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News 06/03/20

CORONAVIRUS: disposizioni per le scuole e il personale docente

 

I NOSTRI UFFICI RIMANGONO ANCORA CHIUSI AL PUBBLICO, SALVO SITUAZIONI IN CUI RITERREMO NECESSARIO OPTARE PER L’ASSISTENZA IN PRESENZA.

POTETE CONTATTARCI TELEFONICAMENTE  DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ AL CONSUETO ORARIO (9-13) E IN OGNI CASO AGLI INDIRIZZI EMAIL INDICATI NELL’AREA “CONTATTO” DEL NOSTRO SITO.

DALLE 14:30 ALLE 17 IL NOSTRO LAVORO PROCEDE NELLA MODALITA’ DELLO SMART WORKING.

 

L’area download viene costantemente aggiornata con l’aggiunta dei dpcm, delle ordinanze e circolari via via emessi, per consentirti di rimanere aggiornato/a sull’evoluzione delle misure di sicurezza adottate per far fronte all’emergenza sanitaria in corso, con particolare riferimento alla scuola.

 

11.06.20 Riavvio riunioni in presenza ?

È possibile, mantenendo la distanza di sicurezza

Il DPCM emanato in data 11.06.2020 (art. 1.  comma  1, lettera q) prevede quanto segue:  Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilita’ di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato.

Riunioni collegiali e distanziamento fisico: fino a nuova delibera provinciale, è in vigore la n.410 emanata in data 09.06.2020 “Sostituzione dell’allegato A della legge provinciale 8 maggio 2020, n. 4” (area download cartella DISPOSIZIONI SICUREZZA sul LAVORO), la quale nelle “Misure Generali” in merito alle distanze di sicurezza dispone:

  1. […] nei luoghi chiusi deve essere mantenuta una distanza interpersonale di sicurezza di 1 metro [… ]
  2. Non esiste un obbligo generale di indossare una protezione delle vie respiratorie, tranne che al di sotto di un metro di distanza interpersonale.  […]
  3. In tutti i casi […] quando vi sia la possibilità concreta di incrociare o incontrare altre persone, senza che si possa mantenere la distanza interpersonale di 1 metro […] è fatto obbligo per tutti di usare le protezioni delle vie respiratorie.
  4. Come protezioni delle vie respiratorie [devono essere impiegate] mascherine chirurgiche o di categoria superiore. In alternativa sono utilizzate delle coperture in tessuto lavabile e riutilizzabile, comprese quelle realizzate in proprio che, se indossate correttamente, assicurano la copertura della bocca e del naso. Le mascherine devono essere tutte senza valvola […]

E se appartengo ad una categoria a rischio?

Chi appartiene ad una categoria a rischio, ad esempio quelle esplicitate nella circolare 23/2020 (area download cartella DISPOSIZIONI SICUREZZA sul LAVORO):

• malattie cardiovascolari
• patologie polmonari croniche
• ipertensione
• diabete
• malattie renali
• immunodeficienza legata a tumore negli ultimi 5 anni
• alterazioni ematologiche
• patologie epatiche croniche
• obesitá severa

e quelle successivamente aggiunte su indicazione dei sindacati:

• gravidanza
• over 60

può avanzare al(la) dirigente una richiesta scritta e motivata  di poter partecipare agli scrutini con modalità telematica, chiedendo riscontro scritto.

  11.06.20  SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO: ESAMI IN SICUREZZA

Le seguenti indicazioni, elaborate dal tavolo di lavoro interistituzionale permanente di supporto agli esami di Stato su richiesta del Ministero, sono state approvate a livello provinciale e sono valide per tutte le scuole secondarie di secondo grado dei tre gruppi linguistici.

Le intendenze scolastiche della scuola della provincia autonoma di Bolzano, nel rispetto delle specificità delle Istituzioni scolastiche e dei contesti delle diverse realtà scolastiche presenti nel territorio provinciale, condividono quanto segue (a integrazione delle misure di sicurezza sanitaria precedentemente comunicate dalle rispettive amministrazioni scolastiche, tuttora valide):

