccinazione completata al 60% entro la prima settimana di settembre del personale scolastico – docente e non – e degli studenti tra i 12 e i 18 anni, possa essere superata la regola del distanziamento fisico di un metro tra le rime buccali.
In caso di risposta affermativa al secondo quesito, si sottopongono alle valutazioni del CTS le seguenti ulteriori specificazioni:
a) quali misure adottare per garantire la somministrazione dei pasti nelle scuole
CTS: si raccomanda l’utilizzo di personale servente con mascherine (e, ove tale soluzione sia giuridicamente percorribile, anche con green pass). Il servizio può essere erogato nelle forme usuali, senza disposable (= usa e getta). L’ingresso e l’uscita dovranno essere organizzati in modo ordinato e a misura della disponibilità di posti.
b) quali tipi di test sono raccomandati all’interno delle scuole; con quale frequenza debbano essere effettuati e secondo quali indicazioni di prodotto e di uso:
CTS: ritiene che non debbano eseguirsi test in ambito scolastico né screening antigenici o anticorpali per la frequenza scolastica. Nessun test diagnostico preliminare è necessario.
c) a quali dispositivi e comportamenti per la protezione individuale ricorrere, a compensazione dell’assenza di distanziamento:
CTS: laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico, per la riapertura delle scuole resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico. È, comunque, fondamentale favorire, pur nel rispetto del diritto alla riservatezza, l’osservanza, da parte delle persone non vaccinate, della regola di condotta che impone di indossare i dispositivi di protezione delle vie aeree.
d) quali misure di igienizzazione degli ambienti adottare, a compensazione dell’assenza di distanziamento:
CTS: si raccomanda la pulizia quotidiana, accurata e ripetuta, di tutti gli ambienti.
ESTRATTO del VERBALE del CTS, layout per punti (testo nell’area download):
Esaminati tali quesiti, dopo approfondita discussione, il CTS osserva quanto segue:
il CTS ritiene assolutamente necessario dare priorità alla didattica in presenza per l’anno scolastico 2021/2022, non solo come strumento essenziale per la formazione degli studenti, ma anche come momento imprescindibile e indispensabile nel loro percorso di sviluppo psicologico, di strutturazione della personalità e dell’abitudine alla socializzazione, la cui mancanza può negativamente tradursi in una situazione di deprivazione sociale e psico-affettiva delle future generazioni;
la vaccinazione costituisce, ad oggi, la misura di prevenzione pubblica fondamentale per contenere la diffusione della SARS-CoV-2.
È, dunque, essenziale, per evitare di dover rinunciare alla didattica in presenza, oltre che alle altre attività di socializzazione in ambiente scolastico, e nel contempo impedire che si generino focolai di infezione, promuovere la vaccinazione nella scuola, tanto del personale scolastico (docente e non docente), quanto degli studenti;
il perseguimento di tali obiettivo giustifica, ad avviso del CTS, l’inserimento/mantenimento del personale della scuola tra le categorie da vaccinare prioritariamente e, vista la recente approvazione del vaccino di Pfizer/BioNTech dai 12 ai 15 anni, l’inserimento, in tali categorie, degli studenti di età eguale o superiore ai 12 anni;
il CTS ritiene, in particolare, che tutto il personale scolastico debba essere vaccinato ed esprime, in tal senso, una forte raccomandazione al decisore politico, affinché ogni sforzo sia fatto per raggiungere un’elevata copertura vaccinale in queste popolazione, sia promuovendo intense campagne informative, sia attraverso l’individuazione delle ulteriori misure, anche legislative, appropriate per garantire la più elevata soglia di soggetti vaccinati, in particolare in quelle Regioni nelle quali, ad oggi, si continuano a registrare livelli marcatamente inferiori a quelli osservati in altre Regioni, meglio performanti in questo ambito;
quanto agli studenti di età eguale o superiore ai 12 anni, benché, per questi ultimi, è noto che lo sviluppo di una sintomatologia grave sia evento infrequente e che i casi letali sono estremamente rari, nondimeno si rivela essenziale avanzare celermente con la campagna vaccinale;
laddove possibile in termini di condizioni strutturali-logistiche esistenti nei presidi scolastici, pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza, il CTS raccomanda di mantenere il distanziamento interpersonale in posizione seduta, questa misura rimanendo prioritaria rispetto alla sicurezza;
laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico (quesito 2.d) per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico;
in questa prospettiva è, comunque, fondamentale favorire, pur nel rispetto del diritto alla riservatezza, l’osservanza, da parte delle persone non vaccinate, della regola di condotta che impone di indossare i dispositivi di protezione delle vie aeree;
il CTS raccomanda, in ogni caso, di porre particolare attenzione alla condizione di studenti con immunodeficienza congenita o acquisita, considerati i rischi gravi associati all’infezione da Covid-19 che caratterizzano tali soggetti;
per ciò che concerne le misure atte a garantire la somministrazione dei pasti (quesito 2.a), si raccomanda l’utilizzo di personale servente con mascherine (e, ove tale soluzione sia giuridicamente percorribile, anche con green pass). Il servizio può essere erogato nelle forme usuali, senza disposable (= usa e getta). L’ingresso e l’uscita dovranno essere organizzati in modo ordinato e a misura della disponibilità di posti. Vanno predisposte stazioni di lavaggio delle mani all’ingresso e all’uscita (dispenser e/o bagni);
per quanto riguarda i test (quesito 2.b.), il CTS ritiene che non debbano eseguirsi test in ambito scolastico né screening antigenici o anticorpali per la frequenza scolastica. Nessun test diagnostico preliminare è necessario, mentre – ove tale soluzione fosse giuridicamente percorribile – può ipotizzarsi la richiesta del green pass per il personale.
In caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti si attivi immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato deve essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente;
quanto, infine, alle misure di igienizzazione degli ambienti (quesito 2.d), si raccomanda la pulizia quotidiana, accurata e ripetuta, di tutti gli ambienti.
a.s. 2020/21:

