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È possibile presentare fin d’ora la domanda di aumento della contribuzione a Laborfonds, al fine di ottenere l’incremento della stessa da parte della Provincia, come previsto dal CCP 2016-18. Ogni modulo, in formato pdf, riferito al singolo richiedente e alla specifica tipologia di richiesta, deve essere inviato all’ufficio stipendi, scegliendo una delle seguenti opzioni:

  • Direttamente all’ufficio stipendi: Si raccomanda di NON inviare la domanda ai singoli impiegati dell’ufficio stesso.
  • Attraverso la segreteria della scuola in cui il richiedente presta servizio

Nell’area download sono presenti i moduli necessari ad inoltrare le possibili domande, la circolare e un foglio esplicativo recante i dettagli delle novità introdotte dalla “coda” del contratto 2016-18 recentemente siglato.

 

 

 

Nel dettaglio:
• per i supplenti e per tutti i docenti inquadrati nel primo livello stipendiale (0-8 anni) a decorrere dal 1° gennaio 2020 la percentuale a carico del datore di lavoro è aumentata di due punti percentuali. Per questo aumento non bisogna presentare alcuna domanda (verrà effettuato in automatico dall’Ufficio Stipendi);

• per tutti: ai docenti iscritti al fondo di previdenza complementare Laborfonds, che aumentino a partire dal 01.01.2020 ad almeno il 2% il contributo a proprio carico, la Provincia garantirà un aumento del 2% del contributo a carico del datore di lavoro. Chi fosse intenzionato ad aderire a questa proposta dovrà comunicare per iscritto alla Provincia entro il 28 febbraio 2020 la variazione della propria contribuzione al fondo. Non dovrà far niente invece chi già versa un contributo pari o superiore al 2%;

• ”sanatoria” 2019: dato che il contratto è stato appena siglato e per il 2019 non è più possibile ottenere quanto previsto al punto precedente abbiamo introdotto un sistema di “recupero”. Con decorrenza dal 01.01.2021 e fino al 31.12.2021 la Provincia aumenterà di due punti percentuali il contributo a proprio carico qualora per detto periodo anche il personale, che nel 2019 aveva un rapporto di lavoro ed era già iscritto ad un fondo di previdenza complementare, aumenti il contributo a suo a carico di un ulteriore punto percentuale oppure qualora, nell’anno 2019, il contributo a sua carico sia già ammontato ad almeno il due per cento. Anche in questo caso occorre presentare apposita domanda di variazione della contribuzione entro il 30 ottobre 2020 (non dovrà presentare domanda chi avesse già versato una contribuzione nel 2019 pari ad almeno il 2 per cento).

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ATTENZIONE: è stato prorogato al 10 gennaio 2020 il termine per la presentazione della domanda di pensionamento. Trovate la relativa circolare del MIUR nell’area download.

Resta fermo quanto segue: verificato il raggiungimento dei requisiti previsti, andrà poi obbligatoriamente presentata, a partire presumibilmente da marzo 2019, una specifica domanda all’INPS (gestione ex INPDAP), esclusivamente in forma telematica.

Per questa presentazione telematica Vi consigliamo di rivolgerVi ai nostri Patronati INAS SGBCISL che sono autorizzati alla compilazione e all’invio telematico di dette domande.

Ricordate di portare con Voi:
– Coordinate bancarie (numero IBAN e numero di conto)
– Codice fiscale personale e codice fiscale del coniuge
– Data del matrimonio; data dell’eventuale separazione o divorzio
– Data di inizio del primo rapporto di lavoro a scuola (primo giorno di servizio o data di riassunzione in servizio)
– Un certificato di servizio, se lo si possiede
– Carta di identità, indirizzo e-mail e numero di telefono
– Per chi richiede gli assegni familiari: ultima dichiarazione dei redditi

Per un’analisi dettagliata dei requisiti Vi invitiamo a rivolgervi ai nostri uffici.

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Si comunica che i docenti con contratto a tempo indeterminato possono presentare le seguenti domande:

– trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale

– trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno

– tempo parziale articolato su un biennio scolastico (chi è già in part-time può presentare tale domanda solo dopo aver revocato il part-time in essere )

 dal 17 giugno fino alle ore 12.00 del giorno 1 luglio 2019

La domanda va presentata al Dirigente Scolastico della sede di titolarità riferita al 01.09.2019. I docenti privi di sede di servizio (ad es. DOPS) devono invece presentare la domanda al Dirigente Scolastico dell’attuale scuola di servizio.

