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  Riferimento normativo:

Legge provinciale 19 agosto 2021, n. 9 (area download)
Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023

Art. 10 Rimborso delle spese per dotazioni IT al personale delle scuole

(1) Per sostenere la digitalizzazione della scuola, la Giunta provinciale è autorizzata a concedere un rimborso spese una tantum nella misura massima del 90 per cento delle spese effettuate dal personale delle scuole dell’infanzia, dal personale docente ed educativo delle scuole primarie e secondarie, dal personale docente delle scuole professionali provinciali, della formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica, delle scuole di musica, dalle collaboratrici e dai collaboratori all’integrazione e dalle educatrici e dagli educatori sociali delle scuole per l’acquisto di dotazioni IT funzionali allo svolgimento dell’attività didattica. La misura massima del rimborso non può superare comunque l’importo di 520 euro. A tale importo si applicano le disposizioni di cui all’ultimo periodo del comma 121 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107. I criteri e le modalità per la concessione del rimborso sono definiti dalla Giunta provinciale.

(2) Il rimborso di cui al presente articolo si applica al personale in servizio per almeno 3 mesi a decorrere dal 5 marzo 2020.

(3) Le domande per il rimborso possono riguardare gli acquisti effettuati nel periodo di sospensione delle attività educative e didattiche in presenza nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, a decorrere dal 5 marzo 2020 e per il perdurare dello stato di emergenza dichiarato a livello nazionale, e comunque non oltre il 15 novembre 2021.

[…]

  Paniere dei beni rimborsabili e modalità di richiesta del rimborso:

Siamo in attesa della delibera della Giunta Provinciale che chiarirà:

– il paniere dei beni rimborsabili

– che procedura seguire per ottenere il rimborso

Ad oggi sappiamo che saranno rimborsabili le spese riconducibili al richiedente anche se:

– sostenute all’estero

– effettuate online

News
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1. FAQs sito Ministero Istruzione: per le informazioni ministeriali su Covid-19 e scuola clicca qui

2. FAQs sito Ministero Istruzione: link al tema “Rientro a scuola”

FAQs sito Ministero Salute: per le informazioni ministeriali sulle certificazioni verdi COVID-19 clicca qui

Vuoi la Certificazione ma non hai ricevuto l’SMS o l’email o non li trovi più? clicca qui

SANIPRO: per informazioni sulla prestazione straordinaria Covid-19 clicca qui

PIANO VACCINALE per il personale scolastico:

Nell’area download il programma vaccinale per docenti.

Avvio dell’anno scolastico 2021/2022
10.09.21 Validità test diagnostico negativo ai fini del Green Pass

Le scuole hanno a disposizione un possibile modulo di autodichiarazione, utile nei casi in cui vi sia un malfunzionamento del sistema di verifica della Certificazione verde Covid-19. Il docente in possesso di test diagnostico negativo ma sprovvisto di certificazione verde causa lungaggini nella trasmissione del QR Code può accedere all’edificio e prestare servizio in questo modo:

acconsente “di sua iniziativa e volontà” alla verifica del certificato con l’esito negativo del test

presenta al verificatore l’esito del test negativo al momento dell’ingresso a scuola

  Come indicato dal Ministero della Salute (https://www.dgc.gov.it/web/), “le documentazioni rilasciate da strutture sanitarie, farmacie, laboratori di analisi, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che attestano l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti hanno analoga validità della Certificazione verde Covid-19.”

 

    09.09.21 nota MI, Processo di verifica delle certificazioni verdi Covid-19
Nell’area download la guida operativa per dirigenti scolastici/delegati alla verifica del Green Pass attraverso la piattaforma 

La procedura di verifica delle Certificazioni è stata semplificata rendendo comunicanti tra loro due piattaforme:

  • il SIDI (Sistema Informativo Dell’Istruzione): un’area riservata in cui sono disponibili per le segreterie scolastiche e gli uffici dell’Amministrazione le informazioni relative alla rete scolastica (istituzioni scolastiche statali e non statali), indirizzi di studio, alunni, organici, personale docente e non docente, dati finanziari e contabili
  • la Piattaforma nazionale DGC (Digital Green Certificate) in capo al Ministero della Salute, ex DPCM 17.06.21: il sistema informativo nazionale per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificazioni COVID-19 interoperabili a livello nazionale ed europeo

In pratica, limitatamente al personale in servizio, il Dirigente dell’istituzione scolastica statale potrà così visualizzare nel SIDI la schermata (verde, azzurra o rossa) che compare nella Piattaforma DGC senza dover scansionare ogni singolo QRcode.  Il Dirigente o suo delegato, a questo punto, potrà limitare la verifica con l’App “VerificaC19” ai soli QRcode della “schermata rossa” e ai docenti con esenzione dalla certificazione verdi, per i quali  dati di esenzione non sono ancora disponibili in formato digitale.

Chi fosse interessato ai dettagli trova la nota del MI nell’area download

  N.B. Impiego della app Verifica C19:

  • Le istituzioni scolastiche possono continuare ad impiegare la app governativa del Ministero della Salute “VerificaC19”: questa rimane infatti per le scuole, nell’ambito della loro autonomia, una modalità accettata ed un’opzione percorribile per adempiere agli obblighi di legg
  • gli esiti delle verifiche sullo stato di validità del Green Pass non vengono conservati in alcun modo nel SIDI
  03.09.21 Ordinanza n.30 (area download): programma di screening della popolazione scolastica
  • Fino all’avvio dello screening statale, viene offerto alle alunne e agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado la possibilità di sottoporsi periodicamente a test per il rilevamento del Sars-CoV-2.
  • Nelle prime quattro settimane dell’anno scolastico 2021-2022 gli alunni e le alunne delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio provinciale sono invitati a sottoporsi con cadenza regolare a uno screening organizzato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che fornirà le necessarie indicazioni operative
  • L’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige fornirà le necessarie indicazioni operative
  31.08.21 Circolare del Direttore generale  per l’Istruzione e la formazione 
La circolare (area download) fornisce le modalità operative di attuazione di verifica del possesso delle certificazioni verdi. Di seguito le NOVITA’ rispetto a quanto già presente nella pagina:

  Categorie di personale che deve possedere ed esibire la certificazione:

a) dirigenti di tutte le scuole […]

b) personale docente e educativo delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia

[…]

e) collaboratori e collaboratrici all‘integrazione

f) educatori e educatrici sociali nonché educatori e educatrici sociali della scuola

g) personale tecnico, amministrativo ed ausiliario delle scuole

h) personale comunale con sede di servizio presso le scuole

i) personale provinciale che accede regolarmente alle [scuole] nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali

j) personale docente e pedagogico comandato e persone esterne che, dietro incarico delle scuole […] vi erogano dei servizi pedagogici

  Modalità di verifica della certificazione verde: la certificazione verde Covid-19 verificata valida al momento della presa di servizio non verrà più verificata nello stesso giorno

Con ulteriore circolare saranno rese note eventuali ulteriori modalità innovative di verifica a seguito dell’attivazione della piattaforma SIDI/DGC preannunciata per la metà di settembre (vedi di seguito nella pagina, area ”  SNELLIMENTO delle OPERAZIONI di VERIFICA”).
L’accesso tardivo, sebbene in possesso di certificazione verde Covid-19 valida, non è possibile.
Concretamente ciò significa che ad oggi, in assenza di QR Code non è possibile accedere alla scuola seppur in possesso di esito negativo di test diagnostico.
A tal fine si segnala che l’impiego della App IO consente di ricevere il QR Code con largo anticipo rispetto alla casella di posta elettronica.
  Trattamento dell’assenza ingiustificata:

Viene nominalmente inserito in apposita tabella il personale che:

  al momento della presa di servizio non esibisce una certificazione verde Covid-19 valida dovrà essere nominalmente inserito in un’apposita tabella e non può accedere alla sede/alle sedi di servizio nella rispettiva giornata.

  ha comunicato per iscritto, in anticipo, di non prestare servizio nella giornata di cui si tratta, a causa del mancato possesso di valida certificazione verde Covid-19. Al personale è infatti data la facoltà di comunicare, per iscritto e in anticipo, di non prestare servizio per più giorni oppure per un periodo ancora più lungo, a causa di mancato possesso di valida certificazione verde Covid-19.

  Conseguenze dell’assenza ingiustificata (non sono previste conseguenze disciplinari):
vedi anche, nella pagina, area “CONSEGUENZE MANCATO POSSESSO/ESIBIZIONE DELLA CERTIFICAZIONE VERDE”
Primi quattro giorni di assenza ingiustificata (anche non continuativi, vale a dire alternati a giorni con Green Pass) :
– nessuna retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato
Il/la dirigente emette i rispettivi provvedimenti che vengono inseriti nel sistema delle assenze e poi inviati all’Amministrazione Istruzione e Formazione di competenza
Dal quinto giorno di assenza ingiustificata:
– sospensione dal servizio, nessuna retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato
  •  raggiungimento del quinto giorno: si sommano i primi quattro giorni di assenza ingiustificata anche nel caso i cui tra gli stessi siano intervenuti giorni non lavorativi (sabato/domenica) oppure giorni di regolare presa di servizio (alternanza assenza/possesso di certificazione)
  • quando scatta la sospensione dal servizio, i giorni non lavorativi che si trovano in mezzo a giorni di assenza ingiustificata devono essere compresi nel provvedimento della sospensione dal servizio (es. raggiungimento del quinto giorno a cavallo del weekend: non si percepisce alcuna retribuzione neanche sabato e domenica)

– sanzione amministrativa: siamo in attesa che le modalità operative vengano definite a livello statale;  seguirà quindi apposita circolare.

Assenza ingiustificata in data 01.09.2021 dei SUPPLENTI:
– risoluzione del rapporto di servizio se il contratto decorre dal 01.09.21 e il docente non assume effettivo servizio il 06.09.2021
  Contratti SUPPLENTI del PERSONALE SOSPESO:
– i contratti di lavoro devono essere stipulati con indicazione di una presunta data finale
– in caso di rientro anticipato del/la titolare del posto i contratti di supplenza devono essere risolti in anticipo
  RICHIESTA altre FORME di ASSENZA:
Dal 01.09.2021 fino al 31.12.2021 il personale ha diritto di fruire delle diverse assenze previste dal contratto collettivo (ad es. aspettativa non retribuita, congedo parentale, congedo straordinario ecc) richiedendole entro i termini di preavviso, se previsti.
  Nel caso di assenze “a domanda”, vale a dire a concedibili a discrezione del dirigente, l’approvazione della richiesta è condizionata all’assicurazione dell’insegnamento da parte di personale supplente.
  30.08.21 n.1260 Nota Ministero dell’Istruzione (MI)
Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti

  Come si verifica la certificazione verde COVID-19? Vedi sotto area “VERIFICA della CERTIFICAZIONE e PRIVACY” (documento nell’area download)

  27.08.21 Ordinanza n.29, punto 3 (nell’area download):
  • nell’anno scolastico 2021-2022 […] l’attività scolastica e didattica […] della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado, delle scuole professionali provinciali e delle scuole di musica si svolge in presenza
  • è raccomandato il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro
  • è fatto obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (dettagli sotto, nell’area   )
  • sono esentati dall’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e i soggetti impegnati in attività sportive. Per le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di una protezione delle vie respiratorie, e per quelle che, interagendo con loro, versano nella stessa situazione di incompatibilità, la necessità di dispensa dall’obbligo di indossare il dispositivo di protezione dev’essere attestata da un certificato rilasciato dal competente medico di medicina generale o da un pediatra convenzionato di libera scelta appartenente al servizio sanitario
  •  fino al 31 dicembre 2021 tutto il personale che presta servizio nelle istituzioni [scolastiche] deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde (vedi area dedicata qui sotto)

  Tale obbligo non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute n.35309 del 04.08.21, per i quali è fortemente raccomandato di sottoporsi regolarmente a test per il rilevamento del virus Sars-CoV-2;

  • le dirigenti e i dirigenti scolastici […] sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni: le verifiche delle certificazioni verdi sono effettuate secondo le modalità previste dalla normativa statale emergenziale (vedi sotto area ‘VERIFICA della CERTIFICAZIONE e PRIVACY’)
  • il mancato rispetto dell’obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde da parte del personale è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso. Per tutto il periodo di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato (vedi sotto area ‘CONSEGUENZE MANCATO POSSESSO/ESIBIZIONE della CERTIFICAZIONE VERDE’)

  LE CERTIFICAZIONI VERDI (cd. GREEN PASS) ex DL 52/21, art. 9 e Allegato B del DPCM 17.06.21 (area download)

Vuoi la Certificazione, hai i requisiti per richiederla, ma non hai ricevuto l’SMS o l’email o non li trovi più? clicca qui

Al momento della verifica compare una schermata diversa da quella verde e vuoi sapere cosa significa? clicca qui e vai all’area Verifica C19 – Informazioni per gli operatori

  Vuoi consultare le FAQs del Ministero della salute sulle Certificazioni Verdi COVID-19? clicca qui

Le Certificazioni Verdi COVID-19 attestano una delle seguenti condizioni:

  a) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo;

Ha una validita’ di nove mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale (sia nel caso di vaccino monodose che a due dosi) ed e’ rilasciata automaticamente all’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria ovvero dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione e contestualmente alla stessa, al termine del prescritto ciclo.

La Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione (prima dose) viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose.

La Certificazione dopo la seconda dose verrà rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione.

– La certificazione verde COVID-19  viene rilasciata anche a tutti coloro che hanno avuto il COVID e si sono vaccinati entro l’anno dal primo tampone molecolare positivo. Costoro riceveranno una Certificazione verde COVID-19 (dose 1 di 1) contestualmente all’avvenuta somministrazione di una sola dose di un vaccino dopo una precedente infezione da SARS-COV 2. Tale certificazione ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione.

La certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza della stessa, l’interessato sia identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.

  b) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute;
Ha una validità di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione. Il medico di famiglia o la Asl inseriscono nel sistema Tessera sanitaria i dati relativi al certificato di guarigione e la Certificazione verde COVID-19 per guarigione viene rilasciata dopo qualche minuto. La persona che non dovesse ricevere la certificazione deve rivolgersi al medico di famiglia o alla Asl perché inseriscano i dati nel sistema.

  La certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza semestrale, l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.

  c) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.
Ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test (ora del prelievo) ed e’ prodotta in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche, da quelle private autorizzate o accreditate e dalle farmacie che svolgono i test ovvero dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta. La Certificazione sarà generata in poche ore.

  DL 111/21 Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche […] .

  • Art. 9-ter Al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, dopo l’articolo 9-bis e’ inserito il seguente:

  Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito scolastico […] 

Comma 1. Dal 1° settembre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione, tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione [deve] possedere [ed è] tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19.

Comma 4. I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi dell’infanzia nonché delle scuole paritarie e delle università sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1.

  03.0921 Ordinanza n.30, punto 2: alunni e Green Pass

Gli alunni e le alunne delle scuole di ogni ordine e grado che usufruiscono del servizio di mensa nell’ambito dell’attività scolastica sono esentati dall’obbligo di presentazione della certificazione verde;

VERIFICA della CERTIFICAZIONE e PRIVACY:

Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21 al DL 111/21 del 06.08.21: La norma definisce al contempo un obbligo di “possesso” e un dovere di “esibizione” della certificazione verde dal 01.09.21 al 31.12.21. Prevede poi che “i dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi dell’infanzia nonché delle scuole paritarie … sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1 …” (articolo 9-ter, comma 4), ponendo a loro carico l’obbligo di verifica del possesso della certificazione verde da parte di quanti siano a qualunque titolo in servizio.

La verifica di che trattasi può, dal dirigente scolastico, essere formalmente delegata a personale della scuola. L’applicazione finalizzata al controllo delle certificazioni è resa disponibile gratuitamente su apposita piattaforma interistituzionale. Non risulta, ad oggi, necessario acquisire copia della certificazione del dipendente, a prescindere dal formato in cui essa sia esibita, ritenendosi sufficiente la registrazione dell’avvenuto controllo con atto interno recante l’elenco del personale che ha esibito la certificazione verde e di quello eventualmente esentato. Si ritiene in tal modo contemperato l’orientamento in materia del Garante della Privacy (espresso con FAQ15 scaricabile anche dall’area download).

30.08.21 Nota Ministero dell’Istruzione Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti

I Dirigenti scolastici predispongono misure organizzative e gestione degli spazi che consentano l’ordinato svolgimento delle operazioni descritte.
Potranno ad esempio ricorrere all’opera contestuale di più soggetti “verificatori”, ciascuno delegato all’utilizzo dell’app “Verifica C19”, così come, ove opportuno e possibile, potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale.

Potrà altresì risultare utile svolgere le operazioni di verifica all’interno dell’istituzione scolastica, in spazi di dimensioni adeguate alla compresenza ipotizzata di personale.

CHI È AUTORIZZATO A VERIFICARE LA CERTIFICAZIONE (ex DPCM 17.06.21, art.13):

Link Ministero Salute:

  1. I pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni.

[…]

COME AVVIENE LA VERIFICA (vedi anche FAQs Ministero della Salute):

30.08.21 Nota Ministero dell’Istruzione Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti

La verifica della validità e autenticità certificazione verde COVID-19 mediante la richiamata App “VerificaC19” avviene con le seguenti modalità:

1. su richiesta del verificatore (Dirigente scolastico o suo delegato), l’interessato mostra – in formato digitale oppure cartaceo – il QR Code abbinato alla propria certificazione verde Covid-19
2. l’App “VerificaC19” scansiona il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo; mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa, fornendo tre possibili risultati:

a) schermata verde: la certificazione è valida per l’Italia e l’Europa

b) schermata azzurra: la certificazione è valida solo per l’Italia

c) schermata rossa: la certificazione non è ancora valida o è scaduta o c’è stato un errore di lettura

3. in caso di “schermata rossa” il personale non potrà accedere all’istituzione scolastica e dovrà “regolarizzare” la propria posizione vaccinandosi oppure effettuando test antigenico rapido o molecolare

  • Il QR Code non rivela l’evento sanitario che ha generato la Certificazione verde.
  • Le uniche informazioni personali visualizzabili dall’operatore saranno quelle necessarie per assicurarsi che l’identità della persona corrisponda con quella dell’intestatario della Certificazione (nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa),
  • In caso di formato cartaceo, piegando il foglio, sarà possibile tutelare le proprie informazioni personali.
  • La verifica non prevede la memorizzazione di alcuna informazione riguardante il cittadino sul dispositivo del verificatore.

  L’applicazione consente di riscontrare l’autenticità e la validità delle certificazioni emesse dalla Piattaforma nazionale digital green certificate (DGC), senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore. Pertanto, nel pieno rispetto della privacy.

Informazioni tecniche sul funzionamento del sistema sono disponibili su Digital Green Certificate – Public Key Certificate Governance: apre una nuova finestra e su DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2021/1073 DELLA COMMISSIONE del 28 giugno 2021

  AUTOCERTIFICAZIONE CONSENTITA? NO!

30.08.21 Nota Ministero dell’Istruzione: Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico – Informazioni e suggerimenti

La procedura “ordinaria” presenta il limite di dovere verificare giornalmente ciascun singolo QRCode del personale dell’istituzione scolastica, proprio per la diversa durata della certificazione (da un massimo di 9 mesi ad un minimo di 48 ore) e perché, per ragioni di riservatezza, tale durata non è rilevabile dalla scansione del QRCode.

Eventuali rallentamenti nelle operazioni materiali di verifica della validità della certificazione, soprattutto nei momenti di inizio e fine delle lezioni, non possono essere ovviati con il ricorso all’autocertificazione da parte dell’interessato, in quanto la norma vigente prevede che la certificazione verde COVID-19 sia posseduta ed esibita.

Pure per ragioni di riservatezza, non risulta al momento possibile la consegna volontaria al Dirigente scolastico della propria certificazione o del relativo QRCode, perché questi provveda autonomamente – personalmente o tramite delegato – alla verifica.

I Dirigenti scolastici:

– predispongono misure organizzative e gestione degli spazi che consentano l’ordinato svolgimento delle operazioni descritte

potranno ricorrere all’opera contestuale di più soggetti “verificatori”, ciascuno delegato all’utilizzo dell’app “Verifica C19”

– potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale, ove opportuno e possibile

   CONSEGUENZE MANCATO POSSESSO/ESIBIZIONE della CERTIFICAZIONE VERDE: 

  DL 111/21 Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche […]

Comma 2. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al comma 1 da parte del personale scolastico […] e’ considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione ne’ altro compenso o emolumento, comunque denominato

Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21:

– La violazione del dovere di possesso ed esibizione della certificazione verde è sanzionata in via amministrativa pecuniaria (sanzione – da 400 a 1.000 euro) dai dirigenti scolastici, quali “organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro” ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge n. 19/2020, convertito con legge n. 35/2020, n. 35, dai dirigenti scolastici.

– Il mancato possesso della certificazione verde è dalla norma qualificato come “assenza ingiustificata” e il personale scolastico che ne è privo non può svolgere le funzioni proprie del profilo professionale, né permanere a scuola, dopo aver dichiarato di non esserne in possesso o, comunque, qualora non sia in grado di esibirla al personale addetto al controllo.
Il comma 2 (articolo 9-ter) crea una fattispecie di “assenza ingiustificata” nuova (assenza per mancato possesso della “certificazione verde COVID-19): questa non comporta il licenziamento ma, a decorrere dal quinto giorno, alla sospensione senza stipendio e la riammissione in servizio non appena si sia acquisito il possesso del certificato verde: “a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

  Riguardo le conseguenze delle assenze ingiustificate – oltre l’anzidetta sanzione della sospensione del rapporto di lavoro e di quella amministrativa, comminabili a partire dal quinto giorno – per norma di carattere generale, anche per quelle comprese fra il primo e il quarto giorno, al personale non sono dovute “retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

Per non avere compresenti a scuola sia il supplente che il sostituito che, nei termini, si è procurato la certificazione verde, pare più equilibrato suggerire che la decorrenza del contratto di supplenza abbia luogo a partire dal primo giorno di sospensione formale dal servizio, ovvero a decorrere dal quinto giorno dell’assente ingiustificato. Circa la durata dei contratti di supplenza, si ritiene necessario risulti condizionata al rientro in servizio del sostituito, assente ingiustificato per mancato possesso della certificazione verde.

  ECCEZIONI ALL’OBBLIGO di possesso/esibizione Certificazione Verde: Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

  Ordinanza Provinciale n.29 del 27.08.21: Tale obbligo non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute n.35309 del 04.08.21, per i quali è fortemente raccomandato di sottoporsi regolarmente a test per il rilevamento del virus Sars-CoV-2;

 Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21 & Circolare MS n.35309 04.08.21

Il Ministero della Salute con circolare n. 35309 del 4 agosto 2021 (area download)  ha disciplinato la situazione dei soggetti per i quali la vaccinazione anti SARS-CoV-2 venga omessa o differita in ragione di specifiche e documentate condizioni cliniche che la rendono in maniera permanente o temporanea controindicata. E’ previsto che per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica, in luogo della “certificazione verde COVID-19”, sia rilasciata una certificazione di esenzione dalla vaccinazione. I certificati sono rilasciati a titolo gratuito e non possono contenere la motivazione clinica della esenzione del soggetto interessato.

La circolare del Ministero della Salute indica le condizioni cliniche che – allo stato delle attuali evidenze scientifiche – determinano precauzioni o controindicazioni alla somministrazione del vaccino e che, pertanto, costituiscono esclusivo presupposto per il rilascio della certificazione di esenzione vaccinale sostitutiva della certificazione verde. La circolare indica pure le condizioni (es. gravidanza o allattamento) che non costituiscono, se non in presenza di specifica certificazione medica, causa di esenzione dalla vaccinazione

Fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni, le certificazioni potranno essere rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale. La durata di validità, sulla base delle valutazioni cliniche relative, verrà aggiornata quando sarà avviato il sistema nazionale per l’emissione digitale delle stesse, al fine di consentirne la verifica digitale.

SVOLGIMENTO ATTIVITA’ IN PRESENZA:

  DL 111/21 Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche […] .
  • Art.1 comma 1: nell’anno scolastico 2021-2022, al fine di assicurare il valore della scuola come comunita’ e di tutelare la sfera sociale e psico-affettiva della popolazione scolastica, sull’intero territorio nazionale, […] l’attivita’ scolastica e didattica della scuola […]  della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado sono svolti in presenza. Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, i Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e i Sindaci possono derogare, per specifiche aree del territorio o per singoli istituti, alle disposizioni di cui al comma 1 esclusivamente in zona rossa o arancione e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessita’ dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica.

  Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21: Il bilanciamento tra diritti costituzionali alla salute e all’istruzione, tuttavia, non esclude la necessità di eccezioni allo svolgimento in presenza delle attività educative e scolastiche. Possono, infatti, tornare a verificarsi condizioni sanitarie che impongano interventi di deroga alla “scuola in presenza”. […] In tale malaugurata ipotesi, per il tempo strettamente necessario, le istituzioni scolastiche avranno cura di assicurare il diritto allo studio dei propri alunni attraverso il ricorso alla didattica digitale integrata. La didattica digitale integrata – secondo il Piano della singola scuola e, per quanto concerne il personale, secondo le previsioni del CCNI 25 ottobre 2020 – sarà anche la risposta all’eventuale quarantena – disposta dalle autorità sanitarie competenti – di gruppi classe e singoli alunni.
Impregiudicata, comunque, la possibilità di “svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori [intendendo con ciò non solo gli spazi fisici e le strumentazioni, ma anche quelle attività didattiche che, per epistemi e metodologia, non possono essere ben svolte da remoto] o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali

  • Art.1 comma 2: per consentire lo svolgimento in presenza dei servizi e delle attivita’ di cui al comma 1 e per prevenire la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, sono adottate, in tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione, e nelle universita’, le seguenti misure minime di sicurezza:

  a) e’ fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di eta’ inferiore ai sei anni, per i soggetti con patologie o disabilita’ incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attivita’ sportive;

 Piano scuola 2021-2022 05.08.21 (suscettibile di variazioni ed integrazioni  in ragione di ulteriori norme, successivi pronunciamenti del CTS correlati all’andamento dell’epidemia e della progressione della copertura vaccinale):

  • studenti: il CTS conferma, quale dispositivo di protezione respiratoria, la mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico o di comunità (solo di tipo chirurgico ove non sia possibile rispettare il distanziamento).

  Non sono soggetti all’obbligo di utilizzo della mascherina gli studenti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

  • personale della scuola: il dispositivo di protezione delle vie respiratorie da adottarsi è la mascherina chirurgica o altro dispositivo previsto dal datore di lavoro sulla base della valutazione del rischio (cd. DVR).

  Per il personale impegnato con bambini con disabilità, il Protocollo di Sicurezza prevede l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuale (nello specifico, il lavoratore potrà usare, unitamente alla mascherina, guanti e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose). Nell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione, si dovrà necessariamente tener conto della tipologia di disabilità e delle ulteriori eventuali indicazioni impartite dal medico. Al riguardo, si precisa, tra l’altro, che è prevista la fornitura di mascherine monouso trasparenti a uso medico di tipo speciale, che saranno destinate agli studenti con disabilità uditiva e al resto della classe, compagni e docenti.

Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21:  L’obbligo di utilizzo della mascherina riguarda i bambini dai sei anni in su (CTS verbale 124 del 8 novembre 2020). La misura pare doversi adattare al contesto scolastico in cui questi sono inseriti. Ovvero, in ragione di principi di coerenza e ragionevolezza funzionali alla didattica, non pare necessario l’utilizzo della mascherina nella scuola dell’infanzia anche per i piccoli che hanno compiuto 6 anni e invece pare necessario lo sia nella scuola primaria, anche per gli alunni che i 6 anni li debbono ancora compiere.

b) e’ raccomandato il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano;

Piano scuola 2021-2022 05.08.21:

Misure di contenimento del contagio: Il distanziamento fisico rimane una delle misure prioritarie per ridurre il rischio di trasmissione del virus in ambito scolastico. Esso va implementato con il massimo impegno in ogni situazione, insieme alle altre misure di prevenzione. Deroghe al rispetto del distanziamento non possono essere effettuate laddove non si possa fare uso delle mascherine chirurgiche e in particolare nelle mense e nei locali adibiti a tale uso, dove per il consumo di cibi e bevande la mascherina chirurgica non può essere utilizzata. Si raccomanda poi, laddove possibile, di osservare una distanza di due metri nella zona interattiva della cattedra e tra insegnante e studenti.

– Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21: ci si limita qui a richiamare il CTS che in proposito precisa “laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare in locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”. Vale a dire che la distanza interpersonale minima di 1 metro trova conferma come misura raccomandata. Ove, tuttavia, fosse impossibile rispettarla, la norma di legge esclude l’automatico ricorso alla didattica a distanza, richiedendo diverse misure di sicurezza.

  c) e’ fatto divieto di accedere o permanere nei locali scolastici e universitari ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5°. 6.

Nota Tecnica MI n.1237 13.08.21: In ordine alla eventuale necessità di rilevazione a scuola della temperatura corporea, nulla varia rispetto al precedente anno scolastico e a quanto definito dal CTS nel Verbale n. 82 del 28 maggio 2020: “All’ingresso della scuola NON è necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Chiunque ha sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37.5°C dovrà restare a casa. Pertanto si rimanda alla responsabilità individuale rispetto allo stato di salute proprio o dei minori affidati alla responsabilità genitoriale”.

Piano scuola 2021-2022 05.08.21:  L’accesso all’edificio scolastico continua ad essere consentito solo alle persone asintomatiche per sintomatologia respiratoria o per febbre e alle persone che non hanno esposizione ad alto rischio a un caso COVID-19, sospetto o confermato.

Protocollo di Sicurezza 14.08.21: Sussiste l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di temperatura oltre i 37.5° o altri sintomi simil-influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria. Sussiste il divieto di fare ingresso o di permanere nei locali scolastici laddove, anche successivamente
all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5°; provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.) stabilite dalle Autorità sanitarie competenti;

  Ciascun lavoratore è tenuto ad informare tempestivamente il Dirigente scolastico o un suo delegato di eventuali contatti stretti con persone positive, della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della propria prestazione lavorativa o della presenza di sintomi negli studenti presenti all’interno dell’istituto;

  Piano scuola 2021-2022 05.08.21: Screening e gestione dei casi possibili/probabili/confermati
In vista della ripresa della frequenza scolastica, non appare necessario, secondo quanto evidenziato dal CTS, effettuare test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola ovvero in ambito scolastico.

QUARANTENA  e RIENTRO: Rimangono confermate le ordinarie procedure di gestione dei casi possibili/probabili/confermati da gestire, come di consueto, in collaborazione con le Autorità sanitarie territorialmente competenti.

  Nell’estratto del verbale n. 39, 5 agosto 2021, il CTS ha espresso l’avviso “che vi siano le condizioni per differenziare il periodo di quarantena precauzionale, per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di SARS-CoV-2 a seconda che tali soggetti abbiano, o meno, completato il ciclo vaccinale, ritenendo, in particolare, che questo periodo possa per essi limitarsi a 7 giorni, a condizione che, alla scadenza di tale termine, venga effettuato un test diagnostico di esito negativo con uno dei tamponi connotati dalle caratteristiche di affidabile performance identificate nelle vigenti circolari del Ministero della salute”.

  Il rientro a scuola del personale e degli studenti già risultati positivi all’infezione da COVID-19, certificato dall’autorità sanitaria, deve essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

  INFO CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19 (cd. GREEN PASS):

DL 52/21, art. 9 Certificazioni verdi COVID-19

  1. Ai fini del presente articolo valgono le seguenti definizioni:

a) certificazioni verdi COVID-19: le certificazioni comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-CoV-2;

b) vaccinazione: le vaccinazioni anti-SARS-CoV-2 effettuate nell’ambito del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2;

c) test molecolare: test molecolare di amplificazione dell’acido nucleico (NAAT), quali le tecniche di reazione a catena della da trascrizione (TMA), utilizzato per rilevare la presenza dell’acido ribonucleico (RNA) del SARS-CoV-2, riconosciuto dall’autorita’ sanitaria ed effettuato da operatori sanitari o da altri soggetti reputati idonei
dal Ministero della salute;

d) test antigenico rapido: test basato sull’individuazione di proteine virali (antigeni) mediante immunodosaggio a flusso laterale, riconosciuto dall’autorita’ sanitaria ed effettuato da operatori sanitari o da altri soggetti reputati idonei dal Ministero della salute;

GESTIONE TAMPONI DIAGNOSTICI  

Trasmissione Protocollo di sicurezza MI a.s. 2021-2022 18.08.21:

Il tampone diagnostico rappresenta uno strumento essenziale per monitorare l’andamento dell’epidemia anche all’interno della comunità scolastica. Pertanto, le
scuole potranno utilizzare parte delle risorse assegnate loro dal Ministero dell’Istruzione per l’effettuazione -tramite le ASL o strutture diagnostiche convenzionate- di tamponi nei confronti del solo personale impegnato nelle attività in presenza e che si trovi in condizioni di fragilità sulla base di idonea certificazione medica (cfr. Circolare del Ministero della Salute n. 35309 del 04/08/2021 nell’area download e indicata sopra. Si è così inteso promuovere un’azione orientata verso coloro che, non avendo la possibilità di vaccinarsi per motivi certificati di salute, si  trovano ad essere privi della primaria copertura vaccinale e, quindi, con maggiore rischio per la diffusione dell’epidemia all’interno delle istituzioni scolastiche.

e) Piattaforma nazionale digital green certificate (DPCM 17.06.21, Piattaforma nazionale-DGC) per l’emissione e validazione delle certificazioni verdi COVID-19: sistema informativo nazionale per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificazioni COVID-19 interoperabili a livello nazionale ed europeo realizzato, attraverso l’infrastruttura del Sistema Tessera Sanitaria, dalla societa’ di cui all’articolo 83, comma 15, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e gestito dalla stessa societa’ per conto del Ministero della salute, titolare del trattamento dei dati raccolti e generati dalla medesima piattaforma.

GESTIONE SPAZI COMUNI:

Protocollo di Sicurezza 14.08.21: L’accesso agli spazi comuni deve essere disciplinato, con la previsione di una ventilazione adeguata dei locali, per un tempo limitato allo stretto necessario e con il mantenimento della distanza di sicurezza. È opportuno mantenere, per quanto possibile, un costante e continuo ingresso di aria esterna outdoor all’interno degli ambienti e delle aule scolastiche. L’utilizzo delle aule dedicate al personale docente (c.d. aule professori) è consentito nel rispetto del distanziamento fisico e delle eventuali altre disposizioni dettate dall’autorità sanitaria locale.

  AREA SNACK

Piano scuola 2021-2022 05.08.21:

Per quanto riguarda le aree di distribuzione di bevande e snack, il Dirigente scolastico ne indica le modalità di utilizzo, eventualmente anche nel Regolamento di Istituto, al fine di evitare il rischio di assembramento e il mancato rispetto del distanziamento fisico.

VIAGGI di ISTRUZIONE e USCITE DIDATTICHE

Piano scuola 2021-2022 05.08.21:

Nei territori in zona bianca sarà possibile effettuare uscite didattiche e viaggi di istruzione, purché si permanga in aree del medesimo colore bianco. Lo svolgimento di dette attività sarà effettuato curando lo scrupoloso rispetto delle norme e dei protocolli che disciplinano gli specifici settori (es. visite ai musei, ingresso ai cinema e ai teatri, uso dei mezzi di trasporto, ecc…), nonché di quelle sanitarie usuali.

RIUNIONI ORGANI COLLEGIALI

Ordinanza Presidente della Provincia, n.28 del 30.07.21, punto 10 Istruzione e Formazione:

Le riunioni e gli incontri presso le scuole o presso le direzioni scolastiche possono essere effettuate in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti; allo stesso modo possono essere organizzate anche ulteriori attività di formazione in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti.

  NOTA MI 22.07.21 per PUNTI:

In particolare la nota ministeriale ribadisce:
  • Priorità della  didattica in presenza;
  • Estensione (ad oggi nessun obbligo)  della copertura vaccinale nelle scuole;
  • Utilizzo dei dispositivi di protezione personale e distanziamento interpersonale;
  • Obbligo di utilizzo delle mascherine per gli operatori addetti alla  somministrazione dei pasti;
  • Organizzazione degli ingressi e uscite da scuola e regolamentazione dell’accesso del personale esterno;
  • Attualmente nessun obbligo di  screening o test diagnostici preliminari per l’ingresso in scuola.
La nota ribadisce che  per fronteggiare eventuali perduranti necessità organizzative e didattiche  sono state  stanziate risorse nel “Sostegni bis” (in corso di conversione) per attivare ulteriori incarichi temporanei di personale docente finalizzati al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche  e ad attivare  ulteriori incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (c.d. organico Covid) per finalità connesse all’emergenza epidemiologica.
Infine, considerato che  la  mutevolezza (propria delle pandemie virali) costituisce elemento di incertezza e che quanto richiamato dal Cts si intende riferito allo stato attuale della situazione, seguiranno  ulteriori indicazioni, o diverse declinazioni,  sulla base degli aggiornamenti che il medesimo CTS ritenesse necessari a causa del variare dello stato dei contagi e della diffusione della pandemia.
LA NOTA IN DETTAGLIO:
La priorità è la didattica in presenza
Il CTS considera prioritaria la completa ripresa della didattica in presenza, sia per l’essenzialità del valore formativo, che per “l’imprescindibile e indispensabile” suo apporto allo sviluppo della personalità e della socialità degli studenti, provati da lunghi periodi di limitazione delle interazioni e dei contatti sociali.
La scuola, in quanto comunità educante, è ben consapevole di tale necessità. È necessario continuare ad adoperarsi a tutti i livelli per consentire, sin dall’inizio dell’anno, lo svolgimento in sicurezza delle lezioni in presenza e per evitare per quanto possibile, nell’auspicio di una prossima uscita dalla fase emergenziale, il ricorso alla didattica a distanza.
  L’obiettivo è estendere la copertura vaccinale nelle scuole
A parere del CTS,il rapido completamento della campagna di vaccinazione del personale della scuola (docente e non docente), come pure degli studenti a partire dai 12 anni, rappresenta lo strumento principale per consentire l’ordinario svolgimento in presenza delle attività didattiche. In particolare, appare eticamente doverosa la vaccinazione del personale scolastico.
Così si era espresso, già mesi or sono, il Comitato Nazionale per la Bioetica: “… Relativamente all’importanza delle vaccinazioni a fronte di situazioni che mettono in pericolo il bene salute del Paese, … la vaccinazione (ha) un valore non solo sanitario, ma anche etico intrinseco assai rilevante … Il Comitato ritiene che debbano essere fatti tutti gli sforzi per raggiungere e mantenere una copertura vaccinale ottimale .., attraverso l’adesione consapevole … non escludendo l’obbligatorietà in casi di emergenza, soprattutto per gruppi professionali maggiormente esposti all’infezione e alla trasmissione della stessa…
La percentuale attuale di vaccinazione del personale scolastico è significativa, come attestato dai report settimanali resi disponibili dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ciò nonostante, occorre il massimo sforzo della comunità scolastica per accrescere rapidamente detta percentuale, condizione prima per la ripartenza in sicurezza del prossimo anno scolastico. Analogamente vale per gli studenti dai 12 anni in su, la cui copertura vaccinale consentirebbe, oltre alla presenza in sicurezza a scuola, anche la possibilità di fruire di ulteriori opportunità educative e formative, limitate se non compromesse dalla pandemia.
É perciò necessario che la comunità scolastica, continuando a promuovere la conoscenza ed il rispetto delle regole anti-COVID, nel quadro dei propri compiti istituzionali, operi per far comprendere il valore della vaccinazione, sia ai fini della prevenzione del contagio e della tutela della salute (soprattutto dei soggetti più fragili), sia quale misura per la ripresa della normale vita scolastica e con essa della vita sociale del Paese.
  Per la sicurezza: distanziamento (laddove possibile) e dispositivi di protezione personale
Il CTS raccomanda “laddove possibile in termini di condizioni strutturali-logistiche esistenti nei presìdi scolastici, pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza … di mantenere il distanziamento interpersonale in posizione seduta”. Il distanziamento, quindi, continua a costituire misura prioritaria di sicurezza.
L’impossibilità di mantenere i necessari distanziamenti nelle aule non determinerà però l’automatica interruzione della didattica in presenza quanto, piuttosto, esigerà l’adozione delle altre misure, ormai ben note, di prevenzione del contagio. Ivi incluso l’obbligo di indossare mascherine chirurgiche nei locali chiusi.
Nella prospettiva della ripresa in presenza delle attività, ferma la tutela della riservatezza, il CTS raccomanda di assicurare l’osservanza dell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie aeree in particolare per le persone non vaccinate e di garantire la tutela degli studenti le cui condizioni patologiche, pur consentendo la frequenza scolastica, li espongano a maggiori rischi associati al contagio da Covid-19.
  Operatori con mascherine per la somministrazione dei pasti
Il CTS richiama l’uso della mascherina da parte degli operatori durante la somministrazione dei pasti, senza prevedere l’obbligatorio ricorso all’impiego di stoviglie monouso. Trova conferma la necessità di assicurare il rispetto delle ordinarie prescrizioni di distanziamento nelle fasi di ingresso e uscita dai locali dedicati alla refezione e di igienizzazione personale e degli ambienti mensa.
  Organizzare ingressi e uscite da scuola e rispettare le regole
Permane lo scrupoloso rispetto delle ben note regole di distanziamento, pulizia degli ambienti, lavaggio delle mani, ordinati ingressi e uscite da scuola, astensione dalla frequenza di personale scolastico e studenti con sintomi febbrili o in quarantena, limitazione e controllo negli accessi di personale estraneo, …)
  A scuola non sono necessari tracciamento e screening
In vista della ripresa della frequenza scolastica, il CTS non valuta al momento utili test diagnostici preliminari all’accesso a scuola ovvero in ambito scolastico. Rimangono, di converso, confermate le ordinarie procedure di trattamento di sospetti casi positivi da gestire, come di consueto, in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.
  Risorse destinate alle scuole per l’emergenza Covid
É noto che i decreti legge “Sostegni” e “Sostegni bis” assicurano un significativo piano di finanziamenti per la sicurezza delle scuole statali e paritarie. Per fronteggiare eventuali perduranti necessità organizzative e didattiche, notevoli sono le risorse per la dotazione di personale aggiuntivo statale nel periodo settembre-dicembre 2021. Ci si riferisce, in particolare, ai finanziamenti introdotti nel “Sostegni bis” (in corso di conversione) per attivare “ulteriori incarichi temporanei di personale docente … finalizzati al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche … e ad attivare … ulteriori incarichi temporanei di
personale amministrativo, tecnico e ausiliario … per finalità connesse all’emergenza epidemiologica”. Le risorse finanziarie sono ancor più importanti per lo svolgimento del servizio scolastico nel corso della pandemia. A queste però è indispensabile si uniscano condivisione delle azioni e spirito di comunità, condizioni necessarie per sostenere l’impegno di “fare scuola bene” in ciascun singolo territorio del Paese.
Nell’ottica di “fare bene e in sicurezza”, questo Ministero emanerà a breve il “Documento di pianificazione delle attività didattiche, educative e formative in tutte le istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione (Piano scuola 2021/2022)” finalizzato per quanto possibile alla ripresa in presenza.
  Presidiare la situazione organizzando l’anno scolastico
Va da sè che quanto fin qui richiamato si intende riferito allo stato attuale della situazione sanitaria. Ulteriori indicazioni, o diverse declinazioni, potranno essere fornite sulla base degli aggiornamenti che il medesimo CTS ritenesse necessari a causa del variare dello stato dei contagi e della diffusione della pandemia.
La mutevolezza (propria delle pandemie virali) costituisce elemento di incertezza. Ma questa non può consentire prevalgano attendismo o “timore di sbagliare”, sul dovere di ponderatamente agire per organizzare il nuovo anno scolastico. Il dovere di “buon andamento” non può essere frenato dall’attesa di una sempre nuova circolare, parere tecnico, indicazione guida che definisca, chiarisca, interpreti sempre più e meglio una realtà in divenire e per sua natura cangiante e differenziata. Gli strumenti normativi e le indicazioni tecniche disponibili consentono che in ogni istituzione scolastica continuino ad organizzarsi le modalità concrete di avvio del nuovo anno scolastico.
  16.07.2021 ESTRATTO DEL VERBALE N. 34 DEL 12.07.21 DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO (CTS)
Il CTS esamina il punto unico dell’ordine del giorno, che ha ad oggetto alcuni quesiti formulati dal Ministro dell’istruzione con nota dell’8 luglio 2021, al fine di programmare e organizzare le attività connesse all’avvio dell’anno scolastico 2021/2022, tenuto conto del parere già fornito dal Comitato come riportato nel verbale n. 31 del 25 giugno 2021.
I quesiti sono, in particolare, i seguenti:
1. Quale grado di priorità dare alla vaccinazione delle persone in età scolare
2. Se, in caso di vaccinazione completata al 60% entro la prima settimana di settembre del personale scolastico – docente e non – e degli studenti tra i 12 e i 18 anni, possa essere superata la regola del distanziamento fisico di un metro tra le rime buccali.
In caso di risposta affermativa al secondo quesito, si sottopongono alle valutazioni del CTS le seguenti ulteriori specificazioni:
a) quali misure adottare per garantire la somministrazione dei pasti nelle scuole
CTS: si raccomanda l’utilizzo di personale servente con mascherine (e, ove tale soluzione sia giuridicamente percorribile, anche con green pass). Il servizio può essere erogato nelle forme usuali, senza disposable (= usa e getta). L’ingresso e l’uscita dovranno essere organizzati in modo ordinato e a misura della disponibilità di posti.
b) quali tipi di test sono raccomandati all’interno delle scuole; con quale frequenza debbano essere effettuati e secondo quali indicazioni di prodotto e di uso:
CTS: ritiene che non debbano eseguirsi test in ambito scolastico né screening antigenici o anticorpali per la frequenza scolastica. Nessun test diagnostico preliminare è necessario.
c) a quali dispositivi e comportamenti per la protezione individuale ricorrere, a compensazione dell’assenza di distanziamento:
CTS: laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico, per la riapertura delle scuole resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico. È, comunque, fondamentale favorire, pur nel rispetto del diritto alla riservatezza, l’osservanza, da parte delle persone non vaccinate, della regola di condotta che impone di indossare i dispositivi di protezione delle vie aeree.
d) quali misure di igienizzazione degli ambienti adottare, a compensazione dell’assenza di distanziamento:
CTS: si raccomanda la pulizia quotidiana, accurata e ripetuta, di tutti gli ambienti.
ESTRATTO del VERBALE del CTS, layout per punti (testo nell’area download):
Esaminati tali quesiti, dopo approfondita discussione, il CTS osserva quanto segue:
il CTS ritiene assolutamente necessario dare priorità alla didattica in presenza per l’anno scolastico 2021/2022, non solo come strumento essenziale per la formazione degli studenti, ma anche come momento imprescindibile e indispensabile nel loro percorso di sviluppo psicologico, di strutturazione della personalità e dell’abitudine alla socializzazione, la cui mancanza può negativamente tradursi in una situazione di deprivazione sociale e psico-affettiva delle future generazioni;
la vaccinazione costituisce, ad oggi, la misura di prevenzione pubblica fondamentale per contenere la diffusione della SARS-CoV-2.
È, dunque, essenziale, per evitare di dover rinunciare alla didattica in presenza, oltre che alle altre attività di socializzazione in ambiente scolastico, e nel contempo impedire che si generino focolai di infezione, promuovere la vaccinazione nella scuola, tanto del personale scolastico (docente e non docente), quanto degli studenti;
il perseguimento di tali obiettivo giustifica, ad avviso del CTS, l’inserimento/mantenimento del personale della scuola tra le categorie da vaccinare prioritariamente e, vista la recente approvazione del vaccino di Pfizer/BioNTech dai 12 ai 15 anni, l’inserimento, in tali categorie, degli studenti di età eguale o superiore ai 12 anni;
il CTS ritiene, in particolare, che tutto il personale scolastico debba essere vaccinato ed esprime, in tal senso, una forte raccomandazione al decisore politico, affinché ogni sforzo sia fatto per raggiungere un’elevata copertura vaccinale in queste popolazione, sia promuovendo intense campagne informative, sia attraverso l’individuazione delle ulteriori misure, anche legislative, appropriate per garantire la più elevata soglia di soggetti vaccinati, in particolare in quelle Regioni nelle quali, ad oggi, si continuano a registrare livelli marcatamente inferiori a quelli osservati in altre Regioni, meglio performanti in questo ambito;
quanto agli studenti di età eguale o superiore ai 12 anni, benché, per questi ultimi, è noto che lo sviluppo di una sintomatologia grave sia evento infrequente e che i casi letali sono estremamente rari, nondimeno si rivela essenziale avanzare celermente con la campagna vaccinale;
laddove possibile in termini di condizioni strutturali-logistiche esistenti nei presidi scolastici, pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza, il CTS raccomanda di mantenere il distanziamento interpersonale in posizione seduta, questa misura rimanendo prioritaria rispetto alla sicurezza;
laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico (quesito 2.d) per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico;
in questa prospettiva è, comunque, fondamentale favorire, pur nel rispetto del diritto alla riservatezza, l’osservanza, da parte delle persone non vaccinate, della regola di condotta che impone di indossare i dispositivi di protezione delle vie aeree;
il CTS raccomanda, in ogni caso, di porre particolare attenzione alla condizione di studenti con immunodeficienza congenita o acquisita, considerati i rischi gravi associati all’infezione da Covid-19 che caratterizzano tali soggetti;
per ciò che concerne le misure atte a garantire la somministrazione dei pasti (quesito 2.a), si raccomanda l’utilizzo di personale servente con mascherine (e, ove tale soluzione sia giuridicamente percorribile, anche con green pass). Il servizio può essere erogato nelle forme usuali, senza disposable (= usa e getta). L’ingresso e l’uscita dovranno essere organizzati in modo ordinato e a misura della disponibilità di posti. Vanno predisposte stazioni di lavaggio delle mani all’ingresso e all’uscita (dispenser e/o bagni);
per quanto riguarda i test (quesito 2.b.), il CTS ritiene che non debbano eseguirsi test in ambito scolastico né screening antigenici o anticorpali per la frequenza scolastica. Nessun test diagnostico preliminare è necessario, mentre – ove tale soluzione fosse giuridicamente percorribile – può ipotizzarsi la richiesta del green pass per il personale.
In caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti si attivi immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato deve essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente;
quanto, infine, alle misure di igienizzazione degli ambienti (quesito 2.d), si raccomanda la pulizia quotidiana, accurata e ripetuta, di tutti gli ambienti.
a.s. 2020/21:

PROGETTO “TEST RAPIDI NASALI” (dettagli a fondo pagina, area dedicata)

Confermato con Ordinanza n.23 del 21.05.21 punto 14,  il punto 1 Ordinanza n.19 del 16.04.21:

Il Presidente della giunta Provinciale ordina di dare ulteriore impulso al progetto sperimentale avviato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per il monitoraggio della diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 nella popolazione scolastica altoatesina, in base al quale si potranno avvalere della didattica in presenza esclusivamente gli alunni e le alunne che si sottoporranno allo screening, ferme restando le determinazioni dell’Azienda Sanitaria in esito ai test effettuati. Per gli alunni e le alunne che non parteciperanno al suddetto programma di monitoraggio e testing le attività didattiche e scolastiche proseguiranno in modalità di didattica digitale integrata.