PROGETTO “TEST RAPIDI NASALI” (dettagli a fondo pagina, area dedicata)

Confermato con Ordinanza n.23 del 21.05.21 punto 14,  il punto 1 Ordinanza n.19 del 16.04.21:

Il Presidente della giunta Provinciale ordina di dare ulteriore impulso al progetto sperimentale avviato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per il monitoraggio della diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 nella popolazione scolastica altoatesina, in base al quale si potranno avvalere della didattica in presenza esclusivamente gli alunni e le alunne che si sottoporranno allo screening, ferme restando le determinazioni dell’Azienda Sanitaria in esito ai test effettuati. Per gli alunni e le alunne che non parteciperanno al suddetto programma di monitoraggio e testing le attività didattiche e scolastiche proseguiranno in modalità di didattica digitale integrata.

Il personale che si rende disponibile per lo screening ottempera rigorosamente alle misure di protezione indicate nel bugiardino e nelle “Indicazioni operative per il progetto “Test antigenici rapidi nasali nella scuola della Provincia di Bolzano” dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.*

*DVR 7 del 28.04.21

SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI:

♠ Ordinanza n.23 del 21.05.21, “Istruzione e Formazione” punto 14 

Dal 21 maggio al 31 luglio:

♠ scuola primaria, secondaria di primo grado, scuole di musica: le attività scolastiche e didattiche si svolgono in presenza.

scuola secondaria di secondo grado,  scuole professionali:  le attività scolastiche e didattiche si svolgono con un massimo del 75% degli studenti e studentesse in presenza. Il predetto limite del 75% può essere diversamente modulato (p.es. anche per classi, indirizzi, ecc.), in considerazione delle esigenze di trasporto nonché della dimensione e della concentrazione delle istituzioni scolastiche sul territorio.

  USO DELLE MASCHERINE Ordinanza n.23 del 21.05.21, “Istruzione e Formazione” punto 14

*informazioni dettagliate a fondo pagina nell’area dedicata

Nelle istituzioni scolastiche in cui la didattica si svolge in presenza, a partire dai sei anni vige l’obbligo generalizzato di indossare le protezioni delle vie respiratorie, indipendentemente dalla distanza interpersonale.

