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News 08/04/22

CORONAVIRUS: a.s. 2021/22

 

SEZIONE  FAQs

  Ministero Istruzione: per le informazioni ministeriali su Covid-19 e scuola clicca qui

  Ministero Istruzione: link al tema “Rientro a scuola”

  Ministero Salute: per le informazioni ministeriali sulle certificazioni verdi COVID-19 clicca qui

  SANIPRO: per informazioni sulla prestazione straordinaria Covid-19 clicca qui

 

  Vuoi la Certificazione verde ma non hai ricevuto l’SMS o l’email o non li trovi più? clicca qui

 

 

  31.03.22 Nota MI n.659 / 29.03.22 Circolare Intendenze / 28.03.22 Nota MI n.620 /  24.03.22 Decreto Legge 24/22

 

24.03.22 Decreto Legge 24/22

Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza

 ♠  Art.8 Obblighi vaccinali: Art. 4-ter.2 Obbligo vaccinale per il personale docente ed educativo della scuola

2. La vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni da parte dei soggetti obbligati

3. I Dirigenti scolastici verificano l’adempimento dell’obbligo vaccinale secondo le modalità già previste dal Decreto-Legge n.52/21 (art.9)

Nei casi in cui non risulti:

  • l’effettuazione della vaccinazione anti SARS-CoV-2 o
  • la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle modalità stabilite nell’ambito della campagna vaccinale in atto

i dirigenti accertano l’inosservanza dell’obbligo vaccinale e ne danno immediata comunicazione scritta all’interessato. L’atto di accertamento dell’inadempimento impone al dirigente scolastico di utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto alla istituzione scolastica.

 

  28.03.22 Nota MI n.620 – 29.03.22 Circolare Intendenze – 31.03.22 Nota MI n.659    Attività di supporto all’istituzione scolastica e monte ore settimanale

[Nota 620] Il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale “impone al dirigente scolastico di utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto all’istituzione scolastica”.

Il personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale potrà essere impiegato nello svolgimento di tutte le altre funzioni rientranti tra le proprie mansioni, quali, a titolo esemplificativo le attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione.

[Nota 659] servizio di biblioteca e documentazione, organizzazione di laboratori, supporto nell’utilizzo degli audiovisivi e delle nuove tecnologie informatiche, attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata nell’ambito del progetto d’istituto

[Circolare IntendenzeMonte ore settimanale

Per i compiti che non rientrano nell’insegnamento ma sono a supporto all’istituzione scolastica si applica l’orario di lavoro dell’amministrazione provinciale [38 ore settimanali].

Se le attività svolte consistono in offerte aggiuntive di didattica a distanza, le ore vengono calcolate come ore di insegnamento.

 

 

  [Decreto Legge 24/22] Art.4-quinquies: Accesso ai luoghi di lavoro da parte del personale della scuola/ 29.03.22 Circolare Intendenze

[DL 24/22] Per tutti i lavoratori della scuola (dirigenti scolastici, docenti, educatori ed ATA) in caso di inadempienza nei confronti dell’obbligo vaccinale è prevista la sanzione pecuniaria di 100 euro.

  • I medesimi lavoratori, fino al 30 aprile 2022, per accedere al luogo di lavoro devono possedere la certificazione verde da vaccinazione, guarigione o test (cosiddetto green pass base).
  • Dal 1°maggio invece, secondo le attuali previsioni, per l’accesso al lavoro non è più necessario essere in possesso della certificazione verde Covid-19

 

  [29.03.22 Circolare Intendenze ]   DOCENTI  SENZA GREEN PASS BASE

Il personale scolastico che il 1°aprile 2022 non è in possesso del green pass da vaccinazione, guarigione o test (cd. “green pass base”) non può svolgere alcuna attività lavorativa ed è considerato assente ingiustificato finché non produce una certificazione verde.

La dirigente/il dirigente competente emana un provvedimento di assenza ingiustificata con riferimento ai singoli giorni o al periodo in questione; tale provvedimento comprende anche i giorni non lavorativi/festivi tra i singoli giorni di assenza ingiustificata.

[05.04.22 Nota 695] L’assenza ingiustificata:

  • non comporta conseguenze disciplinari
  • non fa venire meno il diritto alla conservazione del posto di lavoro
  • comporta l’assenza di retribuzione,  altro compenso o emolumento, comunque denominati

 

  28.03.22 Ordinanza n.10 PGP (area download)

Confermata l’applicazione delle disposizioni relative a:

  • dal 1 aprile rientro in “attività di supporto alla scuola” del personale docente non vaccinato in possesso del green pass base
  • gestione dei casi di positività nelle classi

 

SUPPLENTI

  DL 24/22 art.4-ter.2 comma 4

I dirigenti scolastici […] provvedono, dal 1° aprile 2022 fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022, alla sostituzione del personale docente e educativo non vaccinato mediante l’attribuzione di contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto nel momento in cui i soggetti sostituiti, avendo adempiuto all’obbligo vaccinale, riacquistano il diritto di svolgere l’attività didattica.

