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News 26/01/22

CORONAVIRUS: a.s. 2021/22

 

SEZIONE  FAQs

  Ministero Istruzione: per le informazioni ministeriali su Covid-19 e scuola clicca qui

  Ministero Istruzione: link al tema “Rientro a scuola”

  Ministero Salute: per le informazioni ministeriali sulle certificazioni verdi COVID-19 clicca qui

  SANIPRO: per informazioni sulla prestazione straordinaria Covid-19 clicca qui

 

  Vuoi la Certificazione verde ma non hai ricevuto l’SMS o l’email o non li trovi più? clicca qui

 

  12.12.21 Presidenza del Consiglio dei Ministri:  TABELLA ATTIVITÀ CONSENTITE SENZA/CON GREEN PASS “BASE”/”RAFFORZATO” (area download)

 

26.11.21  DL 172/21   INTRODUZIONE OBBLIGO VACCINALE  a decorrere dal 15.12.21

 

  Riferimenti normativi (documenti nell’area download):

♠  24.12.21 DL 221/21: validità green pass 6 mesi / proroga stato emergenziale al 31.03.22

♠  24.12.21 Circolare MS n.59207: aggiornamento delle indicazioni sull’ intervallo temporale relativo alla somministrazione della dose “booster” (di richiamo)

♠ 23.12.21  Circolare MS n.59069: proroga della validità delle certificazioni di esenzione

♠ 07.12.21  Nota MI n.1889 (integra il DL 172/21): suggerimenti operativi

♠ 26.11.21 Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri: accesso prioritario per vaccinazione

♠ 26.11.21 DL 172/21: introduzione obbligo vaccinale

 

Base costituzionale e motivazioni che sottendono l’obbligo vaccinale :

Costituzione della Repubblica Italiana, art.32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

(DL 172/21 Obblighi Vaccinali, Capo I):

l’attuale contesto di rischio impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività

la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attivita’ dirette al contenimento dell’epidemia e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica, anche alla luce dei dati e delle conoscenze medico-scientifiche acquisite per fronteggiare l’epidemia da COVID-19

la straordinaria necessità e urgenza di estendere l’obbligo vaccinale ad alcune categorie di soggetti che prestano la propria attivita’ lavorativa in settori particolarmente esposti

la straordinaria necessità e urgenza di integrare il quadro delle vigenti misure di contenimento alla diffusione del predetto virus anche in occasione delle prossime
festività, adottando adeguate e immediate misure di prevenzione e contrasto all’aggravamento dell’emergenza epidemiologica

 

Dal prossimo 15 dicembre 2021, per svolgere l’attività lavorativa, il personale scolastico deve essere dotato di certificazione verde “rafforzata”, c.d. SUPER GREEN PASS:

Certificazione verde COVID-19 attestante:

  l’avvenuta vaccinazione anti-Sars-Cov-2

  la guarigione dall’infezione Covid-19

Il green pass rafforzato non include l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare

 

  Accesso prioritario docenti per vaccinazione (Circolare 26.11.21 area download):

Per le categorie per le quali la vaccinazione è obbligatoria la circolare prevede l’accesso diretto agli hub vaccinali senza prenotazione, sia per il ciclo primario che per il richiamo.

Chi fosse comunque interessato a info sulle prenotazioni può cliccare qui

 

Definizione di “obbligo vaccinale”

L’adempimento dell’obbligo vaccinale previsto per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 comprende:

♠   il ciclo vaccinale primario

e a far data dal 15 dicembre 2021

♠  la somministrazione della successiva dose di richiamo (che va fatta entro i termini di validità della certificazione verde rilasciata dopo la seconda dose)

La somministrazione della dose di richiamo potrà essere effettuata non prima di quattro mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario e non oltre il termine di validità della certificazione verde COVID-19, dal 1 febbraio pari a sei mesi.

  [Nota n.1889, pg.3] Per la prima dose la certificazione sarà generata dal 12° giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal 15° giorno fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale, la quale deve essere indicata nella certificazione all’atto del rilascio. I docenti che hanno ricevuto la prima dose non devono presentare nessuna ulteriore prenotazione, poiché il green pass viene emesso 12 giorni dopo l’avvenuta vaccinazione.

