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Sono stati riaperti i termini per presentare domanda di:

  • inserimento nelle graduatorie d’istituto per l’anno scolastico 2022/23 (L2; AT23)  o per il triennio 2022/25 (tutte le altre classi di concorso)
  • aggiornamento delle/nuovo inserimento nelle graduatorie provinciali per l’anno scolastico 2022/23

  Le domande possono essere inviate dal 21 gennaio 2022 al 21 febbraio 2022. 

Nell’area download sono presenti la circolare con tutti i dettagli relativi alle operazioni di inserimento e aggiornamento delle graduatorie e i modelli di domanda in formato pdf compilabile.

 

INVIO DELLE DOMANDE:

  • con posta elettronica certificata all’indirizzo PEC dell’ufficio , allegando copia di un documento di identità o di riconoscimento, oppure
  • tramite posta elettronica ordinaria all’indirizzo e-mail: , allegando copia di un documento di identità o di riconoscimento
  • attraverso la competente autorità Consolare per i candidati che prestano servizio o che risiedono all’estero

  NON VERRANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE (ESCLUSIONE AUTOMATICA):
• Domande prive della firma a mano o digitale (le uniche valide);
• Domande sottoscritte con firma etichetta, firma scansionata, firma fotografata, copiata e incollata;
• Domande prive della copia del documento di identità o di riconoscimento;
• Domande pervenute fuori termine;
• Domande pervenute oppure redatte su moduli diversi da quelli resi disponibili dallo scrivente ufficio;
• Domande pervenute attraverso link temporaneo o a scadenza;
• Domande compilate utilizzando il modello di domanda errato (ad esempio il modello di domanda per l’inserimento nelle graduatorie provinciali anziché il modello di domanda graduatorie d’istituto e viceversa)

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FAQs SITO MIUR IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

 

 

 

   MASCHERINE: tipologie

  •  mascherina chirurgica (ossia quella a uso medico, certificata in base alla capacità di filtraggio, sviluppata per essere utilizzata in ambiente sanitario e che impedisce la trasmissione del virus)
  • mascherine di comunità (ossia quelle che hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né un dispositivo medico, né dispositivo di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus), quali mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso
 

05.01.22 PROGETTO “TEST RAPIDI NASALI”

Confermato con Ordinanza n.01 del 05.01.22, punto 24 lo screening volontario

Lo screening volontario di cui alle ordinanze presidenziali n. 30 del 3.09.2021 e n. 31 dell’1.10.2021, organizzato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio provinciale, prosegue fino al 31 marzo 2022.

 

 

  GLOSSARIO:  30.12.21 da Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione a livello globale della nuova variante VOC SARS-CoV-2 Omicron, Circolare n.60136 Ministero della Salute

 QUARANTENA: restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi

ISOLAMENTO: nei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione

AUTO-SORVEGLIANZA (30.12.21 Circ. 60136 Ministero della Salute): il regime precauzionale che prevede per i soggetti asintomatici, contatti stretti di un positivo (c.d. alto rischio) l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso

 

    25.01.22   Nuovo Protocollo provinciale di sicurezza per le scuole (in attesa di definizione e contestuale ordinanza)
  • scuola primaria:

fino a 4 studenti positivi: attività in presenza per chi è vaccinato o guarito o partecipa allo screening

5 studenti positivi: didattica a distanza per tutta la classe

  • scuola secondaria:

– fino al 50% di studenti positivi all’interno di una classe: prosegue la didattica in presenza per tutti coloro che sono vaccinati, guariti o partecipano allo screening

 

 

  07.01.22 DL 1/22, art. 4 Gestione dei casi di positivita’ all’infezione da SARS-CoV-2 nel sistema educativo, scolastico e formativo; 08.01.22 Nota n.11 MI Nuove modalità di gestione dei casi di positività all’infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico 
  Scuola primaria
  1 caso di positività:
Per gli allievi frequentanti la stessa classe del caso positivo si prevede:
attività didattica in presenza. Si raccomanda di consumare il pasto ad una distanza interpersonale di almeno 2 metri;
misura sanitaria: sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare
– da svolgersi prima possibile dal momento in cui si è stati informati del caso di positività (c.d. T0)
– da ripetersi dopo cinque giorni (c.d. T5)
In merito all’esito dei tamponi si precisa che:
T0:
  se il risultato del tampone T0 è negativo si può rientrare a scuola
  se il risultato del tampone T0 è positivo, è necessario informare il Dip. di Prev. (DdP) e il Medico di Med. Gen. (MMG)/Pediatra di libera scelta (PLS) e non si rientra a scuola
T5:
    se il risultato è positivo è necessario informare il DdP e il MMG/PLS e non recarsi a scuola
In caso di tampone con esito positivo il referente scolastico COVID-19/dirigente scolastico sarà informato secondo la procedura adottata localmente per i casi positivi occorsi tra gli
studenti e gli operatori scolastici.
  Personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe del caso positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso: si applica la misura sanitaria dell’auto-sorveglianza (vale a dire: obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso).
Viene raccomandato a tale personale posto in auto-sorveglianza di effettuare comunque i test diagnostici T0 e T5.
 almeno 2 casi positivi:
Per gli allievi frequentanti la stessa classe del caso positivo si prevede:
attività didattica sospesa e avvio della DAD  per la durata di dieci giorni
misura sanitaria: quarantena della durata di 10 giorni con test di uscita – tampone molecolare o antigenico – con risultato negativo
Personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe dei casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si applica quanto previsto dalla Circolare n. 60136 del 30.12.21 del Ministero della Salute per i contatti stretti (ad ALTO RISCHIO):

  Soggetti:

non vaccinati, oppure

– che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (i.e. abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste), oppure

– che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni:

rimane inalterata l’attuale misura della quarantena prevista nella durata di 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

  Soggetti asintomatici che:

– abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, e che abbiano tuttora in corso di validità il green pass:

la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

 

  Scuola secondaria di primo e secondo grado

  DL 1/22, art.5: Misure urgenti per il tracciamento dei contagi da COVID-19 nella popolazione scolastica fino al 28 febbraio 2022, è prevista per la popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in regime di auto-sorveglianza, la possibilità di effettuare gratuitamente i test antigenici rapidi (T5) sia presso le farmacie sia presso le strutture sanitarie autorizzate, a seguito della prescrizione medica di competenza del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta.

  05.01.22 Nota MI n.9, Fabbisogno di FFP2 nelle istituzioni scolastiche: il MI ha avviato la rilevazione per il fabbisogno di ciascuna Istituzione scolastica di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, da destinare, per il periodo di emergenza sanitaria sino al 31 marzo 2022, al personale preposto alle attività scolastiche e didattiche in presenza di bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo delle mascherine. Per le scuole di Bolzanola richiesta viene avviata tramite intendenza.

Resta da verificare se la gratuità sarà prevista anche nel caso dell’auto-sorveglianza, per cui è previsto l’obbligo di impiego della FFP2 in classe. In ogni caso, il DVR in vigore già prevede che il datore di lavoro fornisca per la permanenza nelle aule mascherine chirurgiche/FFP2 (per casi in cui queste sono previste): ad oggi, dove c’è obbligo di impiego viene fornita gratuitamente la FFP2, quindi ciò dovrà accadere anche nei casi di auto-sorveglianza, in cui è fatto d’obbligo impiegare la FFP2.

 

  1 caso di positività:
Per gli allievi frequentanti la stessa classe del caso positivo si prevede:

attività didattica in presenza, con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni (c.d. auto-sorveglianza). Viene raccomandato di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri.

misura sanitaria: auto-sorveglianza

  Personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe del caso positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso, si applica la misura sanitaria dell’auto-sorveglianza.

 

  2 casi positivi: le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale:

per gli alunni che:

– non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, oppure

– abbiano concluso il ciclo vaccinale primario da più di centoventi giorni, oppure

– siano guariti da più di centoventi giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo si prevede:

attività didattica sospesa e avvio della didattica digitale integrata (DDI) per la durata di dieci giorni

misura sanitaria: quarantena della durata di 10 giorni con test di uscita – tampone molecolare o antigenico – con risultato negativo

  per gli alunni che:

– abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, oppure

– siano guariti da meno di centoventi giorni e

– coloro ai quali sia stata successivamente somministrata la dose di richiamo

si prevede:

attività didattica in presenza con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni. Viene raccomandato di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri.

misura sanitaria: auto-sorveglianza.

 

Requisiti per poter frequentare in presenza, seppur in regime di auto-sorveglianza

L’istituzione scolastica, per effetto dell’intervento legislativo, è abilitata a prendere conoscenza dello stato vaccinale degli studenti in questo specifico caso. Ai sensi di quanto previsto dalla norma di legge, infatti, nell’ipotesi in cui si siano verificati due casi positivi nella classe, è consentito proseguire la didattica in presenza solamente “per coloro che diano dimostrazione di avere concluso il ciclo.”

Personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe dei casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso, si applica quanto previsto dalla Circolare n. 60136 del 30.12.21 del Ministero della Salute per i contatti stretti (ad ALTO RISCHIO):

    Soggetti:

non vaccinati, oppure

– che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (i.e. abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste), oppure

– che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni:

rimane inalterata l’attuale misura della quarantena prevista nella durata di 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

  Soggetti asintomatici che:

– abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, e che abbiano tuttora in corso di validità il green pass:

la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

 

  almeno 3 casi positivi

Per gli allievi frequentanti la stessa classe del caso positivo si prevede:

attività didattica sospesa e avvio della DAD  per la durata di dieci giorni

misura sanitaria: si applica

– agli studenti, nonché

– al personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella classe dei casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del primo caso

quanto previsto dalla Circolare n. 60136 del 30.12.21 del Ministero della Salute per i contatti stretti (ad ALTO RISCHIO):

  Soggetti:

non vaccinati, oppure

– che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (i.e. abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste), oppure

– che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni:

rimane inalterata l’attuale misura della quarantena prevista nella durata di 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

  Soggetti asintomatici che:

– abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, e che abbiano tuttora in corso di validità il green pass:

la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

 

 

  30.12.21 QUARANTENA e ISOLAMENTO

 

  30.12.21 Circolare n.60136 Ministero della Salute, Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione a livello globale della nuova variante VOC SARS-CoV-2 Omicron

 

  La QUARANTENA viene applicata alle categorie e nelle modalità di seguito riportate:

 Contatti stretti (ad ALTO RISCHIO):


    Soggetti:

non vaccinati, oppure

– che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (i.e. abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste), oppure

– che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni:

rimane inalterata l’attuale misura della quarantena prevista nella durata di 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

  Soggetti asintomatici che:

– abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, e che abbiano tuttora in corso di validità il green pass:

la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

 

  NON è NECESSARIA LA QUARANTENA nei seguenti casi:

Contatti a BASSO RISCHIO, vale a dire:

⇒  una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, ad una distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti
⇒  una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) o che ha viaggiato con un caso COVID-19 per meno di 15 minuti
⇒  tutti i passeggeri e l’equipaggio di un volo in cui era presente un caso COVID-19, ad eccezione dei passeggeri seduti entro due posti in qualsiasi direzione rispetto al caso COVID-19, dei compagni di viaggio e del personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto che restano classificati contatti ad alto rischio

– qualora abbiano indossato sempre le mascherine chirurgiche o FFP2, non vanno in quarantena MA dovranno essere mantenute le comuni precauzioni igienico-sanitarie

– se non è stato possibile garantire l’uso della mascherina, tali contatti non vanno in quarantena MA dovranno sottostare a sorveglianza passiva

Soggetti asintomatici contatti stretti di soggetto positivo (c.d. ALTO RISCHIO) che:
– abbiano ricevuto la dose booster, oppure
– abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure
– siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti,

devono indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso (c.d. AUTO-SORVEGLIANZA)

  In caso di comparsa di sintomi:

– alla prima comparsa dei sintomi è prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 (c.d. T0)

– se i sintomi persistono al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid 19 è prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 (c.d. T5)

 

  ISOLAMENTO:

  Può essere ridotto da 10 a 7 giorni per i soggetti contagiati, che:

– abbiano precedentemente ricevuto la dose booster, oppure

– abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni

purché:

– i medesimi siano sempre stati asintomatici, oppure

– risultino asintomatici da almeno 3 giorni

e alla condizione che al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

 

QUARANTENA / ISOLAMENTO: RITENUTE / VISITE / SERVIZIO

Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – Edizione Straordinaria n. 70 del 17 marzo 2020), coordinato con la legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27, art.87

  ritenute: “Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dai dipendenti delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dovuta al COVID-19, è  equiparato al periodo di ricovero ospedaliero.”  Questo significa che non vengono applicate le ritenute previste per i primi 10 giorni del periodo di “malattia”.

  visite: da parte dell’amministrazione non è dovuto nessun controllo fiscale, in quanto non esistono uno stato di malattia e una prognosi da controllare né è necessaria la verifica del rispetto delle fasce di reperibilità dato che il lavoratore è obbligato a permanere per tutto il periodo al proprio domicilio, al fine di evitare, in caso di inosservanza dell’obbligo, pesanti conseguenze di natura penale.

servizio:  la quarantena e la permanenza domiciliare fiduciaria, se coperte da certificato medico, si configurano come “malattia” quindi non sussiste obbligo di erogare prestazioni lavorative.