  • i contratti di supplenza per la sostituzione del personale docente ed equiparato sospeso terminano solo qualora si riscontri che il personale sospeso è in possesso del “green pass rafforzato”
  • il possesso del green pass rafforzato da parte del personale docente ed equiparato costituisce requisito indispensabile per l’assunzione

 

   

   Eccezioni all’obbligo vaccinale:  ESENZIONE e DIFFERIMENTO

    Esenzione dalla vaccinazione anti COVID-19:  info dettagliate al link al sito del Ministero della Salute

Dal 7 febbraio 2022, la certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti COVID-19 viene rilasciata esclusivamente in formato digitale in modo da permettere la verifica attraverso la scansione del QR code e con gli altri sistemi di verifica automatizzati.

La certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti COVID-19 digitale non è una Certificazione verde COVID-19, ha validità solo in Italia e può essere utilizzata per accedere dove è richiesto un green pass.

La validità delle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione è indicata nella certificazione stessa e dipende dalla specifica condizione clinica che ne ha giustificato il rilascio. In caso di sopravvenuta positività a SARS-CoV-2 anche le certificazioni di esenzione sono revocate e poi riattivate automaticamente con la guarigione.

 

 

  04.02.22 DL 5/22, art.1  Aggiornamento durata del Green Pass rinforzato  (indipendentemente dall’obbligo vaccinale):

•  la certificazione verde COVID-19 rilasciata a seguito della conclusione del ciclo vaccinale primario (1° e 2° dose) mantiene la durata di 6 mesi a far data dalla seconda inoculazione

  Per la prima dose la certificazione sarà generata dal 12° giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal 15° giorno fino alla dose successiva.

•  la certificazione verde COVID-19 rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo dopo la conclusione del ciclo vaccinale primario (dose booster) ha validità senza necessità di ulteriori dosi di richiamo (novità introdotta dal nuovo D.L.5/2022)

•  la certificazione verde COVID-19 rilasciata a coloro che hanno contratto l’infezione da COVID-19 oltre il 14° giorno successivo alla somministrazione della prima dose di vaccino ha una validità di 6 mesi a decorrere dalla guarigione

•  la certificazione verde COVID-19 rilasciata a coloro che hanno contratto l’infezione dopo aver terminato il ciclo vaccinale primario (le prime due dosi) oppure dopo la somministrazione della relativa dose di richiamo (booster) ha validità a decorrere dall’avvenuta guarigione senza ulteriori dosi di richiamo.

 

 

  Assegnazione a mansioni diverse: in caso di esenzione o differimento detto personale, per il periodo in cui la vaccinazione è omessa o differita, sarà adibito a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio.

Tali previsioni non introducono l’obbligo tout court , quanto piuttosto la possibilità, per il datore di  lavoro, di adibire il personale esente/differito dalla vaccinazione a mansioni diverse da quelle ordinariamente svolte.

Il Legislatore, ovviamente, non chiede al dirigente scolastico interventi “impossibili” ma, più semplicemente, che si adottino le misure che, “secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la
tecnica, sono necessarie a tutelare” la salute del personale scolastico (art. 2087 del Codice Civile).

 

  Proseguimento dell’attività didattica:

In tal senso, il dirigente scolastico, datore di lavoro e responsabile della sicurezza dei lavoratori:

  • acquisisce dal personale interessato la certificazione che dovrà risultare conforme alle circolari del Ministero della salute in tema di esenzione da vaccinazione anti SARS-CoV-2
  • in relazione alle specifiche situazioni di contesto, il dirigente scolastico si avvale del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e del Medico competente per:

– definire le possibili condizioni di riduzione del rischio di diffusione del contagio e di contenimento del rischio per la salute del soggetto esente

– definire le possibili condizioni di riduzione del rischio di diffusione del contagio e di contenimento del rischio per la salute del soggetto nei confronti del quale la vaccinazione risulti
differita

– intervenire sugli aspetti organizzativi connessi allo svolgimento dell’attività lavorativa

Acquisite le valutazioni tecniche del Medico competente e del RSPP, nel rispetto della normativa vigente in materia di sorveglianza sanitaria, il dirigente scolastico:

  • valuta la possibilità che il personale di che trattasi prosegua nello svolgimento della prestazione lavorativa cui è normalmente adibito
  • qualora da detta valutazione tecnica emerga un rischio elevato, individua, con la collaborazione dei tecnici sopra citati, interventi che consentano di ridurre il rischio, permettendo con ciò il proseguimento del servizio in condizioni accettabili di sicurezza.