Si ricorda che la durata del rapporto di lavoro a tempo parziale è di un anno scolastico e che il rinnovo è tacito.

I moduli e la circolare relativi al part-time sono consultabili e scaricabili nell’area download.

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La Legge 26/2019 (quella su Reddito di cittadinanza e Quota 100, per intenderci) ha introdotto novità sia in materia di riscatto di laurea che di sistemazione contributiva (riscatto di periodi non coperti da contributi pensionistici).

Riscatto agevolato della laurea: il riscatto di laurea è valido a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio. È rivolto a tutti coloro che hanno conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato successivamente al 31.12.1995 o nel caso in cui almeno una parte della durata legale del corso di laurea ricada dopo tale data (circolare INPS 6 del 2 gennaio 2020). È possibile procedere anche al riscatto agevolato degli anni di studio antecedenti al 31.12.1995, ma in tal caso l‘ intera pensione sarà calcolata col metodo contributivo (e bisogna quindi analizzare nel dettaglio il caso per evitare un‘eventuale consistente perdita economica!). Non è possibile riscattare gli anni di iscrizione fuori corso e parallelamente devono essere scorporati dal riscatto eventuali periodi lavorativi coperti da contribuzione pensionistica. Il costo di un anno di riscatto è circa di euro 5.260 (in quanto non basato sul reddito annuo in godimento da parte del docente, bensì su quello minimo fissato dall’INPS). Il pagamento può essere effettuato (godendo dei relativi benefici fiscali) sia in un’unica soluzione che in 120 rate mensili. Gli anni riscattati hanno valore di carattere previdenziale (anzianità contributiva a fini pensionistici) mentre non valgono come servizio valutabile ai fini della progressione di carriera. Chi avesse già inoltrato domanda di riscatto ordinario ed ha i requisiti per inoltrare domanda di riscatto straordinario, può ritirare la domanda presentata e presentarne una nuova. In questo caso, se è iniziato il pagamento rateale, si potrà interrompere lo stesso, ottenere l’accredito del periodo corrispondente alla quota versata del capitale come già determinato e presentare – per il periodo del corso di studi residuo – nuova domanda di riscatto il cui onere potrà essere determinato, a richiesta, con il criterio alternativo. Se il riscatto non si è ancora perfezionato con l’accettazione dell’onere si potrà ritirare la domanda in questione e proporne una successiva. I criteri di calcolo dell’onere terranno conto della nuova data di presentazione della domanda.

La lista dei titoli di studio ammessi al riscatto e le modalità di inoltro della domanda sono disponibili nell’area download.

Pace contributiva (valida solo fino al 2021): permette di recuperare periodi non coperti da contribuzione fino ad massimo di 5 anni; vale solo per chi abbia cominciato a lavorare dopo il 31.12.1995 e per i periodi intercorsi tra il primo contributo e l’ultimo versato. L’onere del riscatto si calcola prendendo come base lo stipendio lordo in godimento negli ultimi 12 mesi moltiplicato per il 33% e successivamente per gli anni da riscattare.

Per ulteriori informazioni di dettaglio si rinvia alle Circolari Inps n.36 del 05.03.19 e circolare INPS n.6 del 22.01.20 o alle nostre sedi.

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▶️ SCUOLE SEDE DI SEGGIO ELETTORALE

La chiusura delle scuole sede di seggio e la conseguente sospensione delle attività didattica avviene su richiesta delle Amministrazioni comunali.

Per il personale che non presta attività lavorativa perché la sede di servizio rimane chiusa in quanto individuata sede di seggio, i contratti i collettivi provinciale e nazionale non prevedono alcuna tipologia di congedo, pertanto, per la mancata prestazione lavorativa dei docenti (analogamente a altre situazioni di sospensione dell’attività didattica come ad es. per causa di forza maggiore, maltempo, disinfestazioni ecc.)

  • non possono essere previste decurtazioni economiche, 
  • non può essere richiesto il recupero delle ore, 
  • non può essere richiesta la prestazione di attività di insegnamento in altri plessi o sezioni staccate dell’istituzione.