 

Casi di astensione dal lavoro nel contesto di emergenza sanitaria da Covid-19 con indicazione dell’istituto contrattuale o normativo di riferimento:

  

 

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SEZIONE  FAQs

  Ministero Istruzione: per le informazioni ministeriali su Covid-19 e scuola clicca qui

  Ministero Istruzione: link al tema “Rientro a scuola”

  Ministero Salute: per le informazioni ministeriali sulle certificazioni verdi COVID-19 clicca qui

  SANIPRO: per informazioni sulla prestazione straordinaria Covid-19 clicca qui

 

  Vuoi la Certificazione verde ma non hai ricevuto l’SMS o l’email o non li trovi più? clicca qui

 

  12.12.21 Presidenza del Consiglio dei Ministri:  TABELLA ATTIVITÀ CONSENTITE SENZA/CON GREEN PASS “BASE”/”RAFFORZATO” (area download)

 

26.11.21  DL 172/21   INTRODUZIONE OBBLIGO VACCINALE  a decorrere dal 15.12.21

 

  Riferimenti normativi (documenti nell’area download):

♠  24.12.21 DL 221/21: validità green pass 6 mesi / proroga stato emergenziale al 31.03.22

♠  24.12.21 Circolare MS n.59207: aggiornamento delle indicazioni sull’ intervallo temporale relativo alla somministrazione della dose “booster” (di richiamo)

♠ 23.12.21  Circolare MS n.59069: proroga della validità delle certificazioni di esenzione

♠ 07.12.21  Nota MI n.1889 (integra il DL 172/21): suggerimenti operativi

♠ 26.11.21 Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri: accesso prioritario per vaccinazione

♠ 26.11.21 DL 172/21: introduzione obbligo vaccinale

 

Base costituzionale e motivazioni che sottendono l’obbligo vaccinale :

Costituzione della Repubblica Italiana, art.32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

(DL 172/21 Obblighi Vaccinali, Capo I):

l’attuale contesto di rischio impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività

la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attivita’ dirette al contenimento dell’epidemia e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica, anche alla luce dei dati e delle conoscenze medico-scientifiche acquisite per fronteggiare l’epidemia da COVID-19

la straordinaria necessità e urgenza di estendere l’obbligo vaccinale ad alcune categorie di soggetti che prestano la propria attivita’ lavorativa in settori particolarmente esposti

la straordinaria necessità e urgenza di integrare il quadro delle vigenti misure di contenimento alla diffusione del predetto virus anche in occasione delle prossime
festività, adottando adeguate e immediate misure di prevenzione e contrasto all’aggravamento dell’emergenza epidemiologica

 

Dal prossimo 15 dicembre 2021, per svolgere l’attività lavorativa, il personale scolastico deve essere dotato di certificazione verde “rafforzata”, c.d. SUPER GREEN PASS:

Certificazione verde COVID-19 attestante:

  l’avvenuta vaccinazione anti-Sars-Cov-2

  la guarigione dall’infezione Covid-19

Il green pass rafforzato non include l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare

 

  Accesso prioritario docenti per vaccinazione (Circolare 26.11.21 area download):

Per le categorie per le quali la vaccinazione è obbligatoria la circolare prevede l’accesso diretto agli hub vaccinali senza prenotazione, sia per il ciclo primario che per il richiamo.

Chi fosse comunque interessato a info sulle prenotazioni può cliccare qui

 

Definizione di “obbligo vaccinale”

L’adempimento dell’obbligo vaccinale previsto per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 comprende:

♠   il ciclo vaccinale primario

e a far data dal 15 dicembre 2021

♠  la somministrazione della successiva dose di richiamo (che va fatta entro i termini di validità della certificazione verde rilasciata dopo la seconda dose)

La somministrazione della dose di richiamo potrà essere effettuata non prima di quattro mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario e non oltre il termine di validità della certificazione verde COVID-19, dal 1 febbraio pari a sei mesi.

  [Nota n.1889, pg.3] Per la prima dose la certificazione sarà generata dal 12° giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal 15° giorno fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale, la quale deve essere indicata nella certificazione all’atto del rilascio. I docenti che hanno ricevuto la prima dose non devono presentare nessuna ulteriore prenotazione, poiché il green pass viene emesso 12 giorni dopo l’avvenuta vaccinazione.

Fino allo scadere del 15° giorno i docenti si sottopongono al test anti-Covid.

 

Destinatari dell’obbligo vaccinale:

♠  dirigenti scolastici

♠  docenti a tempo determinato e indeterminato

♠  le educatrici/gli educatori delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

♠  il personale docente delle scuole professionali e delle scuole di musica

♠  le collaboratrici/i collaboratori all‘integrazione

♠  educatori ed educatrici sociali nonché educatori ed educatrici sociali della scuola

♠  il personale docente e pedagogico comandato, che mantiene la propria sede di lavoro [….] in una scuola o in una direzione […] scolastica oppure che vi continua a svolgere servizio, anche solo parzialmente

 

Eccezioni all’obbligo vaccinale: esenzione e differimento

17.12.21 Nota operativa n.1927; 23.12.21 Circolare Ministero della Salute n.59069

La vaccinazione può essere omessa (c.d. esenzione) o differita solo in caso di “accertato pericolo per la salute del lavoratore”, conseguente a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale. (vedi nota Ministero della Salute 04.08.21 area download).

Con nota 59069 del 23/12/2021 del Ministero della Salute (nell’area download) è stato disposto che:

– la validità e la possibilità di rilascio delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 è prorogata sino al 31 gennaio 2022

– non sarà necessario un nuovo rilascio delle certificazioni già emesse

 

  Assegnazione a mansioni diverse: in caso di esenzione o differimento detto personale, per il periodo in cui la vaccinazione è omessa o differita, sarà adibito a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio.

Tali previsioni non introducono l’obbligo tout court , quanto piuttosto la possibilità, per il datore di  lavoro, di adibire il personale esente/differito dalla vaccinazione a mansioni diverse da quelle ordinariamente svolte.

Il Legislatore, ovviamente, non chiede al dirigente scolastico interventi “impossibili” ma, più semplicemente, che si adottino le misure che, “secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la
tecnica, sono necessarie a tutelare” la salute del personale scolastico (art. 2087 del Codice Civile).

  Proseguimento dell’attività didattica:

In tal senso, il dirigente scolastico, datore di lavoro e responsabile della sicurezza dei lavoratori:

  • acquisisce dal personale interessato la certificazione che dovrà risultare conforme alle circolari del Ministero della salute in tema di esenzione da vaccinazione anti SARS-CoV-2
  • in relazione alle specifiche situazioni di contesto, il dirigente scolastico si avvale del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e del Medico competente per:

– definire le possibili condizioni di riduzione del rischio di diffusione del contagio e di contenimento del rischio per la salute del soggetto esente

– definire le possibili condizioni di riduzione del rischio di diffusione del contagio e di contenimento del rischio per la salute del soggetto nei confronti del quale la vaccinazione risulti
differita

– intervenire sugli aspetti organizzativi connessi allo svolgimento dell’attività lavorativa

Acquisite le valutazioni tecniche del Medico competente e del RSPP, nel rispetto della normativa vigente in materia di sorveglianza sanitaria, il dirigente scolastico:

  • valuta la possibilità che il personale di che trattasi prosegua nello svolgimento della prestazione lavorativa cui è normalmente adibito
  • qualora da detta valutazione tecnica emerga un rischio elevato, individua, con la collaborazione dei tecnici sopra citati, interventi che consentano di ridurre il rischio, permettendo con ciò il proseguimento del servizio in condizioni accettabili di sicurezza.

Potranno a tale fine essere adottati provvedimenti protettivi ulteriori rispetto agli usuali, quali, ad esempio:

♠ mascherine FFP2

♠  visiere professionali paraschizzi aggiuntive all’utilizzo di mascherine

♠  utilizzo di aule di maggiore ampiezza, con studenti maggiormente distanziati e in numero ridotto

♠  potenziamento aerazione

 

  Altre mansioni:

Qualora anche tali ultimi provvedimenti non consentano di ridurre in maniera ritenuta accettabile il rischio di contagio, per il lavoratore o per la comunità scolastica, il dirigente provvede ad
assegnare il lavoratore a mansioni alternative quali, a puro titolo indicativo per il personale docente;

♠  attività di programmazione

♠ attività di potenziamento a distanza degli apprendimenti

♠  attività di supporto alla didattica erogata agli alunni in istruzione domiciliare

Ove ricorra l’esigenza di assegnare il lavoratore a mansioni alternative, al fine di garantire:

– la regolarità e il buon andamento del servizio scolastico svolto in presenza

– l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del servizio scolastico svolto in presenza

il dirigente riorganizzerà l’attività scolastica, adottando i più opportuni provvedimenti di gestione del personale a disposizione, in ragione dei propri poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane.

Nell’ipotesi in cui non risulti possibile la sostituzione del personale esente/differito dalla vaccinazione, si ricorrerà alle sostituzioni secondo le regole ordinarie previste dalla normativa vigente.

 

Altre categorie escluse dall’obbligo: assenze

♠  collocamento fuori ruolo (docenti all’estero)

♠  aspettativa a qualunque titolo

♠  congedo per maternità o parentale (per la durata dell’assenza)

♠  il personale docente e pedagogico comandato ad altri enti/altre unità organizzative

♠  il personale docente e pedagogico impiegato in altre attività (al di fuori degli istituti scolastici)

⇒  [il personale in stato di malattia (per la durata dell’assenza)]  caso sub iudice: 17.12.21 Nota Operativa MI n.927

♠  il personale esterno cui sono stati affidati degli incarichi (es. educatori FSE, esperti pet therapy)

  Alla data del rientro in servizio a scuola, detto personale deve aver assolto all’obbligo vaccinale.