Fino allo scadere del 15° giorno i docenti si sottopongono al test anti-Covid.

 

Destinatari dell’obbligo vaccinale:

♠  dirigenti scolastici

♠  docenti a tempo determinato e indeterminato

♠  le educatrici/gli educatori delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

♠  il personale docente delle scuole professionali e delle scuole di musica

♠  le collaboratrici/i collaboratori all‘integrazione

♠  educatori ed educatrici sociali nonché educatori ed educatrici sociali della scuola

♠  il personale docente e pedagogico comandato, che mantiene la propria sede di lavoro [….] in una scuola o in una direzione […] scolastica oppure che vi continua a svolgere servizio, anche solo parzialmente

 

Eccezioni all’obbligo vaccinale: esenzione e differimento

17.12.21 Nota operativa n.1927; 23.12.21 Circolare Ministero della Salute n.59069

La vaccinazione può essere omessa (c.d. esenzione) o differita solo in caso di “accertato pericolo per la salute del lavoratore”, conseguente a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale. (vedi nota Ministero della Salute 04.08.21 area download).

Con nota 59069 del 23/12/2021 del Ministero della Salute (nell’area download) è stato disposto che:

– la validità e la possibilità di rilascio delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 è prorogata sino al 31 gennaio 2022

– non sarà necessario un nuovo rilascio delle certificazioni già emesse

 

  Assegnazione a mansioni diverse: in caso di esenzione o differimento detto personale, per il periodo in cui la vaccinazione è omessa o differita, sarà adibito a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio.

Tali previsioni non introducono l’obbligo tout court , quanto piuttosto la possibilità, per il datore di  lavoro, di adibire il personale esente/differito dalla vaccinazione a mansioni diverse da quelle ordinariamente svolte.

Il Legislatore, ovviamente, non chiede al dirigente scolastico interventi “impossibili” ma, più semplicemente, che si adottino le misure che, “secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la
tecnica, sono necessarie a tutelare” la salute del personale scolastico (art. 2087 del Codice Civile).

  Proseguimento dell’attività didattica:

In tal senso, il dirigente scolastico, datore di lavoro e responsabile della sicurezza dei lavoratori:

  • acquisisce dal personale interessato la certificazione che dovrà risultare conforme alle circolari del Ministero della salute in tema di esenzione da vaccinazione anti SARS-CoV-2
  • in relazione alle specifiche situazioni di contesto, il dirigente scolastico si avvale del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e del Medico competente per:

– definire le possibili condizioni di riduzione del rischio di diffusione del contagio e di contenimento del rischio per la salute del soggetto esente

– definire le possibili condizioni di riduzione del rischio di diffusione del contagio e di contenimento del rischio per la salute del soggetto nei confronti del quale la vaccinazione risulti
differita

– intervenire sugli aspetti organizzativi connessi allo svolgimento dell’attività lavorativa

Acquisite le valutazioni tecniche del Medico competente e del RSPP, nel rispetto della normativa vigente in materia di sorveglianza sanitaria, il dirigente scolastico:

  • valuta la possibilità che il personale di che trattasi prosegua nello svolgimento della prestazione lavorativa cui è normalmente adibito
  • qualora da detta valutazione tecnica emerga un rischio elevato, individua, con la collaborazione dei tecnici sopra citati, interventi che consentano di ridurre il rischio, permettendo con ciò il proseguimento del servizio in condizioni accettabili di sicurezza.