Il personale che si rende disponibile per lo screening ottempera rigorosamente alle misure di protezione indicate nel bugiardino e nelle “Indicazioni operative per il progetto “Test antigenici rapidi nasali nella scuola della Provincia di Bolzano” dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.*

*DVR 7 del 28.04.21

SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI:

♠ Ordinanza n.23 del 21.05.21, “Istruzione e Formazione” punto 14 

Dal 21 maggio al 31 luglio:

♠ scuola primaria, secondaria di primo grado, scuole di musica: le attività scolastiche e didattiche si svolgono in presenza.

scuola secondaria di secondo grado,  scuole professionali:  le attività scolastiche e didattiche si svolgono con un massimo del 75% degli studenti e studentesse in presenza. Il predetto limite del 75% può essere diversamente modulato (p.es. anche per classi, indirizzi, ecc.), in considerazione delle esigenze di trasporto nonché della dimensione e della concentrazione delle istituzioni scolastiche sul territorio.

  USO DELLE MASCHERINE Ordinanza n.23 del 21.05.21, “Istruzione e Formazione” punto 14

*informazioni dettagliate a fondo pagina nell’area dedicata

Nelle istituzioni scolastiche in cui la didattica si svolge in presenza, a partire dai sei anni vige l’obbligo generalizzato di indossare le protezioni delle vie respiratorie, indipendentemente dalla distanza interpersonale.

  Nelle scuole di ogni ordine e grado, a coloro che partecipano al programma di testing, ai sensi dell’ordinanza presidenziale n. 19 del 16 aprile 2021 e delle ordinanze precedenti, è consentito non fare uso all’aperto di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a condizione che rispettino la distanza interpersonale di 1 metro;

  Per le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di una protezione delle vie respiratorie e per quelle che, interagendo con loro, versano nella stessa situazione di incompatibilità, la necessità di dispensa dall’obbligo di indossare il dispositivo di protezione deve essere attestata da un certificato rilasciato da un medico di medicina generale appartenente al servizio sanitario o pediatra convenzionato di libera scelta appartenente al servizio sanitario.

  Raccomandazioni in caso di dispensa d’obbligo di indossare la mascherina Comunicazione prot. 116902 dell’11.02.2021 (area download)

Insegnanti: […] È necessario tenere il personale lontano da una possibile fonte di infezione. L’esonero dell’obbligo di indossare la mascherina per gli insegnanti […] nelle scuole di ogni ordine e grado comporta che il personale sia assegnato, se possibile, ad altra attività ovvero collocato in didattica a distanza oppure in modalità smartworking. […] Per il personale delle scuole statali, possono essere assegnati contratti di supplenza.

Studenti e studentesse [modifica del solo punto 4 della comunicazione dell’11.02.21]: In merito alle misure di protezione nel caso in cui uno studente o una studentessa sia esonerato/a dall’indossare la mascherina, si valuterà di volta in volta le azioni da applicare in accordo con le parti interessate e gli uffici competenti.

  RIUNIONI ORGANI COLLEGIALI:

Ordinanza n.23 del 21.05.21, “Istruzione e Formazione” punto 17 e DVR 7 del 28.04.21

Le riunioni e gli incontri presso le scuole o presso le direzioni scolastiche possono essere effettuate in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti; allo stesso modo possono essere organizzate anche ulteriori attività di formazione in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle regole sulla distanza interpersonale vigenti.

*misure di sicurezza e delle regole sulla distanza: vedasi pagina nel presente sito, DVR (Documento di Valutazione dei rischi)

    PIANO VACCINALE per il personale scolastico:

  SCUOLA e VACCINAZIONI in ALTO ADIGE: per informazioni, indicazioni e materiali clicca qui

Vaccinazione del personale scolastico link: aperta la registrazione

L’ASL ha aperto alcune “finestre” per la vaccinazione del personale scolastico

Il portale per la prenotazione è raggiungibile dai seguenti link:

  • registrazione in lingua italiana: link
  • registrazione in lingua tedesca: link

     PROGETTO “TEST RAPIDI NASALI”

  DL 44/21, del 01.04.21 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19″ Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

(nell’area download)

Punto 6: Screening diagnostici

A riscontro di alcuni specifici quesiti, si rammenta che l’attuale quadro legislativo nazionale non prevede la possibilità di subordinare la fruizione in presenza dei servizi scolastici all’effettuazione obbligatoria di screening diagnostici. Ciò premesso, gli uffici e le istituzioni  scolastiche favoriranno, per quanto di competenza, forme di collaborazione con le competenti autorità sanitarie, mirate alla eventuale realizzazione, da parte di queste ultime, di campagne di screening su base volontaria, finalizzate ad accrescere la sicurezza dello svolgimento dell’attività didattica. La questione è stata oggetto di approfondimento da parte del Garante della Privacy, di seguito riportato:

  Link Garante per la Privacy : FAQ n.5: Quali aspetti bisogna considerare nel promuovere screening per il Covid-19 negli istituti scolastici?

Le strutture sanitarie territorialmente competenti possono promuovere campagne di screening sulla positività al Covid-19, in contesti a rischio contagio, come quello scolastico. La partecipazione degli alunni ai test può avvenire solo su base volontaria. […]

Il ruolo della scuola, anche nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali, deve essere quello di promozione, supporto, nonché di intermediazione tra struttura sanitaria e famiglie, senza di regola raccolta di dati personali. Laddove, in ragione di peculiari esigenze locali legate al contesto emergenziale, le strutture sanitarie ritengano necessario avvalersi degli istituti scolastici per la raccolta delle adesioni ai predetti screening, le scuole potranno trattare, per conto delle strutture sanitarie, in qualità di responsabili del trattamento (art. 28 del Regolamento), unicamente i dati degli alunni necessari ad agevolare l’organizzazione degli screening. […]

   È inoltre opportuno che le modalità di esecuzione delle predette campagne presso i locali scolastici assicurino il rispetto della libertà di scelta individuale, evitando di suscitare disagio negli alunni o creare disparità tra gli stessi per effetto della partecipazione o meno allo screening prediligendo l’effettuazione delle operazioni in prossimità dell’orario di ingresso o al termine delle lezioni.

Trovi nell’area download:

  • indicazioni operative ASL riguardanti i test rapidi nasali AGGIORNATE al 05.05.21
  • FAQs della ASL sui test rapidi nasali: clicca qui
  • video tutorial del pre-test: clicca qui
  • guida illustrata al test rapido nasale

16.04.21 Ordinanza n.19 

L’Azienda Sanitaria ritiene che attraverso il rispetto delle misure di igiene e sicurezza, le attività di testing e i provvedimenti di quarantena preventiva, sia possibile mantenere bassa l’incidenza complessiva dell’infezione da Sars-CoV-2 nel contesto scolastico.

Con nota del 15.04.2021, prot. n. 104094/2021 il Direttore Generale e dal Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria:

riportano infatti che:

  • l’ambito scolastico è da ritenersi meritevole di particolare attenzione, in considerazione del fatto che comporta occasioni di assembramento nelle aree e adiacenze degli edifici scolastici, oltre che sui mezzi di trasporto pubblici, il cui impiego è intensificato. Il riscontro di casi di infezione, peraltro, implica l’adozione di provvedimenti di quarantena che possono ricomprendere l’intera classe, con ripercussioni per le famiglie.
  • l’andamento complessivo dei nuovi casi di infezione, come per la popolazione in generale, mostra una flessione nei periodi in cui sono state introdotte misure più restrittive
  • la modulazione della modalità di offerta dell’attività scolastica in base all’adesione della popolazione scolastica al progetto di screening rappresenti tuttora un modo congruo di conciliare tutela della salute pubblica e diritto all’istruzione in una situazione pandemica

e auspicano che

  • in considerazione dei risultati finora ottenuti, sia possibile proseguire il progetto di testing nelle scuole con la collaborazione di docenti, famiglie e volontari

In Indicazioni operative riguardanti i test rapidi nasali (documento ASL):

♣ I test rapidi nasali si configurano come “pre-test” in quanto hanno significato di screening in oggetti asintomatici che, in caso di positività siano successivamente avviati a test diagnostici per SARS-CoV-2

♣ In accordo con le Sovrintendenze scolastiche il test antigenico nasale viene previsto con periodicità bisettimanale in autosomministrazione, sotto la supervisione di personale addestrato in locali ove sia possibile aereazione

♣ Al personale direttamente addetto alla gestione dei test si suggerisce utilizzo di guanti monouso e mascherine FFP2.  L’esecuzione dei test avviene con utilizzo di superfici di appoggio per i materiali facilmente sanificabili e disinfettabili e il materiale utilizzato (sistema a cassetta di rilevazione, tamponi nasali, provette con residui di soluzione) dovranno essere inseriti in doppio sacco chiuso

♣ Provvedimenti post-esito test rapido nasale:

esito negativo: nessun provvedimento. Ripetizione secondo programmazione prevista;

esito positivo: provvedimenti per alunno con test antigenico nasale positivo:

1) previa informazione dei genitori/tutori, L’alunno viene posto in isolamento preventivo, accompagnato in locale idoneo (vedi indicazioni per gestione caso sospetto per infezione SARS-CoV-2) indossando protezione respiratoria FFP2.

2) Viene comunicato al Dipartimento di prevenzione la positività del test da parte del soggetto incaricato

3) Il Dipartimento di prevenzione effettua le necessarie verifiche e trasmette ai genitori lettera per isolamento preventivo

4) L’alunno viene contestualmente prenotato per tampone PCR

5) Le superfici nel locale utilizzato per il test vengono sottoposte a disinfezione al termine della sessione

6) Sino all’esito del test molecolare l’alunno permane in isolamento domiciliare preventivo

7) La comunicazione relativa all’isolamento domiciliare consente al genitore di richiedere relativi permessi per assistenza al minore sulla base di certificazione del curante

8) Il test antigenico nasale positivo, sino a conferma con test PCR molecolare non è soggetto a notifica

9) I conviventi del caso positivo a test antigenico nasale, sino a esito di test molecolare di conferma non sono posti in quarantena preventiva salvo diversa disposizione del Dipartimento di Prevenzione

♣ Provvedimenti adottati nei confronti degli altri componenti della classe interessata

1) Gli altri alunni restano a scuola

2) In caso di conferma molecolare del caso indice: a distanza e con periodicità di 3 giorni viene ripetuto test antigenico nella classe interessata

3) Gli alunni che non si sottopongono a test antigenico sono classificati come contatti stretti e sono posti in quarantena preventiva (per 10-14 gg)

4) Qualora dalla ripetizione dei test ovvero da successiva conferma molecolare emergano ulteriori casi di positività che interessano la classe, il Dipartimento valuta l’adozione di provvedimento di quarantena per l’intera classe come da prassi già in essere

5) Il Dipartimento di prevenzione può altresì adottare ulteriori provvedimenti di sanità pubblica in base alle risultanze delle indagini epidemiologiche per l’identificazione dei contatti stretti di casi confermati

  USO DELLE MASCHERINE :

  DEFINIZIONI:

  • mascherina chirurgica (ossia quella a uso medico, certificata in base alla capacità di filtraggio, sviluppata per essere utilizzata in ambiente sanitario e che impedisce la trasmissione del virus)
  • mascherine di comunità (ossia quelle che hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né un dispositivo medico, né dispositivo di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus), quali mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso

  ATTIVITA’ SCOLASTICHE:

02.02.21 circolare delle Direzioni Istruzione e Formazione:  Utilizzo mascherine chirurgiche monouso durante l’attività scolastica

Spetta al documento di valutazione dei rischi (DVR) definire i casi in cui la maschera FFP2 senza valvola debba essere indossata, ovvero:
• su indicazione del medico competente;
• in circostanze particolari di fatto (anche per un breve periodo di tempo), soprattutto in quelle in cui la distanza interpersonale prescritta non può essere mantenuta costantemente ovvero per le caratteristiche del luogo dove il rischio di contagio è più elevato;
• nello svolgimento di determinate attività, per le quali nel documento di valutazione del rischio è prescritto di indossare la maschera FFP2.

DVR 7 (28.04.21): FFP2

La maschera FFP2 senza valvola deve essere certificata secondo la norma EN149:2001+A1:2009 o convalidata dall’INAIL.

La maschera FFP2 senza valvola deve essere indossata:

  • su indicazione del medico competente
  • in circostanze particolari di fatto, soprattutto in quelle in cui la distanza interpersonale prescritta non può essere mantenuta costantemente ovvero per le caratteristiche del luogo dove il rischio di contagio è più elevato,
  • nello svolgimento di determinate attività, per le quali nel documento di valutazione del rischio è prescritto di indossare la maschera FFP2.

  Sarà fornita una formazione specifica sul rischio biologico SARS-Covid-19 e sull’uso delle maschere FFP2 (vedi corso di aggiornamento per lavoratori sulla protezione respiratoria) sulla piattaforma di apprendimento Copernicus

  ATTIVITA’ MOTORIE:

♠  22.02.21 Parere CTS Uso dei dispositivi di protezione individuali (DPI) delle vie respiratorie nello svolgimento delle attività pratiche nella disciplina dell’educazione fisica/scienze motorie e sportive in ambito curricolare ed extra-curricolare: documento integrale nell’area download

♠  02.03.21  DVR 6 novità attività motorie:

  • vi è l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione per ordinarie attività didattiche e/o motorie, organizzate dalle singole istituzioni scolastiche in spazi alternativi ubicati all’esterno degli edifici scolastici, comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • vi è l’esclusione dagli obblighi di dispositivi di protezione per i soggetti che stiano svolgendo attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive all’aperto, con obbligo di distanziamento interpersonale di almeno due metri;
  • vi è l’esclusione dagli obblighi di dispositivi di protezione per i soggetti che stiano svolgendo attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive al chiuso, con obbligo del rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri con adeguata aerazione, prediligendo lo svolgimento le attività fisiche sportive individuali
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Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e sono aggiornate alla data del 09 settembre 2021. Le tematiche di seguito indicate sono quelle di interesse comune e quindi trasversali a tutte le discipline. Il DVR contiene ovviamente anche indicazioni specifiche relative a: attività svolte in piscina, lezioni di musica, movimento e sport, officine e laboratori, trasporto scolastico da parte della scuola e attività di pulizia da parte del personale ausiliario. Contiene altresì le illustrazioni relative a Come si indossano/tolgono le mascherine/i guanti monouso Norme di comportamento quando si starnutisce, Lavarsi le mani in modo corretto (visionabili nell’area download).

Nell’area download è visionabile il DVR base che ogni scuola adatta poi alle proprie esigenze.

Misure generali di protezione  sul posto di lavoro:

Come previsto dal Comitato Scientifico per la Salute (CTS), la presenza a scuola degli studenti e di tutto il personale (a vario titolo operante) è possibile se:

  • non ci sono e non ci sono stati nei tre giorni precedenti sintomi respiratori o temperatura corporea superiore a 37.5°C

In caso di sintomi di infezioni respiratorie acute come raffreddore, tosse o altri sintomi tipici di Covid-19 (ad es. perdita dell’olfatto e del gusto, mal di gola), il collaboratore deve rimanere nel proprio domicilio, indipendentemente dall’aumento della temperatura corporea, evitare contatti sociali e contattare il medico di base.

  • non si è stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni

Dipendenti che sono in quarantena ordinata in via ufficiale o che risultano positivi al tampone COVID-19 devono rimanere presso il proprio domicilio.

  • non si è stati a contatto con persone positive al Covid-19, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Dipendenti, che hanno avuto negli ultimi 14 giorni stretti contatti (= a meno di un metro di distanza e per un periodo prolungato) con persone risultate positive al COVID-19 devono rimanere presso il proprio domicilio.

  Referente scolastico per Covid-19

Ogni direzione scolastica deve nominare un referente Covid-19 e un vice; viene raccomandato in ogni plesso.

Quali sono i compiti del referente?

Collabora con il dipartimento di prevenzione (DdP) della ASL competente territorialmente. Consente alla ASL di occuparsi dell’indagine epidemiologica volta a gestire i potenziali casi di Covid-19.   Per gli alunni ed il personale scolastico individuati come contatti stretti del caso confermato COVID-19 il DdP provvede poi  alla prescrizione della quarantena per i 14 giorni successivi all’ultima esposizione. Per agevolare le attività  del DdP il referente scolastico per COVID-19 dovrà:

-fornire l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato;

-fornire l’elenco degli insegnati/educatori che hanno svolto l’attività di insegnamento all’interno della classe in cui si è verificato il caso confermato;

-fornire elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi. Per i casi asintomatici, considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi e i 14 giorni successivi alla diagnosi;

-indicare eventuali alunni/operatori scolastici con fragilità;

-fornire eventuali elenchi di operatori scolastici e/o alunni assenti.

Se si verifica un numero elevato di assenze in una classe (es. 40%) il referente scolastico per il COVID-19 deve comunicarlo al DdP

  SOSPETTO CONTAGIO:

Cosa fare se un alunno mostra sintomi che fanno sospettare la presenza della malattia (sintomi di infezioni respiratorie acute come raffreddore, tosse o altri sintomi tipici di Covid-19 (ad es. perdita dell’olfatto e del gusto, mal di gola)?

Nel momento in cui il personale della scuola nota un alunno/studente sintomatico, si deve contattare il referente Covid-19 interno della scuola.

L’alunno deve essere isolato dal gruppo/classe e sorvegliato separatamente da un adulto che, se possibile, non deve presentare fattori di rischio per una forma severa di Covid-19. Entrambi (sorvegliante e alunno/studente ) devono mantenere una distanza di sicurezza minima di 1m e indossare la mascherina chirurgica, (studenti di età superiore ai 6 anni) preferibilmente per l’adulto una maschera FFP2 (raccomandata dalla modicona del lavoro).

I genitori o i tutori saranno avvisati dal referente Covid-19 o da un altro membro del personale della scuola che andrà a prendere l’alunno/studente il più presto possibile.

Chiunque sia a contatto con il caso sospetto deve indossare una mascherina chirurgica, compresi i genitori o i tutori che vanno a prendere lo studente.

Dopo che lo studente sintomatico ha lasciato la scuola, le superfici dei locali interessati e la stanza isolata devono essere pulite e disinfettate.

Se l’alunno/studente malato soffre di gravi difficoltà respiratorie, deve essere attivata la chiamata di emergenza al 112 e i sintomi devono essere descritti dettagliatamente.

  • Tratto dal Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020 Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia – 2.1.1 Nel casoin cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico

I genitori devono contattare il PLS (Pediatra di Libera Scelta)/MMG (Medico di Medicina Generale) per la valutazione clinica (triage telefonico)del caso.

Il PLS/MMG,in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e locomunica al DdP (Dipartimento di Prevenzione).

Il Dipartimento di prevenzione provvede all’esecuzione del test diagnostico.

Il Dipartimento di prevenzione si attiva per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti.

Se il test è positivo, si notifica il caso e si avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento. Il referente scolastico COVID-19 deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione con le consuete attività di contact tracing, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il DdP deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.

Se il tampone naso-oro faringeo è negativo, in paziente sospetto per infezione da SARS-CoV-2, a giudizio del pediatra o medico curante, si ripete il test a distanza di 2-3gg. Il soggetto deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo test.

In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19 (tampone negativo), il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni delPLS/MMG che redigeràuna attestazione che il bambino/studente può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19 di cui sopra e come disposto da documenti nazionali e regionali.

… e se l’alunno/a mostra gravi difficoltà respiratorie?

– il docente: chiama il referente al fine di far isolare immediatamente l’alunno/a dal gruppo/classe

– il referente: attiva la chiamata di emergenza al 112, descrive in dettaglio i sintomi e segue le istruzioni dell’Azienda Sanitaria

… chi pulisce la postazione dell’alunno potenzialmente malato e l’aula della sorveglianza separata?

Il personale ausiliario della scuola provvede alla pulizia e alla disinfezione.

Cosa fa il docente che comincia a presentare sintomi durante il lavoro?

si allontana dal gruppo/classe e/o dai collaboratori. Indossa la mascherina chirurgica e si trasferisce immediatamente al domicilio.

contatta telefonicamente il medico di base, che deciderà la procedura da seguire (la visita al pronto soccorso è da evitare)

Osservare le prescrizioni delle autorità sanitarie

– indossa la mascherina chirurgica con effetto immediato e torna immediatamente a casa

– contatta il medico di base (per telefono), che decide poi la procedura successiva da attuare (ad es. segnalazione al servizio di igiene dell’Azienda Sanitaria, richiesta di un test, quarantena, ecc.).

Cosa succede se il docente presenta gravi difficoltà respiratorie durante il lavoro?

il referente attiva la chiamata di emergenza al 112, descrive in dettaglio i sintomi e segue le istruzioni dell’Azienda Sanitaria

  2.3 Alunno o operatore scolastico contatto stretto di un contatto stretto di un caso – Tratto dal Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020 Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia

Si sottolinea che,qualora un alunno o un operatore scolastico risultasse contatto stretto di un contatto stretto (ovvero nessun contatto diretto con il caso), non vi è alcuna precauzione da prendere a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici disposti dal DdPe che quest’ultimo abbia accertato una possibile esposizione. In quel caso si consulti il capitolo 2.2.3 (vedi sotto, paragrafo CONFERMATA POSITIVITA’ AL COVID-19)

  CONFERMATA POSITIVITA’ AL COVID-19:

Come viene gestito un caso confermato Covid-19 positivo?

  • Tratto dal Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020 Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia

2.2.2 Collaborare con il DdP In presenza di casi confermati COVID-19, spetta al DdP della ASL competente territorialmente di occuparsi dell’indagine epidemiologica volta ad espletare le attività di contact tracing (ricerca e gestione dei contatti). Per gli alunni ed il personale scolastico individuati come contatti stretti del caso confermato COVID-19 il DdP provvederà alla prescrizione della quarantena per i 14 giorni successivi all’ultima esposizione. Per agevolare le attività di contact tracing, il referente scolastico per COVID-19 dovrà:

  • fornire l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato;
  • fornire l’elenco degli insegnati/educatori che hanno svolto l’attività di insegnamento all’interno della classe in cui si è verificato il caso confermato;
  • fornire elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi. Per i casi asintomatici, considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi e i 14 giorni successivi alla diagnosi;
  • indicare eventuali alunni/operatori scolastici con fragilità;
  • fornire eventuali elenchi di operatori scolastici e/o alunni assenti.

2.2.3 Elementi per la valutazione della quarantena dei contatti stretti e della chiusura di una parte o dell’intera scuola La valutazione dello stato di contatto stretto è di competenza del DdP e le azioni sono intraprese dopo una valutazione della eventuale esposizione. Se un alunno/operatore scolastico risulta COVID-19 positivo, il DdP valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. Inoltre, il DdP potrà prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus.

  … a chi ci si rivolge per dubbi o domande urgenti sulla gestione dei casi di sospetto contagio?

Il/la dirigente può contattare il numero del servizio di sorveglianza Covid-19  (Numero di telefono: 337 142 27 07 ; E-Mail )

  • ASL Bolzano: al presente link la pagina della ASL Bolzano dedicata al Covid-19

Altre situazioni a rischio e relative misure di contenimento:

   Alle macchine per il caffè o snack possono essere presenti al massimo due persone alla volta.

.

  Presso la stampante può essere presente al massimo una persona alla volta.

  Viaggi d‘istruzione: fino a nuova comunicazione, non è possibile effettuare viaggi di istruzione.

  Esterni: alle persone esterne deve essere misurata la temperatura corporea. Se viene confermata una temperatura corporea superiore a 37,5°C, ai visitatori sarà negato l’accesso all’edificio o all’interno.