  Nelle scuole di ogni ordine e grado, a coloro che partecipano al programma di testing, ai sensi dell’ordinanza presidenziale n. 19 del 16 aprile 2021 e delle ordinanze precedenti, è consentito non fare uso all’aperto di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a condizione che rispettino la distanza interpersonale di 1 metro;

  Per le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di una protezione delle vie respiratorie e per quelle che, interagendo con loro, versano nella stessa situazione di incompatibilità, la necessità di dispensa dall’obbligo di indossare il dispositivo di protezione deve essere attestata da un certificato rilasciato da un medico di medicina generale appartenente al servizio sanitario o pediatra convenzionato di libera scelta appartenente al servizio sanitario.

  Raccomandazioni in caso di dispensa d’obbligo di indossare la mascherina Comunicazione prot. 116902 dell’11.02.2021 (area download)

Insegnanti: […] È necessario tenere il personale lontano da una possibile fonte di infezione. L’esonero dell’obbligo di indossare la mascherina per gli insegnanti […] nelle scuole di ogni ordine e grado comporta che il personale sia assegnato, se possibile, ad altra attività ovvero collocato in didattica a distanza oppure in modalità smartworking. […] Per il personale delle scuole statali, possono essere assegnati contratti di supplenza.

Studenti e studentesse [modifica del solo punto 4 della comunicazione dell’11.02.21]: In merito alle misure di protezione nel caso in cui uno studente o una studentessa sia esonerato/a dall’indossare la mascherina, si valuterà di volta in volta le azioni da applicare in accordo con le parti interessate e gli uffici competenti.

  RIUNIONI ORGANI COLLEGIALI:

Ordinanza n.23 del 21.05.21, “Istruzione e Formazione” punto 17 e DVR 7 del 28.04.21

Le riunioni e gli incontri presso le scuole o presso le direzioni scolastiche possono essere effettuate in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti; allo stesso modo possono essere organizzate anche ulteriori attività di formazione in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti.

*misure di sicurezza e delle regole sulla distanza: vedasi pagina nel presente sito, DVR (Documento di Valutazione dei rischi)

    PIANO VACCINALE per il personale scolastico:

  SCUOLA e VACCINAZIONI in ALTO ADIGE: per informazioni, indicazioni e materiali clicca qui

Vaccinazione del personale scolastico link: aperta la registrazione

L’ASL ha aperto alcune “finestre” per la vaccinazione del personale scolastico

Il portale per la prenotazione è raggiungibile dai seguenti link:

  • registrazione in lingua italiana: link
  • registrazione in lingua tedesca: link

     PROGETTO “TEST RAPIDI NASALI”

  DL 44/21, del 01.04.21 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19″ Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

(nell’area download)

Punto 6: Screening diagnostici

A riscontro di alcuni specifici quesiti, si rammenta che l’attuale quadro legislativo nazionale non prevede la possibilità di subordinare la fruizione in presenza dei servizi scolastici all’effettuazione obbligatoria di screening diagnostici. Ciò premesso, gli uffici e le istituzioni  scolastiche favoriranno, per quanto di competenza, forme di collaborazione con le competenti autorità sanitarie, mirate alla eventuale realizzazione, da parte di queste ultime, di campagne di screening su base volontaria, finalizzate ad accrescere la sicurezza dello svolgimento dell’attività didattica. La questione è stata oggetto di approfondimento da parte del Garante della Privacy, di seguito riportato:

  Link Garante per la Privacy : FAQ n.5: Quali aspetti bisogna considerare nel promuovere screening per il Covid-19 negli istituti scolastici?

Le strutture sanitarie territorialmente competenti possono promuovere campagne di screening sulla positività al Covid-19, in contesti a rischio contagio, come quello scolastico. La partecipazione degli alunni ai test può avvenire solo su base volontaria. […]

Il ruolo della scuola, anche nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali, deve essere quello di promozione, supporto, nonché di intermediazione tra struttura sanitaria e famiglie, senza di regola raccolta di dati personali. Laddove, in ragione di peculiari esigenze locali legate al contesto emergenziale, le strutture sanitarie ritengano necessario avvalersi degli istituti scolastici per la raccolta delle adesioni ai predetti screening, le scuole potranno trattare, per conto delle strutture sanitarie, in qualità di responsabili del trattamento (art. 28 del Regolamento), unicamente i dati degli alunni necessari ad agevolare l’organizzazione degli screening. […]

   È inoltre opportuno che le modalità di esecuzione delle predette campagne presso i locali scolastici assicurino il rispetto della libertà di scelta individuale, evitando di suscitare disagio negli alunni o creare disparità tra gli stessi per effetto della partecipazione o meno allo screening prediligendo l’effettuazione delle operazioni in prossimità dell’orario di ingresso o al termine delle lezioni.