Potranno a tale fine essere adottati provvedimenti protettivi ulteriori rispetto agli usuali, quali, ad esempio:

♠ mascherine FFP2

♠  visiere professionali paraschizzi aggiuntive all’utilizzo di mascherine

♠  utilizzo di aule di maggiore ampiezza, con studenti maggiormente distanziati e in numero ridotto

♠  potenziamento aerazione

 

  Altre mansioni:

Qualora anche tali ultimi provvedimenti non consentano di ridurre in maniera ritenuta accettabile il rischio di contagio, per il lavoratore o per la comunità scolastica, il dirigente provvede ad
assegnare il lavoratore a mansioni alternative quali, a puro titolo indicativo per il personale docente;

♠  attività di programmazione

♠ attività di potenziamento a distanza degli apprendimenti

♠  attività di supporto alla didattica erogata agli alunni in istruzione domiciliare

Ove ricorra l’esigenza di assegnare il lavoratore a mansioni alternative, al fine di garantire:

– la regolarità e il buon andamento del servizio scolastico svolto in presenza

– l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del servizio scolastico svolto in presenza

il dirigente riorganizzerà l’attività scolastica, adottando i più opportuni provvedimenti di gestione del personale a disposizione, in ragione dei propri poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane.

Nell’ipotesi in cui non risulti possibile la sostituzione del personale esente/differito dalla vaccinazione, si ricorrerà alle sostituzioni secondo le regole ordinarie previste dalla normativa vigente.

 

Altre categorie escluse dall’obbligo: assenze

♠  collocamento fuori ruolo (docenti all’estero)

♠  aspettativa a qualunque titolo

♠  congedo per maternità o parentale (per la durata dell’assenza)

♠  il personale docente e pedagogico comandato ad altri enti/altre unità organizzative

♠  il personale docente e pedagogico impiegato in altre attività (al di fuori degli istituti scolastici)

⇒  [il personale in stato di malattia (per la durata dell’assenza)]  caso sub iudice: 17.12.21 Nota Operativa MI n.927

♠  il personale esterno cui sono stati affidati degli incarichi (es. educatori FSE, esperti pet therapy)

  Alla data del rientro in servizio a scuola, detto personale deve aver assolto all’obbligo vaccinale.

 

Verifica dell’obbligo vaccinale:

  • il rispetto dell’obbligo vaccinale è demandato al Dirigente scolastico pena sanzione amministrativa pecuniaria (dai 400 a 1.000 euro) a loro carico  per omesso controllo
  • la verifica della validità della certificazione verde averrà sempre attraverso la app C-19 recentemente aggiornata per verificare il green pass base o rafforzato

Il Dirigente scolastico invita  il lavoratore a presentare, entro 5 giorni (di calendario) dalla ricezione dell’invito, una delle seguenti tipologie di documentazione:

a) la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione

b) la documentazione comprovante il differimento o l’esenzione dalla vaccinazione (nei soli casi di accertato pericolo per la salute in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate ed attestate dal medico di medicina generale)

c) la prenotazione della richiesta di avvio della vaccinazione; la vaccinazione deve essere eseguita in un termine non superiore a venti giorni dall’invito. In questo caso il Dirigente scolastico invita l’interessato a presentare, non oltre 3 giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l’adempimento dell’obbligo vaccinale. Se il 3° giorno non viene presentata alcuna documentazione, la sospensione ha effetto dal 4° giorno in poi.

  Alle persone che il giorno 15.12.2021 non presentano alcuna documentazione, viene consegnato un invito/sollecito scritto, che dovranno controfirmare.

Se delle persone si rifiuteranno di ricevere/prendere in consegna l’invito o di controfirmarlo, saranno informate oralmente del contenuto dell’invito. Il tutto sarà verbalizzato in presenza di testimoni che apporranno anch’essi la loro firma. In questo caso l’invito si intende consegnato.

Nell’intervallo intercorrente sino alla somministrazione del vaccino e, dunque, in via transitoria, il personale continua a svolgere la propria attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base attestante:

effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare

  avvenuta vaccinazione anti-Sars-Cov-2

  guarigione dall’infezione Covid-19

 

  Nei 5 giorni dalla ricezione dell’invito, in via transitoria, il personale continua a svolgere la propria attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base (vedi sopra).

Alla scadenza dei cinque giorni, in ipotesi di mancata presentazione della documentazione, il dirigente scolastico attiva immediatamente la procedura per mancato adempimento (violazione dell’obbligo vaccinale).