A scuola è d’obbligo per tutti:

  • Mantenere una distanza minima di 1 m tra le persone, altrimenti indossare una protezione delle vie respiratorie. Ai docenti le protezioni delle vie respiratorie vengono fornite dalla scuola stessa.
  • Indossare la protezione per le vie respiratorie quando ci si muove nell’edificio (ad es. nel corridoio, nelle scale o nell’area d’ingresso)
  • Alle postazioni comuni di lavoro (ad es PC in sala insegnanti) disinfettare con i prodotti messi a disposizione dalla scuola la postazione (ad esempio scrivania, tastiera, mouse) prima di iniziare a lavorare.

♦ Obbligo di formazione per i dipendenti: frequentare un corso sui rischi associati alle emergenze epidemiologiche e all’uso dei DPI. Il corso è stato messo a disposizione dall’Ufficio per lo Sviluppo del Personale sulla piattaforma di apprendimento Copernicus.

Per garantire un ambiente sicuro il dirigente scolastico provvede a:

  • Fornire un numero sufficiente di dispenser di disinfettanti per le mani in tutto l’edificio (anche nelle classi)
  • Fornire DPI (mascherina chirurgica facciale) agli insegnanti
  • L’utilizzo di mascherine FFP2 è subordinato alla fornitura delle stesse al personale che potrebbe averne specifica necessità per motivi di salute (ad es. su indicazione del Medico Competente a seguito della sorveglianza sanitaria straordinaria riguardante i lavoratori in stato di fragilità) o per rischi specifici legati all’attività svolta (quelli indicati nel DVR, p. es. collaboratori all’integrazione, insegnanti di sostegno)
  • Affiggere la segnaletica relativa a Covid-19 in tutta l’area della scuola sulle regole di comportamento e sulle misure di igiene e sicurezza (ad es. lavarsi correttamente le mani, usare singolarmente l’ascensore, diversificare ingressi e uscite, mantenere una distanza minima di 1m, ecc.)
  • Definire le misure organizzative:

– scaglionamento di ingresso,  ricreazione e accesso alla mensa

– (ove possibile) percorsi separati per entrare e uscire dall’edificio segnalando chiaramente l’entrata e l’uscita. Anche le uscite di emergenza esistenti possono essere utilizzate a tale scopo

– segnalazione negli spazi aperti delle aree dove i gruppi di studenti sostano prima di entrare a scuola e dove trascorrono la ricreazione

– indicazioni operative al personale che lavora in mensa circa i dispositivi di protezione individuale da impiegare (guanti monouso e mascherina chirurgica)

– regolamentazione dell’accesso di esterni: alle persone esterne alla scuola deve essere misurata la temperatura corporea. Se viene confermata una temperatura corporea superiore a 37,5°C, ai visitatori sarà negato l’accesso all’edificio o all’interno

  Pulizia: 

Scuole secondarie, superiori e professionali: la pulizia e la disinfezione delle superfici, delle attrezzature di lavoro, dei punti di contatto, ecc. può essere effettuata dal personale addetto alle pulizie, dagli insegnanti e dagli alunni nel rispetto delle norme di sicurezza e di igiene. L’uso di PMC (presidi modico chirurgici) e dei DPI eventualmente prescritti deve essere tenuto in considerazione durante la pulizia.

Sanificazione straordinaria della scuola

Viene effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura .

  • chiudere le aree utilizzate dalla persona positiva fino al completamento della sanificazione
  • aprire porte e finistre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente
  • sanificare (pulire e disinfettare) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, ecc.
  • continuare con la pulizia e la disinfezione ordinaria

  Prova di evacuazione:

Durante la vigenza del periodo di emergenza (Covid-19), al fine di evitare assembramenti indebiti l’esecuzione della prova di evacuazione prevista per legge può essere sospesa (Parere dell’Ufficio Prevenzione Incendi del 30.08.2020).

Per preparare il personale e i bambini ad una eventuale evacuazione di emergenza dello stabile, è necessario analizzare con i singoli gruppi il comportamento corretto da tenere in caso di emergenza, le vie di fuga e verificare il punto di raccolta.

Nel caso in cui si renda necessaria un’evacuazione a causa di un’emergenza, tutti i presenti devono indossare una protezione delle vie respiratorie e recarsi al punto di raccolta indicato.

  Come devono svolgersi assemblee/riunioni/eventi e incontri?

Si raccomanda di evitare qualsiasi tipo di aggregazione di persone come riunioni, eventi, teatro o musical ovvero di svolgere riunioni e incontri tramite videoconferenza.
Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato.

Ricordando che vanno privilegiati l’utilizzo di piattaforme e mezzi di comunicazione digitali, in presenza è necessario:

– Mantenere una distanza di 1 m tra le persone in tutte le situazioni (da un centro di seduta all’altro)

– Indossare una protezione per le vie respiratorie se la distanza minima di 1 m non può essere mantenuta in modo stabile e se non sono stati installati dispositivi di protezione alternativi (plexiglas)

– Utilizzare solo le sedie esistenti e tenere conto delle marcature sul pavimento in modo che la posizione possa essere ripristinata immediatamente dopo un eventuale spostamento (ad esempio per la pulizia)

– Nel caso di file fisse di sedie, non utilizzare le sedie contrassegnate da divieto di utilizzo. La distanza prevista tra le file di sedie, da schienale a schienale, è di almeno 80 cm

  Come devono essere organizzate le aule?

– Lo spazio assegnato ad ogni classe deve essere mantenuto e non deve essere modificato

– Devono essere previsti banchi individuali per il lavoro degli alunni

– I singoli banchi devono essere disposti in più file e posizionati in modo da garantire la distanza interpersonale minima di almeno 1m da bocca a bocca (⇒ la “forma a ferro di cavallo” è sconsigliata)

– La posizione contrassegnata (sul pavimento) dei singoli banchi/sedie deve essere mantenuta in modo che la corretta disposizione possa essere immediatamente ripristinata in caso di un possibile spostamento

– I banchi nelle immediate vicinanze della porta devono essere posizionate in modo tale che la distanza di sicurezza di almeno 1m sia sempre garantita quando si entra e si esce dall’aula.

– Tra la cattedra e la prima fila di banchi ci devono essere almeno 2m di distanza

  Come devono essere formati i gruppi classe?

– La composizione della classe (insegnante/alunni) deve rimanere invariata il più possibile

– La dimensione del gruppo o della classe (numero di alunni) deve essere il più piccolo possibile

Come deve essere gestita la permanenza in aula?

– Arieggiare adeguatamente e regolarmente l’aula

– Assicurarsi che ognuno utilizzi il proprio banco di scuola

– Pulire la cattedra quando si subentra al/la collega dell’ora precedente

Come deve essere gestita l’interazione docente/alunno?

– Se si mantiene una distanza interpersonale stabile e permanente di almeno 1 m non è necessario indossare la protezione per le vie respiratorie.

– Se l’insegnante o gli alunni sono in movimento e non è possibile garantire la distanza minima di 1m, deve essere indossata la protezione per le vie respiratorie

Casi particolari nel contesto dell’integrazione:

– Quando si accompagna uno studente con problemi di udito, la visiera facciale può essere indossata senza la protezione per le vie respiratorie (mantenendo almeno 1m di distanza)

– Gli studenti non sono tenuti a indossare una protezione per la bocca e il naso se ciò non è compatibile con la loro disabilità

Come deve essere gestita l’attività didattica?

– Privilegiare, quando possibile, le attività all’aperto

– Svolgere le attività quanto più possibile nello stesso locale

– Evitare il lavoro di gruppo e privilegiare il lavoro individuale

– Assicurarsi che durante la lezione ciascun alunno utilizzi esclusivamente il proprio strumento di scrittura (ad es. penna a sfera, ecc.) e mai quelli di altri compagni di classe

– In caso di scambio di documenti (ad es. compiti a casa, test, ecc.) assicurarsi che venga mantenuta la distanza minima di 1 m; in caso contrario, impiegare la mascherina

Attività motoria: obbligo di indossare i dispositivi di protezione per ordinarie attività didattiche e/o motorie, organizzate dalle singole istituzioni scolastiche in spazi alternativi ubicati all’esterno degli edifici scolastici, comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

  Come deve essere gestita la ricreazione?

– Arieggiare accuratamente i locali durante la ricreazione scolastica

– Quando si esce per la ricreazione e si rientra nell’edificio scolastico indossare una protezione per le vie respiratorie e disinfettare le mani (o lavarle con acqua e sapone se possibile).

– Attenersi allo scaglionamento previsto dal/la dirigente

– Privilegiare le ricreazioni scolastiche all’aperto

– Impiegare l’area di ricreazione assegnata e contrassegnata

– Non mischiare le classi nel cortile della scuola durante la ricreazione

– Evitare l’uso di attrezzature da gioco

  Come deve essere gestito il momento del pasto in mensa?

– Attenersi allo scaglionamento dell’accesso previsto dal/la dirigente

– Rispettare le distanze contrassegnate tra i tavoli sul pavimento, poiché garantiscono il rispetto della distanza di 1 m. Le distanze nella sala mensa possono essere ridotte solo se tra le persone vengono installati dispositivi di separazione adeguati.

– Rimuovere le protezioni per le vie respiratorie solo ai tavoli durante il consumo di cibi e bevande

  Lavoratrici in gravidanza:

A condizione che la distanza interpersonale minima di 1 metro possa essere mantenuta in modo permanente e che le lavoratrici in gravidanza indossino la protezione delle vie respiratorie prevista, non vi è alcun rischio aggiuntivo di contagio da Covid-19 per le donne interessate rispetto alla popolazione generale.

Per questo motivo, le donne in gravidanza in questa situazione:

– non devono essere assegnate ad altre attività,

– non devono svolgere formazione a distanza o smartworking,

– non si ravvedono motivi giustificati per ricorrere all’astensione anticipata dal lavoro.

Viene mantenuta la normale procedura per il personale in gravidanza (vedi MOD V – Checklist gestanti Vers.03, RISK V).

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La concessione dei permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio nell’anno scolastico 2021/2022 è regolamentata da quanto disposto dal nuovo Contratto Collettivo Provinciale decentrato sottoscritto in data 05 agosto 2021 (nell’area download).

  Termine ultimo per la presentazione delle domande: lunedí 13 settembre

Pubblicazione graduatoria provvisoria degli aventi diritto: inizio ottobre. Entro 5 giorni sará possibile presentare reclamo. (modulo reclamo nell’area download)

Pubblicazione graduatoria definitiva: metà ottobre

  Può presentare domanda di concessione dei permessi studio il personale docente con:

– contratto a tempo indeterminato

– contratto a tempo determinato con decorrenza al piú tardi dal 7° giorno dall’inizio delle lezioni (13 settembre 2021) e con durata fino ad almeno il 30 aprile 2022.

-con trattamento economico di almeno 9/18 o 11/22. I

  Il modulo di richiesta (area download) va:

– compilato digitalmente dal docente richiedente

–  firmato digitalmente o a mano (in questo caso allegare copia carta d’identitá)

– inviato in forma elettronica (file PDF-no foto) ad una delle seguenti caselle di posta istituzionale:

♣ posta elettronica ordinaria:

♣ posta elettronica certificata – PEC:

e per conoscenza all’indirizzo mail del/la Dirigente scolastico/a.

Si raccomanda la lettura del contratto, in particolare:

– l’articolo 4 (finalitá di studio, precedenze); si evidenzia che i permessi studio NON sono concedibili per il conseguimento di una seconda laurea (ma sono concedibili per una seconda abilitazione), né per il superamento di esami singoli ( ma sono concedibili per i 24 CFU);

– l’articolo 5 (modalitá di fruizione, nr ore fruibili per la presenza in aula, per studio/corsi online, per redazione tesi). Le ore per lo studio possono essere fruite tutte in un’unica soluzione o al massimo in due soluzioni. Non sono quindi fruibili in piú di 2 distinti periodi.

Il rinnovo dei permessi ha precedenza su tutte le altre richieste.

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      FAQs SITO MIUR IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

 

    DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41 (ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 25/05/2021), art.15 ” Misure a sostegno dei lavoratori in condizione di fragilita”: modifica dell’art.26 del Decreto Legge 18/20 (cosiddetto “Cura Italia”, convertito con legge 27/2020)

  Riassunto: Con vigenza dal 1° marzo al 30 giugno, il DL Sostegni ripristina in pieno la norma pre-esistente che discende dal DL 18/20 estendendo anche una maggior tutela, ovvero la possibilità, qualora non sia attuabile l’attività da remoto, di accedere a periodi di assenza con esclusione del periodo di comporto nel limite previsto per la malattia.

DL 18/20, art.26 comma 2, testo coordinato: Fino al 30 giugno 2021, laddove la prestazione lavorativa non possa essere resa in modalita’ agile ai sensi del comma 2-bis, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilita’ con connotazione di gravita’ ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, il periodo di assenza dal servizio e’ equiparato al ricovero ospedaliero ed e’ prescritto dalle competenti autorita’ sanitarie, nonche’ dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, sulla base documentata del riconoscimento di disabilita’ o delle certificazioni dei competenti organi medico-legali di cui sopra, i cui riferimenti sono riportati, per le verifiche di competenza, nel medesimo certificato. ((A decorrere dal 17 marzo 2020, i periodi di assenza dal servizio di cui al presente comma non sono computabili ai fini del periodo di comporto)) […] E’ fatto divieto di monetizzare le ferie non fruite a causa di assenze dal servizio di cui al presente comma.

Comma 2-bis: A decorrere dal 16 ottobre 2020 e fino al 30 giugno 2021, i lavoratori fragili di cui al comma 2 svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalita’ agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attivita’ di formazione professionale anche da remoto.

  La Nota del MI prot. 325 del 3/3/2021 (nell’area download) è relativa al personale “lavoratore fragile” in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonchè dei lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (art.26 D.L.18/2020).

Dispone che: “permane il diritto del lavoratore fragile di continuare a prestare la propria prestazione lavorativa nelle modalità e nelle forme stabilite a seguito della certificazione già rilasciata dal medico competente, nelle modalità e con le previsioni, anche in ordine all’istruttoria e alla definizione specifica (“idoneità, idoneità con prescrizioni, inidoneità temporanea del lavoratore fragile in relazione al contagio”).”

In che cosa consiste lo stato di fragilità?

(Circolare del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 settembre 2020, n. 13)

Il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologicosia di tipo clinico”. Con specifico riferimento all’età, va chiarito che tale parametro, da solo, non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità. La maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate va intesa sempre congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggiore rischio (Rapporto N. 58 28.8.2020 – ISS Covid-19).

Soggetti fragili:

-immunosoppressione

-esiti di patologie oncologiche

-svolgimento di terapie salvavita

-morbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità

Circolare 23/2020 (area download cartella DISPOSIZIONI SICUREZZA sul LAVORO):

• malattie cardiovascolari
• patologie polmonari croniche
• ipertensione
• diabete
• malattie renali
• immunodeficienza legata a tumore negli ultimi 5 anni
• alterazioni ematologiche
• patologie epatiche croniche
• obesitá severa

e quelle successivamente aggiunte su indicazione dei sindacati:

• gravidanza
• over 60

   Certificazione dello stato di fragilità – aggiornato al 12.09.20

  Qual è l’iter per la verifica della sussistenza dello stato di fragilità?

(10.09.20 Circolare del servizio aziendale di medicina del lavoro – sezione clinica, Dr Stefano Murano)  Per verificare se la propria condizione di salute sia tale da configurare una situazione di fragilità, il docente:

– al fine di una preventiva valutazione sanitaria, si mette in contatto con il medico competente (i nominativi dei medici del lavoro associati ai vari istituti sono indicati nei DVR di ogni singolo istituto) secondo il D. Lgs 81/08, art. 41. Telefona a tale scopo al numero 0471 907900 o scrive all’indirizzo

– successivamente può richiedere una visita con il medico competente (come scritto sopra i nominativi dei medici del lavoro associati ai vari istituti sono indicati nei DVR di ogni singolo istituto) presentando la richiesta di visita medica attraverso apposito modulo (vedi area download) al medico della Medicina del lavoro – Sezione Clinica.

– si presenta alla visita munito della descrizione dell’attività lavorativa svolta* e della documentazione sanitaria necessaria (certificati medici -con diagnosi e terapia- rilasciati dal medico di medicina generale e/o del medico specialista. Sono validi i certificati degli ultimi sei mesi.

*Descrizione dell’attività lavorativa svolta: Ai sensi della circolare n.13 del 04.09.20, punto 3.3 Contenuti del giudizio medico-legale (vedi area download), “ai fini della valutazione della condizione di fragilità, il datore di lavoro dovrà fornire una dettagliata descrizione della mansione svolta dal/la lavoratore/lavoratrice e della postazione/ambiente di lavoro dove presta l’attività nonché le informazioni relative all’integrazione del DVR in particolare con riferimento alle misure di prevenzione e protezione adottate per mitigare il rischio da SARS-Cov-2.

Il medico del lavoro valuterà  sulla base documentale prodotta la compatibilità dello stato di salute con l’attività lavorativa. Formulerà il giudizio di idoneità lavorativa fornendo in via prioritaria indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del/la lavoratore/lavoratice per fronteggiare il rischio da SARS-Cov-2, riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative. Ai sensi del D.Lgs. 81/2008, art. 41, punto 2, lettera c e punto 6.  La visita dovrà essere ripetuta periodicamente anche in base all’andamento epidemiologico. La condizione di fragilità è da intendersi temporanea ed esclusivamente legata all’attuale situazione epidemiologica.

– comunicare l’attestazione dello stato di fragilità al/la dirigente scolastico/a, affinché questi possa organizzare e attuare tempestivamente le misure preventive e protettive adeguate. A tal fine consegna al/la dirigente la certificazione (in cui non compaiono i dati relativi alla patologia che sottende il certificato).

Il Dirigente scolastico, sulla base delle indicazioni del medico competente, assume le necessarie determinazioni (di seguito indicate). (Circolare Ministeriale n.1585 11.09.20)

  Quali possono essere gli esiti del giudizio di idoneità espressi dal medico del lavoro?

(Circolare Ministeriale n.1585 11.09.20 Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai lavoratori fragili con contratto a tempo indeterminato e determinato)  La nota fornisce istruzioni e indicazioni operative in materia di lavoratori e lavoratrici “fragili”, nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Presente nell’area download  

  Personale a tempo indeterminato oppure in periodo di formazione e di prova:

a. Idoneità: nel caso in cui la visita esiti in un giudizio di idoneità, il lavoratore continua a svolgere o è reintegrato nelle mansioni del profilo di competenza.

b. Idoneità con prescrizioni: qualora il medico competente indichi al datore di lavoro prescrizioni e misure di maggior tutela – ad esempio, l’adozione di mascherine FFp2, maggiore distanziamento, ecc. – è compito del Dirigente scolastico provvedere alla fornitura dei Dispositivi di protezione individuale e all’adeguamento degli ambienti di lavoro o dei tempi della prestazione lavorativa e, comunque, adempiere a ogni tipo di indicazione ulteriore suggerita dal medico competente all’interno del giudizio di idoneità. Qualora il giudizio di idoneità non rechi chiaramente gli elementi conoscitivi che consentano al Dirigente scolastico di dare applicazione alle prescrizioni in esso contenute, ovvero le stesse risultino non compatibili con l’organizzazione e l’erogazione del servizio, il Dirigente medesimo avrà cura di richiedere una revisione del giudizio stesso, al fine di acquisire indicazioni strettamente coerenti alle caratteristiche della prestazione lavorativa del docente.

c. Inidoneità temporanea del lavoratore fragile in relazione al contagio: il medico competente può indicare un’inidoneità temporanea, riferita alla situazione di contagio in relazione alle condizioni di fragilità del lavoratore. L’inidoneità può essere intesa come:

♦   inidoneità relativa alla specifica mansione: il personale riconosciuto temporaneamente inidoneo ha diritto ad essere utilizzato in altri compiti, prioritariamente nell’ambito del settore scuola, tenendo conto della preparazione culturale e dell’esperienza professionale maturata. Per ottenere l’utilizzazione in altri compiti  l’interessato, avuto l’esito del giudizio di idoneità, deve presentare domanda al Dirigente scolastico. Il Dirigente scolastico, una volta acquisito il referto medico recante il giudizio di inidoneità:

– lo trasmetterà al competente ufficio della Direzione Istruzione e Formazione, comunicando se sussistano o meno i presupposti per la prevista utilizzazione temporanea in altri compiti all’interno dell’Istituzione scolastica di titolarità

-indicherà  esplicitamente la volontà del lavoratore di essere utilizzato in altri compiti nonché le funzioni cui è possibile adibirlo nel rispetto di quanto indicato nella certificazione medica

– allegherà, a corredo, il progetto di istituto predisposto ai fini dell’utilizzazione (ad es. attività di supporto alle funzioni istituzionali della scuola, tra cui: servizio di biblioteca e documentazione;
organizzazione di laboratori;  supporti didattici ed educativi;  supporto nell’utilizzo degli audiovisivi e delle nuove tecnologie informatiche;  attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata nell’ambito del progetto d’istituto.).

Ove ritenuto necessario da parte del Dirigente scolastico e compatibile con le esigenze correlate allo svolgimento della nuova funzione, le attività di cui sopra potranno essere svolte in modalità di lavoro agile secondo quanto ordinariamente previsto dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81, sempre al fine di salvaguardare l’incolumità del lavoratore, con particolare riferimento alla certificazione medica che ne attesta la condizione di fragilità e, conseguentemente, l’inidoneità temporanea.

Il competente ufficio della Direzione Istruzione e Formazione predispone l’utilizzazione del lavoratore presso l’Istituzione scolastica di provenienza, avendo cura di riportare l’orario di lavoro a 38 ore settimanali (come previsto per l’utilizzazioni inidonei)

In caso di più richieste di utilizzazione per la stessa istituzione scolastica:  l’utilizzazione medesima potrà essere disposta – sempre su base volontaria – anche presso altre istituzioni scolastiche ed educative, presso l’Amministrazione Provinciale o altre Amministrazioni pubbliche, previa intesa con i soggetti interessati. In ogni caso l’utilizzazione avviene, di norma, nell’ambito della provincia di titolarità dell’interessato, ovvero anche in altra provincia nel caso in cui l’interessato lo richieda esplicitamente e che da parte della scuola o dell’ufficio di destinazione vi sia l’effettiva necessità di utilizzazione.

In caso di impossibilità di accedere  a mansioni equivalenti a quelle previste dal proprio profilo professionale: il Dirigente scolastico avrà cura di evidenziare l’impossibilità di attribuire al lavoratore una mansione equivalente a quella di provenienza, dopo aver percorso ogni opzione utile, affinché l’Amministrazione interessata possa provvedere a sua volta alla individuazione delle soluzioni più idonee in ogni caso garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.

♦   Inidoneità temporanea a svolgere qualsiasi attività lavorativa: il personale dichiarato temporaneamente non idoneo in modo assoluto deve essere collocato, con apposito provvedimento, in malattia d’ufficio fino alla scadenza del periodo indicato dal medico competente. Infatti, in questo caso il giudizio del medico esclude ogni possibilità di impiego nel contesto
lavorativo di riferimento.

  Docenti in anno di prova: Quando l’eventuale rientro nelle specifiche mansioni non consenta di svolgere i 120 giorni di attività didattica previsti, per i docenti in anno di prova utilizzati in altri compiti o temporaneamente inidonei allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa è disposto il rinvio del periodo di prova.

  Personale a tempo determinato
Il personale a tempo determinato è escluso dall’applicazione della disciplina relativa all’utilizzazioni inidonei. Qualora, a seguito della sottoscrizione del contratto di lavoro, il lavoratore risulti inidoneo temporaneamente alla mansione, verrà collocato in malattia, fino al termine indicato dal giudizio di inidoneità temporanea.

  Lavoratrici in gravidanza:

È necessario tenere il personale in gravidanza lontano da una possibile fonte di infezione.

A questo proposito, si sottolinea ancora una volta che è consigliabile che esse possano – se possibile – svolgere il loro lavoro al 100% in modalità Smart Working o didattica a distanza o assegnata ad altra attività (mansioni amministrative, formazione a distanza, ecc.).

– Viene mantenuta la normale procedura per il personale in gravidanza (vedi MOD V – Checklist gestanti Vers.03, RISK V).

  PROGRAMMA DI SCREENING PREVENTIVO   

Nell’ambito delle attività di controllo dell’epidemia COVID 19 l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha predisposto, secondo le indicazioni ministeriali, un programma di screening preventivo del personale scolastico docente e non docente delle scuole primarie e secondarie pubbliche, statali e non statali, paritarie e private, degli istituti professionali, attraverso l’esecuzione di test sierologici per la ricerca di anticorpi IgG e IgM contro il virus SARS-CoV-2.

  Per il programma di screening preventivo l’Azienda sanitaria si avvale delle farmacie territoriali,  nominate responsabili del trattamento dei dati personali ex art. 28 del Regolamento UE 2016/679 nonché della collaborazione dei medici di medicina generale (vedi lista nell’area download) che hanno aderito al programma alla luce di quanto previsto dall’ordinanza del 24 luglio 2020 n. 17. Solamente il personale già paziente dei medici nella lista potrà effettuare il test presso i loro ambulatori. Tale personale riceverà comunicazione scritta dall’Azienda sanitaria. Per tutti gli altri rimane valida l’indicazione di presentarsi nelle farmacie.

La partecipazione è volontaria e gratuita.

Il programma di screening partirà lunedì 24 agosto e terminerà domenica 30 agosto 2020.