Per questa situazione, la mancata prestazione lavorativa (non dovuta alla volontà del lavoratore) è regolamentata:

  • dall’art.1256 del Codice Civile: “l’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (il lavoratore), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il  debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo  dell’adempimento” e
  • dalle indicazioni contenute nell’O.M. 185/1995 (art. 3, comma 30): “Gli insegnanti a disposizione per la temporanea chiusura dei locali della sede di servizio a causa di disinfestazione o di consultazione elettorale non sono da considerare in soprannumero e non possono essere pertanto utilizzati negli altri plessi del circolo o nelle sezioni staccate o scuole coordinate.”

▶️  PERSONALE CHIAMATO AD ADEMPIERE FUNZIONI PRESSO I SEGGI ELETTORALI

Il personale insegnante impegnato in operazioni elettorali ha diritto, come previsto dalla C.M. n.132 del 29/4/1992, a riposo compensativo:

  • di un giorno per il servizio prestato di domenica, in caso di articolazione dell’orario di servizio settimanale su 6 giorni
  • di due giorni per il servizio prestato il sabato e la domenica, in caso di articolazione dell’orario settimanale su 5 giorni

L’orario settimanale va riferito all’articolazione delle attività didattiche della scuola, non del singolo insegnante, pertanto la situazione soggettiva del  “sabato libero” o del “lunedì libero” non da diritto a un ulteriore riposo compensativo.

Non è possibile richiedere il pagamento della festività non goduta in alternativa al riposo compensativo.

I giorni di assenza dal lavoro sono da considerarsi, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa.

▶️  PERSONALE CHE DEBBA RECARSI IN UN COMUNE DIVERSO DA QUELLO OVE PRESTA SERVIZIO

Per esercitare il diritto di voto, il personale con contratto a tempo indeterminato ha diritto a congedo straordinario retribuito entro i seguenti limiti:

  • un giorno per le distanze comprese tra 350 a 700 chilometri
  • due giorni per le distanze oltre i 700 chilometri o per gli spostamenti da e per le isole

Il personale con contratto a tempo determinato ha diritto all’esercizio del voto entro gli stessi limiti temporali sopra enunciati usufruendo dei permessi previsti dal comma f, art. 2, allegato 4 del TU dei contratti collettivi provinciali (congedo straordinario retribuito).

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I docenti interessati a trasferimenti o passaggi all’interno o verso la scuola in lingua italiana dovranno presentare domanda entro

venerdì 5 aprile 2019.

Devono presentare domanda di trasferimento anche tutti i docenti attualmente senza sede di titolarità (ad es. DOPS). Le domande andranno inoltrate esclusivamente in modalità online, tramite il portale POLIS (“Istanze online”) del Ministero dell’Istruzione.

Fanno eccezione a questa regola generale (ed andranno presentate in modalità cartacea entro le ore 17:00 del 5 aprile):

  • le domande di assegnazione di sede del personale che rientra dall’estero;
  • le domande di mobilità dei docenti di religione cattolica (su posti di religione);
  • le domande di trasferimento dei docenti individuati soprannumerari dopo il 5 aprile 2019.

La revoca della domanda potrà essere richiesta entro e non oltre le ore 12.00 del 15 maggio 2019.

I movimenti saranno pubblicati il 20 giugno 2019.

NB.

  • sulla stessa domanda potranno essere indicate fino a 15 preferenze, sia provinciali che interprovinciali: chi ottiene il trasferimento su una delle sedi puntuali indicate nella domanda non potrà presentare istanza di trasferimento per un triennio;
  • se il docente DOPS indica preferenze sia provinciali che interprovinciali, queste ultime avranno la precedenza sulle altre;
  • i termini per la mobilità dei docenti di religione cattolica verso altre province sono fissati tra il 12 aprile ed il 15 maggio 2019 (sempre domanda cartacea).

NOVITÀ 2019

per la prima volta in Provincia di Bolzano saranno richiedibili alla scuola primaria anche posti di inglese, a favore dei docenti titolari in provincia in possesso dei seguenti requisiti:

  1. certificazione linguistica in inglese C1 o in subordine B2 nelle quattro abilità QCER;
  2. superamento dell’esame supplementare di inglese in sede di concorso + certificazione di inglese almeno di livello B2;
  3. abilitazione nelle classi di concorso AB24/AB25 con titolo di studio valido per la primaria.

I docenti che, da fuori provincia, ottenessero un posto di inglese alla primaria dovranno conseguire entro un anno – se non già posseduto – una certificazione di inglese di livello almeno B2.