  • In sede di esame di Stato vanno individuate  entrate ed  uscite differenziate, ove è possibile, per consentire l’afflusso in piena sicurezza degli addetti scolastici, mantenendo le distanze di sicurezza ed evitando l’assembramento con i partecipanti alle operazioni di esame di Stato.
  • In tale contesto, la misurazione della temperatura diviene opzionale, in relazione alle misure adottate per evitare la sovrapposizione fra l’accesso garantito a personale scolastico esterno agli esami di Stato –  ed alla utenza scolastica esterna – e invece a chi è coinvolto nelle operazioni d’esame di Stato. Spetta in ogni caso al dirigente scolastico prendere in considerazione l’opzione di misurare la temperatura nella propria scuola e non ai Presidenti delle commissioni.
  • Viene garantito, dove richiesto, il supporto dal personale CRI, che, oltre a quanto previsto nell’accordo nazionale MIUR/CRI, comprenderà:

1) controllo temperatura (ove richiesto)

2) controllo autocertificazioni e orario di arrivo dei candidati

3) controllo di persone eventualmente poste nella zona di sicurezza per sintomatologia o temperatura, in attesa dell’arrivo dei sanitari.

Il suddetto personale NON svolgerà alcuna attività di natura sanitaria. Si precisa inoltre che le misure di emergenza vengono garantite in tutte le forme e modalità previste dalle norme generali, e dalle necessità individuate in caso di emergenza dai responsabili in sede d’esame di Stato.”

Nell’area download, cartella DISPOSIZIONI SICUREZZA sul LAVORO, il nuovo modello di autocertificazione

09.06.20  VALUTAZIONE FINALE ALUNNI: Nota Ministero prot.n. 9168 del 09-06-2020 chiarimenti valutazione finale alunni  Ulteriori precisazioni e chiarimenti sull’applicazione dell’O.M. n. 11 del 16 maggio 2020concernente la“valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti” : vedi testo nell’area download, cartella VALUTAZIONE ALUNNI

 

ATTIVITÀ ESTIVE – ALCUNI CHIARIMENTI:

Le attività didattiche volgono al termine e in questo contesto vogliamo ricordare che:

♠ Nessuna attività didattica è possibile al di fuori delle settimane definite dal calendario scolastico; l’assistenza /sorveglianza non è attività didattica e non rientra nel profilo professionale dei docenti, nè può derivarne per essi alcun obbligo contrattuale.

♠ L’attività di assistenza estiva alle famiglie, qualora venga attivata chiedendo la collaborazione dei docenti, pur se le condizioni sanitarie lo permetteranno e con il rispetto di tutte le misure di sicurezza, deve essere lasciata alle cooperative sociali ed agli enti e associazioni accreditati che negli ultimi decenni si sono formati e preparati a questo tipo di attività; crediamo non vada fatta nei loro confronti alcuna forma di “concorrenza sleale”.

♠ Se alcuni docenti, consapevoli della grave situazioni di crisi in atto, vorranno svolgere delle attività di volontariato sociale nei mesi estivi, a fianco ad esempio delle succitate associazioni e cooperative, lo potranno fare nel proprio tempo libero, ricordando comunque che le ferie sono normativamente irrinunciabili.

Iniziamo a programmare l’a.s.2020/21? Meglio rimandare

La progettazione didattica ed il piano annuale delle attività fanno parte del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e sono di competenza del Collegio dei Docenti. Spetta quindi al Collegio stabilire quando debba essere avviata la progettazione didattico-educativa per il prossimo anno scolastico (2020/21), quindi se attivarsi fin d’ora o a settembre. A tal proposito osserviamo quanto segue: già in condizioni normali sarebbe ragionevole avviare la programmazione di dettaglio di un consiglio di classe ad inizio anno scolastico -ossia quando risulta nota la effettiva composizione del consiglio di classe (docenti in servizio in quell’anno). A maggior ragione nell’attuale situazione di incertezza relativa alla ripresa delle attività a settembre appare più che mai opportuno optare per una programmazione procrastinata  ad inizio anno: programmare oggi (materiali, unità didattiche, ecc.) potrebbe infatti rivelarsi inutile e poco proficuo.