Per ogni eventuale dobbio o informazione, le persone interessate possono contattare la propria farmacia di fiducia, o il medico di medicina generale che partecipa al programma.

Trattamento dei dati (privacy): nell’area download è presente anche l’informativa sul trattamento dei dati da parte del Ministero della Salute.

Stipendio: ritenuta sì o no? Test sierologici: come considerare il periodo intercorrente tra l’eventuale positività al test sierologico e i risultati del/dei tampone/i?

Ordinanza 18/2020 del Commissario Arcuri: per il personale docente e non docente nonché per gli educatori delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, compresa l’università, dei centri di formazione professionale regionale, delle scuole private, anche non paritarie, e dei servizi educativi per l’infanzia, il periodo di assenza dal luogo di lavoro, per il tempo intercorrente tra l’esito, eventualmente positivo, riscontrato all’esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus SARS-CoV-2 e l’acquisizione del risultato del test molecolare per la diagnosi dell’infezione, sia equiparato, previa presentazione di idoneo certificato medico rilasciato dal medico di medicina generale e/o dalla ASL competente, al periodo della quarantena, ai fini del riconoscimento del trattamento economico previsto dalla normativa vigente”. Pertanto il periodo in questione deve essere equiparato a quello della quarantena.

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    FAQs SITO MIUR IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

GLOSSARY:   Anche al fine di una corretta comprensione del DVR e dei documenti presenti nell’area download, si riportano di seguito le definizioni di contatto stretto, quarantena, sorveglianza attiva e isolamento tratte dal sito del Ministero della Salute e dalla Nota del Ministero della Salute n.32850 del 12/10/2020 (nell’area download)

CONTATTO STRETTO

Il “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

N.B. Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

CONTATTO CASUALE (esposizione a basso rischio) [Fonte: Rapporto ISS COVID-19 •n. 53/2020 nell’area download]: qualsiasi persona esposta al caso, che non soddisfa i criteri per un contatto stretto.

QUARANTENA: La quarantena si attua ad una persona sana (contatto stretto) che è stata esposta ad un caso COVID-19, con l’obiettivo di monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi. Per COVID-19 il periodo di quarantena è di 10 giorni successivi alla data dell’ultima esposizione (periodo massimo di incubazione della malattia, se il contatto dovesse avere acquisito l’infezione). La quarantena prevede la restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosacon l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

ISOLAMENTO: L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da COVID-19 da quelle sane al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità (fino a risoluzione della sintomatologia e a due test negativi per la ricerca di SARS-CoV-2 a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro.

Esistono due forme di isolamento:

  • Isolamento domiciliare fiduciario obbligatorio: è quello deciso dal medico per persona contagiata o contatto di un positivo. La fine del periodo di isolamento per guarigione sarà certificata dal Medico di famiglia o dal Medico del Servizio di Igiene e Sanità pubblica.
  • Isolamento domiciliare fiduciario volontario: è quello che viene comunicato dalla persona spontaneamente per essere stato nelle zone a rischio. La fine del periodo di isolamento –accertata la mancata comparsa di sintomi – sarà certificata dal Medico di famiglia o dal Medico del Servizio di Igiene e Sanità pubblica.

Nel corso dell’isolamento si attua la SORVEGLIANZA ATTIVA: la sorveglianza attiva è una misura durante la quale l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza.

QUARANTENA / ISOLAMENTO: SERVIZIO / RITENUTE    Sul piano lavorativo, la quarantena e la permanenza domiciliare fiduciaria, se coperte da certificato medico, si configurano come “malattia” quindi non sussiste obbligo di erogare prestazioni lavorative. Sul piano delle ritenute invece, quarantena e isolamento ai sensi del decreto n.27 del 27.04.20, art. 87 comma 1 Misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali si configurano come “ricovero” e quindi non danno luogo a ritenute: “Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dai dipendenti delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dovuta al COVID-19, e’ equiparato al periodo di ricovero ospedaliero.”

  

  QUANTO DURANO ISOLAMENTO E QUARANTENA ? 

CASISTICHE E PROCEDURE SANITARIE DI RILEVAZIONE DELLA PRESENZA DEL VIRUS, DESCRITTE NEL DETTAGLIO:

A seguito della emanazione della Circolare del Ministero della Salute n. 32850 del 12.10.2020 (nell’area download) – Indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena, la ASL di Bolzano ha elaborato le procedure descritte nella circolare ministeriale, descrivendo nel dettaglio come vengano gestite le procedure di rilevazione del virus.

  Casi positivi asintomatici:
Alle persone positive ma asintomatiche si applica l’isolamento di 10 giorni (a partire dal giorno dell’effettuazione del 1° test) a cui si aggiungono 2 giorni per l’elaborazione del referto.
Il tampone per il 2° test (PCR) è eseguito il 10. giorno.

– se l’esito del 2° test in 10a giornata è negativo, la persona risulta guarita e l’isolamento termina;

– se l’esito del 2° test in 10a giornata è positivo, il tampone per il 3° test (PCR) è eseguito dopo 7 giorni e l’isolamento viene prolungato per questo periodo, quindi fino a 17 giorni quando si ripete il 3° test:
◊ se l’esito del 3° test (in 17a giornata) è negativo, la persona risulta guarita e la quarantena termina;
◊ se l’esito del 3° test (in 17a giornata) è positivo l’isolamento viene prolungato per 4 giorni; l’isolamento termina comunque dopo 4 giorni (dopo 21 giorni dall’inizio)

Per i casi positivi asintomatici l’isolamento termina con la disponibilità di un referto negativo (ca. 2 giorni dopo l’esecuzione del tampone PCR, secondo le tempistiche sopra indicate) oppure, se ancora positivo, al massimo dopo 21 giorni*.

*Vedi anche: 12.04.21 Ministero della Salute, prot.15127 (consultabile nell’area download):

Reintegro dei lavoratori dopo protratta positività al test molecolare per SARS-COV-2

Ai fini del reintegro, i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario; il lavoratore avrà cura di inviare tale referto,anche in modalità telematica, al datore di lavoro, per il tramite del medico competente, ove nominato.

Il periodo eventualmente intercorrente tra il rilascio dell’attestazione di fine isolamento e la negativizzazione, nel caso in cui il lavoratore non possa essere adibito a modalità di lavoro agile, dovrà essere coperto da un certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

  Casi positivi sintomatici:

Alle persone positive sintomatiche si applica l’isolamento per una durata necessaria per coprire 10 giorni a partire dalla comparsa dei sintomi, accompagnato da test PCR, a cui si aggiungono indicativamente 2 giorni per l’elaborazione del referto

Esempio: inizio sintomi, …trascorrono 3 giorni…, prescrizione isolamento  ⇒ 7 giorni di isolamento +2 giorni per l’elaborazione del referto

  Perché 7 giorni di isolamento, nell’esempio? Perché l’isolamento dei casi positivi sintomatici deve coprire 10 giorni dalla comparsa dei sintomi. Nell’esempio, ai 3 giorni con sintomi devono seguirne 7 di isolamento per raggiungere i 10 giorni previsti. A questi 3 giorni con sintomi + 7 di isolamento se ne devono aggiungere 2 per avere il referto.

Il 2° test (PCR) è eseguito il 10. giorno solo se la persona non ha presentato sintomi per almeno 3 giorni.

persona senza sintomi da 3 giorni:
– se l’esito del test è negativo, la persona risulta guarita e l’isolamento termina;

– se l’esito del test è positivo, il tampone per il 3° test (PCR) è ripetuto dopo 7 giorni e l’isolamento viene prolungato per questo periodo:
◊ se l’esito del 3° test (in 17a giornata) è negativo, la persona risulta guarita e l’isolamento termina;
◊ se l’esito del 3° test (in 17a giornata) è positivo l’isolamento viene prolungato per 4 giorni; l’isolamento termina dopo questi 4 giorni (dopo 21 giorni dall’inizio)

persona con sintomi al 10° giorno oppure senza sintomi da 2 o meno giorni:
esecuzione di test PCR dopo 7 giorni con prolungamento dell’isolamento per questo periodo, solo se la persona non ha dimostrato sintomi per 3 giorni:

persona senza sintomi da 3 giorni:
◊ se l’esito del test è negativo, la persona risulta guarita e l’isolamento termina;
◊ se l’esito del test è positivo l’isolamento viene prolungato per 4 giorni; l’isolamento termina dopo questi 4 giorni (dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi iniziali)

persona con sintomi al 7° giorno oppure senza sintomi da 2 o meno giorni:
◊ l’isolamento viene prolungato in base ad una valutazione clinica;
◊ l’isolamento termina solo dopo essere asintomatico per almeno 7 giorni.

  Contatti stretti asintomatici:
I contatti stretti sono messi in quarantena per 10 giorni dall’ultimo contatto con la persona il cui esito è risultato positivo (o dubbio vedasi più avanti).
Al 10° giorno della quarantena si propone alla persona:

a) test PCR (raccomandato a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze come ad esempio: conviventi con immunocompromessi, operatori sanitari, operatori nelle residenze per anziani, operatori sociosanitari, badanti;  in alternativa, prescritto per il periodo transitorio fino a quando non sarà possibile eseguire i test antigenici rapidi nei drive in)

In attesa dell’esito, la quarantena è prolungata:

– se l’esito del test PCR è negativo, la persona termina la quarantena;
– se l’esito del test PCR è positivo, la persona entra nel percorso di casi positivi asintomatici;

b) test antigenico rapido il cui risultato è noto entro 30 minuti:
– l’esito del test AG rapido è negativo: la persona termina la quarantena alle ore 24;
– l’esito del test AG rapido è positivo: si esegue subito il tampone per test PCR ed in attesa dell’esito si prolunga la quarantena:
◊ se l’esito del test PCR è negativo: la persona termina la quarantena;
◊ se l’esito del test PCR è positivo: la persona entra nel percorso di casi positivi asintomatici;

La proposta di test antigenico rapido vale solo per il contatto stretto asintomatico.

Il contatto stretto con sintomi può uscire da quarantena solo con tampone per test PCR.

  Se la persona rifiuta qualsiasi test (PCR o AG rapido) la quarantena è prolungata per 4 giorni e termina il 14. giorno.

  Persone con test PCR dubbi:
Ogni test PCR dubbio è seguito da un nuovo test PCR dopo 3 giorni a prescindere dai sintomi, fino a quando il test non ha un esito negativo; se l’esito diventa positivo allora la persona entra nel percorso di casi positivi asintomatici/sintomatici.

Una persona con test PCR dubbio è considerata positiva ai termini dell’isolamento. L’isolamento termina con esito negativo (vedasi percorso di casi asintomatici/sintomatici; l’isolamento può terminare già dopo 3 giorni).

I contatti stretti di una persona con test dubbio sono messi in quarantena come quelli di una persona con test positivo (se il caso dubbio dopo 3 giorni si negativizza, i contatti stretti rimangono in quarantena perché si possono essere contagiati quando la persona era con test PCR dubbio).

Contatti “casuali” asintomatici:
I contatti casuali non sono messi in quarantena; si consiglia di ridurre al minimo i contatti con altre persone e di attenersi in modo scrupoloso alle misure di igiene.

Si raccomanda ai contatti casuali l’esecuzione di test AG rapido a 5 giorni dall’ultimo contatto con la persona il cui esito è risultato positivo.

Se il test antigenico rapido è positivo la persona va testata con tampone per test PCR e se positivo la persona entra nel percorso di casi positivi asintomatici.

    29.09.2020 Indicazioni operative per la gestione dei casi sospetti o accertati di infezione SARS-CoV-2

  • Base normativa che fornisce  chiarimenti in merito agli attestati di guarigione da COVID-19 o da patologia diversa da COVID-19 per alunni/personale scolastico (area download):

♠   circolare n. 17167 del 21.08-20, rapporto IIS n.58 ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

♠   DPCM del 07.09.20, art. 1, comma 4, lett. a)

♠   circolare n.30487 del 24.09.20 Ministero della Salute

In data 23.11.20 la Direzione sanitaria dell’Alto Adige ha approvato le Indicazioni operative per la gestione dei casi sospetti o accertati di infezione SARS-CoV-2 nei Servizi socio-educativi per la prima infanzia e in ambito scolastico. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha quindi  prodotto e condiviso con il sistema scuola un documento con lo scopo di fornire le necessarie indicazioni operative per la gestione dei casi nei bambini/alunni ed in particolare nei bambini/alunni con fragilità, che presentino una o più sintomatologie compatibili con infezione SARS-CoV-2. Il documento si riferisce ai provvedimenti necessari da mettere in atto, al fine di poter monitorare e contrastare possibili focolai di infezione e chiarisce gli aspetti relativi alle certificazioni mediche.

Nell’area download è presente il documento “Indicazioni Operative” e quello con il modello unico di certificazione relativo alle varie tipologie di assenza degli alunni (1. Dichiarazione del genitore/tutore per il rientro a scuola dopo assenza NON per motivi di salute; 2. dichiarazione del genitore/tutore per rientro a scuola dopo assenza fino a 3 giorni per motivi di salute; 3. dichiarazione dell’alunno maggiorenne per rientro in comunità scolastica dopo assenza fino a 3 giorni per motivi di salute; 4. Attestazione del pediatra di libera scelta/medico di medicina generale curante per rientro a scuola dopo assenza superiore a 3 giorni per motivi di salute)

Attenzione: le disposizioni di ordine sanitario (ad es disposizione di misure di contenimento quali la quarantena, la  prescrizione di test diagnostici, nonché le indicazioni circa le certificazioni necessarie al rientro in servizio) sono di esclusiva pertinenza delle autorità sanitarie e non delle organizzazioni sindacali, che quindi NON vanno consultate in merito. I nostri uffici forniscono SOLO informazioni in riferimento a quanto previsto nei documenti emessi dalle autorità sanitarie.

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  CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO e DETERMINATO (scuola secondaria – scuola primaria online):

Le operazioni di assunzione a tempo indeterminato (ruolo) e a tempo determinato (supplenze) si svolgeranno dal 17 agosto al 27 agosto 2021.

Anche quest’anno la scelta dei posti avrá luogo presso  la scuola professionale provinciale “L. Einaudi”, via S. Geltrude, n. 3, Bolzano (AULA Bianca).

L’elenco completo delle sedi sarà visibile on-line, il 13 agosto 2021 a partire dalle ore 17:00, sulla presente pagina

La pubblicazione del calendario delle convocazioni sarà presente nell’area download il 13 agosto 2021.

Tutti i docenti dovranno presentarsi muniti di un valido documento di identità e una penna di colore nero o blu. È possibile avvalersi di delega , utilizzando l’apposito modello nell’area download.

In considerazione della crisi sanitaria in corso è stato predisposto un protocollo di sicurezza da leggere attentamente e seguire puntualmente (area download).

Il numero dei posti per i contratti a tempo indeterminato è stato stabilito con determina del 05.08.2021 del Direttore Provinciale scuole (area download). I posti disponibili complessivi sono riportati nella tabella posti anno scolastico 2021/22 (area download).

  CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO – SCUOLA PRIMARIA (001/E “Insegnanti di Classe nella Scuola Primaria”): scelta online dei posti

La scelta degli incarichi per l’anno scolastico 2021/2022 avrà luogo il 17.08.2021 a partire dalle 14.30

  • Diversamente da quanto avvenuto negli anni scorsi, la scelta dei posti per l’anno scolastico 2021/2022, per i soli aspiranti al posto di Insegnante di Classe nella Scuola Primaria (codice di classificazione 001/E), si svolgerà in modalità online.
  • Il servizio riguarderà i contratti di lavoro a tempo determinato presso le scuole primarie in lingua italiana e sarà fruibile solo dai docenti inseriti nelle graduatorie d’istituto e ovviamente dai docenti residuati nelle graduatorie provinciali dopo l’assegnazione dei posti a tempo indeterminato poiché presenti in prima fascia delle graduatorie di istituto.
  • Il servizio consentirà di scegliere il posto per via telematica, sulla base delle disponibilità preventivamente pubblicate sul sito dell’amministrazione. Non sarà dunque più necessario presentarsi di persona.
  • Come in passato ogni docente potrà scegliere un posto intero oppure uno spezzone orario (vedi anche sotto: area combinazione posti).

  PRESUPPOSTI di ACCESSO

In base al consueto calendario pubblicato, i docenti, inserendo le proprie credenziali tramite SPID, CIE, Carta dei Servizi o account eGov, dovranno collegarsi on-line ed effettueranno la scelta del posto in base alla posizione ricoperta in graduatoria. L’incarico assegnato verrà comunicato nell’area personale di ogni docente all’interno della piattaforma “myCIVIS”.

 Selezione online per docenti della scuola primaria in lingua italiana: accedi al servizio tramite il presente link

Il giorno successivo alla chiusura del termine gli incarichi assegnati e i nomi dei relativi docenti saranno pubblicati al presente link. Ciò al fine di garantire l’adempimento agli obblighi e alle disposizioni di legge in materia di controllo, sicurezza, trasparenza e privacy.

  SUPPORTO

Per eventuali richieste di informazioni o chiarimenti si invita a mettersi in contatto con l’Ufficio Assunzione del Personale Docente dell’Intendenza Scolastica Italiana scrivendo alla seguente e-mail: o chiamando il numero di telefono 0471 411380/81 (segreteria).

Per questioni di natura tecnica o relative all’ambito informatico si prega di rivolgersi al Call Center della Provincia Autonoma di Bolzano chiamando il numero verde 800 046116 oppure inviando una e-mail all’indirizzo , in modo da aprire un ticket con la descrizione del problema. Il Call Center raccoglie tutte le segnalazioni e le inoltra a chi di competenza attraverso l’assegnazione di un numero che permette di seguire lo stato di avanzamento della risoluzione del problema.

Per questioni inerenti lo SPID (autenticazione, password, etc.) si prega di rivolgersi al proprio provider di riferimento.

Per ulteriori informazioni o problematiche, non rientranti nelle categorie sopra menzionate, si prega di rivolgersi all’Ufficio Assunzione del Personale Docente dell’Intendenza Scolastica Italiana.

  MATERIALE INFORMATIVO
In vista della scelta dei posti on line per i posti a tempo determinato relativa alla classe di concorso 001/E posto di insegnante di classe nella scuola primaria, sono stati realizzati:
  • un vademecum in formato PDF da visionare ed eventualmente stampare (vedi area download)
  • un videotutorial per aiutare gli/le insegnanti a comprendere come funzionerà la scelta dei posti online nonché a prendere dimestichezza con l’ambiente telematico in cui avverrà la scelta, il 17 agosto 2021 a partire dalle ore 14.30.

  COMBINAZIONE POSTI

05.08.21 Nuova funzione di combinazione dei posti presente all’interno della piattaforma online per la scelta dei posti per la classe concorsuale 001/E (“Insegnanti di Classe nella Scuola Primaria”)

Si comunica, che ad integrazione delle informazioni sulla scelta dei posti online già pubblicate è possibile, all’interno della piattaforma online per la scelta dei posti operare anche la combinazione di più posti fino al raggiungimento massimo delle ore 22 disponibili (cosiddetti “spezzoni”).

Per poter fare ciò è sufficiente cliccare sul tasto “Combina” presente al di sotto di una delle preferenze espresse. Una volta trasmesse le preferenze all’ufficio assunzione del personale docente, gli spezzoni risulteranno come un unico posto formato dall’aggiunta delle combinazioni espresse. Per maggiori info si rimanda alla breve guida nell’area download.

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  29.07.21 NEWS: CONCORSO STRAORDINARIO e ABILITAZIONE

  Intendenza Scolastica Italiana – Interpretazione Nota MI (area download)

A seguito del parere espresso dal Ministero dell’Istruzione con nota prot. nr. 1112 del 22.7.2021 circa il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione docente per la procedura straordinaria indetta con D.D. 23 aprile 2020, n. 510, si ritiene di poter estendere in via generale tale interpretazione anche a coloro che hanno superato le prove del concorso straordinario della provincia di Bolzano, emanato con decreto del direttore provinciale Scuole del 14.7.2020, n. 7816, con il solo riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento, qualora ricorrano le seguenti condizioni, escludendo ogni ulteriore effetto per l’anno scolastico 2021/2022:

– iscrizione nell’elenco non graduato, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 del bando provinciale, in conformità all’articolo 1, comma 9, lettera e), del D.L. 29 ottobre 2019 n. 126, convertito con modificazioni dalla L. 20 dicembre 2019, n. 159, previo superamento delle prove concorsuali ovvero, inserimento nelle graduatorie di merito della procedura straordinaria in oggetto, pubblicate nel corrente a.s. 2020/21;

– titolarità, nell’anno scolastico 2020/21, di un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la regolarità contributiva.

Si specifica che il bando della provincia di Bolzano ha stabilito le medesime modalità di abilitazione del bando statale, uniformandosi tra l’altro all’articolo 1, comma 13 del D.L. 29 ottobre 2019 n. 126, successivamente abrogato dall’articolo 59, comma 21 del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 e che le graduatorie di merito provinciali sono state strutturate con l’inserimento sia dei vincitori, che di coloro che hanno superato le prove concorsuali ma non sono risultati vincitori, al fine di poter ottemperare a quanto previsto dall’art. 11, comma 2 del bando provinciale, nel rispetto dei posti autorizzati dall’art. 1, comma 2 dello stesso bando.

Si ritiene inoltre opportuno ricordare che, come previsto dall’art. 8, comma 2 del bando provinciale, il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento non dà diritto ad essere assunti alle dipendenze della Provincia autonoma di Bolzano. La presente interpretazione non apporta in definitiva alcuna modifica agli atti del concorso e non produce alcun effetto sulle operazioni di nomina per l’anno scolastico 2021/2022.

  Con la nota 1112 (nell’area download) il Ministero dell’Istruzione ha espresso il proprio parere circa il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione docente per il personale personale docente nella scuola secondaria di I e II grado che ha superato le prove della procedura straordinaria finalizzata all’immissione in ruolo,  indetta con D.D. 23 aprile 2020 n. 510.

Il MI ritiene ritiene di poter riconoscere l’abilitazione all’insegnamento al ricorrere delle seguenti condizioni:

  • iscrizione nell’elenco non graduato previo superamento delle prove concorsuali o inserimento nelle graduatorie di merito della procedura straordinaria in oggetto, pubblicate nel corrente a.s. 2020/21
  • titolarità, nell’anno scolastico 2020/21, di un contratto di docenza a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica del sistema nazionale di istruzione

16.02.21 SVOLGIMENTO CONCORSO STRAORDINARIO

  Impiego delle mascherine  durante lo svolgimento delle prove:

A seguito della situazione emergenziale in provincia di Bolzano, durante lo svolgimento delle prove scritte del concorso, i candidati possono richiedere l’utilizzo delle mascherine FFP2 messe a disposizione dall’amministrazione in alternativa a quelle chirurgiche. Permane per i candidati il divieto di utilizzo di mascherine proprie.

Nell’area download:

  • Calendario prove 15, 16, 18, 19 febbraio 2021
  • 09.02.21 protocollo adempimenti per la sicurezza
  • 09.02.21 protocollo di sicurezza 15, 16, 18 e 19 febbraio 2021
  • Autodichiarazione

Si avvisano i candidati che con nota n. 7293 del 3 febbraio 2021, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato il protocollo con cui si forniscono le indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID – 19 nell’organizzazione e la gestione delle prove di concorso in presenza rientranti nell’ambito di applicazione del DPCM 14 gennaio 2021.

Le sedi concorsuali che si trovino in aree classificate a livello di rischio alto ( “zona rossa”) possono essere mantenute per i candidati che vi risiedano, fermo restando la necessità di ricollocare in diversa sede concorsuale – che si trovi in area non ad alto rischio della stessa regione – i candidati che provengano da zone con livello di rischio alto, provvedendo alla pubblicazione del nuovo abbinamento candidato/aula.
I candidati che si spostino dalle aree classificate a livello di rischio alto (“zone rosse”) verso altra sede concorsuale, ovvero i candidati che svolgano la prova presso sedi
collocate nelle “zone rosse” presenteranno, all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale, un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove.

In conseguenza di tali disposizioni, i candidati della prova scritta relativa al concorso straordinario dovranno seguire determinate regole comportamentali e presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove.

  REMINDER: i candidati e le candidate dovranno esibire un documento personale di riconoscimento in corso di validitá, il codice fiscale, la ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria, il modulo di autodichiarazione ai sensi dell’art. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000. Ai sensi dell’art. 5 comma 4 del bando di concorso, le prove d’esame si svolgeranno in modalitá cartacea.

Regole comportamentali:
1) presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio (salvo situazioni eccezionali, da documentare)
2) non presentarsi presso la sede concorsuale se affetti da uno o più dei seguenti sintomi:
a) temperatura superiore a 37,5°C e brividi;
b) tosse di recente comparsa;
c) difficoltà respiratoria;
d) perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia);
e) mal di gola;
3) non presentarsi presso la sede concorsuale se sottoposto alla misura della quarantena o isolamento domiciliare fiduciario e/o al divieto di allontanamento dalla propria dimora/abitazione come misura di prevenzione della diffusione del contagio da COVID-19;
4) presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale di un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove;
5) indossare obbligatoriamente, dal momento dell’accesso all’area concorsuale sino all’uscita, la/e mascherina/e chirurgica/he messe a disposizione dall’amministrazione organizzatrice.
Gli obblighi di cui ai numeri 2 e 3 devono essere oggetto di un’apposita autodichiarazione da prodursi ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2002. Il relativo modello sarà messo a disposizione da parte dell’amministrazione organizzatrice. Qualora una o più delle sopraindicate condizioni non dovesse essere soddisfatta, ovvero in caso di rifiuto a produrre l’autodichiarazione, dovrà essere inibito l’ingresso del candidato nell’area concorsuale.