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Le domande di aggiornamentoo di nuovo inserimento nelle graduatorie provinciali e di istituto della scuola delle località ladine per l’anno scolastico 2019/2020 dovranno essere presentate entro le ore 12 del 15 marzo 2019 presso la Direzione Istruzione, Formazione e Cultura Ladina, Via Bottai 29, 39100 Bolzano, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite consegna a mano oppure con invio telematico (email o PEC, con documento in formato PDF, unico file,corredato da una copia del documento di riconoscimento della/del richiedente). Trovate tutte le indicazioni di dettaglio ed i modelli di domanda all’indirizzo http://www.provincia.bz.it/formaziun-lingac/scora-ladina/la/comunicac-scora-ladina.asp.

Chi avesse bisogno di aiuto nella compilazione dei moduli domanda si rivolga alle nostre sedi!

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Entro il 22 febbraio 2019 andranno presentate le domande di trasferimento e di passaggio tra e verso le scuole delle località ladine.

Le domande presentate successivamente non potranno essere prese in considerazione (termine di decadenza).

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La SGBCISL Schulescuola sta avviando una serie di ricorsi dinnanzi al Giudice del Lavoro al fine di ottenere la declaratoria di illegittimità della trattenuta del 2,5% dello stipendio a fini TFR, applicata a tutt’oggi dall’amministrazione provinciale (sul cedolino stipendio figura con la descrizione “Diminuzione stipendio lordo DPCM 12/1999”.

Si tratta di una trattenuta stipendiale, introdotta con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1999, a carico di tutti i docenti la cui buonuscita viene calcolata con il nuovo sistema denominato TFR, trattamento di fine rapporto. Questa trattenuta è volta a mantenere l’invarianza dello stipendio netto di questi docenti rispetto a quello dei docenti la cui buonuscita continua ad essere calcolata con il “vecchio” sistema denominato TFS, trattamento di fine servizio.
Questa procedura cozza contro le disposizioni normative vigenti, in quanto l’articolo 2120 del Codice Civile prescrive in maniera chiara che il TFR debba essere unicamente ed interamente a carico del datore di lavoro. Così avviene ad esempio senza eccezioni nel settore privato. Una recente sentenza della Corte Costituzionale (n.223/2012) ha ribadito la irregolarità della trattenuta nel settore pubblico.

Chi può partecipare ai ricorsi?

Tutti i docenti in regime di TFR (si veda il proprio cedolino stipendi).

Procederemo in due fasi (e con due obiettivi diversi):

Fase 1: ricorsi per docenti attualmente in servizio con contratti a tempo determinato

Lo scopo di questo ricorso è la cancellazione della trattenuta “Diminuzione stipendio lordo DPCM 12/1999”. Il modello di diffida e le spiegazioni relative all’inoltro della documentazione sono scaricabili qui.

Fase 2: ricorsi per docenti con contratto a tempo indeterminato

Lo scopo di questo ricorso è l’accantonamento delle quote trattenute e la loro liquidazione assieme al futuro TFR. Il modello di diffida e le spiegazioni relative all’inoltro della documentazione sono scaricabili qui

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Dal 1.8.2018 è possibile fare domanda di rimborso per spese sostenute (si veda l’elenco delle prestazioni sul sito citato in fondo) a partire dal primo gennaio di quest’anno. I documenti richiesti potranno essere presentati o in formato cartaceo o in formato digitale. Si tenga però presente che, per motivi tecnici, le fatture andranno presentate solo dopo due mesi dalla loro emissione.

I rimborsi variano in funzione del tipo di prestazione. Sono previsti massimali e condizioni specifiche in base alla prestazione.

Le prestazioni incluse appartengono ai seguenti settori specialistici:

A. Area ambulatoriale settore pubblico,

prestazioni erogate da strutture del servizio sanitario nazionale/provinciale o convenzionate con lo stesso.

B. Area ambulatoriale settore privato, per prestazioni nei seguenti settori:

  • B.1 oculistica, ginecologia e urologia;
  • B.2 trattamenti fisioterapici, riabilitativi e prestazioni correlate;
  • B.3 odontoiatria.

C. Dispositivi e apparecchi acustici.

Per consultare l’elenco completo delle prestazioni, verificare le condizioni di applicazione e scaricare la modulistica consultate il sito SANIPRO

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