Trovi nell’area download:

  • indicazioni operative ASL riguardanti i test rapidi nasali AGGIORNATE al 05.05.21
  • FAQs della ASL sui test rapidi nasali: clicca qui
  • video tutorial del pre-test: clicca qui
  • guida illustrata al test rapido nasale

16.04.21 Ordinanza n.19 

L’Azienda Sanitaria ritiene che attraverso il rispetto delle misure di igiene e sicurezza, le attività di testing e i provvedimenti di quarantena preventiva, sia possibile mantenere bassa l’incidenza complessiva dell’infezione da Sars-CoV-2 nel contesto scolastico.

Con nota del 15.04.2021, prot. n. 104094/2021 il Direttore Generale e dal Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria:

riportano infatti che:

  • l’ambito scolastico è da ritenersi meritevole di particolare attenzione, in considerazione del fatto che comporta occasioni di assembramento nelle aree e adiacenze degli edifici scolastici, oltre che sui mezzi di trasporto pubblici, il cui impiego è intensificato. Il riscontro di casi di infezione, peraltro, implica l’adozione di provvedimenti di quarantena che possono ricomprendere l’intera classe, con ripercussioni per le famiglie.
  • l’andamento complessivo dei nuovi casi di infezione, come per la popolazione in generale, mostra una flessione nei periodi in cui sono state introdotte misure più restrittive
  • la modulazione della modalità di offerta dell’attività scolastica in base all’adesione della popolazione scolastica al progetto di screening rappresenti tuttora un modo congruo di conciliare tutela della salute pubblica e diritto all’istruzione in una situazione pandemica

e auspicano che

  • in considerazione dei risultati finora ottenuti, sia possibile proseguire il progetto di testing nelle scuole con la collaborazione di docenti, famiglie e volontari

In Indicazioni operative riguardanti i test rapidi nasali (documento ASL):

♣ I test rapidi nasali si configurano come “pre-test” in quanto hanno significato di screening in oggetti asintomatici che, in caso di positività siano successivamente avviati a test diagnostici per SARS-CoV-2

♣ In accordo con le Sovrintendenze scolastiche il test antigenico nasale viene previsto con periodicità bisettimanale in autosomministrazione, sotto la supervisione di personale addestrato in locali ove sia possibile aereazione

♣ Al personale direttamente addetto alla gestione dei test si suggerisce utilizzo di guanti monouso e mascherine FFP2.  L’esecuzione dei test avviene con utilizzo di superfici di appoggio per i materiali facilmente sanificabili e disinfettabili e il materiale utilizzato (sistema a cassetta di rilevazione, tamponi nasali, provette con residui di soluzione) dovranno essere inseriti in doppio sacco chiuso

♣ Provvedimenti post-esito test rapido nasale:

esito negativo: nessun provvedimento. Ripetizione secondo programmazione prevista;

esito positivo: provvedimenti per alunno con test antigenico nasale positivo:

1) previa informazione dei genitori/tutori, L’alunno viene posto in isolamento preventivo, accompagnato in locale idoneo (vedi indicazioni per gestione caso sospetto per infezione SARS-CoV-2) indossando protezione respiratoria FFP2.

2) Viene comunicato al Dipartimento di prevenzione la positività del test da parte del soggetto incaricato

3) Il Dipartimento di prevenzione effettua le necessarie verifiche e trasmette ai genitori lettera per isolamento preventivo

4) L’alunno viene contestualmente prenotato per tampone PCR

5) Le superfici nel locale utilizzato per il test vengono sottoposte a disinfezione al termine della sessione

6) Sino all’esito del test molecolare l’alunno permane in isolamento domiciliare preventivo

7) La comunicazione relativa all’isolamento domiciliare consente al genitore di richiedere relativi permessi per assistenza al minore sulla base di certificazione del curante