  DOCENTI VINCITORI / IDONEI: ACQUISIZIONE 24 CFU

Siamo in attesa di un Decreto Ministeriale previsto dalla legge di conversione 159/19 in grado di fornirci delucidazioni più dettagliate in merito a:

a) le modalita’ di  acquisizione  per  i  vincitori,  durante  il periodo di formazione iniziale e con oneri a carico dello Stato,  dei crediti formativi universitari o accademici di  cui  all’articolo  5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017,  n.  59 (24 CFU/CFA), ove non ne siano gia’ in possesso;

c) le modalita’ di acquisizione, [per gli idonei]  ai   fini dell’abilitazione e senza oneri a carico della finanza pubblica,  dei crediti formativi universitari o accademici di  cui  all’articolo  5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017,  n.  59 (24 CFU/CFA), nonche’ le modalita’ ed i contenuti della prova orale di abilitazione e la composizione della relativa commissione.

  Le spese saranno a carico dello stato unicamente se tali crediti verranno conseguiti durante il periodo di formazione iniziale ovvero durante l’anno scolastico 2021/22.  Per coloro che saranno dichiarati vincitori e procederanno in autonomia all’acquisizione del 24 CFU al di fuori del periodo di formazione non sono infatti previsti rimborsi spesa.

      ESITI PROVE CONCORSUALI: link ad area “graduatorie di merito provvisorie/definitive”

GRIGLIE di VALUTAZIONE:  link al sito del MI

  FAQs – A seguito della riunione tra OO.SS e l’Intendenza riportiamo le risposte di quest’ultima alle domande che le OO.SS. hanno posto

Perché l’Intendenza opta per lo svolgimento pressoché immediato delle prove secondo il calendario previsto sul territorio nazionale? Perchè non mette in atto, in autonomia, l’opzione prevista dal bando che consente di far elaborare le prove alle commissioni locali, dando così più tempo-studio ai docenti?

  • Perché il ricorso alla piattaforma CINECA consente ai docenti della provincia di Bolzano di svolgere la medesima prova somministrata sul territorio nazionale. Questa centralizzazione viene vista come garanzia di equità nel trattamento dei docenti di Bolzano, chiamati a svolgere una prova identica per livello e contenuti a quella somministrata ai docenti sul territorio nazionale. Sul versante dell’Amministrazione, la centralizzazione eliminerà il sorgere di contenziosi in carico all’Intendenza, sollevando al contempo le commissioni di un lavoro aggiuntivo che comporta ulteriori responsabilità.
  • L’evolversi della situazione epidemiologica porta a temere che  il rischio di essere posti in quarantena verosimilmente aumenti nel periodo a venire.

  Il docente posto in QUARANTENA, impossibilitato a recarsi alla sede di esame avrà la possibilità di svolgere la prova in una sessione suppletiva o in modalità a distanza?

La quarantena si configura come malattia sul piano della certificazione medica e come ricovero sul piano dell’assenza di ritenute (ex decreto n.27 del 27.04.20 art. 87 comma 1). L’assenza dovuta a malattia o ricovero ricade nella casistica prevista dal bando all’art. 6 Diario e sede di svolgimento delle prove d’esame, comma 7 “Perde il diritto a sostenere la prova il concorrente che non si presenta nel giorno, luogo e ora stabilita.” Non sono previste sessioni suppletive nè la possibilità di svolgere la prova con modalità a distanza.

È stata presa in considerazione la possibilità di accedere alle prove in CINECA in giornate diverse da quelle previste dal calendario nazionale, indicando al Ministero le giornate di un calendario elaborato dall’Intendenza?

Non è possibile accedere in CINECA alle prove relative alle varie classi di concorso in giornate diverse da quelle previste dal calendario nazionale.

Che ne è dei 60 giorni indicati nel decreto per la presentazione di eventuali ricorsi? Perché non si svolgono le prove decorso il termine dei 60 giorni?

Perché, per le ragioni sopra indicate, la priorità dell’Intendenza è consentire ai candidati di avere accesso alle prove centralizzate nella piattaforma CINECA e affronterà il problema dei ricorsi in itinere, qualora questo si dovesse presentare.

  Se le prove sono presenti nella piattaforma CINECA, cosa si intende con “le prove d’esame si svolgeranno in modalitá cartacea”?

Il giorno dell’esame la prova verrà scaricata, stampata e svolta in modalità cartacea. Viene raccomandato di munirsi di “una penna personale di colore blu o nero” per ragioni di sicurezza rispetto al contagio da Covid-19.

    Articolo 5 comma 4c del bando –  Durante la prova scritta:

– non è permesso ai concorrenti di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza o con i membri della commissione esaminatrice.

– I candidati non possono portare carta da scrivere, appunti, libri o pubblicazioni di qualunque specie, telefoni cellulari e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati. Possono consultare soltanto il dizionario della lingua italiana.

  Il Comitato tecnico scientifico nell’ambito dei propri lavori non ha espresso autorizzazioni in deroga a quanto stabilito dall’articolo 13, comma 7 del Decreto dipartimentale n.510 del 23 aprile 2020, come riformulato dal Decreto dipartimentale n.783 del 10.07.2020, ravvisando che la tipologia delle prove non richiede l’utilizzo di strumenti da parte dei candidati. Ha chiarito, inoltre, che le modalità di predisposizione dei quesiti di lingua inglese prevedono la risposta in lingua inglese che sarà valutata secondo indicatori e descrittori relativi alla sola comprensione del testo, come di seguito riportato:

CONCORSI STRAORDINARI FUORI BOLZANO: SÌ AL COMPLETAMENTO DEL PERCORSO ABILITANTE A BOLZANO

Su sollecitazione e richiesta  dell’SGBCISL e con la piena collaborazione dell’Intendenza Scolastica Italiana è stata scritta e approvata la modifica della legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24,Consiglio scolastico provinciale e disposizioni in materia di assunzione del personale insegnante, che consentirà anche a coloro che supereranno fuori dalla provincia di Bolzano le procedure straordinarie bandite dal Ministero dell’Istruzione nel 2020 (decreti n.497 e 510), di completare il percorso abilitante presso le istituzioni scolastiche a carattere statale in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano. Il contenuto della prova abilitante finale deve ancora essere definito dal MIUR.

CONCORSI:

A quante tipologie di concorso posso partecipare contemporaneamente?

Puoi partecipare a tutti i concorsi ma in non più di una regione/provincia autonoma, con i requisiti previsti dai diversi bandi. Puoi quindi partecipare a:

♠   1 concorso ordinario: 1 regione o provincia autonoma;  max due classi di concorso: 1 secondaria di I grado; 1 secondaria II grado

–  posso partecipare per il I grado in una provincia/regione e per il II grado in un’altra? NO

♠  1 concorso straordinario abilitante + accesso al ruolo: 1 regione o provincia autonoma; 1 sola classe di concorso

♠  1 concorso straordinario ai soli fini abilitanti (non viene avviato in provincia di Bolzano ma trovi tutte le info in questa pagina): 1 regione o a Trento; 1 sola classe di concorso

  Provincia di Bolzano – CONCORSO STRAORDINARIO:

In data 22 luglio 2020 è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione il “bando di concorso straordinario per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di personale docente delle scuole secondarie in lingua italiana di I e II grado della provincia di Bolzano, per posti vacanti e disponibili per gli anni scolastici 2021/22, 2022/23 e 2023/24”.

I posti messi a concorso a livello provinciale sono:

  • 13 posti per la scuola secondaria di I grado:
    • A022 italiano, storia, geografia: 4 posti
    • A028 matematica e scienze: 4 posti
    • A030 musica : 2 posti
    • A060 tecnologia: 3 posti
  • 43 posti per scuola secondaria di II grado:
    • A010 discipline grafico pubblicitarie: 1 posto
    • A011 discipline letterarie e latino: 3 posti
    • A012 discipline letterarie: 4 posti
    • A013 discipline letterarie, latino e greco: 2 posti
    • A015 discipline sanitarie: 2 posti
    • A020 fisica: 2 posti
    • A027 matematica e fisica: 3 posti
    • A034 scienze e teconolgie chimiche: 1 posto
    • A037 scienze e tecnol.delle costruz., tecnol. e tec. di rapp.grafiche: 2 posti
    • A040 scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche: 3 posti
    • A041 scienze e tecnologie informatiche: 1 posto
    • A042 scienze e tecnol. meccaniche: 3 posti
    • A050 scienze naturali chimiche e biologiche: 2 posti
    • B003 laboratorio di fisica: 1 posto
    • B006 laboratorio di odonotecnica: 1 posto
    • B012 laboratori di sc.e tecnologie chim. e microbiologiche: 2 posti
    • B014 laboratori  di sc. e tecnol. delle costruzioni: 1 posto
    • B015 laboratori sc. e tecnolg. elettriche ed elettroniche: 2 posti
    • B016 laboratori di scienze e tecnoloche informatiche: 3 posti
    • B017 laboratori di scienze tecnologie meccaniche: 3 posti
    • BB02 conversazione in lingua straniera ( inglese): 1 posto

La domanda di ammissione deve essere inviata all’Intendenza scolastica italiana, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo pec: oppure inviata tramite posta elettronica ordinaria, allegando copia di un documento di riconoscimento all’indirizzo mail:  entro e non oltre le ore 12:00 del 21 agosto 2020.

INVIO DELLA DOMANDA:

  • se non si dispone di firma digitale: Qualora non si disponga della firma digitale, il modulo PDF dovrà essere stampato, firmato con la propria firma autografa ed infine scansionato. Se il documento derivante dalla scansione è un PDF o in alternativa diverse immagini (JPG, PNG, ecc.) bisogna procedere all’esportazione in formato PDF/A.
  • se si dispone di firma digitale, il modulo dev’essere prima convertito in formato PDF/A (studiato appositamente per l’archiviazione nel lungo periodo di documenti elettronici).

Per convertire il file pdf in pdfA è possibile impiegare a scelta i programmi ai presenti link: (1) link  (2) link (3) link (4) link (5) link 

area download: “concorso straordinario”:

– bando

– modulo di iscrizione e istruzioni per la sottoscrizione del modulo di iscrizione

– allegati: tabella valutazione titoli, programmi

  Compilazione della domanda di partecipazione:

Sulla base delle domande pervenute ai nostri uffici, indichiamo di seguito alcune indicazioni sulle criticità emerse. Quest’area verrà aggiornata in itinere sulla base dei quesiti posti più frequentemente .

  1.  A chi è rivolto il concorso straordinario?

  • candidati di madrelingua italiana, anche di ruolo
  • candidati di madrelingua ladina, anche di ruolo
  • (per i ruoli provinciali del personale docente di lingua straniera): aspiranti provenienti da altri Stati membri dell’Unione Europea di madrelingua corrispondente alla lingua straniera da insegnare, purché dimostrino adeguata conoscenza della lingua italiana, da accertarsi davanti ad apposita commissione istituita presso l’Intendenza scolastica italiana

  2. Quali sono i titoli di ammissione al concorso straordinario?

Si accede al concorso con il possesso congiunto dei seguenti requisiti:

  • almeno tre anni di servizio (compreso quello in corso*), anche non consecutivi, nella scuola secondaria statale o a carattere statale tra il 2008/09 e il 2019/20 (anche su sostegno senza specializzazione)  di cui almeno un anno di servizio su classe di concorso specifica – vedi punto seguente
  • anno di servizio su classe di concorso specifica
  • titolo di accesso [nel caso degli ITP: titolo di accesso previsto dalla normativa vigente] valido per la classe di concorso bandita oppure titolo di abilitazione o di idoneità concorsuale nella specifica classe di concorso

* validità anno in corso – iscrizione “a pieno titolo”: il servizio svolto nell’anno 2019/20 consente l’iscrizione al concorso “a pieno titolo” e non più “con riserva” come inizialmente previsto, poiché il requisito dei 180 gg di servizio (anche non continuativi) o del servizio svolto dal 1 febbraio alla fine dell’attività didattica si doveva maturare entro il 30 giugno scorso. L’iscrizione “con riserva” rispetto al 2019/20 era stato introdotto nell’ipotesi che ci si dovesse iscrivere al concorso PRIMA del 30 giugno. Alla pagina 2 del modulo di iscrizione si potrà quindi cliccare sull’opzione “a pieno titolo”.

  3. Quale tipologia di servizio è valida ai fini della ammissione al concorso straordinario ?

  • servizio prestato nelle scuole secondarie statali o a carattere statale, anche su sostegno senza specializzazione (fermo restando il requisito di avere svolto servizio almeno un anno nella classe di concorso per cui si concorre)
  • servizio prestato (anche su sostegno)  nelle forme di cui al comma 3 dell’articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134 vale a dire progetti della durata di tre mesi, prorogabili a otto, che prevedano attivita’ di carattere straordinario, anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo dell’istruzione, da realizzarsi prioritariamente mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola] nonché di cui al comma 4-bis dell’articolo 5 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, vale a dire progetti della durata di tre mesi, prorogabili a otto, che prevedono attivita’ di carattere straordinario, anche ai fini del contrasto della dispersione scolastica, da realizzare con personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) incluso nelle graduatorie provinciali e nelle graduatorie d’istituto a seguito della mancata disponibilita’ del personale inserito nelle suddette graduatorie provinciali.

ATTENZIONE: non confondere la tipologia di servizio valido ai fini dell’ammissione al concorso (vedi 3.) con la tipologia di servizio valutabile ai fini del punteggio (pp.18-23 del modulo) di seguito indicata:

  • servizio di insegnamento prestato sullo specifico posto o sulla specifica classe di concorso per cui si concorre nelle scuole del sistema nazionale di istruzione
  • servizio svolto nel sistema di istruzione e formazione professionale, purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o gli insegnamenti riconducibili alla specifica classe di concorso
  • servizio prestato nei “progetti della durata di tre mesi, prorogabili a otto, che prevedano attivita’ di carattere straordinario, anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo dell’istruzione, da realizzarsi prioritariamente mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola” [comma 3 dell’articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167] nonché nei “progetti della durata di tre mesi, prorogabili a otto, che prevedono attivita’ di carattere straordinario, anche ai fini del contrasto della dispersione scolastica, da realizzare con personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) incluso nelle graduatorie provinciali e nelle graduatorie d’istituto a seguito della mancata disponibilita’ del personale inserito nelle suddette graduatorie provinciali” [comma 4-bis dell’articolo 5 del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128]
  • servizio prestato nei percorsi di istruzione dei Paesi UE è valutato ove riconducibile alla specificità del posto o della classe di concorso.
  • servizio a tempo determinato è valutato ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124: “il servizio di insegnamento non di ruolo prestato a decorrere dall’anno scolastico 1974-1975 e’ considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 10 febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”

  4. Per quante classi di concorso posso partecipare al concorso straordinario?

Per UNA classe di concorso.

  5. Quanto costa la partecipazione al concorso ?

Si devono corrispondere 50 euro per il pagamento dei diritti di segreteria

  6.  Posso conseguire i titoli previsti oltre il termine di presentazione della domanda (21 agosto ore 12:00)?

NO. A parte l’unico caso di riserva previsto (vedi sotto) i candidati devono essere in possesso dei titoli di accesso previsti entro i termini di presentazione della domanda

  7.  Ammissione con riserva:

Sono ammessi con riserva, coloro che, avendo conseguito all’estero i titoli di accesso al concorso (titolo di studio/abilitazione) abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento, ai sensi della normativa vigente, entro il termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla procedura concorsuale.

  8. Che esami devo indicare nella sezione “Esami richiesti per l’accesso alla classe di concorso richiesta” ?

Vanno indicati gli esami che rendono il titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso per cui si concorre. Gli esami che rendono un titolo di studio titolo di accesso sono indicati nel DPR 19/2016 e nel DM 259/2017

  9. Dove inserisco ulteriori abilitazioni oltre a quella di accesso al concorso?

A pag. 8 “Inserimento nella graduatoria di merito, ovvero superamento di tutte le prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami per lo specifico posto”. Inserisco quindi SOLO le abilitazioni acquisite attraverso concorso ordinario (NO TFA/PAS/COBASLID)

  10. pg. 17 Cos’è il Titolo di specializzazione in italiano L2 di cui all’articolo 3, comma 2, e all’allegato A al DM 25 febbraio 2016, n. 92 :

È il titolo di specializzazione per insegnare L2 agli stranieri (NON è italiano L2 nelle scuole tedesche )

  11. pg. 18 Cos’è il servizio prestato nei percorsi di istruzione dei paesi U.E ?

È il servizio prestato all’estero.

  12. pg. 25 cosa vuol dire che dichiaro “di non aver presentato domanda di partecipazione al concorso bandito dal MIUR con Decreto direttoriale n. 510 del 23.04.2020 e successive
modifiche e integrazioni”?:

Significa che dichiaro di non essermi iscritto al concorso straordinario in altra regione/provincia autonoma. Non è consentito.

  13. pg.26 Quali sono i titoli previsti dall’articolo 5, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 (specifiche categorie che danno titolo a differenti riserve di posto)?

Qualora tra i concorrenti dichiarati idonei nella graduatoria di merito ve ne siano alcuni che appartengono a più categorie che danno titolo a differenti riserve di posti, si tiene conto prima del titolo che dà diritto ad una maggiore riserva nel seguente ordine:
1) riserva di posti a favore di coloro che appartengono alle categorie di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482 , e successive modifiche ed integrazioni, o equiparate, calcolata sulle dotazioni organiche dei singoli profili professionali o categorie nella percentuale del 15%, senza computare gli appartenenti alle categorie stesse vincitori del concorso;
2) riserva di posti ai sensi dell’articolo 3, comma 65, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, a favore dei militari in ferma di leva prolungata e di volontari specializzati delle tre Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma contrattuale nel limite del 20 per cento delle vacanze annuali dei posti messi a concorso;
3) riserva del 2 per cento dei posti destinati a ciascun concorso, ai sensi dell’articolo 40, secondo comma, della legge 20 settembre 1980, n. 574, per gli ufficiali di complemento dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica che hanno terminato senza demerito la ferma biennale.

  1. ATTENZIONE: non confondere i titoli sopra indicati con quelli indicati sempre a pag.26 “preferenza a parità di punteggio in virtù dei seguenti titoli (articolo 5, commi 4 e 5, del DPR 9 maggio 1994, n. 487)”
  • comma 4: tutte le preferenze indicate dalla lettera A alla U
  • comma 5: definisce solo come viene determinata la preferenza a parità di titoli e merito:

A  parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:
a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
b) dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
c) dalla maggiore età.

  14. Cosa faccio se invio una domanda con errori o mi sono dimenticato di inserire dei dati?

Invio una nuova domanda di partecipazione riveduta e corretta, ricordandomi di allegare nuovamente la copia della carta di identità.

Non esiste un modello per la rettifica della domanda di partecipazione e quindi indichiamo di seguito un possibile modello di testo per invio email con domanda riveduta e corretta:

Con la presente provvedo all’invio di una nuova domanda  di partecipazione al concorso straordinario. La presente domanda di partecipazione annulla la precedente, inviata in data ……………………………..

Allegati:

  1. domanda di partecipazione al concorso straordinario
  2. copia della carta di identità
  3. (opzionale – non ci sono indicazioni nel bando) copia dell’avvenuto bonifico di euro 50 per il pagamento del diritto di segreteria

  15. L’abilitazione si consegue con il superamento della prova scritta d’esame?

NO. Si consegue dopo il superamento della prova orale, i cui contenuti e le cui modalità devono ancora essere definiti con decreto del Ministro dell’Istruzione. Anche coloro che superano la prova scritta ma non rientrano tra i vincitori, vale a dire i cosiddetti “idonei”, potranno accedere alle procedure di acquisizione del titolo di abilitazione. A differenza dei vincitori, gli idonei che conseguiranno l’abilitazione non verranno assunti alle dipendenze dello stato (vale a dire che acquisiranno l’abilitazione ma non verranno immessi in ruolo).

  16. L’abilitazione conseguita a Bolzano vale su tutto il territorio ?

SI’. E viceversa: l’abilitazione conseguita fuori dalla provincia di Bolzano vale anche in provincia di Bolzano.

CONCORSO ORDINARIO

⊗ ISCRIZIONI TERMINATE IL 31 LUGLIO ⊗

🇮🇹 Territorio Nazionale fuori provincia di Bolzano:

per info sul concorso e tutorial di guida alla compilazione clicca qui.

♦ Per iscriverti attraverso la piattaforma clicca qui.

  1.  Se partecipo al concorso ordinario in regione diversa dalla provincia di Bolzano, risulto vincitrice/vincitore ma rinuncio al ruolo, decade anche l’abilitazione ?

NO. Ai sensi del decreto n.201 del 20.04.20 art. 12 comma 8 La rinuncia al ruolo da una delle graduatorie di merito regionali comporta esclusivamente la decadenza dalla graduatoria relativa. Ciò significa che chi rinuncia al ruolo viene depennato dalla graduatoria di merito ma non perde l’abilitazione e potrà quindi successivamente inseririsi nelle graduatorie di istituto di Bolzano in seconda fascia . Se docente di ruolo, potrà invece chiedere passaggio di ruolo o di cattedra sempre in virtù dell’abilitazione acquisita.

  2.  Se partecipo al concorso ordinario in regione diversa dalla provincia di Bolzano, potrò poi inserirmi nelle graduatorie provinciali di Bolzano?

NO. L’accesso alle graduatorie provinciali di Bolzano è consentito solo a chi risulta idoneo o vincitore di concorso per titoli ed esami bandito dal Sovrintendente scolastico di Bolzano.

  Provincia di Bolzano: Concorso ordinario per titoli ed esami per la scuola secondaria di I e II grado:

In data 24 giugno 2020 è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione il “bando di concorso ordinario per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di personale docente delle scuole secondarie in lingua italiana di I e II grado della provincia di Bolzano, per posti vacanti e disponibili per gli anni scolastici 2021/22 e 2022/23”.

I posti messi a concorso in provincia di Bolzano sono:

  • 11 posti per la scuola secondaria di I grado:
    • A022 italiano, storia, geografia: 4 posti
    • A028 matematica e scienze: 4 posti
    • A060 tecnologia: 3 posti
  • 11 posti per scuola secondaria di II grado:
    • A012 discipline letterarie: 4 posti
    • A040 scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche: 3 posti
    • A050 scienze naturali chimiche e biologiche: 2 posti
    • B017 laboratori di scienze tecnologie meccaniche: 2 posti

  domanda di ammissione:

deve essere inviata all’Intendenza scolastica italiana, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo pec: oppure inviata tramite posta elettronica ordinaria, allegando copia di un documento di riconoscimento all’indirizzo mail: entro e non oltre le ore 12:00 del 31.7.2020.

Il bando è stato pubblicato nel Bollettino Regionale (clicca qui per il bollettino).

  area download: “concorso ordinario”:

– bando

– modulo di iscrizione e istruzioni per la sottoscrizione del modulo di iscrizione

– allegati: tabella valutazione titoli, programmi, criteri prova orale/pratica

  compilazione della domanda di partecipazione:

Sulla base delle domande pervenute ai nostri uffici, indichiamo di seguito alcune indicazioni sulle criticità emerse. Quest’area verrà aggiornata in itinere sulla base dei quesiti posti più frequentemente .

 1.  A chi è rivolto il concorso?

Ai candidati di madrelingua italiana oppure ladina, anche di ruolo (art.2 del bando)

  2. Quanto costa la partecipazione al concorso ?

Si devono pagare 10 euro a procedura (vale a dire per ogni classe di concorso per cui mi iscrivo) per il pagamento dei diritti di segreteria

3. A quante procedure posso partecipare?

Puoi partecipare a tutti i concorsi ma in non più di una regione/provincia autonoma entro i seguenti limiti previsti dai bandi. Puoi quindi partecipare a:

1 concorso ordinario: 1 regione o provincia autonoma;  max due classi di concorso: 1 secondaria di I grado; 1 secondaria II grado

♦ posso partecipare per il I grado in una provincia/regione e per il II grado in un’altra? NO

1 concorso straordinario abilitante + accesso al ruolo: 1 regione o provincia autonoma; 1 sola classe di concorso

1 concorso straordinario ai soli fini abilitanti (non viene avviato in provincia di Bolzano ma trovi tutte le info in questa pagina): 1 regione o a Trento; 1 sola classe di concorso

  4.  Posso conseguire i titoli previsti oltre il termine di presentazione della domanda (31 luglio)?

NO. A parte l’unico caso di riserva previsto (vedi sotto) i candidati devono essere in possesso dei titoli di accesso previsti entro i termini di presentazione della domanda (art. 2 del bando)

  5.  pg. 2 Ammissione con riserva:

Sono ammessi con riserva, coloro che, avendo conseguito all’estero i titoli di accesso al concorso (titolo di studio/abilitazione) abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento, ai sensi della normativa vigente, entro il termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla procedura concorsuale.