 

1. Nel caso non venga effettuata la vaccinazione, già prenotata, a causa di malattia, sono differiti i termini di sospensione?

(parere ufficio legale CISL)  Stando al dettato normativo non si può ritenere che un qualsiasi stato morboso possa interrompere automaticamente l’obbligo vaccinale.

Dal 15 dicembre quindi, nel caso in cui un soggetto non ancora vaccinato abbia prenotato la somministrazione del vaccino ma non riesca a farlo perché subentra uno stato di malattia, l’esenzione dal vaccino che determina la sospensione dei termini e dell’obbligo stesso deve essere certificata dal medico di medicina generale che esenta il soggetto per motivi di pericolo alla salute.

Ciò significa che, salvo diverse indicazioni (certificazione di esenzione per motivi di pericolo alla salute) terminato lo stato morboso, il soggetto sia sospeso dal servizio fino alla presentazione della documentazione attestante l’avvio del ciclo vaccinale.

 

Accertamento inosservanza dell’obbligo vaccinale:

Nel caso di mancata presentazione di una delle seguenti tipologie di documentazione:

– effettuazione/richiesta di vaccinazione

– esenzione/differimento dalla vaccinazione

– insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale

il Dirigente scolastico:

– accerta l’inosservanza dell’obbligo vaccinale

– dà immediata comunicazione scritta al lavoratore dell’accertata inosservanza

 

L’atto di accertamento determina, in capo al lavoratore tutto quanto segue:

l’immediata sospensione dal lavoro

♠  la sospensione non può essere interrotta da una successiva assenza, fatta eccezione unicamente per l’astensione obbligatoria dal lavoro (congedo di maternità).

♠  la sospensione non fa maturare punteggio per le graduatorie, perché si tratta di assenza non giustificata, non retribuita.

♠ la sospensione non fa maturare le ferie

la mancata corresponsione della retribuzione e di altri compensi o emolumenti comunque denominati

  assegno alimentare ammontante a 50% dello stipendio (ex D.Lgs 297/94, art. 500): è previsto solo per il personale sospeso per motivi disciplinari (la sospensione non è una sanzione disciplinare)

il diritto alla conservazione del posto di lavoro

nessuna conseguenza disciplinare

 

  possibilità di riscattare il periodo di sospensione (07.12.21 risposta INPS a interpello SGBCISL): allo stato attuale non ci sono indicazioni che riguardano questo tipo di interruzione/sospensione del rapporto di lavoro; in attesa di disposizioni non è pertanto possible avere ora una risposta al riguardo

 

 

  Inadempimento dell’obbligo vaccinale: sanzioni amministrative

  • docenti: per l’inadempimento dell’obbligo vaccinale è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di una somma da euro 600 a euro 1.500
  • dirigenti scolastici: per l’inadempimento dell’obbligo di verifica del rispetto dell’obbligo vaccinale è prevista sanzione amministrativa pecuniaria di una somma da 400 a 1.000 euro
  • dal 01.02.22: per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di euro cento in uno dei seguenti casi:

a) soggetti che alla data del 1° febbraio 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario

b) soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario nel rispetto dei termini previsti (indicati nel documento relativo alla somministrazione della prima dose)

c) soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validita’ delle certificazioni verdi COVID-19

L’irrogazione della sanzione è effettuata dal Ministero della salute per il tramite dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, che vi provvede, sulla base degli elenchi dei soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale periodicamente predisposti e trasmessi dal medesimo Ministero.

Rientro in servizio: avviene quando l’interessato comunica al datore di lavoro, rispettivamente:

– l’avvio del ciclo vaccinale

– il completamento del ciclo vaccinale primario

– la somministrazione della dose di richiamo

non oltre sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021.

 

Supplenze: per la sostituzione del personale docente sospeso, il dirigente scolastico provvede all’attribuzione di contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto nel momento in cui cessa la sospensione (adempimento dell’obbligo vaccinale).