8) Il test antigenico nasale positivo, sino a conferma con test PCR molecolare non è soggetto a notifica

9) I conviventi del caso positivo a test antigenico nasale, sino a esito di test molecolare di conferma non sono posti in quarantena preventiva salvo diversa disposizione del Dipartimento di Prevenzione

♣ Provvedimenti adottati nei confronti degli altri componenti della classe interessata

1) Gli altri alunni restano a scuola

2) In caso di conferma molecolare del caso indice: a distanza e con periodicità di 3 giorni viene ripetuto test antigenico nella classe interessata

3) Gli alunni che non si sottopongono a test antigenico sono classificati come contatti stretti e sono posti in quarantena preventiva (per 10-14 gg)

4) Qualora dalla ripetizione dei test ovvero da successiva conferma molecolare emergano ulteriori casi di positività che interessano la classe, il Dipartimento valuta l’adozione di provvedimento di quarantena per l’intera classe come da prassi già in essere

5) Il Dipartimento di prevenzione può altresì adottare ulteriori provvedimenti di sanità pubblica in base alle risultanze delle indagini epidemiologiche per l’identificazione dei contatti stretti di casi confermati

  USO DELLE MASCHERINE :

  DEFINIZIONI:

  • mascherina chirurgica (ossia quella a uso medico, certificata in base alla capacità di filtraggio, sviluppata per essere utilizzata in ambiente sanitario e che impedisce la trasmissione del virus)
  • mascherine di comunità (ossia quelle che hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né un dispositivo medico, né dispositivo di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus), quali mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso

  ATTIVITA’ SCOLASTICHE:

02.02.21 circolare delle Direzioni Istruzione e Formazione:  Utilizzo mascherine chirurgiche monouso durante l’attività scolastica

Spetta al documento di valutazione dei rischi (DVR) definire i casi in cui la maschera FFP2 senza valvola debba essere indossata, ovvero:
• su indicazione del medico competente;
• in circostanze particolari di fatto (anche per un breve periodo di tempo), soprattutto in quelle in cui la distanza interpersonale prescritta non può essere mantenuta costantemente ovvero per le caratteristiche del luogo dove il rischio di contagio è più elevato;
• nello svolgimento di determinate attività, per le quali nel documento di valutazione del rischio è prescritto di indossare la maschera FFP2.

DVR 7 (28.04.21): FFP2

La maschera FFP2 senza valvola deve essere certificata secondo la norma EN149:2001+A1:2009 o convalidata dall’INAIL.

La maschera FFP2 senza valvola deve essere indossata:

  • su indicazione del medico competente
  • in circostanze particolari di fatto, soprattutto in quelle in cui la distanza interpersonale prescritta non può essere mantenuta costantemente ovvero per le caratteristiche del luogo dove il rischio di contagio è più elevato,
  • nello svolgimento di determinate attività, per le quali nel documento di valutazione del rischio è prescritto di indossare la maschera FFP2.

  Sarà fornita una formazione specifica sul rischio biologico SARS-Covid-19 e sull’uso delle maschere FFP2 (vedi corso di aggiornamento per lavoratori sulla protezione respiratoria) sulla piattaforma di apprendimento Copernicus

  ATTIVITA’ MOTORIE:

♠  22.02.21 Parere CTS Uso dei dispositivi di protezione individuali (DPI) delle vie respiratorie nello svolgimento delle attività pratiche nella disciplina dell’educazione fisica/scienze motorie e sportive in ambito curricolare ed extra-curricolare: documento integrale nell’area download

♠  02.03.21  DVR 6 novità attività motorie:

  • vi è l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione per ordinarie attività didattiche e/o motorie, organizzate dalle singole istituzioni scolastiche in spazi alternativi ubicati all’esterno degli edifici scolastici, comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • vi è l’esclusione dagli obblighi di dispositivi di protezione per i soggetti che stiano svolgendo attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive all’aperto, con obbligo di distanziamento interpersonale di almeno due metri;
  • vi è l’esclusione dagli obblighi di dispositivi di protezione per i soggetti che stiano svolgendo attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive al chiuso, con obbligo del rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri con adeguata aerazione, prediligendo lo svolgimento le attività fisiche sportive individuali