 

  a.s. 2020/21  Rientro a scuola? Solo se in piena sicurezza

Un breve “decalogo” sulla riapertura in sicurezza:

  1. Al primo punto ovviamente la sicurezza: la scuola riapre solo ove le condizioni minime di salute e sicurezza, prescritte a livello nazionale e locale (protocolli sanitari, ecc.) siano pienamente garantite. Occorre cioè pensare ad un “protocollo di sicurezza anti-contagio”, misurato sulle singole, diverse istituzioni scolastiche.
  2. A questo fine, andrà costituito a livello provinciale un Centro Operativo di Coordinamento Covid-19 (formato da Enti Locali, Protezione Civile e rappresentanti dell’amministrazione scolastica) ed a livello di scuola un Comitato che applichi il Protocollo di sicurezza e ne monitori il rispetto.
  3. Gli interventi previsti nei vari Protocolli di sicurezza dovranno essere previsti – previo consulto anche del Medico competente – nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) delle scuole, prestando attenzione alle modalità di accesso e presenza nei vari locali e spazi scolastici (aule, aula docenti, biblioteca, palestra, cortile) per evitare assembramenti. Particolari cautele dovranno essere adottate nei momenti dell’ingresso/uscita, della ricreazione e dell’accesso ai servizi igienici, nonché in relazione alla modalità di partecipazione alle riunioni collegiali e alla gestione del contatto con l’utenza (lezioni, udienze).
  4. Oltre alla informazione/formazione del personale andrà prestata particolare attenzione all’informazione alle famiglie, che costituiscono il miglior alleato delle scuole. È opportuno che i genitori siano coinvolti e adeguatamente informati, al fine di valutare attentamente eventuali situazioni di rischio.
  5. Se saranno necessari interventi di carattere sanitario (controllo della temperatura in entrata, quarantena, modalità di tracciamento, test sierologici, ecc.) dovrà essere garantito il rispetto della privacy.
  6. Tra le misure necessarie annoveriamo la costante pulizia e aerazione degli ambienti, la disponibilità di dispositivi di protezione e di prodotti igienizzanti.
  7. Occorre inoltre un’attenta valutazione delle misure per assicurare il distanziamento sociale, in relazione alle condizioni degli ambienti scolastici e della fascia di età degli allievi. Non si potrà escludere, almeno in una fase iniziale, la permanenza di forme di didattica a distanza, di alternanza tra presenza/distanza, di turnazione.
  8. Sono altresì opportune misure per la sicurezza delle piattaforme informatiche, nonché misure per regolamentarne l’utilizzazione al fine di garantire ai minori una navigazione sicura, anche in accordo con la polizia postale. In caso di permanenza della didattica a distanza occorre, infine, definire accuratamente i tempi massimi giornalieri di utilizzazione dei computer per gli insegnanti e gli alunni (in relazione all’età). Lo stesso dicasi per segretari ed assistenti amministrativi in smart working. Pari attenzione andrà riservata all’importanza di conciliare le esigenze della vita lavorativa in modalità di smart working con la vita familiare (cosiddetto “diritto alla disconnessione”).
  9. Tra i servizi connessi alla scuola per cui è necessario mettere in atto efficaci modalità di integrazione tra misure di sicurezza (distanziamento sociale) ed esigenze dell’utenza ricordiamo il servizio mensa ed il servizio di trasporto scolastico.
  10. Nella prima fase potrebbe essere necessario evitare che gli spazi scolastici (aule, palestre, laboratori) siano messi a disposizione di altri fruitori (come ad esempio associazioni sportive, culturali)

IN PARTICOLARE EVIDENZA:

  • cartella CONGEDO PARENTALE COVID

   28.05.20 NUOVO CONGEDO STRAORDINARIO COVID-19

L’intendenza ha pubblicato la circolare con tutte le informazioni relative ai beneficiari del congedo straordinario e alle modalità di richiesta: Misure relative alle assenze del personale docente connesse all’emergenza da Covid-19

 

  • cartella DIDATTICA A DISTANZA:

  DIDATTICA A DISTANZA:

  1. E-learning: circolare del Sovrintendente, 17.03.20
  2. Indicazioni Ministero dell’Istruzione nota prot.n.388, 18.03.20
  3. Miniguida sulla didattica a distanza  del Ministero dell’Istruzione
  4. Decreto Legge n.22, 08.04.20 – area SCUOLA
  5. Scheda CISL informativa sulla didattica a distanza

I punti salienti:

Il Dirigente scolastico,  chiamato a promuovere la costante interazione tra i docenti, essenziale per assicurare organicità al lavoro che ciascun docente svolge nei contesti di didattica a distanza predispone il coordinamento delle azioni dei Consigli di classe, assegnando eventualmente la gestione delle singole azioni al docente coordinatore.