Supplenti:  poiché, come detto, l’assolvimento dell’obbligo vaccinale è requisito essenziale per lo svolgimento dell’attività lavorativa, i destinatari della proposta di un nuovo contratto di lavoro a tempo determinato a scuola devono aver previamente adempiuto all’obbligo vaccinale. Ciò significa che il contratto di lavoro potrà essere stipulato solamente qualora la persona presenti la necessaria documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione o attestante l’esonero.

  Per la sostituzione del personale docente sospeso, il dirigente scolastico provvede all’attribuzione di contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto nel momento in cui cessa la sospensione e vengono stipulati (ad oggi) al massimo fino al 31.03.22 (termine cessazione dell’emergenza).

 

  Certificazione verde Covid -19:  condizioni e durata (indipendentemente dall’obbligo vaccinale):

• avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2 al termine del ciclo vaccinale primario: validità di 6 mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale primario.

  Per la prima dose la certificazione sarà generata dal 12° giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal 15° giorno fino alla dose successiva.

• somministrazione della dose di richiamo (booster) successivo al ciclo vaccinale primario: validità di 6 mesi a far data dalla somministrazione

• avvenuta guarigione da COVID-19 con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2: validità di 6 mesi dalla data di effettuazione del primo test molecolare risultato positivo. Questa certificazione cessa di avere validita’ qualora, nel periodo di vigenza semestrale, l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.

• avvenuta guarigione da Covid-19 di coloro che sono stati identificati come casi accertati positivi al SARS-CoV-2 oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, nonché a seguito del prescritto ciclo: validità di 6 mesi a decorrere dall’avvenuta guarigione

• effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2: validità di quarantotto ore e di settantadue ore dall’esecuzione del test molecolare

 

 

 

18.10.21 ISTRUZIONE PARENTALE

Legge provinciale 11/21, art.7: modifiche della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5 – (area download)

“6-ter. Qualora gli esercenti la responsabilità genitoriale provvedano all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione mediante l’istruzione parentale, sono tenuti a presentare anno per anno una comunicazione alla o al dirigente dell’istituzione scolastica a carattere statale del primo ciclo territorialmente competente ovvero dell’istituzione scolastica pubblica del secondo ciclo di istruzione prescelta. In tale comunicazione gli esercenti la responsabilità genitoriale devono,
tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà […]:

a) dimostrare che hanno effettuato un colloquio obbligatorio di consulenza presso la scuola, un esperto/una esperta dell’Unità consulenza psicopedagogica della Ripartizione pedagogica o il/la Garante per l’infanzia e per l’adolescenza;

b) dichiarare quali persone impartiscono l’istruzione parentale e di quali qualifiche dispongono;

c) dichiarare in che modo intendano assicurare il raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti nelle indicazioni provinciali o nei piani di studio, presentando un programma e dimostrando in modo dettagliato come vengono pianificate e svolte le lezioni.”

  • La comunicazione relativa alla fruizione dell’istruzione parentale […] per l’anno scolastico successivo è da presentare, di norma, nel periodo previsto per le iscrizioni a scuola e comunque non oltre il termine perentorio del 31 luglio.
  • L’istruzione parentale è da impartire per la durata di un intero anno scolastico, fatte salve situazioni motivate.
  • Il dirigente scolastico o la dirigente scolastica ovvero una persona da lui o lei incaricata può, nel corso dell’anno scolastico, osservare le lezioni, valutando anche le competenze socio-emotive del o della minore.
  • Qualora dovesse sussistere un ragionevole dubbio che l’esercizio del diritto all’istruzione del o della minore sia compromesso, il dirigente scolastico o la dirigente scolastica può, già dopo il primo periodo di valutazione, avviare le misure previste dalle disposizioni vigenti in caso di violazione dell’obbligo di istruzione e formazione.
  • I minori a cui viene impartita l’istruzione parentale sono tenuti a sostenere annualmente, per il passaggio alla classe successiva e fino all’assolvimento dell’obbligo
    di istruzione e formazione, l’esame di idoneità in qualità di candidati esterni o di candidate esterne presso la scuola alla quale è stata presentata la dichiarazione relativa alla fruizione dell’istruzione parentale