 

Verifica dell’obbligo vaccinale:

  • il rispetto dell’obbligo vaccinale è demandato al Dirigente scolastico pena sanzione amministrativa pecuniaria (dai 400 a 1.000 euro) a loro carico  per omesso controllo
  • la verifica della validità della certificazione verde averrà sempre attraverso la app C-19 recentemente aggiornata per verificare il green pass base o rafforzato

Il Dirigente scolastico invita  il lavoratore a presentare, entro 5 giorni (di calendario) dalla ricezione dell’invito, una delle seguenti tipologie di documentazione:

a) la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione

b) la documentazione comprovante il differimento o l’esenzione dalla vaccinazione (nei soli casi di accertato pericolo per la salute in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate ed attestate dal medico di medicina generale)

c) la prenotazione della richiesta di avvio della vaccinazione; la vaccinazione deve essere eseguita in un termine non superiore a venti giorni dall’invito. In questo caso il Dirigente scolastico invita l’interessato a presentare, non oltre 3 giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l’adempimento dell’obbligo vaccinale. Se il 3° giorno non viene presentata alcuna documentazione, la sospensione ha effetto dal 4° giorno in poi.

  Alle persone che il giorno 15.12.2021 non presentano alcuna documentazione, viene consegnato un invito/sollecito scritto, che dovranno controfirmare.

Se delle persone si rifiuteranno di ricevere/prendere in consegna l’invito o di controfirmarlo, saranno informate oralmente del contenuto dell’invito. Il tutto sarà verbalizzato in presenza di testimoni che apporranno anch’essi la loro firma. In questo caso l’invito si intende consegnato.

Nell’intervallo intercorrente sino alla somministrazione del vaccino e, dunque, in via transitoria, il personale continua a svolgere la propria attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base attestante:

effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare

  avvenuta vaccinazione anti-Sars-Cov-2

  guarigione dall’infezione Covid-19

 

  Nei 5 giorni dalla ricezione dell’invito, in via transitoria, il personale continua a svolgere la propria attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base (vedi sopra).

Alla scadenza dei cinque giorni, in ipotesi di mancata presentazione della documentazione, il dirigente scolastico attiva immediatamente la procedura per mancato adempimento (violazione dell’obbligo vaccinale).

 

1. Nel caso non venga effettuata la vaccinazione, già prenotata, a causa di malattia, sono differiti i termini di sospensione?

(parere ufficio legale CISL)  Stando al dettato normativo non si può ritenere che un qualsiasi stato morboso possa interrompere automaticamente l’obbligo vaccinale.

Dal 15 dicembre quindi, nel caso in cui un soggetto non ancora vaccinato abbia prenotato la somministrazione del vaccino ma non riesca a farlo perché subentra uno stato di malattia, l’esenzione dal vaccino che determina la sospensione dei termini e dell’obbligo stesso deve essere certificata dal medico di medicina generale che esenta il soggetto per motivi di pericolo alla salute.

Ciò significa che, salvo diverse indicazioni (certificazione di esenzione per motivi di pericolo alla salute) terminato lo stato morboso, il soggetto sia sospeso dal servizio fino alla presentazione della documentazione attestante l’avvio del ciclo vaccinale.

 

Accertamento inosservanza dell’obbligo vaccinale:

Nel caso di mancata presentazione di una delle seguenti tipologie di documentazione:

– effettuazione/richiesta di vaccinazione

– esenzione/differimento dalla vaccinazione

– insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale

il Dirigente scolastico:

– accerta l’inosservanza dell’obbligo vaccinale

– dà immediata comunicazione scritta al lavoratore dell’accertata inosservanza

 

L’atto di accertamento determina, in capo al lavoratore tutto quanto segue:

l’immediata sospensione dal lavoro

♠  la sospensione non può essere interrotta da una successiva assenza, fatta eccezione unicamente per l’astensione obbligatoria dal lavoro (congedo di maternità).

♠  la sospensione non fa maturare punteggio per le graduatorie, perché si tratta di assenza non giustificata, non retribuita.

♠ la sospensione non fa maturare le ferie

la mancata corresponsione della retribuzione e di altri compensi o emolumenti comunque denominati

  assegno alimentare ammontante a 50% dello stipendio (ex D.Lgs 297/94, art. 500): è previsto solo per il personale sospeso per motivi disciplinari (la sospensione non è una sanzione disciplinare)

il diritto alla conservazione del posto di lavoro

nessuna conseguenza disciplinare

 

  possibilità di riscattare il periodo di sospensione (07.12.21 risposta INPS a interpello SGBCISL): allo stato attuale non ci sono indicazioni che riguardano questo tipo di interruzione/sospensione del rapporto di lavoro; in attesa di disposizioni non è pertanto possible avere ora una risposta al riguardo

 

 

  Inadempimento dell’obbligo vaccinale: sanzioni amministrative

  • docenti: per l’inadempimento dell’obbligo vaccinale è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di una somma da euro 600 a euro 1.500
  • dirigenti scolastici: per l’inadempimento dell’obbligo di verifica del rispetto dell’obbligo vaccinale è prevista sanzione amministrativa pecuniaria di una somma da 400 a 1.000 euro
  • dal 01.02.22: per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di euro cento in uno dei seguenti casi:

a) soggetti che alla data del 1° febbraio 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario

b) soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario nel rispetto dei termini previsti (indicati nel documento relativo alla somministrazione della prima dose)

c) soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validita’ delle certificazioni verdi COVID-19

L’irrogazione della sanzione è effettuata dal Ministero della salute per il tramite dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, che vi provvede, sulla base degli elenchi dei soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale periodicamente predisposti e trasmessi dal medesimo Ministero.

Rientro in servizio: avviene quando l’interessato comunica al datore di lavoro, rispettivamente:

– l’avvio del ciclo vaccinale

– il completamento del ciclo vaccinale primario

– la somministrazione della dose di richiamo

non oltre sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021.

 

Supplenze: per la sostituzione del personale docente sospeso, il dirigente scolastico provvede all’attribuzione di contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto nel momento in cui cessa la sospensione (adempimento dell’obbligo vaccinale).

Supplenti:  poiché, come detto, l’assolvimento dell’obbligo vaccinale è requisito essenziale per lo svolgimento dell’attività lavorativa, i destinatari della proposta di un nuovo contratto di lavoro a tempo determinato a scuola devono aver previamente adempiuto all’obbligo vaccinale. Ciò significa che il contratto di lavoro potrà essere stipulato solamente qualora la persona presenti la necessaria documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione o attestante l’esonero.

  Per la sostituzione del personale docente sospeso, il dirigente scolastico provvede all’attribuzione di contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto nel momento in cui cessa la sospensione e vengono stipulati (ad oggi) al massimo fino al 31.03.22 (termine cessazione dell’emergenza).

 

  Certificazione verde Covid -19:  condizioni e durata (indipendentemente dall’obbligo vaccinale):

• avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2 al termine del ciclo vaccinale primario: validità di 6 mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale primario.

  Per la prima dose la certificazione sarà generata dal 12° giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal 15° giorno fino alla dose successiva.

• somministrazione della dose di richiamo (booster) successivo al ciclo vaccinale primario: validità di 6 mesi a far data dalla somministrazione

• avvenuta guarigione da COVID-19 con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2: validità di 6 mesi dalla data di effettuazione del primo test molecolare risultato positivo. Questa certificazione cessa di avere validita’ qualora, nel periodo di vigenza semestrale, l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.

• avvenuta guarigione da Covid-19 di coloro che sono stati identificati come casi accertati positivi al SARS-CoV-2 oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, nonché a seguito del prescritto ciclo: validità di 6 mesi a decorrere dall’avvenuta guarigione

• effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2: validità di quarantotto ore e di settantadue ore dall’esecuzione del test molecolare

 

 

 

18.10.21 ISTRUZIONE PARENTALE

Legge provinciale 11/21, art.7: modifiche della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5 – (area download)

“6-ter. Qualora gli esercenti la responsabilità genitoriale provvedano all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione mediante l’istruzione parentale, sono tenuti a presentare anno per anno una comunicazione alla o al dirigente dell’istituzione scolastica a carattere statale del primo ciclo territorialmente competente ovvero dell’istituzione scolastica pubblica del secondo ciclo di istruzione prescelta. In tale comunicazione gli esercenti la responsabilità genitoriale devono,
tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà […]:

a) dimostrare che hanno effettuato un colloquio obbligatorio di consulenza presso la scuola, un esperto/una esperta dell’Unità consulenza psicopedagogica della Ripartizione pedagogica o il/la Garante per l’infanzia e per l’adolescenza;

b) dichiarare quali persone impartiscono l’istruzione parentale e di quali qualifiche dispongono;

c) dichiarare in che modo intendano assicurare il raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti nelle indicazioni provinciali o nei piani di studio, presentando un programma e dimostrando in modo dettagliato come vengono pianificate e svolte le lezioni.”

  • La comunicazione relativa alla fruizione dell’istruzione parentale […] per l’anno scolastico successivo è da presentare, di norma, nel periodo previsto per le iscrizioni a scuola e comunque non oltre il termine perentorio del 31 luglio.
  • L’istruzione parentale è da impartire per la durata di un intero anno scolastico, fatte salve situazioni motivate.
  • Il dirigente scolastico o la dirigente scolastica ovvero una persona da lui o lei incaricata può, nel corso dell’anno scolastico, osservare le lezioni, valutando anche le competenze socio-emotive del o della minore.
  • Qualora dovesse sussistere un ragionevole dubbio che l’esercizio del diritto all’istruzione del o della minore sia compromesso, il dirigente scolastico o la dirigente scolastica può, già dopo il primo periodo di valutazione, avviare le misure previste dalle disposizioni vigenti in caso di violazione dell’obbligo di istruzione e formazione.
  • I minori a cui viene impartita l’istruzione parentale sono tenuti a sostenere annualmente, per il passaggio alla classe successiva e fino all’assolvimento dell’obbligo
    di istruzione e formazione, l’esame di idoneità in qualità di candidati esterni o di candidate esterne presso la scuola alla quale è stata presentata la dichiarazione relativa alla fruizione dell’istruzione parentale

 

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Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e sono aggiornate alla data del 13 gennaio 2022. Le tematiche di seguito indicate sono quelle di interesse comune e quindi trasversali a tutte le discipline. Il DVR contiene ovviamente anche indicazioni specifiche relative a: attività svolte in piscina, lezioni di musica, movimento e sport, officine e laboratori, trasporto scolastico da parte della scuola e attività di pulizia da parte del personale ausiliario. Contiene altresì le illustrazioni relative a Come si indossano/tolgono le mascherine/i guanti monouso Norme di comportamento quando si starnutisce, Lavarsi le mani in modo corretto (visionabili nell’area download).

Nell’area download è visionabile il DVR base che ogni scuola adatta poi alle proprie esigenze.