6.  Quali sono i possibili titoli di accesso al concorso? Le pagine indicate si riferiscono al modulo di iscrizione

  • (pg.2) abilitazione specifica sulla classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente (NO 24 CFU/CFA)
  • (pgg.2-5) laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello AFAM oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente + 24 CFU/CFA
  • (pg.5) abilitazione all’insegnamento per diverso grado o classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente + (pg.2) titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente (NO 24 CFU/CFA)

  7. Che esami devo indicare nella sezione “Esami richiesti per l’accesso alla classe di concorso richiesta” ?

Vanno indicati gli esami che rendono il titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso per cui si concorre. Gli esami che rendono un titolo di studio titolo di accesso sono indicati nel DPR 19/2016 e nel DM 259/2017

8. Dove inserisco ulteriori abilitazioni oltre a quella di accesso al concorso?

a p.8 “Inserimento nella graduatoria di merito, ovvero superamento di tutte le prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami per lo specifico posto”. Inserisco quindi SOLO le abilitazioni acquisite attraverso concorso ordinario (NO TFA/PAS/COBASLID)

9. pg. 17 Cos’è il Titolo di specializzazione in italiano L2 di cui all’articolo 3, comma 2, e all’allegato A al DM 25 febbraio 2016, n. 92 :

È il titolo di specializzazione per insegnare L2 agli stranieri (NON è italiano L2 nelle scuole tedesche )

  10. pgg.17-23 Quali titoli di servizio posso indicare?

  • servizio di insegnamento prestato sullo specifico posto o sulla specifica classe di concorso per cui si concorre nelle scuole del sistema nazionale di istruzione
  • servizio svolto nel sistema di istruzione e formazione professionale, purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o gli insegnamenti riconducibili alla specifica classe di concorso
  • servizio prestato nei “progetti della durata di tre mesi,prorogabili a otto, che prevedano attivita’ di carattere straordinario, anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo dell’istruzione, da realizzarsi prioritariamente mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola” [comma 3 dell’articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167] nonché nei “progetti della durata di tre mesi, prorogabili a otto, che prevedono attivita’ di carattere straordinario, anche ai fini del contrasto della dispersione scolastica, da realizzare con personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) incluso nelle graduatorie provinciali e nelle graduatorie d’istituto a seguito della mancata disponibilita’ del personale inserito nelle suddette graduatorie provinciali” [comma 4-bis dell’articolo 5 del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128]
  • servizio prestato nei percorsi di istruzione dei Paesi UE è valutato ove riconducibile alla specificità del posto o della classe di concorso.
  • servizio a tempo determinato è valutato ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124: “il servizio di insegnamento non di ruolo prestato a decorrere dall’anno scolastico 1974-1975 e’ considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”

  11. pg. 18 Cos’è il servizio prestato nei percorsi di istruzione dei paesi U.E ?

È il servizio prestato all’estero.

12. pg. 25 cosa vuol dire che dichiaro “di non aver presentato domanda di partecipazione al concorso bandito dal MIUR con Decreto direttoriale n. 499 del 21.04.202”:

Significa che dichiaro di non essermi iscritto al concorso ordinario in altra regione. Non è consentito.

  13. Cosa faccio se invio una domanda con errori o mi sono dimenticato di inserire dei dati?

Invio una nuova domanda di partecipazione riveduta e corretta, ricordandomi di allegare nuovamente la copia della carta di identità.

Non esiste un modello per la rettifica della domanda di partecipazione e quindi indichiamo di seguito un possibile modello di testo per invio email con domanda riveduta e corretta:

Con la presente provvedo all’invio di una nuova domanda  di partecipazione al concorso straordinario. La presente domanda di partecipazione annulla la precedente, inviata in data ……………………………..

Allegati:

  1. domanda di partecipazione al concorso ordinario
  2. copia della carta di identità
  3. (opzionale – non ci sono indicazioni nel bando) copia dell’avvenuto bonifico di euro 10 per il pagamento del diritto di segreteria

14. L’abilitazione conseguita a Bolzano vale su tutto il territorio ?

SI’. E viceversa: l’abilitazione conseguita fuori dalla provincia di Bolzano vale anche in provincia di Bolzano.

  INVIO DELLA DOMANDA:

  • se non si dispone di firma digitale: Qualora non si disponga della firma digitale, il modulo PDF dovrà essere stampato, firmato con la propria firma autografa ed infine scansionato. Se il documento derivante dalla scansione è un PDF o in alternativa diverse immagini (JPG, PNG, ecc.) bisogna procedere all’esportazione in formato PDF/A.
  • se si dispone di firma digitale, il modulo dev’essere prima convertito in formato PDF/A (studiato appositamente per l’archiviazione nel lungo periodo di documenti elettronici).

Per convertire il file pdf in pdfA è possibile impiegare a scelta i programmi ai presenti link: (1) link  (2) link (3) link (4) link (5) link

  Concorso straordinario ai soli fini abilitanti: non verrà avviato in Provincia di Bolzano ma puoi trovare tutte le informazioni dettagliate cliccando qui

♦ Per iscriverti attraverso la piattaforma clicca qui.    ISCRIZIONI TERMINATE IL 15 LUGLIO

♦ Per le FAQs del MIUR clicca qui.

Attenzione:

Classi di concorso attive solo in provincia di Bolzano: da sabato 27 giugno i docenti che devono indicare il servizio svolto nella scuola tedesca troveranno finalmente le rispettive classi di concorso nella tendina dedicata all’interno della piattaforma di registrazione al concorso.

Esame fuori provincia/prova abilitante in provincia di Bolzano: vedi inizio

  Calendario delle prove (decreto dip. 497)

♠  I calendari delle prove con l’indicazione della sede presso cui ogni candidato dovrà recarsi per svolgere la prova d’esame, saranno pubblicati nel sito dei rispettivi Uffici Scolastici Regionali che hanno bandito il concorso. I link dei vari USR sono indicati nel sito del MIUR.

ATTENZIONE: il decreto di riferimento (e quindi i calendari) per il concorso straordinario a soli fini abilitanti è il decreto n.497. Molti si confondono con il decreto n.510, quello relativo al concorso straordinario abilitante per l’accesso al ruolo.

1.  L’avviso  relativo  al  calendario  delle  prove  scritte  e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  –  4ª Serie speciale – concorsi ed esami,  tenendo  conto  del  periodo  di sospensione delle prove concorsuali, come determinate dalla normativa vigente.  Della   pubblicazione   del   suddetto   avviso   e’   data comunicazione sul sito  internet  del  Ministero,  nonche’  sui  siti internet degli USR. L’elenco delle sedi d’esame, con la  loro  esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione  dei  candidati,  e’ comunicato dagli USR responsabili  della  procedura  almeno  quindici giorni prima della data di svolgimento  delle  prove  tramite  avviso pubblicato nei rispettivi Albi e siti internet. L’avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.

2. I candidati che non ricevono comunicazione di esclusione dalla procedura sono tenuti a presentarsi per sostenere  la  prova  scritta secondo le indicazioni contenute nel predetto avviso,  muniti  di  un documento di riconoscimento in corso di validita’, del codice fiscale e della ricevuta di versamento del  contributo  di  cui  all’art.  3, comma 5. La mancata presentazione nel giorno, luogo e ora  stabiliti, ancorche’ dovuta a  caso  fortuito  o  a  causa  di  forza  maggiore, comporta l’esclusione dalla procedura.

2° step: Criteri per accedere al percorso di abilitazione

Per accedere al percorso di abilitazione è necessario:

  • avere un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di durata annuale (31 agosto) o fino al  termine delle attività didattiche (30 giugno) presso una istituzione scolastica o educativa del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la  regolarità della relativa posizione contributiva;

E’ dunque necessaria la supplenza al 30 giugno o 31 agosto, sia nella scuola statale che paritaria che negli IeFP. ( contratto a tempo indeterminato se si tratta di docenti già di ruolo).

Durante il percorso o comunque prima della conclusione i docenti dovranno acquisire – se non ne sono già in possesso – i 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche di cui al DM 616/2017, con oneri a carico dei docenti, tranne per i vincitori della procedura per il ruolo (per questi ultimi provvede lo Stato).

La prova finale:

Il percorso di formazione si conclude con una prova finale orale disciplinata dal comma 13 lettera c) del DL 126/2019 convertito con modificazioni nella legge 20 dicembre 2019 n. 129.

Prova per quale il Ministero non ha ancora predisposto il relativo decreto con le modalità, i tempi, i criteri per il superamento.

Il decreto dovrà stabilire “le modalità di acquisizione, ai fini dell’abilitazione e senza oneri  a carico della finanza pubblica, dei crediti  formativi universitari o accademici di cui  all’articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, nonché le  modalità ed i contenuti della prova orale di  abilitazione e la composizione della relativa  commissione”

Le info ad oggi sulla prova:

  • si svolgerà nella scuola di servizio, con il comitato di valutazione integrato con non meno di due membri esterni all’istituzione scolastica, di cui almeno uno dirigente scolastico
  • deve essere superata con il punteggio di sette  decimi o equivalente.
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Si comunica che i docenti con contratto a tempo indeterminato possono presentare le seguenti domande:

– trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale

– trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno

– tempo parziale articolato su un biennio scolastico (chi è già in part-time può presentare tale domanda solo dopo aver revocato il part-time in essere; la norma non prevede la possibilità di revoca di tale forma di part-time una volta concessa)

 dal 7 al 18 giugno 2021 (compreso)

La domanda va presentata al Dirigente Scolastico della sede di titolarità riferita al 01.09.2021. I docenti privi di sede di servizio (ad es. DOPS) devono invece presentare la domanda al Dirigente Scolastico dell’attuale scuola di servizio.

  La durata del rapporto di lavoro a tempo parziale è di un anno scolastico e si rinnova tacitamente.

  DOCENTI IMMESSI IN RUOLO IN DATA 01.09.2020 con PART TIME o SPEZZONE ORARIO:

  • i docenti immessi in ruolo  su spezzone di ore rientrano automaticamente a tempo pieno  l’anno successivo. Quindi se vogliono il part-time devono farne richiesta.
  • i docenti immessi in ruolo  su un posto intero  e che  hanno invece richiesto part-time a scuola proseguono con il part-time salvo revoca (i contratti sono formulati con “tacitamente rinnovato”).

  Relativamente al rapporto di lavoro a tempo parziale contestuale all’aspettativa per prole di cui all’art. 31, allegato 4, del Testo unico dei CCP d.d. 23.04.2003: le domande per questo tipo di rapporto di lavoro a tempo parziale vanno presentate al Dirigente scolastico della rispettiva sede di titolarità (riferita al 01.09.2021) e, per quanto riguarda i docenti privi di sede di titolarità (vd. es. DOPS ecc.) al Dirigente scolastico della scuola di servizio entro il 2 agosto 2021.

La durata di questo tipo di rapporto di lavoro a tempo parziale è di un anno scolastico, pertanto a decorrere dall’anno scolastico successivo, concluso il rapporto di lavoro a tempo parziale contestuale all’aspettativa per prole, il docente rientra automaticamente in servizio con il contratto di lavoro di cui godeva in precedenza (tempo pieno o tempo parziale), salvo la presentazione di una nuova richiesta.

I moduli e la circolare relativi al part-time sono consultabili e scaricabili nell’area download.

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  ESITI MOBILITA’: i decreti contenenti gli esiti della mobilità per ogni ordine e grado sono visionabili nell’area download

I docenti interessati ai trasferimenti o passaggi all’interno o verso la scuola in lingua italiana per la scuola primaria, secondaria di I e II grado dovranno presentare domanda entro:

martedì 13 aprile 2021

  i docenti delle scuole in lingua tedesca e delle località ladine interessati ad indicare preferenze relative alla scuola in lingua italiana di Bolzano dovranno presentare l’eventuale domanda di mobilità secondo le modalità indicate dalle rispettive Intedenze scolastiche tedesca e ladina;

  i docenti di altra provincia interessati ad indicare preferenze relative alla scuola in lingua italiana di Bolzano. Questi docenti dovranno presentare l’eventuale domanda di mobilità secondo le modalità indicate dall’OM n. 106/2021.

  docenti neo-nominati nell’a.s 2020-21/docenti DOPS: i docenti neonominati in ruolo nell’anno scolastico 2020/2021, attualmente senza sede, compresi i neonominati su dotazione organica provinciale supplementare – “DOPS” -, devono presentare domanda di trasferimento al fine di ottenere una sede di titolarità all’interno della provincia.

Anche tutti gli altri docenti ancora senza sede, compresi i docenti DOPS, devono presentare domanda di mobilità al fine di ottenere una sede di titolarità.

I docenti DOPS non possono presentare domanda di passaggio di cattedra/ruolo all’interno della provincia. Si ricorda inoltre che, per quanto riguarda i docenti DOPS, immessi in ruolo fino all’anno scolastico 2019/2020 nel caso esprimano sia preferenze provinciali che interprovinciali, le preferenze interprovinciali verranno trattate prima di quelle provinciali.

Per i docenti senza sede, ivi compresi i docenti DOPS, nel caso non presentassero domanda di mobilità o non venissero soddisfatti sulle preferenze espresse si procederà altrasferimento d’ufficio su una scuola della provincia. Nel caso comunque non sia stato possibile operare un trasferimento a domanda o d’ufficio per mancanza di disponibilità i docenti attualmente senza sede/DOPS rimarranno nel loro “status” e dovranno presentare domanda di mobilità annuale per ottenere una sede di servizio.

  i docenti di religione cattolica presenteranno eventuali domande di trasferimento/passaggio su modulo cartaceo

1) docenti di religione cattolica della scuola primaria, secondaria di I e II grado, richiedenti la mobilità su posti di religione in provincia: le domande da inviare direttamente da parte degli interessati e corredate da copia di un documento d’identità devono pervenire all’Ufficio 17.3 – Ufficio amministrazione scolastica entro e non oltre le ore 17 del 13 aprile 2021, all’indirizzo e-mail: mediante scansione in formato PDF/A.

2) docenti di religione cattolica della scuola primaria, secondaria di I e II grado, richiedenti la mobilità interregionale (in merito vd. OM n.107/2021 – e l’apposita sezione “Mobilità interregionale dei docenti di religione cattolica” della presente circolare):

I docenti delle scuole in lingua italiana della provincia di Bolzano dovranno indirizzare la domanda alla scrivente Intendenza scolastica dal 31 marzo al 26 aprile 2021 (TERMINE PERENTORIO). Le domande, corredate dalla relativa documentazione, dovranno essere presentate al Dirigente dell’Istituzione scolastica dove il docente presta servizio.

La scuola di servizio trasmetterà le domande all’Ufficio 17.3 – Ufficio amministrazione scolastica entro il 26 aprile 2021 per interoperabilità all’indirizzo e-mail: mediante scansione in formato PDF/A, tratterrà l’originale agli atti e ne confermerà la conformità all’originale al momento dell’invio.

I docenti devono essere in possesso della certificazione di idoneità rilasciata dall’Ordinario della diocesi di destinazione. In merito si specifica che i docenti titolari in altra regione interessati alla mobilità verso la provincia di Bolzano devono essere in possesso del riconoscimento di “idoneità permanente” rilasciato dall’Ordinario diocesano di questa provincia.

  Le istanze di revoca delle domande presentate dai docenti di religione cattolica della scuola primaria, secondaria di I e II grado, richiedenti la mobilità interregionale devono pervenire allo scrivente Ufficio per il tramite della scuola di servizio entro il 4 giugno 2021 con le stesse modalità di trasmissione indicate sopra.I docenti titolari in altre regioni dovranno indirizzare la domanda all’Ufficio scolastico regionale della regione di titolarità e seguire le indicazioni del medesimo Ufficio scolastico.

  Docenti soprannumerari: i docenti di scuola primaria e secondaria di I e II grado che saranno individuati soprannumerari dopo il termine del 13 aprile 2021 riceveranno in merito apposita comunicazione dall’Ufficio 17.3 – Ufficio amministrazione scolastica e presenteranno eventuali domande di trasferimento/passaggio su modulo cartaceo

  Ex perdenti posto:  per il personale trasferito d’ufficio o a domanda condizionata in quanto soprannumerario permane il diritto al rientro con precedenza nell’ex scuola/comune di titolarità nelle operazioni di trasferimento relative ad uno degli anni scolastici dell’ottennio successivo al provvedimento suddetto. Tale precedenza è subordinata all’aver presentato domanda condizionata in qualità di docente soprannumerario.

♥ POSTI DI INGLESE NELLA SCUOLA PRIMARIA:

I posti per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria sono richiedibili dai docenti titolari in provincia di Bolzano esclusivamente se in possesso dei titoli previsti dall’art. 9 del CCP (visionabili nell’area download).

I docenti che hanno ottenuto un movimento da fuori provincia su tale tipologia di posto, se sprovvisti di certificazione linguistica di livello almeno B2 secondo il QCER,  devono conseguire entro un anno la predetta certificazione, seguendo un percorso che verrà concordato con il personale ispettivo di riferimento. In caso di mancato conseguimento  si procederà al trasferimento d’ufficio sull’organico provinciale su posto classe.

I docenti che ottengono il trasferimento o passaggio sui posti di lingua inglese della scuola primaria devono garantire la permanenza per almeno un triennio su tale tipologia di posti.

   Vincolo di permanenza in provincia per i docenti neo-immessi in ruolo nell’anno scolastico 2020/21 Limitatamente alla mobilità interprovinciale, a decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato in provincia di Bolzano, possono chiedere il trasferimento ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso in altra provincia, dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio dalla nomina in ruolo. Sono fatte salve le eccezioni previste a livello statale.

Preferenze e vincoli di permanenza nella scuola ottenuta: nella stessa domanda di mobilità si potranno esprimere fino a 15 preferenze sia provinciali che interprovinciali. Le preferenze possono essere del seguente tipo: scuola, comune, distretto, provincia.

La/il docente che ha ottenuto la titolarità nelle operazioni di mobilità per l’anno scolastico 2019/2020 e 2020/2021 o che otterrà la titolarità nelle prossime operazioni di mobilità a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale su Istituzione scolastica, avendo espresso una preferenza puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo.

Tale vincolo triennale non si applica ai docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13 del CCNI, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune dove si applica la precedenza, né ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa. Per preferenze riguardanti la provincia di Trento si rimanda a quanto indicato dall’Ufficio scolastico di quella provincia.

documentazione da allegare alle domande: le domande di mobilità, presentate in modalità “on line” o su modulo cartaceo, devono essere corredate dalla documentazione attestante il possesso dei requisiti per l’attribuzione dei punteggi previsti nelle tabelle di valutazione allegate al contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI) sulla mobilità del personale della scuola e per l’attribuzione di eventuali precedenze come disposto dal medesimo contratto.

Documentazione da utilizzare per attestare determinati requisiti e precedenze (nell’area download):

  • Modello dichiarazione dell’anzianità di servizio per gli insegnanti della scuola primaria e secondaria
  • Modello dichiarazione di servizio continuativo
  • Modello dichiarazione di fruizione della precedenza di cui all’art. 13, comma 1, punti II e V del CCNI
  • Modello dichiarazione di fruizione della precedenza di cui all’art. 33, commi 5 e 7 della legge 104/92
  • Modello dichiarazione sostitutiva delle certificazioni e di atto di notorietà

In merito si ricorda che lo scrivente Ufficio verificherà d’ufficio la veridicità delle autocertificazioni e delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà. Le dichiarazioni mendaci sono punite a norma delle disposizioni vigenti in materia e quindi si raccomanda la massima precisione e scrupolosità nel compilare le autocertificazioni.

  I certificati medici attestanti lo stato di salute proprio o di un familiare al fine di fruire di precedenze o maggiorazioni di punteggio sulla base di quanto disposto dall’ipotesi di CCNI non possono essere sostituiti da autocertificazione e pertanto continueranno ad essere presentati unitamente alle domande di mobilità nei casi e modi previsti dall’art. 4 dell’OM n 106/2021.

La precedenza di cui al punto VI dell’art.13 del CCNI (coniuge di militare trasferito d’autorità) dovrà essere documentata come indicato nell’art. 4 dell’OM n. 106/2021.

  Presentazione domande:  Ad eccezione di quanto previsto per il personale docente di religione cattolica e per i soprannumerari, le domande di trasferimento/passaggio, dovranno essere presentate “on line” utilizzando l’apposita applicazione “Istanze on line” presente sul sito internet del Ministero dell’Istruzione

  A partire dal 1 marzo 2021, l’accesso ai servizi digitali delle Pubbliche amministrazioni può avvenire esclusivamente con credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). In merito si specifica quanto segue:

♠  chi è già iscritto a Istanze on line ed accede usualmente con username e password potrà continuare ad utilizzarle fino alla naturale scadenza e comunque non oltre il 30 settembre 2021;

♠  chi non è ancora abilitato a Istanze on line, dovrà utilizzare esclusivamente credenziali digitali SPID per accedere, previa conclusione della procedura di abilitazione al servizio

  Gestione allegati: i docenti che presentano la domanda on line  attraverso l’applicazione POLIS “Istanze on line” presente sul sito internet del MIUR, prima della compilazione del modulo domanda devono caricare e gestire gli allegati attraverso la funzione “Gestione allegati” presente nella medesima applicazione “Istanze on line”.

  Nell’area download: (1) circolare mobilità 2021-22; (2) estratto CCP triennale, art.9 titoli di inglese per l’insegnamento alla scuola primaria; (3) allegati necessari alla presentazione della domanda e alla eventuale revoca

  revoca domande di trasferimento/passaggio: la revoca viene redatta in forma cartacea utilizzando l’apposito modulo (nell’area download). Deve pervenire all’Ufficio 17.3 – Ufficio amministrazione scolastica per il tramite della scuola di servizio entro e non oltre le ore 12.00 del 7 maggio 2021.

La scuola di servizio trasmetterà la revoca per interoperabilità all’indirizzo e-mail scansione in formato PDF/A, tratterrà l’originale agli atti e confermerà la conformità all’originale al momento dell’invio.

I docenti delle scuole in lingua tedesca, ladina e di altra provincia presenteranno eventuali revoche secondo le indicazioni fornite dall’Ufficio scolastico di appartenenza.

pubblicazione di trasferimenti, passaggi di ruolo/cattedra: 7  GIUGNO 2021

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  SCIOGLIMENTO DELLA RISERVA:
Gli insegnanti inseriti con riserva nelle graduatorie provinciali o di Istituto che intendono ottenere l’inclusione a pieno titolo nelle graduatorie compilate per l’anno scolastico 2021/22 sono tenuti a produrre la documentazione mancante entro il 6 agosto 2021. Il termine fissato è tassativo.
Per lo scioglimento di riserva si raccomanda l’utilizzo dei moduli di domanda specifici per ogni graduatoria disponibili nell’area “modulistica” del sito dell’Intendenza ai seguenti links:
♣  graduatorie di istituto: link

♣ graduatorie provinciali: link

I moduli vanno compilati:

• con i propri dati anagrafici

• indicando l’opzione scioglimento della riserva

• la/ le classi di concorso per la/ le quali si chiede lo scioglimento

• i campi relativi ai titoli oggetto di scioglimento della riserva

I moduli vanno firmati nell’ultima pagina e inviati all’indirizzo e-mail istituzionale: con copia della carta d’identità allegata o all’indirizzo PEC

 

Con i Decreti del Direttore provinciale scuole in lingua italiana n.9346/21 e n.9344/21, sono state pubblicate in data odierna giovedí 20 maggio le graduatorie provvisorie relative all’anno scolastico 2021/22 (files consultabili nell’area download).

Ricorso: avverso le graduatorie provvisorie è ammesso ricorso da parte degli interessati entro 10 giorni dalla data di pubblicazione delle stesse. I moduli per il reclamo – PDF compilabili- sono scaricabili nell’area download.

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FAQs SITO MIUR IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

 

      REGOLAMENTO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA

Basi normative (documenti nell’area download):

  • decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, con Legge 6 giugno 2020, n. 41, all’articolo 2, comma 3:  stabilisce che il personale docente assicura le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione, ed integra pertanto l’obbligo, prima vigente solo per i dirigenti scolastici ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2020, articolo 1, comma 1, lettera g), di “attivare” la didattica a distanza, obbligo concernente, nel caso del dirigente, per lo più adempimenti relativi alla organizzazione dei tempi di erogazione, degli strumenti tecnologici, degli aiuti per sopperire alle difficoltà delle famiglie e dei docenti privi di sufficiente connettività. Con riferimento, nello specifico, alle modalità e ai criteri sulla base dei quali erogare le prestazioni lavorative e gli adempimenti da parte del personale docente, fino al perdurare dello stato di emergenza, si rimanda alle disposizioni del comma 3-ter del medesimo DL 22/2020.