La partecipazione a questa forma di apprendimento è un obbligo per gli studenti, anche perché questi giorni sono considerati validi per l’anno scolastico.

Si ricorda che tali attività didattiche sono remunerate regolarmente e non devono essere recuperate. 

Sono forme di attività didattica a distanza: il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali. Va privilegiata, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale”.

♦ Scuola primaria:  occorre ricercare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, in modo da evitare i rischi derivanti da un’eccessiva permanenza davanti agli schermi. La proposta delle attività deve consentire agli alunni di operare in autonomia, basandosi innanzitutto sulle proprie competenze e riducendo al massimo oneri o incombenze a carico delle famiglie (impegnate spesso, a loro volta, nel“lavoro agile”) nello svolgimento dei compiti assegnati.

♦ Scuola secondaria: va favorita l’alternanza tra la partecipazione in tempo reale in aule virtuali e lo svolgimento di attività di studio. In particolare negli istituti tecnici e professionali, caratterizzati da una didattica declinata tipicamente nella duplice dimensione della teoria e della pratica laboratoriale, ove non sia possibile l’uso di laboratori digitali per le simulazioni operative o altre formule, il docente progetta unità di apprendimento che veicolano contenuti teorici propedeutici, ossia da correlare in un secondo momento alle attività tecnico pratiche e laboratoriali di indirizzo. È utile che ciascun Consiglio di Classe crei e aggiorni costantemente una tabella riassuntiva delle varie attività settimanali accessibile a docenti e studenti.

Non sono forme di attività didattica a distanza e vanno abbandonati, in quanto privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento,  il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente.

  ATTIVITA’ DIDATTICA A DISTANZA E INCLUSIONE:

Al seguente link, costantemente aggiornato,

http://www.provincia.bz.it/formazione-lingue/didattica-formazione-docenti/didattica-distanza.asp

si trovano vari strumenti utili per l’e-learning, progetti, materiale didattico e link alle pagine delle RISORSE ONLINE PER OGNI AMBITO.

  • Alunni con PEI: E’ compito del Dirigente scolastico, d’intesa con le famiglie e per il tramite degli insegnanti di sostegno, verificare che ciascun alunno o studente sia in possesso delle strumentalità necessaria (link ausili didattici). Fermo restando che ciascun alunno con disabilità è oggetto di cura educativa da parte di tutti i docenti e di tutta la comunità scolastica, i docenti di sostegno mantengono l’interazione a distanza con l’alunno, mettendo a punto materiale personalizzato da far fruire con modalità specifiche di didattica a distanza concordate con la famiglia medesima.
  • Alunni con DSA e BES:  Si deve prevedere, anche nella didattica a distanza, l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, con cui questi studenti già hanno di solito dimestichezza. Per gli alunni con BES non certificati, che si trovino in difficoltà linguistica e/o socio economica, il Dirigente scolastico, in caso di necessità da parte dello studente di strumentazione tecnologica, attiva le procedure per assegnare, in comodato d’uso, eventuali devices presenti nella dotazione scolastica oppure, in alternativa, richiede appositi sussidi didattici attraverso il canale di comunicazione attivato nel portale ministeriale.
  • Alunni ricoverati o in cura presso la propria abitazione: per tali alunni, l’attivazione delle procedure per effettuare didattica a distanza risulta necessaria soprattutto al fine di mitigare lo stato di isolamento sociale connesso alla specifica situazione. Per lo specifico della Scuola in ospedale, il Dirigente scolastico si confronta con la Direzione sanitaria per individuare i possibili interventi e le modalità organizzativeper garantire agli studenti ospedalizzati di fruire delle attività didattiche a distanza.
  • Sezioni carcerarie: il dirigente scolastico dovrà confrontarsi con il Direttore del carcere e con i docenti, per individuare con quali forme e modalità poter continuare l’attività didattica.

⊕ Valutazione degli apprendimenti e di verifica delle presenze: A seconda delle piattaforme utilizzate, vi è una varietà di strumenti a disposizione. Si ricorda, peraltro che la normativa vigente (Dpr 122/2009, D.lgs 62/2017), al di là dei momenti formalizzati relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che normativa.

Le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere degli apprendimenti, propedeutica alla valutazione finale, rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno a riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti. La riflessione sul processo formativo compiuto nel corso dell’attuale periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza sarà come di consueto condivisa dall’intero Consiglio di Classe, che resta competente nel ratificare le attività svolte e compiere un bilancio di verifica.