 

  Aree tematiche nel DVR: da consultare direttamente nel DVR (area download)

I numeri di pagina indicati di seguito sono, nel file presente nell’area download, quelli indicati al sommo della pagina

  • Permanenza nelle aule e attività didattica, pgg. 12-13
  • Locali e composizioni delle classi, pgg. 15-16
  • Ricreazione, pgg.20-21
  • Assemblee, riunioni, incontri interni, aula magna: pgg. 22-23
  • Attività nelle biblioteche: pgg. 48-49
  • Lezioni di musica: pgg. 25-26
  • Integrazione: pgg. 27-28
  • Mensa: pgg. 29-32
  • Scienze Motorie: pgg. 33-36
  • Lezioni di nuoto: pgg. 37-39
  • Giornata delle porte aperte: pgg. 51-52

Allegati: Istruzioni con immagini – uso mascherine e guanti

 

  Fragili: vedi pagina “Stato di fragilità” nel sito

 

  Nota: Deve essere indossata dagli studenti la mascherina chirurgica se la distanza interpersonale di 1m non viene rispettata; altrimenti, può essere utilizzata anche una mascherina in tessuto lavabile e riutilizzabile, che se indossata correttamente, assicura la copertura di naso e bocca (cosiddette “mascherine di comunità”)

pg.5  La mascherina FFP2 senza valvola deve essere indossata:

  • su indicazione del medico competente (presentazione di certificato medico)
  • nello svolgimento di determinate attività, per le quali nel documento di valutazione del rischio è prescritto di indossare la mascherina FFP2 (i.e. assemblee, riunioni, eventi, conferenze, attività con studenti la cui disabilità non è compatibile con l’impiego di un DPI, giornata delle porte aperte, sorveglianza nello svolgimento dei test in autosomministrazione come da indicazioni ASL 25.11.21, pg.3)
  • quando in classe, vi sono studenti esentati dal requisito di indossare la mascherina (tramite certificato da un medico della sanità pubblica)
  • ai sensi delle indicazioni normative oppure procedura da parte del Dipartimento di Prevenzione in caso di presenza di almeno un caso positivo in classe

pg. 12 Permanenza nelle aule – attività didattica: il datore di lavoro mette a disposizione i DPI (mascherina chirurgica o FFP2) agli insegnanti.

pg. 22 Riunioni / assemblee / aula magna:

  • il datore di lavoro dà istruzioni che i partecipanti alle assemblee, alle riunioni, agli eventi e alle conferenze, indossino la mascherina FFP2
  • il datore di lavoro mette a disposizione DPI (mascherine FFP2)
  • coloro che partecipano alle assemblee, alle riunioni, agli spettacoli e agli eventi devono indossare la mascherina FFP2

pg.33 Movimento e Sport: preferibilmente fare attività all’aperto (dove e quanto più a lungo possibile)

  • per le persone che svolgono attività fisiche/motorie e sportive all’aperto, si applica l’esenzione dall’obbligo della mascherina, tenendo conto della distanza interpersonale
  • per i soggetti che stiano svolgendo attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive in spazi chiusi, si applica l’esenzione dall’obbligo della maschera, tenendo conto della distanza interpersonale di 2 metri e di una ventilazione sufficiente

pg.51: Giornata delle porte aperte

  • il datore di lavoro mette a disposizione del personale la mascherina FFP2
  • il personale e tutti i partecipanti devono indossare la mascherina FFP2

 

 

pg.6 Uso dell’ascensore

L’ascensore può essere usato solo singolarmente, tranne che per le persone che necessitano assistenza, nel qual caso le persone presenti nell’ascensore devono indossare una protezione per la bocca e il naso.

 

  Soggetti esterni (tra cui i genitori):

 Dal 01.02.2022 i soggetti esterni possono entrare nell’edificio solo se in possesso della “certificazione verde”, su appuntamento e solo necessario; devono inoltre registrarsi (nome, cognome, numero di telefono, indirizzo e-mail, data e ora esatta di entrata e uscita). I dati non devono essere conservati per più di 14 giorni.

A scuola è d’obbligo per tutti:

  • Mantenere una distanza minima di almeno 1 m tra le persone, altrimenti indossare una protezione delle vie respiratorie. Ai docenti le protezioni delle vie respiratorie vengono fornite dalla scuola stessa.
  • Indossare protezioni per le vie respiratorie, tranne per le persone con malattie o patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • Negli spazi all’aperto evitare assembramenti
  • Chi condivide lo stesso posto di lavoro con altre persone devono disinfettare il posto di lavoro (ad esempio la scrivania, tastiera, mouse, telefono) prima di iniziare a lavorare

 

Istruzione e formazione Covid-19

Per garantire la formazione, tutti i dipendenti devono frequentare un corso sui rischi associati alle emergenze epidemiologiche e all’uso dei DPI. Il corso è messo a disposizione dall’Ufficio per lo Sviluppo del Personale sulla piattaforma di apprendimento Copernicus.

 

Referente scolastico per Covid-19

Ogni direzione scolastica deve nominare un referente Covid-19 e un vice; viene raccomandato in ogni plesso.

  Compiti del Referente scolastico per Covid-19: collaborazione con il Dipartimento di prevenzione (DdP)

In presenza di casi confermati COVID-19, spetta al DdP della ASL competente territorialmente di occuparsi dell’indagine epidemiologica volta ad espletare le attività di contact tracing (ricerca e gestione dei contatti).

Per agevolare le attività di contact tracing, il referente scolastico per COVID-19 dovrà:

  • fornire l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato;
  • fornire l’elenco degli insegnati/educatori che hanno svolto l’attività di insegnamento all’interno della classe in cui si è verificato il caso confermato;
  • fornire elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi. Per i casi asintomatici, considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi e i 14 giorni successivi alla diagnosi;
  • indicare eventuali studenti/operatori scolastici con fragilità;
  • fornire eventuali elenchi di operatori scolastici e/o studenti assenti.

 

A scuola:

  è d’obbligo per tutti:

  • Mantenere una distanza minima di 1 m tra le persone, altrimenti indossare una protezione delle vie respiratorie. Ai docenti le protezioni delle vie respiratorie vengono fornite dalla scuola stessa.
  • Indossare la protezione per le vie respiratorie quando ci si muove nell’edificio (ad es. nel corridoio, nelle scale o nell’area d’ingresso)
  • Chi condivide lo stesso posto di lavoro con altre persone deve disinfettare il posto di lavoro (ad esempio la scrivania, tastiera, mouse, telefono) prima di iniziare a lavorare

  è preferibile:

Usare i propri strumenti di scrittura, gli strumenti di lavoro e altri utensili.

 

    Come devono svolgersi assemblee/riunioni/eventi e incontri?

♠  Riunioni e incontri didattici:

  • se si tratta di sedute con persone esterne alla struttura che le convoca, queste devono tenersi in forma digitale, tramite piattaforma digitale;
  • se si tratta di sedute interne ad una struttura o ufficio queste possono, se ritenuto necessario, anche tenersi in presenza, pur nel rispetto di tutte le misure di sicurezza
  • qualora gli alunni e le alunne delle scuole di ogni ordine e grado partecipino in orario scolastico a spettacoli in teatri o cinema, è ammessa contemporaneamente la presenza di una sola classe all’attività

vedi anche:

Ordinanza  n.01 del 05.01.22,  “Istruzione e Formazione”, punto 26 “Riunioni collegiali”

Le riunioni e gli incontri presso le scuole o le direzioni scolastiche possono essere effettuate in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti; allo stesso modo possono essere organizzate anche ulteriori attività di formazione in presenza, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti;

 

♠  Tirocini/orientamento:

Le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio possono essere svolti nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti.

 

     Alle macchine per il caffè o alle stampanti possono essere presenti al massimo due persone alla volta

 

Viaggi d‘istruzione:

I viaggi di istruzione, le iniziative di scambio, così come le visite guidate e didattiche, i campi scuola e altre escursioni, sono vietati.

 

  Lavoratrici in gravidanza:

A condizione che la distanza interpersonale minima di 1 metro possa essere mantenuta in modo permanente e che le lavoratrici in gravidanza indossino la protezione delle vie respiratorie prevista, non vi è alcun rischio aggiuntivo di contagio da Covid-19.

Se queste misure non possono essere rispettate, allora il datore di lavoro deve concordare con la collaboratrice in stato di gravidanza quanto segue:

  • assegnazione ad un’altra attività,
  • designare all’attività di apprendimento a distanza o smart working,
  • collocare la dipendente in congedo anticipato di maternità

 

  Pulizia: 

La pulizia e la disinfezione di superfici, attrezzature di lavoro, punti di contatto (pulsanti degli ascensori, interruttori della luce, maniglie di porte o finestre, rubinetti, sciacquone del WC, ecc.) possono essere effettuate dal personale addetto alle pulizie nel rispetto delle norme di sicurezza e igiene previste.

  La pulizia è compito del personale addetto alle pulizie. Si può decidere caso per caso che il personale docente o gli studenti svolgano anche piccoli lavori di pulizia.

 

Sanificazione straordinaria della scuola

– Effettuare una sanificazione straordinaria della scuola:

– secondo le prescrizioni del dipartimento di Sanità oppure

– se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva (test molecolare ovvero test antigenico nasale) ha visitato o utilizzato la struttura

  • chiudere le aree utilizzate dalla persona positiva fino al completamento della sanificazione
  • aprire porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente
  • sanificare (pulire e disinfettare) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, ecc. ai sensi delle disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute e il documento ISS Covid-19 n. 12 del 20.05.2021.
  • continuare con la pulizia e la disinfezione ordinaria

 

  Prova di evacuazione:

Durante la vigenza del periodo di emergenza (Covid-19), al fine di evitare assembramenti indebiti l’esecuzione della prova di evacuazione prevista per legge può essere sospesa (Parere dell’Ufficio Prevenzione Incendi del 30.08.2020).

Per preparare il personale e i bambini ad una eventuale evacuazione di emergenza dello stabile, è necessario analizzare con i singoli gruppi il comportamento corretto da tenere in caso di emergenza, le vie di fuga e verificare il punto di raccolta.

Nel caso in cui si renda necessaria un’evacuazione a causa di un’emergenza, tutti i presenti devono indossare una protezione delle vie respiratorie e recarsi al punto di raccolta indicato.

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23.12.20 Contratto collettivo provinciale decentrato riguardante le relazioni sindacali e le Rappresentanze Sindacali Unitarie nelle scuole (RSU)

Art.10 Composizione della RSU

  • la RSU nelle scuole si compone di tre docenti
  • la RSU può chiamare a prendere parte alle attività della stessa, con ruolo consultivo, anche:

⇒ 1 docente di seconda lingua, qualora nessun docente di tale disciplina risulti eletto

⇒ 1 docente per ogni ordine e grado di scuola negli istituti comprensivi, qualora un ordine o grado di scuola non sia rappresentato

Art.13 Durata e sostituzione nell’incarico

  • la RSU resta in carica per tre anni o comunque fino all’indizione di nuove elezioni
  • in caso di dimissioni dal servizio o di trasferimento della sede di servizio la rappresentante o il rappresentante decade dalla sua carica (viene sostituito/a dal primo o dalla prima dei non eletti
  • in caso si renda necessaria la sostituzione di membri della RSU, questa decade qualora non risulti composta da almeno due componenti

 

  Le singole organizzazioni sindacali rappresentative hanno il diritto di nominare presso ciascuna istituzione scolastica i propri rappresentanti e le proprie rappresentanti (“terminali associativi”), ai quali e alle quali competono le seguenti prerogative e tutele:

  • indizione di assemblee (anche congiuntamente con una o più delle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto), con specifico ordine del giorno
  • utilizzo di un locale idoneo per le proprie riunioni
  • diritto di affissione all’albo e messa a disposizione ai docenti delle comunicazioni nella forma digitale
  • uso dei permessi retribuiti

 

Art.5 Relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica

1. Le relazioni sindacali si svolgono tra il/la dirigente scolastico/a e la Rappresentanza Sindacale Unitaria della scuola (RSU) e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto collettivo provinciale per il personale docente.

Il/la dirigente scolastico/a e la RSU possono invitare altre persone di loro fiducia a partecipare a titolo consultivo alle riunioni.