 

  • decreto n.89 del 07.08.20 “Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39”: emana le Linee guida nazionali per la Didattica digitale integrata che, secondo le indicazioni previste dal citato Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021, costituiscono la cornice di riferimento per la redazione dei Piani scolastici per la didattica digitale integrata da parte delle istituzioni scolastiche.  Le Linee guida sono state trasmesse a tutti gli Uffici Scolastici Regionali e a tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di istruzione. Il decreto n.89, riprendendo il decreto n.39, dispone che tutte le scuole, a prescindere dal grado di istruzione, dovranno dotarsi del suddetto Piano. (pgg.1-2, Allegato A del decreto n.89)

 

  • Allegato A del predetto decreto: delinea nel dettaglio le Linee guida per la Didattica digitale integrata per l’anno scolastico 2020/2021. Forniscono indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI) da adottare, nelle scuole secondarie di II grado, in modalità complementare alla didattica in presenza, nonché da parte di tutte le istituzioni scolastiche di qualsiasi grado, qualora emergessero necessità di contenimento del contagio, nonché qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti. […]         Nel richiamare integralmente, nel merito, quanto già espresso all’interno del Documento per la pianificazione di cui al DM39/2020, si evidenzia che tutte le scuole, a prescindere dal grado di istruzione, dovranno dotarsi del suddetto Piano. […]           L’elaborazione del Piano, allegato o integrato nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, riveste dunque carattere prioritario poiché esso individua i criteri e le modalità per riprogettare l’attività didattica in DDI, a livello di istituzione scolastica, tenendo in considerazione le esigenze di tutti gli alunni e gli studenti, in particolar modo degli alunni più fragili.

Sulla base delle disposizioni sopra indicate l’intendenza Scolastica Italiana ha prodotto tre documenti (presenti nell’area download)

  • Direttiva della Direzione provinciale scuole in lingua italiana “Attività didattica in fase Covid-19: Disposizioni per l’anno scolastico 2020/2021” (vedi anche sunto in questa pagina nella sezione con l’icona)
  • Regolamento per Didattica Digitale Integrata:

♠  2020-09-01_DDI_primo ciclo_modello_delibera_Cons-Ist

♠  2020-09-01_DDI_sec_II_grado_modello_delibera_Cons-Ist

L’Intendenza ha inviato ai Dirigenti Scolastici un modello di Regolamento dedicato alla DDI con lo scopo di consentire la formulazione omogenea di regolamenti nelle varie scuole con insegnamento in lingua italiana. Il modello è suscettibile di integrazioni che consentano di adattare il regolamento alle esigenze specifiche delle scuole, ma contiene indicazioni trasversali, ossia che accomunano tutti gli istituti. Sulla base delle criticità riportate ai nostri uffici nell’ultima settimana, abbiamo proposto all’intendenza degli emendamenti del testo (in grassetto), che sono stati accolti. Si cita di seguito la comunicazione in data 12.10.20 dell’intendenza alle scuole:

“In considerazione delle osservazioni pervenute a questa Direzione, riguardanti le bozze di regolamento sulla Didattica Digitale Integrata, ferma restando l’autonomia decisionale degli Organi collegiali delle scuole, riteniamo opportuno accogliere alcune criticità e proporre le sottostanti modifiche, che contribuiranno a fugare alcuni dubbi interpretativi e meglio contestualizzeranno il provvedimento nel quadro delle necessità connesse all’emergenza COVID-19.

Le scuole che già hanno discusso, ovvero già deliberato il loro Regolamento potranno tenere conto degli aggiustamenti proposti inserendoli (eventualmente) ad integrazione di quanto deciso in precedenza. Nella giornata di venerdì (9/10) abbiamo sentito le coordinatrici delle due Reti sviluppando più approfonditamente le motivazioni.

Art. 1, comma 3

Il presente Regolamento ha validità a partire dall’anno scolastico 2020/2021 fino al permanere delle esigenze correlate all’emergenza COVID-19. Il regolamento può essere modificato dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi collegiali, previa informazione e condivisione da parte della comunità scolastica.

Art. 2, comma 4

La DDI è uno strumento utile anche per far fronte a particolari esigenze di apprendimento delle studentesse e degli studenti, come quelle dettate da assenze prolungate per ospedalizzazione, terapie mediche, esigenze familiari, pratica sportiva ad alto livello.

Art. 12

I docenti sottoposti a misure di quarantena o isolamento domiciliare che non si trovano in stato di malattia certificata dal Medico di Medicina Generale o dai medici del Sistema Sanitario Nazionale garantiscono la prestazione lavorativa attivando per le classi a cui sono assegnati le attività didattiche a distanza in modalità sincrona e asincrona, sulla base di un calendario settimanale appositamente predisposto dal Dirigente scolastico, coerente con il carico orario giornaliero previsto per le lezioni in presenza e con il contratto di lavoro vigente.

  A seguito di domande pervenute ai nostri uffici, ricordiamo a tutti i docenti che il Regolamento diviene effettivo a seguito di ratifica da parte del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, come indicato espressamente anche nella versione integrale del Regolamento, art.1 comma 2: Il Regolamento è redatto tenendo conto delle norme e dei documenti elencati in premessa ed è approvato, su impulso del Dirigente scolastico, dal Collegio dei docenti, l’organo collegiale responsabile dell’organizzazione delle attività didattico-educative della Scuola, e dal Consiglio d’Istituto, l’organo di indirizzo politico-amministrativo e di controllo della scuola che rappresenta tutti i componenti della comunità scolastica.

Lo stesso principio è sancito dalla Legge Provinciale 20/95, Art. 4 (Collegio dei docenti) comma 3:  Il collegio dei docenti nel rispetto della libertà di insegnamento ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico.

  Per consentire ai Collegi dei Docenti di apportare modifiche al Regolamento eventualmente già elaborato, in considerazione delle modifiche inviate dall’Intendenza ai dirigenti scolastici in data 12.10.20, l’Intendenza stessa ha esplicitato quanto segue: Le scuole che già hanno discusso, ovvero già deliberato il loro Regolamento potranno tenere conto degli aggiustamenti proposti inserendoli (eventualmente) ad integrazione di quanto deciso in precedenza.

 

  VIDEO-LEZIONI, REGISTRAZIONI e PRIVACY:

Si segnalano su tali tematiche gli opuscoli (scaricabili gratuitamente) elaborati dal Garante per la Privacy:

– La scuola a prova di privacy (2016)

– La privacy a scuola: dai tablet alla pagella elettronica. Le regole da ricordare (2012)

La privacy tra i banchi di scuola (2010)

Nell’area download (cartella DDI e PRIVACY):

– Garante per la Privacy: Didattica Digitale Integrata e tutela della privacy: indicazioni generali

– Garante per la Privacy: Provvedimento del 26 marzo 2020 – Didattica a distanza: prime indicazioni

– FAQs dell’UFFICIO LEGALE CISL

Nota su: DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA E INTEGRAZIONE nella vigente normativa emergenziale

Al seguente link, costantemente aggiornato,

http://www.provincia.bz.it/formazione-lingue/didattica-formazione-docenti/didattica-distanza.asp

si trovano vari strumenti utili per l’e-learning, progetti, materiale didattico e link alle pagine delle RISORSE ONLINE PER OGNI AMBITO.

Normativa di riferimento :

  • decreto n.89 del 07.08.20 Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39 (nell’area download)
  • Ordinanza Ministeriale n.134 del 09.10.20 (nell’area download)
  • DPCM 03.11.20
  • Nota Ministero n. 1990 del 05.05.20 – indicazioni relative al DPCM 03.11.20 (nell’area download)
  • Ordinanza n. 68 del 08.11.20 del Presidente della Provincia di Bolzano
  • Ordinanza n. 69 del 12.11.20 del Presidente della Provincia di Bolzano
  • Circolare delle Direzioni Istruzione e Formazione Disposizioni eccezionali per la didattica a distanza (nell’area download) del 06.11.20

  SOSTEGNO:

♠  decreto n.89 del 07.08.20 Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39:

I docenti di sostegno sempre in presenza a scuola assieme agli alunni, curano l’interazione tra tutti i compagni in presenza e quelli eventualmente impegnati nella DDI, nonché con gli altri docenti curricolari, mettendo a punto materiale individualizzato o personalizzato da far fruire all’alunno medesimo in incontri quotidiani con il piccolo gruppo e concorrono, in stretta correlazione con i colleghi, allo sviluppo delle unità di apprendimento per la classe.

È necessario che la scuola fornisca alle famiglie una puntuale informazione sui contenuti del Piano scolastico per la didattica digitale integrata, sui criteri che saranno utilizzati dai docenti per operare la scelta degli studenti cui proporre la DDI, nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali raccogliendo solo dati personali strettamente pertinenti e collegati alla finalità che si intenderà perseguire, assicurando la piena trasparenza dei criteri individuati, sulle caratteristiche che regoleranno tale metodologia e gli strumenti che potranno essere necessari.

♠  DPCM 03.11.20, Art.1 s) : Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

♠  Ordinanza n. 68 del 08.11.20 del Presidente della Provincia di Bolzano

Punto 16 “Istruzione e Formazione”: In tutti i Comuni, fermo restando lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza, salvo in casi eccezionali espressamente autorizzati* (qui di seguito elencati). Nelle scuole di musica le lezioni si svolgono esclusivamente in forma individuale. Nelle istituzioni scolastiche in cui la didattica si svolge in presenza, a partire dai sei anni vige l’obbligo generalizzato di indossare le protezioni delle vie respiratorie, a prescindere dalla distanza interpersonale;

*casi eccezionali espressamente autorizzati: la Circolare delle Direzioni Istruzione e Formazione Disposizioni eccezionali per la didattica a distanza (nell’area download) emessa in data 06.11.20, entra nel merito dell’integrazione nel contesto della didattica a distanza:

[…] c’è la possibilità di individuare situazioni particolari per casi specifici anche nelle classi o gradi scolastici, comprese le scuole serali, in cui l’istruzione avviene con modalità di didattica a distanza al 100% (DDI). Fatto salvo quanto stabilito per la didattica a distanza, la didattica in presenza sarà possibile per i seguenti allievi:

  • allievi con Bisogni Educativi Speciali (secondo la legge 104/92)
  • allievi tutelati dalla legge 170/2010
  • allievi provenienti da situazioni di disagio sociale accompagnati dai servizi sociali e/o allievi supportati nell’ambito di progetti socio-educativi (successo formativo e dispersione scolastica)
  • Corsi di specializzazione pratici offerti dalle Direzioni di scuole superioriche si svolgono in laboratori dedicati che non possono essere effettuati a distanza (es. corso di specializzazione per l’artigianato artistico).

Oltre alle situazioni di cui sopra, la didattica in presenza può essere avviata anche per attività laboratoriali,attività pratiche previste dall’offerta formativa e nel curricolo dello studente (ad es. attività in laboratori, workshop, simulazione d’impresa, lezioni di canto, lezioni individuali di strumento, ecc.).

Pur garantendo alle categorie di allievi sopra indicati la didattica in presenza al 100%, si raccomanda di mantenere vive le relazioni con i loro compagni di classe attraverso videoconferenze e/o piattaforme appropriate, in uno spirito di partecipazione e di inclusione.

La direttiva si basa sulle ordinanze provinciali n.63 3 n.65, a loro volta innestate nel DPCM del 03.11.30, il quale dispone che  [le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata.] Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020 [i.e. tutela del diritto allo studio degli alunni e degli studenti con patologie gravi o immunodepressi], garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

♠   Ordinanza n. 69 del 12.11.20 del Presidente della Provincia di Bolzano

Possono inoltre essere previste attività scolastiche e didattiche in presenza anche per bambini e ragazzi di tutte le scuole di ogni ordine e grado e i servizi per la prima infanzia, rientranti nei criteri previsti dalla legge 104/92, o la cui famiglia si trovi in una situazione sociale critica, che necessiti di accompagnamento dei servizi sociali.

  BES e legge 170:

♠  decreto n.89 del 07.08.20 Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39

Particolare attenzione va dedicata alla presenza di alunni in possesso di diagnosi rilasciata ai sensidella Legge 170/2010 e di alunni non certificati, ma riconosciuti con Bisogni educativi speciali dal team docenti e dal consiglio di classe, per i quali si fa riferimento ai rispettivi Piani Didattici Personalizzati. Per questi alunni è quanto mai necessario che il team docenti o il consiglio di classe concordino il carico di lavoro giornaliero da assegnare e garantiscano la possibilità di registrare e riascoltare le lezioni, essendo note le difficoltà nella gestione dei materiali didattici ordinari. […] L’eventuale coinvolgimento degli alunni in attività di DDI complementare dovrà essere attentamente valutato, assieme alle famiglie, verificando che l’utilizzo egli strumenti tecnologici costituisca per essi un reale e concreto beneficio in termini di efficaciadella didattica. Le decisioni assunte dovranno essere riportate nel PDP.

♠  DPCM 03.11.20, Art.1 s) : Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

♠   Circolare delle Direzioni Istruzione e Formazione Disposizioni eccezionali per la didattica a distanza (nell’area download) del 06.11.20

Vedasi sopra: SOSTEGNO

  ALUNNI OSPEDALIZZATI / IN CURA DOMICILIARE / IN CARCERE:

♠  decreto n.89 del 07.08.20 Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39

Per gli alunni ricoverati presso le strutture ospedaliere o in cura presso la propria abitazione e frequentanti le scuole carcerarie l’attivazione della didattica digitale integrata, oltre a garantire il diritto all’istruzione, concorre a mitigare lo stato di isolamento sociale e diventa, pertanto, uno degli strumenti più efficaci per rinforzare la relazione. Il Dirigente scolastico attiva ogni necessaria interlocuzione con i diversi attori competenti per individuare gli interventi necessari ad attivare proficuamente la didattica digitale integrata.

  ALUNNI FRAGILI:

♠  decreto n.89 del 07.08.20 Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39

Va posta attenzione agli alunni più fragili. Nel caso in cui si propenda per attività di DDI come metodologia complementare alla didattica in presenza, si avrà cura di orientare la proposta verso gli studenti che presentino fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie, anche attivando percorsi di istruzione domiciliare appositamente progettati e condivisi con le competenti strutture locali, ai fini dell’eventuale integrazione degli stessi con attività educativa domiciliare. Nei casi in cui la fragilità investa condizioni emotive o socio culturali, ancor più nei casi di alunni con disabilità, si suggerisce che sia privilegiata la frequenza scolastica in presenza, prevedendo l’inserimento in turnazioni che contemplino alternanza tra presenza e distanza solo d’intesa con le famiglie. […]

Per le situazioni di fragilità, a qualsiasi tipologia esse siano riconducibili, è opportuno che le istituzioni scolastiche operino periodici monitoraggi al fine di poter attivare, in caso di necessità, tutte le azioni necessarie volte a garantire l’effettiva fruizione delle attività didattiche, in particolar modo per gli studenti con cittadinanza non italiana neo arrivati in Italia, anche con il supporto delle agenzie del territorio, per non trasformare le differenze linguistiche, socio-economico-culturali in elementi di aggravio del divario di opportunità tra studenti. L’individuazione degli alunni cui proporre percorsi alternativi in DDI dovrà avvenire adottando specifiche garanzie a tutela dei dati dei minori, considerata la delicatezza delle informazioni trattate.

♠  Ordinanza Ministeriale n.134 del 09.10.20: a tutela del diritto allo studio degli alunni e degli studenti con patologie gravi o immunodepressi

Art.2 comma 2.: Gli alunni e degli studenti con patologie gravi o immunodepressi, qualora nella certificazione prodotta sia comprovata l’impossibilità di fruizione di lezioni in presenza presso l’istituzione scolastica, possono beneficiare di forme di DDI ovvero di ulteriori modalità di percorsi di istruzione integrativi predisposti, avvalendosi del contingente di personale docente disponibile.

Art.3 a) […] le istituzioni scolastiche prevedono nel Piano scolastico per la didattica digitale integrata il diritto per gli studenti con patologie gravi o immunodepressi a beneficiare della stessa in modalità integrata, ovvero esclusiva, con i docenti già assegnati alla classe di appartenenza, secondo le specifiche esigenze dello studente tenuto conto della particolare condizione certificata dell’alunno.

Art.3 b) [le istituzioni scolastiche] consentono agli alunni e studenti con patologie gravi o immunodepressi, ove possibile e consentito dalle norme vigenti, nonché attivando ogni procedura di competenza degli Organi collegiali, di poter beneficiare di percorsi di istruzione domiciliare,ovvero di fruire delle modalità di DDI previste per gli alunni beneficiari del servizio di “scuola in ospedale”, nel rispetto delle linee di indirizzo nazionali di cui al decreto del Ministro dell’istruzione 6 giugno 2019, n. 461, in ogni caso nei limiti del contingente dei docenti già assegnati alla istituzione scolastica di appartenenza.

Art. 3 c) [le istituzioni scolastiche] valutano, nel caso in cui la condizione di disabilità certificata dello studente con patologie gravi o immunodepresso sia associata aunacondizione documentata che comporti implicazioni emotive o socio culturali tali da doversi privilegiare la presenza a scuola, sentiti il PLS/MMG e il DdP e d’intesa con le famiglie, di adottare ogni opportuna forma organizzativa per garantire, anche periodicamente, lo svolgimento di attività didattiche in presenza. È comunque garantita l’attività didattica in presenza agli studenti con disabilità certificata che non presentino la predetta condizione di grave patologia o immunodepressione documentata

Art.3 f) [le istituzioni scolastiche] garantiscono, sulla base delle specifiche comprovate esigenze dello studente,una modulazione adeguata, in modalità sincrona e asincrona, dell’offerta formativa di DDI

 

 

31.08.20 DIRETTIVA DELL’INTENDENTE: ATTIVITÀ DIDATTICA IN FASE COVID-19 – Disposizioni per l’anno scolastico 2020/2021

La direttiva, come prevista da LP del 19 agosto 2020, n.9, vuole fornire indicazioni valide per l’avvio dell’anno scolastico, con criteri standard da poter applicare nei singoli contesti e secondo le peculiarità di ogni realtà. È possibile  prendere visione integrale della direttiva nell’area download.

n.b. La seguente direttiva potrebbe non essere più adeguata in caso intervenga una successiva normazione ovvero anche per il mutato quadro epidemiologico da Covid-19; mutamento dal quale potrebbero discendere vincoli più stringenti in termini di sicurezza ovvero un alleggerimento degli stessi.

PRINCIPI GUIDA
Nell’anno scolastico 2020/2021 l’insegnamento nelle scuole a carattere statale è impartito sia in presenza che sotto diverse forme di apprendimento, tra cui l’apprendimento auto-organizzato, fermo restando che il vigente monte ore annuale minimo dell’orario di insegnamento obbligatorio resta invariato.

Il direttore o la direttrice della Direzione provinciale scuole in lingua italiana competente definisce:
a) in quali diverse forme di apprendimento viene impartito l’insegnamento;
b) per i rispettivi gradi di scuola l’ammontare, nonché la distribuzione della forma di insegnamento in presenza tra mattino e pomeriggio;
c) le indicazioni necessarie alle scuole, al fine di contenere il rischio di contagio da Covid-19.

Didattica in presenza, a distanza e Piano Digitale Integrato
Risulta prioritario salvaguardare quanto più possibile la didattica in presenza, seppur con possibili rimodulazioni orarie. Nella prospettiva della riapertura delle attività didattiche in presenza, la modalità a distanza può rappresentare un momento integrativo e non sostitutivo, diversamente applicato e commisurato alle fasce di età degli allievi. Non deve inoltre replicare a distanza quanto attivato in presenza, in quanto sono necessari tempi e strumenti diversi, che coinvolgano gli allievi in modo interattivo.
Pertanto, ogni istituzione è chiamata a rinforzare il PTOF con il Piano scolastico per la Didattica digitale integrata, che tiene conto delle potenzialità digitali della comunità scolastica. Ogni scuola individua le modalità per riprogettare le proprie attività, con particolare riguardo alle esigenze specifiche degli allievi con disabilità, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e con altri Bisogni Educativi Speciali.
Si devono necessariamente e preliminarmente individuare le procedure e le strategie operative per garantire a tutti le stesse possibilità, in termini di accesso agli strumenti indispensabili per una piena partecipazione.
Apposite linee guida per la didattica digitale integrata saranno diramate a tutte le istituzioni scolastiche del sistema educativo provinciale, quale indirizzo a cui attenersi nella programmazione educativa dei distinti ordini e gradi di istruzione. Esse costituiranno il quadro di riferimento per l’adeguamento dei PTOF delle singole istituzioni scolastiche.
Le scuole definiranno, inoltre, un regolamento per la Didattica digitale integrata, a integrazione completamento del preesistente regolamento di Istituto.

 

  03.09 a.s. 2020-21 VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI DEL I e II CICLO Valutazione degli alunni e degli studenti del I e II ciclo

I CICLO: con la Delibera della Giunta Provinciale n. 621/20 è stata modificata la Delibera della Giunta Provinciale n. 1168/2017 relativa alla valutazione degli alunni/e del primo ciclo. Si fa presente quanto segue:
• è stato introdotto l’insegnamento trasversale dell’Educazione Civica con Legge 92/19;
• è stata modificata la modalità di valutazione nella scuola primaria, che sarà espressa attraverso un giudizio descrittivo e non più in cifre con Decreto Legislativo 22/20.

II CICLO: la deliberazione da poco approvata modifica la precedente delibera n. 1020 del 4/7/2011, relativa alla valutazione nel secondo ciclo, già variata con DGP n.164/2012 e DGP n.219/2019. Si tratta di una modifica necessaria a seguito dell’introduzione, a livello statale (Legge n.92 del 20/8/2019) dell’insegnamento trasversale dell’Educazione civica.
Le variazioni introdotte dalla delibera (comma 1 dell’art. 4 dell’allegato alla DGP n.1020/2011; comma 3 dell’art. 6 dell’allegato; art. 8 dell’allegato) riguardano principalmente l’ampliamento della precedente formulazione del concetto di “competenze trasversali” in “competenze dell’area di apprendimento trasversale”. Ciò per comprendere in tale area l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica.

Le circolari relative ad entrambi i cicli sono presenti nell’area download

  DAD/DDI  e infortunio (circolare INAIL nell’area download):

Normativa: Circolare 3159/2021 Copertura assicurativa per studenti e insegnanti per infortuni accaduti durante la didattica a distanza (DAD) o la didattica digitale integrata (DDI) per la parte non in presenza e obbligo generalizzato per gli insegnanti

La normativa emergenziale emanata per il contenimento dell’epidemia per infezione da SARS-CoV-2 ha introdotto lo svolgimento delle prestazioni didattiche a distanza come modalità necessaria per contenere i contagi. Successivamente, al fine di garantire la continuità del diritto all’istruzione, è stata introdotta la didattica digitale integrata, in forma complementare, che prevede l’erogazione a distanza di parte della didattica, o in forma esclusiva, nei casi di sospensione dell’attività in presenza.

La didattica a distanza è erogata attraverso il collegamento internet e tramite apposite piattaforme e comporta quindi l’utilizzazione diretta da parte dello studente e dell’insegnante di dispositivi elettronici e elettrici, che costituiscono di per sé fonti di esposizione a rischio, esattamente come avviene per le attività di alfabetizzazione informatica e di apprendimento di lingue straniere attuate con l’ausilio di macchine elettriche, già coperte dall’assicurazione Inail

La copertura assicurativa non può che comprendere anche eventuali lezioni di scienze motorie e sportive erogate in DAD (si pensi alle zone rosse per la pandemia in corso).

Studenti: la copertura assicurativa in caso di didattica a distanza è uguale a quella prevista per gli studenti nello svolgimento di esperienze tecnico-scientifiche o esercitazioni pratiche e di lavoro effettuate “in presenza” nelle aule scolastiche o in altro luogo specificatamente individuato, sia nell’ambito dell’attività scolastica tradizionale che nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, ora ridenominati percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Docenti:  già prima dell’introduzione della DAD, la copertura assicurativa è stata prevista se:

a) per lo svolgimento della loro attività fanno uso di apparecchi/macchine elettriche (videoterminali, computer, tablet, fotocopiatrici, videoregistratori, proiettori, ecc.), ovvero se frequentano un ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine […]

b) sono direttamente adibiti ad esperienze tecnico-scientifiche, ad esercitazioni pratiche e ad esercitazioni di lavoro

A seguito della normativa diretta alla dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione […] sono stati introdotti nelle scuole le pagelle elettroniche e il registro elettronico di classe, che richiedono evidentemente l’utilizzazione abituale da parte degli insegnanti di dispositivi elettronici/informatici. Allo stato si deve, dunque, ritenere che per tutti gli insegnanti sia operante in via generalizzata l’obbligo assicurativo […] e che gli stessi siano quindi sempre tutelati in caso di infortunio sul lavoro, sia per l’attività lavorativa in presenza che per la didattica a distanza.

n.b. Sull’argomento l’Inail sta per emanare una specifica circolare in quanto, anche a seguito della diffusione capillare della DAD, la dematerializzazione è ormai una realtà operativa in tutte le scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private. Attualmente in fase di trattazione delle denunce di infortunio pervenute, le sedi dell’Inail continuano ad inviare specifici questionari per verificare se l’insegnante è persona tutelata dall’Inail in quanto utilizza abitualmente e sistematicamente dispositivi elettronici oppure insegna materie che comportano esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche e di lavoro, attività di educazione fisica o di scienze motorie e sportive o infine attività di alfabetizzazione informatica e di apprendimento di lingue straniere con l’ausilio di laboratori.

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