  VIDEO-LEZIONI, REGISTRAZIONI e PRIVACY: le FAQs dell’ufficio legale CISL

Si segnalano su tali tematiche gli opuscoli (scaricabili gratuitamente) elaborati dal Garante della Privacy: La scuola a prova di privacy (2016), preceduto da La privacy tra i banchi di scuola (2010); La privacy a scuola: dai tablet alla pagella elettronica. Le regole da ricordare (2012)

 

 

22.04.2020: ANNO DI FORMAZIONE E PROVA e INSERIMENTO PROFESSIONALE

Validità dell’anno scolastico/dell’anno di formazione e prova/dell’inserimento professionale: Con decreto legge n.9 del 2 marzo, pubblicato in G.U. Serie Generale n.53 del 02/03/20, art. 32 Conservazione validità anno scolastico 2019-20 è

stato disposto quanto segue: Qualora le  istituzioni  scolastiche  del  sistema   nazionale d’istruzione non possono effettuare almeno 200 giorni di  lezione,  a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, l’anno scolastico 2019-2020 conserva  comunque  validità  anche  in  deroga  a  quanto stabilito dall’articolo 74 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Sono del pari decurtati, proporzionalmente, i  termini  previsti per la validità dei periodi di formazione e di prova  del  personale delle  predette  istituzioni  scolastiche  e  per  il  riconoscimento dell’anzianità di servizio”.

– Formazione seminariale obbligatoria rimane invariata la complessiva durata di 50 ore da dedicare a tale attività e scandita secondo la circolare del 20.09.2019, punto 2b.

Attività formative organizzate dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana, sono state svolte 12 ore di attività curate dall’Intendenza nelle seguenti giornate: 4 ottobre 2019 – 8 novembre 2019 – 22 novembre 2019 – 29 novembre 2019. Relativamente invece all’obbligo di formazione del personale docente in periodo di formazione e di prova, si indica di sostituire la formazione annullata con eventi di formazione organizzati online. Su questo aspetto il personale docente si accorderà con il proprio docente tutor.

Formazione proposta attraverso il Piano Provinciale di Aggiornamento e/o da parte di singoli Istituti scolastici è stata annullata nel periodo della chiusura delle scuole ma potrà essere compensata attraverso la partecipazione a proposte di formazione online, anche di altri enti accreditati dal MIUR per la formazione dei docenti. Si suggerisce la frequenza a due soli laboratori, posto che l’impegno equivalente a distanza è maggiore e al fine di “dedicare un tempo adeguato”, sia alle attività in sincrono (video lezioni, interazione nella classe virtuale, ecc.), sia ai momenti di preparazione, studio personale e rielaborazione, con un feedback finale assicurato dal formatore. Al fine della documentazione sarà sufficiente indicare il titolo, la durata e il giorno del webinar come attestazione di partecipazione.

Osservazioni reciproche, si considera che le osservazioni programmate, ma non effettuate, nel periodo di chiusura delle scuola, potranno essere recuperate dopo la riapertura delle scuole, ovvero effettuate in modalità peer to peer (co-progettazione, osservazione reciproca e rielaborazione tra tutor accogliente e docente in anno di prova) relativamente alle occasioni di didattica a distanza che ciascun docente sta mettendo in atto nelle proprie classi.

Osservazione delle lezioni in classe, nella attuale situazione di emergenza, le Dirigenti e i Dirigenti sono chiamati a ricercare soluzioni praticabili, mantenendo il principio fondamentale di non creare uno svantaggio al personale docente in anno di prova a causa dell’attu-ale emergenza.

Portfolio: si raccomanda infine di compilare il “portfolio” online dell’anno di formazione e prova.

Inserimento professionale: la suddetta regolamentazione del periodo di formazione e prova è valida anche per il periodo di inserimento professionale.

 

DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE: in questo periodo di frenetica attività a distanza, è più che mai utile ricordare che il CCNL 2016-18, art. 22 c.5c8, sancisce il diritto alla disconnessione, introdotto al fine di consentire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.  Il diritto alla disconnessione è fra le materie di contrattazione integrativa a livello di singola istituzione scolastica. Sarà quindi possibile per le RSU proporre la definizione di criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio. In assenza di RSU e della possibilità di avviare la contratrazione integrativa, i collegi docenti che ravvisino l’esigenza di introdurre espliciti criteri di gestione del lavoro agile possono quanto meno far presente la problematica con la dirigenza, facendo riferimento all’articolo sopra indicato.