 

    CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO

 

  contrattazione:

Prima di avviare la trattativa sulle seguenti materie il/la dirigente scolastico/a informa le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Provinciale, affinché possano avvalersi del diritto di partecipare con propri rappresentanti alla contrattazione di istituto:

a) criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali di cui agli articoli 6 e 12 (vedi sopra)

b) attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro

c) criteri per l’attribuzione di premi di produttività

d) ulteriori criteri per la salvaguardia del diritto alla disconnessione

 

  confronto:

a) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente alle sezioni staccate e ai plessi

b) criteri relativi all’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente

c) criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento

d) priorità e modalità per l’utilizzo del contingente per i compensi e per le ore straordinarie

 

  informazione:

a) proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola

b) dati sull’utilizzo dei contingenti per compensi e per il pagamento di ore straordinarie (ambito di utilizzo, nominativi e i relativi compensi)

c) dati sull’assegnazione dei premi di produttività (modalità di calcolo, nominativi dei docenti con i relativi compensi)

 

   ELEZIONI RSU

 

  • Le elezioni delle RSU, previste per l’anno 2022, vengono effettuate con modalità online nei giorni 17-18-19 marzo 2022

 

  • La lista è unitaria: comprende tutti i candidati appartenenti alle organizzazioni sindacali che hanno firmato l’accordo con le tre Intendenze

 

  • Sono eleggibili le docenti e i docenti, candidate o candidati nella lista unitaria che:

– siano dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato sia a tempo pieno che a tempo parziale

– siano iscritti ad una delle organizzazioni sindacali presenti sul territorio provinciale

 

  • Ogni istituzione scolastica individua gli aventi diritto di voto:

⇒  ha diritto a votare tutto il personale docente:

– con rapporto di lavoro a tempo indeterminato

– con contratto a tempo determinato con contratto di durata almeno fino al 30 aprile, in servizio nella scuola alla data delle elezioni

 

  • I docenti aventi diritto di voto ricevono il link per l’accesso al portale impiegato per il voto telematico e un codice personale

 

  • Gli aventi diritto di voto accedono al portale attraverso il link ricevuto, inseriscono il codice personale di accesso e votano
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  Normativa di riferimento:

– DL 21 ottobre 2021, n. 146, recante Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, GU Serie Generale n.252 del 21-10-2021

– 08.01.22 INPS, circolare n.74 Proroga al 31 marzo 2022 del “Congedo parentale SARS CoV-2” per genitori lavoratori con figli affetti da SARS CoV-2, in quarantena da contatto o con attività didattica o educativa in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi

 

  Il termine per fruire dei benefici previsti dal DL 146/21, art.9 è il 31 marzo 2022

 

  Circolare dell’Intendenza e modulo per presentare domanda nell’area download

 

  Art.9 comma 1: Congedo dal lavoro per figlio convivente minore di 14 anni

Il lavoratore dipendente genitore di figlio convivente minore di anni quattordici, alternativamente all’altro genitore, puo’ astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della:

  • sospensione dell’attivita’ didattica o educativa in presenza del figlio
  • infezione da SARS-CoV-2 del figlio
  • quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

   Il congedo di cui al presente comma puo’ essere fruito in forma giornaliera od oraria

  Art.9 comma 1: congedo dal lavoro per figlio con disabilita’ in situazione di gravita’ accertata ai sensi dell’art.3, c.3, legge 104/92

Il lavoratore dipendente genitore di figlio con disabilita’ in situazione di gravita’ accertata ai sensi dell’art.3, c.3, legge 104/92, a prescindere dall’eta’ del figlio, puo’ astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della:

  • infezione da SARS-CoV-2 del figlio
  • quarantena del figlio
  • sospensione dell’attivita’ didattica o educativa in presenza
  • chiusura disposta per i centri diurni a carattere assistenziale frequentati dal figlio

   Il congedo di cui al presente comma puo’ essere fruito in forma giornaliera od oraria

 

  Art.9 comma 2: per i periodi di astensione fruiti ai sensi del comma 1, e’ riconosciuta in luogo della retribuzione, nel limite di spesa di cui al comma 7, un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa. Detti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

 

Art.9, comma 4:  nel caso in cui il figlio sia di età compresa tra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto all’astensione dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro al ricorrere delle seguenti condizioni:

  • sospensione dell’attivita’ didattica o educativa in presenza del figlio
  • infezione da SARS-CoV-2 del figlio
  • quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

  Art.9, comma 3: gli eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori a decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2021/2022 fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, durante i periodi di:

  • sospensione dell’attivita’ didattica o educativa in presenza del figlio ovvero di sospensione delle attivita’ dei centri diurni a carattere assistenziale dei quali sia stata disposta la chiusura
  • durata dell’infezione da SARS-CoV-2 del figlio
  • durata della quarantena del figlio

possono essere convertiti a domanda nel congedo di cui al comma 1 con diritto all’indennità di cui al comma 2 e non sono computati né indennizzati a titolo di congedo parentale.

  Art.9, comma 5: per i giorni in cui un genitore:

  • fruisce del congedo di cui ai commi 1 e 4 (vedi sopra), oppure
  • non svolge alcuna attivita’ lavorativa, oppure
  • è sospeso dal lavoro

l’altro genitore non puo’ fruire del medesimo congedo, salvo che sia genitore anche di altri figli minori di anni quattordici avuti da altri soggetti che non stiano fruendo di alcuna delle stesse misure.

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FAQs SITO MIUR IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

 

  DVR 06.12.21

Il datore di lavoro comunica le seguenti informazioni a tutti i dipendenti:

 Persone particolarmente fragili:

Per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività lavorative in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, fino alla cessazione dello stato di emergenza, i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione di una condizione di rischio derivante da immunosoppressione, da patologia COVID-19, da esiti di patologie oncologiche, dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da morbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità, possono richiedere una visita al medico competente.

A questa visita il lavoratore dovrà presentarsi munito della documentazione sanitaria necessaria rilasciata dal medico di medicina generale e/o del medico specialista, sono validi solo i certificati degli ultimi sei mesi e la descrizione dell’attività lavorativa svolta. Sulla base dei dati di cui sopra il medico competente formulerà il giudizio di idoneità lavorativa (idoneità, idoneità parziale, inidoneità temporanea, inidoneità permanente).

Le “certificazioni di fragilità” per le persone particolarmente fragili rilasciate dal medico competente per l’anno scolastico 2020-2021, sono valide anche per l’anno scolastico in corso fino alla fine dello stato di emergenza. Se lo stato di salute è variato, il dipendente può richiedere un nuovo accertamento al medico competente, che rilascia un nuovo giudizio di idoneità lavorativa.

Per richiedere una visita medica si può utilizzare il modulo fornito dalla Medicina del lavoro, scaricabile dall’area download

 

 

DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41 (ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 25/05/2021), art.15 ” Misure a sostegno dei lavoratori in condizione di fragilita”: modifica dell’art.26 del Decreto Legge 18/20 (cosiddetto “Cura Italia”, convertito con legge 27/2020)

  Riassunto: Con vigenza dal 1° marzo al 30 giugno, il DL Sostegni ripristina in pieno la norma pre-esistente che discende dal DL 18/20 estendendo anche una maggior tutela, ovvero la possibilità, qualora non sia attuabile l’attività da remoto, di accedere a periodi di assenza con esclusione del periodo di comporto nel limite previsto per la malattia.

DL 18/20, art.26 comma 2, testo coordinato: Fino al 30 giugno 2021, laddove la prestazione lavorativa non possa essere resa in modalita’ agile ai sensi del comma 2-bis, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilita’ con connotazione di gravita’ ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, il periodo di assenza dal servizio e’ equiparato al ricovero ospedaliero ed e’ prescritto dalle competenti autorita’ sanitarie, nonche’ dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, sulla base documentata del riconoscimento di disabilita’ o delle certificazioni dei competenti organi medico-legali di cui sopra, i cui riferimenti sono riportati, per le verifiche di competenza, nel medesimo certificato. ((A decorrere dal 17 marzo 2020, i periodi di assenza dal servizio di cui al presente comma non sono computabili ai fini del periodo di comporto)) […] E’ fatto divieto di monetizzare le ferie non fruite a causa di assenze dal servizio di cui al presente comma.

Comma 2-bis: A decorrere dal 16 ottobre 2020 e fino al 30 giugno 2021, i lavoratori fragili di cui al comma 2 svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalita’ agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attivita’ di formazione professionale anche da remoto.

  La Nota del MI prot. 325 del 3/3/2021 (nell’area download) è relativa al personale “lavoratore fragile” in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonchè dei lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (art.26 D.L.18/2020).

Dispone che: “permane il diritto del lavoratore fragile di continuare a prestare la propria prestazione lavorativa nelle modalità e nelle forme stabilite a seguito della certificazione già rilasciata dal medico competente, nelle modalità e con le previsioni, anche in ordine all’istruttoria e alla definizione specifica (“idoneità, idoneità con prescrizioni, inidoneità temporanea del lavoratore fragile in relazione al contagio”).”

In che cosa consiste lo stato di fragilità?

(Circolare del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 settembre 2020, n. 13)

Il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologicosia di tipo clinico”. Con specifico riferimento all’età, va chiarito che tale parametro, da solo, non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità. La maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate va intesa sempre congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggiore rischio (Rapporto N. 58 28.8.2020 – ISS Covid-19).

Soggetti fragili:

-immunosoppressione

-esiti di patologie oncologiche

-svolgimento di terapie salvavita

-morbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità

Circolare 23/2020 (area download cartella DISPOSIZIONI SICUREZZA sul LAVORO):

• malattie cardiovascolari
• patologie polmonari croniche
• ipertensione
• diabete
• malattie renali
• immunodeficienza legata a tumore negli ultimi 5 anni
• alterazioni ematologiche
• patologie epatiche croniche
• obesitá severa

e quelle successivamente aggiunte su indicazione dei sindacati:

• gravidanza
• over 60

   Certificazione dello stato di fragilità – aggiornato al 12.09.20

  Qual è l’iter per la verifica della sussistenza dello stato di fragilità?

(10.09.20 Circolare del servizio aziendale di medicina del lavoro – sezione clinica, Dr Stefano Murano)  Per verificare se la propria condizione di salute sia tale da configurare una situazione di fragilità, il docente:

– al fine di una preventiva valutazione sanitaria, si mette in contatto con il medico competente (i nominativi dei medici del lavoro associati ai vari istituti sono indicati nei DVR di ogni singolo istituto) secondo il D. Lgs 81/08, art. 41. Telefona a tale scopo al numero 0471 907900 o scrive all’indirizzo

– successivamente può richiedere una visita con il medico competente (come scritto sopra i nominativi dei medici del lavoro associati ai vari istituti sono indicati nei DVR di ogni singolo istituto) presentando la richiesta di visita medica attraverso apposito modulo (vedi area download) al medico della Medicina del lavoro – Sezione Clinica.

– si presenta alla visita munito della descrizione dell’attività lavorativa svolta* e della documentazione sanitaria necessaria (certificati medici -con diagnosi e terapia- rilasciati dal medico di medicina generale e/o del medico specialista. Sono validi i certificati degli ultimi sei mesi.

*Descrizione dell’attività lavorativa svolta: Ai sensi della circolare n.13 del 04.09.20, punto 3.3 Contenuti del giudizio medico-legale (vedi area download), “ai fini della valutazione della condizione di fragilità, il datore di lavoro dovrà fornire una dettagliata descrizione della mansione svolta dal/la lavoratore/lavoratrice e della postazione/ambiente di lavoro dove presta l’attività nonché le informazioni relative all’integrazione del DVR in particolare con riferimento alle misure di prevenzione e protezione adottate per mitigare il rischio da SARS-Cov-2.