Potranno a tale fine essere adottati provvedimenti protettivi ulteriori rispetto agli usuali, quali, ad esempio:

♠ mascherine FFP2

♠  visiere professionali paraschizzi aggiuntive all’utilizzo di mascherine

♠  utilizzo di aule di maggiore ampiezza, con studenti maggiormente distanziati e in numero ridotto

♠  potenziamento aerazione

 

  Altre mansioni:

Qualora anche tali ultimi provvedimenti non consentano di ridurre in maniera ritenuta accettabile il rischio di contagio, per il lavoratore o per la comunità scolastica, il dirigente provvede ad
assegnare il lavoratore a mansioni alternative quali, a puro titolo indicativo per il personale docente;

♠  attività di programmazione

♠ attività di potenziamento a distanza degli apprendimenti

♠  attività di supporto alla didattica erogata agli alunni in istruzione domiciliare

Ove ricorra l’esigenza di assegnare il lavoratore a mansioni alternative, al fine di garantire:

– la regolarità e il buon andamento del servizio scolastico svolto in presenza

– l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del servizio scolastico svolto in presenza

il dirigente riorganizzerà l’attività scolastica, adottando i più opportuni provvedimenti di gestione del personale a disposizione, in ragione dei propri poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane.

Nell’ipotesi in cui non risulti possibile la sostituzione del personale esente/differito dalla vaccinazione, si ricorrerà alle sostituzioni secondo le regole ordinarie previste dalla normativa vigente.

 

Altre categorie escluse dall’obbligo: assenze

♠  collocamento fuori ruolo (docenti all’estero)

♠  aspettativa a qualunque titolo

♠  congedo per maternità o parentale (per la durata dell’assenza)

♠  il personale docente e pedagogico comandato ad altri enti/altre unità organizzative

♠  il personale docente e pedagogico impiegato in altre attività (al di fuori degli istituti scolastici)

⇒  [il personale in stato di malattia (per la durata dell’assenza)]  caso sub iudice: 17.12.21 Nota Operativa MI n.927

♠  il personale esterno cui sono stati affidati degli incarichi (es. educatori FSE, esperti pet therapy)

  Alla data del rientro in servizio a scuola, detto personale deve aver assolto all’obbligo vaccinale.

 

 

 

 

18.10.21 ISTRUZIONE PARENTALE

Legge provinciale 11/21, art.7: modifiche della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5 – (area download)

“6-ter. Qualora gli esercenti la responsabilità genitoriale provvedano all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione mediante l’istruzione parentale, sono tenuti a presentare anno per anno una comunicazione alla o al dirigente dell’istituzione scolastica a carattere statale del primo ciclo territorialmente competente ovvero dell’istituzione scolastica pubblica del secondo ciclo di istruzione prescelta. In tale comunicazione gli esercenti la responsabilità genitoriale devono,
tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà […]:

a) dimostrare che hanno effettuato un colloquio obbligatorio di consulenza presso la scuola, un esperto/una esperta dell’Unità consulenza psicopedagogica della Ripartizione pedagogica o il/la Garante per l’infanzia e per l’adolescenza;

b) dichiarare quali persone impartiscono l’istruzione parentale e di quali qualifiche dispongono;

c) dichiarare in che modo intendano assicurare il raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti nelle indicazioni provinciali o nei piani di studio, presentando un programma e dimostrando in modo dettagliato come vengono pianificate e svolte le lezioni.”

  • La comunicazione relativa alla fruizione dell’istruzione parentale […] per l’anno scolastico successivo è da presentare, di norma, nel periodo previsto per le iscrizioni a scuola e comunque non oltre il termine perentorio del 31 luglio.
  • L’istruzione parentale è da impartire per la durata di un intero anno scolastico, fatte salve situazioni motivate.
  • Il dirigente scolastico o la dirigente scolastica ovvero una persona da lui o lei incaricata può, nel corso dell’anno scolastico, osservare le lezioni, valutando anche le competenze socio-emotive del o della minore.
  • Qualora dovesse sussistere un ragionevole dubbio che l’esercizio del diritto all’istruzione del o della minore sia compromesso, il dirigente scolastico o la dirigente scolastica può, già dopo il primo periodo di valutazione, avviare le misure previste dalle disposizioni vigenti in caso di violazione dell’obbligo di istruzione e formazione.
  • I minori a cui viene impartita l’istruzione parentale sono tenuti a sostenere annualmente, per il passaggio alla classe successiva e fino all’assolvimento dell’obbligo
    di istruzione e formazione, l’esame di idoneità in qualità di candidati esterni o di candidate esterne presso la scuola alla quale è stata presentata la dichiarazione relativa alla fruizione dell’istruzione parentale

 

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