 

 Accesso agli uffici della Direzione Istruzione e Formazione italiana, presso il palazzo Plaza in via del Ronco a Bolzano: tutte le info al presente link

 

 

 

SERVIZIO di EMERGENZA – I PUNTI APERTI  

Il servizio di emergenza, denominato Notdienst, è stato attivato nella scuola primaria tedesca e ladina.  Le circostanze particolari che hanno condotto alla stesura di una legge e relativa delibera necessarie alla realizzazione di questo progetto ci portano a fare qualche considerazione.

Il Notdienst è espressione della volontà politica di offrire supporto a coloro che nella cosiddetta “fase 2” avrebbero ripreso l‘attività lavorativa, consentendo loro di affidare i figli per mezza giornata ai docenti di scuola primaria, impegnando tutti in attività diverse dalla didattica. Questo servizio è stato concepito inizialmente su base volontaria e con la possibilità di incentivi retributivi (successivamente esclusa).

Le molteplici problematiche insite in questo „servizio di emergenza“ hanno sollevato fin dal principio perplessità e numerosi interrogativi da parte nostra; abbiamo posto più volte quesiti chiari e concreti, a cui sono seguite però più generiche „rassicurazioni“ che risposte esaustive e realmente rassicuranti. L‘impugnazione della norma provinciale da parte del Governo nazionale è poi fonte di ulteriore incertezza poiché non è stato possibile sapere se tale atto riguardi anche la parte relativa al „Notdienst“.

Rimangono così senza una risposta chiara e univoca gli interrogativi relativi a fondamentali aspetti quali:

  • i protocolli di sicurezza e la loro validità e validazione
  • il problema assicurativo (INAIL)
  • l‘ applicabilità delle misure di sicurezza ai bambini della primaria
  • le situazioni personali critiche
  • necessità di integrare le categorie a rischio
  • le problematiche riguardanti il personale docente a sua volta genitore
  • l‘ incompatibilità tra „servizio di emergenza“ e DAD
  • il tendenziale „demansionamento“ della funzione docente.

Al problema del demansionamento dei docenti, si associa poi quello dello scarso riconoscimento sociale della figura professionale del docente, a cui l’attivazione della didattica a distanza ha assestato un ulteriore colpo. A fronte del grande impegno in termini di energie, flessibilità, creatività e risorse economiche messe autonomamente a disposizione per realizzare dall’oggi al domani con successo la didattica a distanza e mantenere il contatto con gli alunni, i docenti sono stati infatti troppo spesso dipinti come „categoria privilegiata in quanto remunerata per restare a casa“. Con l’attivazione del „servizio di emergenza“ e la poca chiarezza circa le modalità di conciliazione dello stesso con la didattica a distanza, i docenti si trovano poi di fatto a dover sostenere un doppio carico di lavoro: anche l’assunzione per nulla dovuta di questo ulteriore impegno è stata scarsamente valorizzata e piuttosto letta nell’ottica di un servizio dovuto da parte dei „fortunati“ docenti (per altro anche  in smart working) verso coloro che devono tornare a svolgere il servizio in presenza.

Consapevoli di tutto ciò, siamo da sempre impegnati anche sul fronte della valorizzazione del corpo docente, per farne emergere la giusta immagine di impegno e professionalità, mettendone in evidenza il carico di lavoro „sommerso“, le insidie che gravano sulla sua salute (si pensi al burn out) e la costante disponibilità, nonostante la scarsa valorizzazione sociale, ad assumersi a proprio rischio e pericolo persino oneri che trascendono gli obblighi contrattuali.

N.B. Nelle scuole con insegnamento in lingua italiana, a differenza di quanto accade nelle scuole con insegnamento in lingua tedesca,  il “servizio di emergenza” di cui alla LP 4/2020 e relativa delibera  non è stato attivato all’interno degli istituti attraverso il personale docente. Tuttavia, ad eventuale uso da parte dei colleghi di madrelingua italiana che insegnano italiano L2 nella scuola tedesca, pubblichiamo nell’area download l’auto dichiarazione con cui, in caso di ordine di servizio, i docenti possono chiedere alla dirigenza di essere esonerati dalla realizzazione del servizio di emergenza.