Il medico del lavoro valuterà  sulla base documentale prodotta la compatibilità dello stato di salute con l’attività lavorativa. Formulerà il giudizio di idoneità lavorativa fornendo in via prioritaria indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del/la lavoratore/lavoratice per fronteggiare il rischio da SARS-Cov-2, riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative. Ai sensi del D.Lgs. 81/2008, art. 41, punto 2, lettera c e punto 6.  La visita dovrà essere ripetuta periodicamente anche in base all’andamento epidemiologico. La condizione di fragilità è da intendersi temporanea ed esclusivamente legata all’attuale situazione epidemiologica.

– comunicare l’attestazione dello stato di fragilità al/la dirigente scolastico/a, affinché questi possa organizzare e attuare tempestivamente le misure preventive e protettive adeguate. A tal fine consegna al/la dirigente la certificazione (in cui non compaiono i dati relativi alla patologia che sottende il certificato).

Il Dirigente scolastico, sulla base delle indicazioni del medico competente, assume le necessarie determinazioni (di seguito indicate). (Circolare Ministeriale n.1585 11.09.20)

  Quali possono essere gli esiti del giudizio di idoneità espressi dal medico del lavoro?

(Circolare Ministeriale n.1585 11.09.20 Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai lavoratori fragili con contratto a tempo indeterminato e determinato)  La nota fornisce istruzioni e indicazioni operative in materia di lavoratori e lavoratrici “fragili”, nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Presente nell’area download  

  Personale a tempo indeterminato oppure in periodo di formazione e di prova:

a. Idoneità: nel caso in cui la visita esiti in un giudizio di idoneità, il lavoratore continua a svolgere o è reintegrato nelle mansioni del profilo di competenza.

b. Idoneità con prescrizioni: qualora il medico competente indichi al datore di lavoro prescrizioni e misure di maggior tutela – ad esempio, l’adozione di mascherine FFp2, maggiore distanziamento, ecc. – è compito del Dirigente scolastico provvedere alla fornitura dei Dispositivi di protezione individuale e all’adeguamento degli ambienti di lavoro o dei tempi della prestazione lavorativa e, comunque, adempiere a ogni tipo di indicazione ulteriore suggerita dal medico competente all’interno del giudizio di idoneità. Qualora il giudizio di idoneità non rechi chiaramente gli elementi conoscitivi che consentano al Dirigente scolastico di dare applicazione alle prescrizioni in esso contenute, ovvero le stesse risultino non compatibili con l’organizzazione e l’erogazione del servizio, il Dirigente medesimo avrà cura di richiedere una revisione del giudizio stesso, al fine di acquisire indicazioni strettamente coerenti alle caratteristiche della prestazione lavorativa del docente.

c. Inidoneità temporanea del lavoratore fragile in relazione al contagio: il medico competente può indicare un’inidoneità temporanea, riferita alla situazione di contagio in relazione alle condizioni di fragilità del lavoratore. L’inidoneità può essere intesa come:

♦   inidoneità relativa alla specifica mansione: il personale riconosciuto temporaneamente inidoneo ha diritto ad essere utilizzato in altri compiti, prioritariamente nell’ambito del settore scuola, tenendo conto della preparazione culturale e dell’esperienza professionale maturata. Per ottenere l’utilizzazione in altri compiti  l’interessato, avuto l’esito del giudizio di idoneità, deve presentare domanda al Dirigente scolastico. Il Dirigente scolastico, una volta acquisito il referto medico recante il giudizio di inidoneità:

– lo trasmetterà al competente ufficio della Direzione Istruzione e Formazione, comunicando se sussistano o meno i presupposti per la prevista utilizzazione temporanea in altri compiti all’interno dell’Istituzione scolastica di titolarità

-indicherà  esplicitamente la volontà del lavoratore di essere utilizzato in altri compiti nonché le funzioni cui è possibile adibirlo nel rispetto di quanto indicato nella certificazione medica

– allegherà, a corredo, il progetto di istituto predisposto ai fini dell’utilizzazione (ad es. attività di supporto alle funzioni istituzionali della scuola, tra cui: servizio di biblioteca e documentazione;
organizzazione di laboratori;  supporti didattici ed educativi;  supporto nell’utilizzo degli audiovisivi e delle nuove tecnologie informatiche;  attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata nell’ambito del progetto d’istituto.).

Ove ritenuto necessario da parte del Dirigente scolastico e compatibile con le esigenze correlate allo svolgimento della nuova funzione, le attività di cui sopra potranno essere svolte in modalità di lavoro agile secondo quanto ordinariamente previsto dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81, sempre al fine di salvaguardare l’incolumità del lavoratore, con particolare riferimento alla certificazione medica che ne attesta la condizione di fragilità e, conseguentemente, l’inidoneità temporanea.

Il competente ufficio della Direzione Istruzione e Formazione predispone l’utilizzazione del lavoratore presso l’Istituzione scolastica di provenienza, avendo cura di riportare l’orario di lavoro a 38 ore settimanali (come previsto per l’utilizzazioni inidonei)

In caso di più richieste di utilizzazione per la stessa istituzione scolastica:  l’utilizzazione medesima potrà essere disposta – sempre su base volontaria – anche presso altre istituzioni scolastiche ed educative, presso l’Amministrazione Provinciale o altre Amministrazioni pubbliche, previa intesa con i soggetti interessati. In ogni caso l’utilizzazione avviene, di norma, nell’ambito della provincia di titolarità dell’interessato, ovvero anche in altra provincia nel caso in cui l’interessato lo richieda esplicitamente e che da parte della scuola o dell’ufficio di destinazione vi sia l’effettiva necessità di utilizzazione.

In caso di impossibilità di accedere  a mansioni equivalenti a quelle previste dal proprio profilo professionale: il Dirigente scolastico avrà cura di evidenziare l’impossibilità di attribuire al lavoratore una mansione equivalente a quella di provenienza, dopo aver percorso ogni opzione utile, affinché l’Amministrazione interessata possa provvedere a sua volta alla individuazione delle soluzioni più idonee in ogni caso garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.

♦   Inidoneità temporanea a svolgere qualsiasi attività lavorativa: il personale dichiarato temporaneamente non idoneo in modo assoluto deve essere collocato, con apposito provvedimento, in malattia d’ufficio fino alla scadenza del periodo indicato dal medico competente. Infatti, in questo caso il giudizio del medico esclude ogni possibilità di impiego nel contesto
lavorativo di riferimento.

  Docenti in anno di prova: Quando l’eventuale rientro nelle specifiche mansioni non consenta di svolgere i 120 giorni di attività didattica previsti, per i docenti in anno di prova utilizzati in altri compiti o temporaneamente inidonei allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa è disposto il rinvio del periodo di prova.

  Personale a tempo determinato
Il personale a tempo determinato è escluso dall’applicazione della disciplina relativa all’utilizzazioni inidonei. Qualora, a seguito della sottoscrizione del contratto di lavoro, il lavoratore risulti inidoneo temporaneamente alla mansione, verrà collocato in malattia, fino al termine indicato dal giudizio di inidoneità temporanea.

  Lavoratrici in gravidanza:

È necessario tenere il personale in gravidanza lontano da una possibile fonte di infezione.

A questo proposito, si sottolinea ancora una volta che è consigliabile che esse possano – se possibile – svolgere il loro lavoro al 100% in modalità Smart Working o didattica a distanza o assegnata ad altra attività (mansioni amministrative, formazione a distanza, ecc.).

– Viene mantenuta la normale procedura per il personale in gravidanza (vedi MOD V – Checklist gestanti Vers.03, RISK V).

  PROGRAMMA DI SCREENING PREVENTIVO   

Nell’ambito delle attività di controllo dell’epidemia COVID 19 l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha predisposto, secondo le indicazioni ministeriali, un programma di screening preventivo del personale scolastico docente e non docente delle scuole primarie e secondarie pubbliche, statali e non statali, paritarie e private, degli istituti professionali, attraverso l’esecuzione di test sierologici per la ricerca di anticorpi IgG e IgM contro il virus SARS-CoV-2.

  Per il programma di screening preventivo l’Azienda sanitaria si avvale delle farmacie territoriali,  nominate responsabili del trattamento dei dati personali ex art. 28 del Regolamento UE 2016/679 nonché della collaborazione dei medici di medicina generale (vedi lista nell’area download) che hanno aderito al programma alla luce di quanto previsto dall’ordinanza del 24 luglio 2020 n. 17. Solamente il personale già paziente dei medici nella lista potrà effettuare il test presso i loro ambulatori. Tale personale riceverà comunicazione scritta dall’Azienda sanitaria. Per tutti gli altri rimane valida l’indicazione di presentarsi nelle farmacie.

La partecipazione è volontaria e gratuita.

Il programma di screening partirà lunedì 24 agosto e terminerà domenica 30 agosto 2020.

Per ogni eventuale dobbio o informazione, le persone interessate possono contattare la propria farmacia di fiducia, o il medico di medicina generale che partecipa al programma.

Trattamento dei dati (privacy): nell’area download è presente anche l’informativa sul trattamento dei dati da parte del Ministero della Salute.

Stipendio: ritenuta sì o no? Test sierologici: come considerare il periodo intercorrente tra l’eventuale positività al test sierologico e i risultati del/dei tampone/i?

Ordinanza 18/2020 del Commissario Arcuri: per il personale docente e non docente nonché per gli educatori delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, compresa l’università, dei centri di formazione professionale regionale, delle scuole private, anche non paritarie, e dei servizi educativi per l’infanzia, il periodo di assenza dal luogo di lavoro, per il tempo intercorrente tra l’esito, eventualmente positivo, riscontrato all’esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus SARS-CoV-2 e l’acquisizione del risultato del test molecolare per la diagnosi dell’infezione, sia equiparato, previa presentazione di idoneo certificato medico rilasciato dal medico di medicina generale e/o dalla ASL competente, al periodo della quarantena, ai fini del riconoscimento del trattamento economico previsto dalla normativa vigente”. Pertanto il periodo in questione deve essere equiparato a quello della quarantena.

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INTEGRAZIONE DOMANDE

L’ufficio finanziamento ha comunicato che:

  • coloro che hanno presentato documentazione incompleta ai fini del rimborso verranno contattati via email dall’amministrazione, che li inviterà a integrare la domanda con la documentazione mancante

 

  Dati al 17.11.21

Pervenute complessivamente 9.414 domande, di cui:

– intendenza italiana: 1.880

– intendenza tedesca: 7.221

– intendenza ladina: 313

 

 

 

Beneficiari:

  • personale scuole dell’infanzia provinciali
  • personale docente ed educativo delle scuole primarie e secondarie
  • personale docente delle scuole professionali provinciali, della formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica
  • personale docente delle scuole di musica
  • collaboratrici e collaboratori all’integrazione e alle educatrici e agli educatori sociali delle scuole
  • personale cessato dal servizio
  • personale che tra il 05.03.20 e il 15.11.21 ha avuto un lungo periodo di malattia

 in servizio per almeno tre mesi a decorrere dal 5 marzo 2020 fino al 15 novembre 2021.

  Per “servizio” si intende:

  • lo svolgimento di attività didattica
  • nel caso delle collaboratrici e dei collaboratori all’integrazione, di attività di supporto
  • periodo coperto da malattia
  • astensione obbligatoria

 

09.11.21 Documentazione comprovante l’avvenuta spesa: nuove opzioni 

  • pagamento con conto co-intestato: dà accesso al bonus la presentazione di pagamento attravero conto co-intestato PURCHÈ la fattura/ricevuta su cui compaiono i beni acquistati sia chiaramente riconducibile al richiedente
  • pagamento in contanti: dà accesso al bonus:

⇒  lo scontrino “parlante” (intestato al richiedente)

⇒  la presentazione di scontrino fiscale non intestato al richiedente, se questi può produrre comprova di prelevamento dal proprio conto corrente ai fini dell’acquisto del bene per cui chiede il rimborso

 

03.11.21  Domanda di rimborso:

  • la domanda di rimborso delle spese va presentata entro il 16 novembre 2021 tramite il servizio online attraverso  il link Domanda BONUS IT   attivo a partire da venerdì 5 novembre 2021 (vedasi però ECCEZIONE PER ALCUNE CATEGORIE di seguito indicate)
  • il rimborso viene concesso su domanda dell’avente diritto
  • ogni avente diritto può presentare una sola domanda di rimborso

 

  ECCEZIONE: Gli aventi diritto che non possono accedere al suddetto servizio online (personale cessato per pensione o comunque non più in servizio e con account Lasis non più attivo), possono presentare la domanda sulla base del modello messo a disposizione in settimana dall’Intendenza Scolastica e scaricabile nell’area donwload di questa pagina.

La domanda va:

  • firmata
  • corredata di:

⇒ copia di documento di riconoscimento

⇒ documentazione (riconducibile al richiedente) che attesta il pagamento

 

La domanda va corredata dalla documentazione comprovante l’avvenuta spesa quale ad esempio:

⇒ fattura di acquisto della dotazione IT, riportante il tipo, la qualità e la quantità dei beni acquistati o documento equivalente (scontrino fiscale, ricevuta fiscale)

⇒ ricevuta del bonifico;

⇒ ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)

⇒ documentazione di addebito sul conto corrente

⇒ per i pagamenti rateali viene rimborsato l’importo pagato dal richiedente fino del 16 novembre 2021. Vanno allegati i documenti che comprovino l’avvenuta spesa da parte del beneficiario

  • la fattura deve essere intestata al docente beneficiario. Va allegata anche o la ricevuta del bonifico, o la ricevuta di transazione della carta di credito e debito , o la documentazione di addebito sul conto corrente, in modo da dimostrare il pagamento da parte del richiedente.
  • dalla documentazione di spesa deve essere riconoscibile la tipologia di dotazione IT acquistata.
  • se sulla stessa documentazione sono indicate anche altre attrezzature, si prenderanno in considerazione solo gli importi relativi agli articoli ammessi al rimborso
  • la concessione dei rimborsi nonché il relativo impegno di spesa sono approvati con decreto del direttore/della direttrice d’ufficio competente e del direttore/della direttrice di ripartizione competente.

 

Non sono considerate le domande:

  • successive alla prima, presentata dalla stessa persona avente diritto
  • non documentate con una delle modalità sopra indicate
  • che riguardano un rimborso di spese complessive di importo inferiore a 50,00 euro

 

  Liquidazione: la liquidazione del rimborso avviene in un’unica soluzione dopo la sua approvazione. Il pagamento del rimborso avrà luogo con il cedolino degli stipendi nei primi mesi dell’anno 2022.

 

 

Riferimenti normativi:

03.11.21 Delibera n.939  Criteri e modalità per il rimborso una tantum delle spese per dotazioni informatiche al personale delle scuole

  Beneficiari:

  • personale scuole dell’infanzia provinciali
  • personale docente ed educativo delle scuole primarie e secondarie
  • personale docente delle scuole professionali provinciali, della formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica
  • personale docente delle scuole di musica
  • collaboratrici e collaboratori all’integrazione e alle educatrici e agli educatori sociali delle scuole
  • personale cessato dal servizio

 in servizio per almeno tre mesi a decorrere dal 5 marzo 2020 fino al 15 novembre 2021.

Per “servizio” si intende lo svolgimento di attività didattica o, nel caso delle collaboratrici e dei collaboratori all’integrazione, di attività di supporto.

 

  Obiettivo e somma rimborsata: rimborso delle spese documentate e anticipate per far fronte alle esigenze della digitalizzazione della scuola in generale e della didattica a distanza in particolare, tramite l’acquisto di dotazioni informatiche (IT) funzionali allo svolgimento dell’attività didattica.

Il rimborso spettante al singolo/alla singola dipendente corrisponde alla quota dei costi documentati che lo stesso/la stessa ha anticipato e sostenuto nell’interesse esclusivo del datore di lavoro per un utilizzo per finalità strettamente istituzionali delle dotazioni informatiche. Il rimborso una tantum spettante ai singoli dipendenti non può superare l’importo massimo di 520 euro.

 

  Criteri di priorità nella concessione dei rimborsi: nel caso in cui i mezzi non fossero sufficienti per evadere tutte le domande, viene stilata una graduatoria unica di tutte le persone in possesso dei requisiti per il rimborso. Per la formazione della graduatoria si considerano i requisiti posseduti dal personale al momento della presentazione della domanda di rimborso.

Si applicano i seguenti criteri di priorità:

a) personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato e personale con contratto di lavoro a tempo determinato in possesso dell’idoneità o dell’abilitazione all’insegnamento, in servizio o cessato dal servizio

b) personale con contratto di lavoro a tempo determinato, in servizio o cessato dal servizio

  Esaurimento del contingente (6 milioni di euro)

“Se non è possibile soddisfare tutte le domande, l’ammontare del rimborso viene decurtato pro quota fino alla capienza.”

Significa che:

  • vengono soddisfatti in primis al 100% (fino a un massimo di 520€) i richiedenti rientranti nella lettera a) del comma 2 [personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato e personale con contratto di lavoro a tempo determinato in possesso dell’idoneità o dell’abilitazione all’insegnamento, in servizio o cessato dal servizio]
  • se i fondi sono sufficienti a coprire al 100% (fino a un massimo di 520€) le richieste di una sola parte dei richiedenti rientranti nella lettera a), la somma restante viene ripartita esclusivamente tra i restanti richiedenti alla lettera a). Il massimale a disposizione di costoro viene ricalcolato con conseguente decurtazione dell’ammontare della quota pro richiedente. Si procede in tal  modo fino all’esaurimento dei 6 milioni e non accedono al rimborso i richiedenti alla lettera b)
  • se i fondi sono sufficienti a coprire al 100% (fino a un massimo di 520€) le richieste di tutti i richiedenti rientranti nella lettera a), la somma restante viene ripartita tra richiedenti alla lettera b) [personale con contratto di lavoro a tempo determinato, in servizio o cessato dal servizio]. Il massimale a disposizione di costoro viene ricalcolato con conseguente decurtazione dell’ammontare della quota pro richiedente.

 

  Spese ammissibili:

  • è previsto esclusivamente il rimborso delle spese documentate effettuate dal personale delle scuole per l’acquisto di dotazioni informatiche (IT)
  • vengono rimborsate le spese effettuate dal personale delle scuole per l’acquisto di dotazioni informatiche funzionali allo svolgimento dell’attività didattica e amministrativa nel periodo di sospensione delle attività educative e didattiche in presenza nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il rimborso si riferisce a spese effettuate a decorrere dal 5 marzo 2020 e non oltre il 15 novembre 2021 nel periodo dello stato di emergenza nazionale.
  • l’importo totale può essere composto dalla somma di più fatture, emesse da fonti differenti (sia nazionali che estere), anche di date diverse (comunque non antecedenti al 5 marzo 2020). Nelle fatture devono essere chiaramente indicate le singole voci relative all’hardware e/o al software acquistato. Qualora nelle fatture siano indicate anche altre voci, verranno conteggiati solo gli importi delle voci autorizzate.

 

  Oggetto del rimborso:

Hardware:

  • Personal Computer, sia come postazione fissa che come attrezzatura portatile (notebook, laptop), escluse le console di gioco
  • tablet o dispositivi convertibili
  • smartphone
  • qualsiasi tipo di periferica collegabile a PC, notebook e tablet: monitor, stampanti, scanner, apparecchi multifunzione, docking stations
  • periferiche per l’input dati e output: mouse, tastiere, webcams, microfoni, cuffie o headsets, altoparlanti
  • supporti di archiviazione, espansioni di memoria, dischi rigidi interni o esterni, schede di espansione interne o esterne
  • dispositivi di rete come switch, access point, router per connessioni a banda larga (mobili e cablate)

Software:

Ogni tipo di software standard per uso didattico:

  • pacchetti Office
  • elaborazioni video, grafica e manipolazione audio
  • produzioni multimediali nonché qualsiasi tipo di software didattico

  Sono esclusi tutti i software utilizzati dalla persona richiedente a scopi commerciali e professionali al di fuori dell’ambito scolastico (p.e. programmi per la gestione contabile e sistemi CAD/CAM non educational, ecc.)

 

Controlli e sanzioni:

  • l’ufficio provinciale competente effettua controlli a campione su almeno il 6 per cento delle domande approvate. Svolge inoltre controlli in tutti i casi in cui lo ritiene opportuno.
  • l’individuazione delle domande da sottoporre al controllo a campione avviene mediante sorteggio dall’elenco delle domande approvate
  • il controllo è finalizzato ad accertare che le persone beneficiarie non abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o non veritieri, o omesso di fornire informazioni dovute
  • l’ufficio provinciale competente avvia il procedimento di controllo comunicando alle persone beneficiarie i termini entro i quali saranno sottoposte al controllo. Con tale comunicazione le persone beneficiarie saranno anche invitate a produrre la documentazione necessaria ai fini del controllo
  • fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge in caso di indebita percezione di vantaggi economici, la violazione accertata delle disposizioni di cui ai presenti criteri comporta la revoca del rimborso e l’obbligo di restituire il relativo importo, maggiorato degli interessi legali decorrenti dalla data della sua erogazione. L’intero procedimento di controllo deve concludersi entro 180 giorni dal suo avvio.

 

 

21.10.21 Modifica della legge provinciale 19 agosto 2021, n. 9, “Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023 – Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2021-2023

ART. 6 (area download)

1. Al fine di mettere il personale delle scuole in grado di affrontare l’esigenza della digitalizzazione della scuola in generale e la didattica a distanza in particolare, tramite l’acquisto di dotazioni IT funzionali allo svolgimento dell’attività didattica che costituisce l’interesse esclusivo del datore di lavoro, la Giunta provinciale è autorizzata a concedere un rimborso di spese documentate e anticipate dal personale dipendente. In considerazione del monte ore per le attività aggiuntive all’attività formativa rispettivamente per l’orario funzionale all’insegnamento, del prezzo d’acquisto della dotazione IT e della durata media di vita di attrezzature informatiche espressa in ore di lavoro, nonché sulla base della documentazione inoltrata viene determinato il rimborso spettante al singolo dipendente/alla singola dipendente, che non può superare la misura massima di 520,00 euro. I criteri e le modalità dettagliate per la concessione del rimborso sono definiti dalla Giunta provinciale.

2. Il rimborso di cui al presente articolo si applica a:

  •  personale scuole dell’infanzia provinciali
  • personale docente ed educativo delle scuole primarie e secondarie
  • personale docente delle scuole professionali provinciali, della formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica
  • personale docente delle scuole di musica
  • collaboratrici e collaboratori all’integrazione e alle educatrici e agli educatori sociali delle scuole

 in servizio per almeno tre mesi a decorrere dal 5 marzo 2020

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La concessione dei permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio nell’anno scolastico 2021/2022 è regolamentata da quanto disposto dal nuovo Contratto Collettivo Provinciale decentrato sottoscritto in data 05 agosto 2021 (nell’area download).

  Termine ultimo per la presentazione delle domande: lunedí 13 settembre

Pubblicazione graduatoria provvisoria degli aventi diritto: 16 ottobre. Entro 5 giorni sará possibile presentare reclamo. (modulo reclamo nell’area download)

Pubblicazione graduatoria definitiva: 22 ottobre

  Può presentare domanda di concessione dei permessi studio il personale docente con:

– contratto a tempo indeterminato

– contratto a tempo determinato con decorrenza al piú tardi dal 7° giorno dall’inizio delle lezioni (13 settembre 2021) e con durata fino ad almeno il 30 aprile 2022.

-con trattamento economico di almeno 9/18 o 11/22. I

  Il modulo di richiesta (area download) va:

– compilato digitalmente dal docente richiedente

–  firmato digitalmente o a mano (in questo caso allegare copia carta d’identitá)

– inviato in forma elettronica (file PDF-no foto) ad una delle seguenti caselle di posta istituzionale:

♣ posta elettronica ordinaria:

♣ posta elettronica certificata – PEC:

e per conoscenza all’indirizzo mail del/la Dirigente scolastico/a.

Si raccomanda la lettura del contratto, in particolare:

– l’articolo 4 (finalitá di studio, precedenze); si evidenzia che i permessi studio NON sono concedibili per il conseguimento di una seconda laurea (ma sono concedibili per una seconda abilitazione), né per il superamento di esami singoli ( ma sono concedibili per i 24 CFU);

– l’articolo 5 (modalitá di fruizione, nr ore fruibili per la presenza in aula, per studio/corsi online, per redazione tesi). Le ore per lo studio possono essere fruite tutte in un’unica soluzione o al massimo in due soluzioni. Non sono quindi fruibili in piú di 2 distinti periodi.

Il rinnovo dei permessi ha precedenza su tutte le altre richieste.

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In data 01.10.2021 il MIUR – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – ha emanato la circolare ministeriale con le indicazioni operative riguardanti le cessazioni dal servizio con effetto dal 01.09.2022 con la quale è stato fissato il termine finale al 31 ottobre 2021 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di:

♠  cessazione dal servizio con diritto a pensione

♠  cessazione dal servizio senza diritto a pensione

♠  trattenimento in servizio per raggiungere il minimo contributivo (20 anni), ovvero ai sensi dell’art.1, comma 257, della legge 28.12.2015, n.208;

♠  eventuale revoca delle stesse

Il termine del 31 ottobre 2021 deve essere osservato anche da coloro che, avendo i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) e non avendo ancora compiuto il 65° anno di età, chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica.

Ricordiamo inoltre che, verificato il raggiungimento dei requisiti previsti, andrà poi obbligatoriamente presentata una specifica domanda all’INPS (gestione ex INPDAP), esclusivamente in forma telematica. Per questa presentazione telematica vi consigliamo di rivolgervi ai nostri Patronati INAS SGBCISL che sono autorizzati alla compilazione e all’invio telematico di dette domande.

    Ricordate di portare con Voi:
– Coordinate bancarie (numero IBAN e numero di conto)
– Codice fiscale personale e codice fiscale del coniuge
– Data del matrimonio; data dell’eventuale separazione o divorzio
– Data di inizio del primo rapporto di lavoro a scuola (primo giorno di servizio o data di riassunzione in servizio)
– Un certificato di servizio, se lo si possiede
– Carta di identità, indirizzo e-mail e numero di telefono
– Per chi richiede gli assegni familiari: ultima dichiarazione dei redditi

Per un’analisi dettagliata dei requisiti Vi invitiamo a rivolgerVi ai nostri uffici.

 

♦ CESSAZIONE DIRIGENTI SCOLASTICI dal 1°settembre 2022:

Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 25 e 31 del CCP del 16.05.2003, il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio dei dirigenti scolastici è fissato al 28 febbraio 2022 dall’art. 12 del CCNL per l’area V della dirigenza sottoscritto il 15 luglio 2010.

   In provincia di Bolzano non viene utilizzata la procedura web POLIS “istanze on line” e rimane pertanto valida la presentazione delle domande in forma cartacea.

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  CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO e DETERMINATO (scuola secondaria – scuola primaria online):

Le operazioni di assunzione a tempo indeterminato (ruolo) e a tempo determinato (supplenze) si svolgeranno dal 17 agosto al 27 agosto 2021.

Anche quest’anno la scelta dei posti avrá luogo presso  la scuola professionale provinciale “L. Einaudi”, via S. Geltrude, n. 3, Bolzano (AULA Bianca).

L’elenco completo delle sedi sarà visibile on-line, il 13 agosto 2021 a partire dalle ore 17:00, sulla presente pagina

La pubblicazione del calendario delle convocazioni sarà presente nell’area download il 13 agosto 2021.

Tutti i docenti dovranno presentarsi muniti di un valido documento di identità e una penna di colore nero o blu. È possibile avvalersi di delega , utilizzando l’apposito modello nell’area download.

In considerazione della crisi sanitaria in corso è stato predisposto un protocollo di sicurezza da leggere attentamente e seguire puntualmente (area download).

Il numero dei posti per i contratti a tempo indeterminato è stato stabilito con determina del 05.08.2021 del Direttore Provinciale scuole (area download). I posti disponibili complessivi sono riportati nella tabella posti anno scolastico 2021/22 (area download).

  CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO – SCUOLA PRIMARIA (001/E “Insegnanti di Classe nella Scuola Primaria”): scelta online dei posti

La scelta degli incarichi per l’anno scolastico 2021/2022 avrà luogo il 17.08.2021 a partire dalle 14.30

  • Diversamente da quanto avvenuto negli anni scorsi, la scelta dei posti per l’anno scolastico 2021/2022, per i soli aspiranti al posto di Insegnante di Classe nella Scuola Primaria (codice di classificazione 001/E), si svolgerà in modalità online.
  • Il servizio riguarderà i contratti di lavoro a tempo determinato presso le scuole primarie in lingua italiana e sarà fruibile solo dai docenti inseriti nelle graduatorie d’istituto e ovviamente dai docenti residuati nelle graduatorie provinciali dopo l’assegnazione dei posti a tempo indeterminato poiché presenti in prima fascia delle graduatorie di istituto.
  • Il servizio consentirà di scegliere il posto per via telematica, sulla base delle disponibilità preventivamente pubblicate sul sito dell’amministrazione. Non sarà dunque più necessario presentarsi di persona.
  • Come in passato ogni docente potrà scegliere un posto intero oppure uno spezzone orario (vedi anche sotto: area combinazione posti).

  PRESUPPOSTI di ACCESSO

In base al consueto calendario pubblicato, i docenti, inserendo le proprie credenziali tramite SPID, CIE, Carta dei Servizi o account eGov, dovranno collegarsi on-line ed effettueranno la scelta del posto in base alla posizione ricoperta in graduatoria. L’incarico assegnato verrà comunicato nell’area personale di ogni docente all’interno della piattaforma “myCIVIS”.

 Selezione online per docenti della scuola primaria in lingua italiana: accedi al servizio tramite il presente link

Il giorno successivo alla chiusura del termine gli incarichi assegnati e i nomi dei relativi docenti saranno pubblicati al presente link. Ciò al fine di garantire l’adempimento agli obblighi e alle disposizioni di legge in materia di controllo, sicurezza, trasparenza e privacy.

  SUPPORTO

Per eventuali richieste di informazioni o chiarimenti si invita a mettersi in contatto con l’Ufficio Assunzione del Personale Docente dell’Intendenza Scolastica Italiana scrivendo alla seguente e-mail: o chiamando il numero di telefono 0471 411380/81 (segreteria).

Per questioni di natura tecnica o relative all’ambito informatico si prega di rivolgersi al Call Center della Provincia Autonoma di Bolzano chiamando il numero verde 800 046116 oppure inviando una e-mail all’indirizzo , in modo da aprire un ticket con la descrizione del problema. Il Call Center raccoglie tutte le segnalazioni e le inoltra a chi di competenza attraverso l’assegnazione di un numero che permette di seguire lo stato di avanzamento della risoluzione del problema.

Per questioni inerenti lo SPID (autenticazione, password, etc.) si prega di rivolgersi al proprio provider di riferimento.

Per ulteriori informazioni o problematiche, non rientranti nelle categorie sopra menzionate, si prega di rivolgersi all’Ufficio Assunzione del Personale Docente dell’Intendenza Scolastica Italiana.

  MATERIALE INFORMATIVO
In vista della scelta dei posti on line per i posti a tempo determinato relativa alla classe di concorso 001/E posto di insegnante di classe nella scuola primaria, sono stati realizzati:
  • un vademecum in formato PDF da visionare ed eventualmente stampare (vedi area download)
  • un videotutorial per aiutare gli/le insegnanti a comprendere come funzionerà la scelta dei posti online nonché a prendere dimestichezza con l’ambiente telematico in cui avverrà la scelta, il 17 agosto 2021 a partire dalle ore 14.30.

  COMBINAZIONE POSTI

05.08.21 Nuova funzione di combinazione dei posti presente all’interno della piattaforma online per la scelta dei posti per la classe concorsuale 001/E (“Insegnanti di Classe nella Scuola Primaria”)

Si comunica, che ad integrazione delle informazioni sulla scelta dei posti online già pubblicate è possibile, all’interno della piattaforma online per la scelta dei posti operare anche la combinazione di più posti fino al raggiungimento massimo delle ore 22 disponibili (cosiddetti “spezzoni”).

Per poter fare ciò è sufficiente cliccare sul tasto “Combina” presente al di sotto di una delle preferenze espresse. Una volta trasmesse le preferenze all’ufficio assunzione del personale docente, gli spezzoni risulteranno come un unico posto formato dall’aggiunta delle combinazioni espresse. Per maggiori info si rimanda alla breve guida nell’area download.

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Si comunica che i docenti con contratto a tempo indeterminato possono presentare le seguenti domande:

– trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale

– trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno

– tempo parziale articolato su un biennio scolastico (chi è già in part-time può presentare tale domanda solo dopo aver revocato il part-time in essere; la norma non prevede la possibilità di revoca di tale forma di part-time una volta concessa)

 dal 7 al 18 giugno 2021 (compreso)

La domanda va presentata al Dirigente Scolastico della sede di titolarità riferita al 01.09.2021. I docenti privi di sede di servizio (ad es. DOPS) devono invece presentare la domanda al Dirigente Scolastico dell’attuale scuola di servizio.

  La durata del rapporto di lavoro a tempo parziale è di un anno scolastico e si rinnova tacitamente.

  DOCENTI IMMESSI IN RUOLO IN DATA 01.09.2020 con PART TIME o SPEZZONE ORARIO:

  • i docenti immessi in ruolo  su spezzone di ore rientrano automaticamente a tempo pieno  l’anno successivo. Quindi se vogliono il part-time devono farne richiesta.
  • i docenti immessi in ruolo  su un posto intero  e che  hanno invece richiesto part-time a scuola proseguono con il part-time salvo revoca (i contratti sono formulati con “tacitamente rinnovato”).

  Relativamente al rapporto di lavoro a tempo parziale contestuale all’aspettativa per prole di cui all’art. 31, allegato 4, del Testo unico dei CCP d.d. 23.04.2003: le domande per questo tipo di rapporto di lavoro a tempo parziale vanno presentate al Dirigente scolastico della rispettiva sede di titolarità (riferita al 01.09.2021) e, per quanto riguarda i docenti privi di sede di titolarità (vd. es. DOPS ecc.) al Dirigente scolastico della scuola di servizio entro il 2 agosto 2021.

La durata di questo tipo di rapporto di lavoro a tempo parziale è di un anno scolastico, pertanto a decorrere dall’anno scolastico successivo, concluso il rapporto di lavoro a tempo parziale contestuale all’aspettativa per prole, il docente rientra automaticamente in servizio con il contratto di lavoro di cui godeva in precedenza (tempo pieno o tempo parziale), salvo la presentazione di una nuova richiesta.

I moduli e la circolare relativi al part-time sono consultabili e scaricabili nell’area download.

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